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SUONO DELLA SVEGLIA
SUONO DELLA SVEGLIA
SUONO DELLA SVEGLIA
Madonna!
LA SVEGLIA CESSA DI SUONARE
SUONO DELLA SVEGLIA
LA SVEGLIA CESSA DI SUONARE
Be'?
Aiuto!
Fermati!
Aiuto!
Aiuto!
Aiuto!
Madonna, mi è venuta sete!
Possibile che tu sei sempre esagerato?
Se fossi andato a pisciare in un bagno pubblico?
Che figura avrei fatto?
Non fare di no con la testa, Luigi.
Non guardarmi con quegli occhi.
Sveglia, ti porterò ad accomodare.
A te da chi ti porto?
Tanto Maria non c'è più.
Maria non c'è più.
Se ci fosse Maria, uno direbbe: "Ah, c'è Maria!"
Ma non c'è più.
Non c'è più Maria.
Maria, io ti amo e tu mi lasci.
Tu mi lasci...
Maria, io ti amo e tu mi lasci.
Tu mi lasci.
Mi ammazzo.
M'ammazzo domani tanto Maria non c'è più.
C'è Maria? Non c'è più Maria.
C'è Maria? No.
C'è Maria? No!
Alè Viola!
C'è? Alè! No!
Tanto telefona... eh, se telefona!
E quando telefona... SQUILLI DEL TELEFONO
Pronto?
Pronto!
Mamma, so che sei tu.
Non torno a casa, mamma!
Stai zitta, parlo io.
Sono venuto via di casa, sto da solo!
E smettila di stare zitta! Non torno a ca...
Non torno!
Tanto telefona.
Ma se non telefona?
Ciao, Maria. Come va?
Ciao Maria, domani mi sposo.
Potresti venire in chiesa a farmi da testimone oculare?
Maria, perché mi hai lasciato?
< (donna) Pronto?
< Ma chi è? Pronto?
Tanto telefona.
E se telefona...
Quando telefona...
Quando telefona...
- (radio) Buongiorno. - Buongiorno una sega!
UNA DONNA PIANGE
Mamma, non torno a casa!
Possibile che tutte le mattine la stessa storia?
Non torno a casa!
Tutte le volte che entro in camera tua...
..e vedo il tuo lettino vuoto mi sembra che tu sia morto.
- Invece sono vivo e da solo! - Torna a casa, Francesco.
Se stai da solo al buio, perderai anche la vista.
Si vede dagli occhi quando uno perde la vista.
Poi diventi cieco!
- Perché non ti sposi? - Chi lo prende un cieco?
Torna a casa!
Tutte le mattine quando ti porterò la colazione a letto...
..ti farò gli impacchi sugli occhi così non diventerai cieco.
- Mamme sordomute non esistono? - Francesco, ricordati.
Di mamma ce n'è una sola.
Meno male! Pensa se ne avevo cinque o sei!
Non solo diventavo cieco, mi cascavano i capelli...
..mi mancava una gamba e diventavo anche finocchio!
Tanto lo so che non è colpa tua.
- Da quando ti ha lasciato quella... - Si chiama Maria, mamma.
Poi mi ha lasciato ma l'ho deciso io.
Da quando ti ha lasciato quella tu non sei più tu!
- E chi sono, mamma? - Sei diventato grullo e becco!
Tra un po' anche cieco.
Io non sono cieco, va bene?
- Tu sei cieco! - No, mamma.
Ho da fare, devo trovare lavoro.
Sono due anni che dici che devi trovare lavoro.
Sei come tuo padre.
Non sarai mai capace di fare niente nella vita.
- Lui almeno qualcosa di buono l'ha fatto. - Cosa?
Ha scritto questa lettera per te.
- Papà? - Tutte le notti ti chiama.
Io lo sento.
- Come mi chiama! - Francesco!
Francesco!
- Perché non chiama me direttamente? - Non sa che sei andato via di casa.
Papà è morto 23 anni fa.
Stanotte l'ho sognato e mi ha detto: "Dagliela, è arrivato il momento."
No, mamma...
Questo è un altro dei tuoi scherzi.
L'altra settimana dicevi di avere un tumore al piede.
- Tanto non torno a casa. - Prendi la lettera di papà.
- Questa l'hai scritta te! - Prendila!
Se poi diventi cieco, non puoi più leggerla.
