أول 200 سطر.
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SRT project ha tradotto per voi:
Traduzione: 'goblin'
Ricordo il mio... il mio...
si'...
il mio patrigno...
lui mi colpiva, mi colpiva con dei cavi elettrici
e... e delle grucce, si'...
e con bastoni e qualsiasi altra cosa.
E mentre mi batteva, mi diceva: "Fa piu' male a me che a te".
"Lo faccio perche' ti voglio bene".
Cosi'... mi trasmetteva un messaggio sbagliato,
su cosa fosse l'amore.
Percio', per parecchi anni... be'...
pensavo che l'amore dovesse far male.
E... facevo del male a chiunque amassi.
E misuravo...
l'amore... a seconda di quanto dolore uno avrebbe sopportato da me.
E fu solo quando andai in prigione,
un ambiente privo d'amore,
che iniziai ad avere maggiore consapevolezza
di cosa, in realta', fosse o non fosse.
E...
conobbi una persona...
e...
lei... per la prima volta, mi fece davvero capire cos'era l'amore,
perche' seppe guardare al di la'... della mia situazione
e del fatto che ero carcerato a vita,
per il peggiore dei crimini che si possa commettere:
l'uccisione di una donna e di un bambino.
Fu Agnes,
madre e nonna di...
Patricia e Chris, che io avevo ucciso...
a darmi la migliore lezione d'amore, perche'...
avrebbe avuto tutto il diritto di odiarmi,
ma non lo fece.
E...
nel corso del tempo...
e...
attraverso il cammino percorso insieme
e' stato assolutamente straordinario,
mi ha dato amore.
E...
mi ha insegnato cosa fosse.
Sono molto felice quando piove,
quando bevo latte,
e vivo bene.
Quando ingrasso.
Adesso, sono magra.
Quando piove,
sono molto felice.
Quando bevo latte e mangio tutto quello che mi piace.
E quando dormo con l'uomo che amo,
che mi dice cose dolci.
E quando mi trovo in una bella capanna,
che mi protegge dal freddo e dalla pioggia.
Queste sono le cose che mi rendono felice.
Felicita', per noi,
sarebbe...
avere da mangiare,
un pezzetto di terra...
e una vera casa in cui vivere,
con l'elettricita' giorno e notte.
Non dovremmo dormire nell'oscurita'.
Questo sarebbe la felicita'.
Ma dormiamo per terra,
senza neppure una stuoia, sulla paglia.
Con l'elettricita', ci sarebbe luce nella vita dei miei figli.
Allora,
visto che ho passato
un'infanzia difficile e senza soldi,
sono arrivato all'universita',
ho avuto la mia prima borsa di studio
e mi sono comprato una moto.
Tutta nuova!
Ero la prima persona a metterla in moto.
Ero il primo a salirci sopra per arrivare a casa.
Quel momento in cui sento il vento
colpirmi mentre corro...
il fatto di sapere che non sono dietro,
sulla moto di un altro,
che e' una moto proprio mia!
Sono arrivato a casa,
e, per dormire la notte, ho messo la moto in camera,
chiudendola dentro, con me.
Cosi', posso sentire l'odore del motore caldo.
Ecco... l'odore del motore,
l'odore del nuovo...
E quando accendo la luce,
vedo che e' la mia moto!
Veramente, non potevo mettere la moto
sul letto, sotto la coperta,
ma era quello che avrei voluto fare...
Si'...
si', li' e' stato...
Si', quello e' stato un momento molto, molto felice per me.
Felicita', e' felicita' quando...
i figli tornano volentieri a casa.
E' come... la mia felicita' materna.
Felicita' e' quando tuo marito entra e sorride
e ti bacia, dopo 33 anni di matrimonio.
Anche questa felicita' e' una felicita' per una donna.
Felicita' e' quando i nipotini corrono da te, gridando: "Nonnina!"
Proprio perche' ti dicono "nonnina", non "nonna", come diranno da grandi.
Anche questa e' felicita'.