Guarda cosa ne faccio di questa lettera!
Guarda!
MUSICA IN SOTTOFONDO
Ciao, Chiaramonti. Fa freddo stamattina, eh?
Meno male che ho fato mettere il parabrezza alla bicicletta.
Fammi un caffè ma mettimi la bomba perché stamattina trovo lavoro.
Guardo il giornale, leggo l'annuncio: "Cercasi industriale".
E domani... l'operaio.
Sai cos'è questa?
La lettera di mio padre morto 23 anni fa.
Ti sembra possibile? L'ha scritta lei!
E poi da dove la scriveva? Dal purgatorio?
Non ci sono neanche i francobolli laggiù.
Tu l'hai conosciuto mio padre?
Perché?
Ciao, come va? Male?
Sei un signore di 70 anni, stai per morire...
..e ti hanno tagliato anche un braccio!
- Il caffè è pronto. - Eccomi.
- Che ci hai messo nel caffè? - Il bitter, non ti piace?
MUSICA IN SOTTOFONDO
L'UOMO RUSSA
FISCHIA
- Sei il figlio di Renzo? - Tu lo conoscevi?
- Siamo andati in Perù insieme. - Nel Perù? - Sì.
- Machu Picchu. - Ah, Machu Picchu!
- Perché ridi? - Non somigli per niente a tuo padre!
Non l'ho mai conosciuto.
Io glielo dicevo sempre a tuo padre:
"Non farli i figli se poi non ti assomigliano."
Ciao, eh?
SQUILLI DEL TELEFONO
< Francesco! - Eh?
Telefono!
Pronto?
Mamma, non torno!
Non torno a casa! No!
Ciao!
Scusi, com'era mio padre?
Bello come il sole.
Lo chiamavano il Casanova... Il Casanova e il Magnifico.
Sempre insieme, sempre in coppia perché io sono il Magnifico.
Piacere, Francesco.
- E poi? - Zac, ti taglio una mano!
Io gli dicevo: "Si va in Perù."
E lui invece sempre... tututum tututum tututum!
E zac, ti taglio un braccio! E zac, ti taglio una gamba!
- La gamba di chi? - Di tuo padre, no?
Gli mancava una gamba? Ma qui ne aveva due!
- Non potevo vederlo morire così, pezzo per pezzo! - Oh!
Allora sono andato in Perù da solo.
E allora?
Allora se l'è mangiato il mostro.
- Quale mostro? - Il telaio, no?
Lo conosci? Quello ti mangia vivo!
- Mio padre lavorava il telaio? - Certo!
Qui non ci sono che telai e gli uomini non sono uomini...
..sono bachi da seta!
Tututum!
E zac!
Tututum! Zac!
Scusi, vengo con lei.
Tututum!
Gli scrivevo sempre dal Perù e gli dicevo: "Vieni qui, si sta bene."
Ma lui mi diceva: "Ho un figlio da mantenere."
E io: "Affoga tuo figlio e vieni in Perù, bischero!"
- Non sei d'accordo? - Come no!
- Che è questa? - La chiesa di don Valerio.
Come no! Don Valerio!
- C'ho fatto il chierichetto, dà certi schiaffoni! - No!
Questa è la chiesa, la casa dei preti...
..quelli che ti insegnano che per andare in Paradiso devi lavorare il telaio.
- Ti salvano l'anima ma il corpo se lo mangia il diavolo. - Il diavolo?
< Il mostro, il telaio! - Madonna il telaio!
Le cose importanti nella vita sono tre:
o tu vai in Perù..
..o tu sposti la chiesa...
- Sposto la chiesa? - O vai in Perù...
..o sposti la chiesa...
..o vinci al Totocalcio!
Io vado in Perù, tu fai un po' come ti pare.
Raccontami ancora qualcosa.
- Ho fretta. - Perché?
- Devo andare via. - Dove vai? - In Perù.
Saluti dal Magnifico!
O vado in Perù, o sposto la chiesa o vinco al Totocalcio.
- Sa dov'è un bagno pubblico? - Bagno pubblico...
Dunque, dunque...
Bagno pubblico, dunque... sì!
Devi andare dritto di là.
Passi il secondo incrocio...
..poi giri a sinistra, poi a destra...
..poi a sinistra, poi sempre a destra...
..a destra trovi una piazza...
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