Felicita' e' quando arrivi al lavoro e i colleghi
e... ti incontrano,
ti incontrano e sono contenti:
"Eccola e' arrivata, possiamo chiaccherare".
Anche questa e' felicita'.
Felicita' e' quando la mattina ti alzi e niente ti fa male...
tra i vari dolori.
Anche questa e' felicita'.
Felicita' e' quando piove e allora ci saranno buoni raccolti.
Sono molte le felicita', ma, allo stesso tempo,
e' una sola.
Vivi, quindi sei felice.
Proprio per l'esperienza di essere in sedia a rotelle
e di girarci il mondo, vedo la vita da un'angolazione diversa.
E cio' mi ha insegnato, a livello spirituale,
ad accettare ed essere felice, di qualsiasi cosa possa accadere.
Mentalmente sono molto forte,
e questo e' dovuto al fatto di aver perso fisicamente le gambe.
La mia vista e' piu' acuta, il mio udito e'...
sento molto meglio.
Be', questo dal punto di vista fisico, ma...
mi ritengo fortunato perche'... non...
analizzo o riconsidero troppo la vita. Posso...
posso solcare la vita
e trovarmi sempre al posto giusto nel momento giusto.
Mi succedono sempre cose fantastiche.
Sono davvero fortunato in questa situazione.
Ma e' perche' credo nella fortuna, credo nella...
forza d'attrazione, credo nel...
nell'attirare la bonta' nella propria vita.
E penso...
che cio' possa essere visto come felicita'.
Quindi, se Dio stesso
comparisse adesso davanti a me e mi dicesse:
"Bruno, ti ridaro' le tue gambe
ma mi riprendero' tutto quanto hai imparato negli ultimi 13 anni",
gli direi: "Tieniti le tue gambe!"
Prima, non si moriva come oggi.
Si viveva in pace.
Nei combattimenti, non ci si uccideva.
C'era un solo fucile per villaggio.
E' il kalashnikov che ci stermina.
Prima, si moriva solo per infermita' e malattie.
Morivano poche persone:
un ammalato, un vecchio, un bambino.
Solo i deboli.
Le vittime del kalashnikov...
sono incalcolabili.
La nostra lotta degenera: si muore in 3 con un solo colpo.
Ieri, e' morta della gente.
Non li abbiamo sepolti.
Gli animali li avranno mangiati.
Quel fucile e' un male.
Toglie la pace... alla nuova generazione e al paese.
Dal momento in cui mi sono armato,
ho provato paura.
La paura e' un sentimento umano.
Avevo paura del sangue.
Prendendo le armi,
da insegnante, sono diventato... combattente.
Non ho avuto scelta.
Ho visto e vissuto cose che mi hanno forzato a farlo.
A volte, mio figlio mi chiede, dato che questo lo preoccupa,
"Papa', perche' questa guerra? Non finira' mai?
"Perche' uccidi il soldato?
"Il soldato non ha una famiglia...
"che lo sta aspettando, proprio come noi?"
Io gli dico: "Lui sbaglia e noi siamo nel giusto".
"Perche', papa'?"
Dico: "Uccide famiglie e bambini.
"Distrugge le moschee.
"Noi difendiamo tutto questo".
Cerchiamo sempre di essere chiari con i figli.
Gli diciamo che abbiamo preso le armi
perche' vi siamo stati costretti, non perche' lo volevamo.
Non mi piace avere le mani insanguinate...
o l'idea di aver ucciso qualcuno.
A nessuno piace.
Non ho paura della morte.
Non ne ho paura, se e' per la Siria.
Non ne ho paura se e' per mio padre.
Se non fosse morto, avrei paura della morte.
Ma cosi', non ho piu' paura, anche se mi tagliassero la gola,
o mi riducessero in brandelli con una bomba, l'importante...
e' raggiungere mio padre...
o tornare in Siria.
Durante il genocidio,
fui separata dai miei genitori.
Dopo questa separazione,
vissi da sola in un campo di sorgo,
per almeno due settimane.
E dopo,
qualcuno mi trovo'.
Mi chiese... chi ero,
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