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Salve dai bambini del pianeta Terra.
...estendiamo i saluti del governo e del popolo canadese
agli straordinari abitanti dello spazio...
Dal mio punto di vista, la ricerca di vita extraterrestre,
e soprattutto di intelligenza extraterrestre,
è uno dei quesiti filosofici, scientifici e umani fondamentali...
ASTRONOMO, COSMOLOGO, ASTROFISICO
AUTORE E DIVULGATORE SCIENTIFICO
...ma siamo solo all'inizio della ricerca.
È stata un'idea di Carl Sagan
quella di mandare un saluto ai nostri vicini nel cosmo.
Un'idea all'avanguardia per l'epoca,
visto che non abbiamo ancora incontrato alcun vicino
nella vastità dello spazio.
Non ancora, ma ogni giorno ci siamo più vicini.
IL SUONO DELLA TERRA
È stato un saluto fatto non solo di parole e immagini,
ma anche pieno di visioni e suoni del nostro prezioso pianeta.
LATO 1 - NASA - STATI UNITI D'AMERICA PIANETA TERRA
È un messaggio in bottiglia
mandato nel mare dello spazio interstellare,
dove sta ancora navigando
a quasi 18.000 metri al secondo verso l'ignoto.
Sagan ha detto: "Rendiamo il mondo significativo
col coraggio delle nostre domande
e con la profondità delle nostre risposte".
Non aveva paura di fare affermazioni straordinarie,
purché fossero sostenute da prove straordinarie.
Potrebbe volerci un po' prima che ci contatti l'alieno
che ha trovato il nostro messaggio in bottiglia.
Perciò, invece di aspettare di essere contattati da lui,
andremo a cercarlo.
Inizieremo da qui,
dalla cima del Mauna Kea alle Hawaii,
dove l'osservatorio W. M. Keck analizza il cielo limpido.
Carl Sagan sapeva ciò che gli esploratori hanno sempre saputo
e cioè che conoscendo meglio i nostri vicini
conosceremo meglio noi stessi
e il nostro posto nell'universo.
Nessuno conosce il pensiero di Sagan meglio di Lisa Kaltenegger,
direttrice del Carl Sagan Institute alla Cornell University.
Carl Sagan e il suo approccio alla scienza mi hanno illuminata.
Usiamo tanti diversi campi della scienza:
l'astronomia, la chimica, la biologia, l'ingegneria e tanti altri,
per creare un insieme di strumenti forensi
utili a capire il nostro posto in questo affascinante universo.
Prima che la sonda Voyager lasciasse il sistema solare,
ha fatto delle scoperte incredibili.
Ha dimostrato che dobbiamo essere più aperti
riguardo al luogo dove cerchiamo la vita aliena.
Nel 1980, la Voyager ha raggiunto Saturno,
una scatenata palla di tempeste di idrogeno ed elio.
Sarebbe molto difficile trovare la vita lì.
La Voyager si è poi diretta verso una delle 62 lune di Saturno...
...scattando le prime immagini ravvicinate
della luna più grande di Saturno, Titano.
Gli astronomi sono rimasti a bocca aperta.
Titano aveva un'atmosfera densa, composta per lo più di azoto.
La sonda Cassini, 24 anni dopo, ha svelato maggiori dettagli.
Sulla superficie ci sono estesi laghi di idrocarburi,
elementi costituenti di amminoacidi e proteine.
La sonda ha continuato il suo viaggio celeste,
trovando un gelido avamposto, Encelado.
Questa luna sembrava un solido congelato,
una palla di ghiaccio inerte,
finché qualcosa di incredibile non è stato notato vicino al polo sud:
enormi creste d'acqua
che sgorgavano tra le crepe della superficie ghiacciata.
Sotto la superficie di Encelado c'era un oceano di acqua liquida.
A quanto pare, il pianeta Terra
non possiede il monopolio sull'acqua come si pensava un tempo.
Sulla Terra, l'acqua è fondamentale per la vita.
Sul nostro pianeta abbonda e ogni animale, pianta
e forma di vita dipende da essa per sopravvivere.
Nei mari si è originata la vita.
L'acqua è la linfa dell'esistenza.
Sulla Terra, l'acqua liquida è essenziale per le forme di vita che ci vivono,
come per quelle che vivono al di fuori di essa.
Quando cerchiamo mondi alieni in cui potrebbe esserci vita,
la presenza di acqua liquida è un indizio fondamentale.
Se in un mondo c'è acqua, c'è possibilità di vita.
Scoperte dai navigatori polinesiani,
le Hawaii sono uno degli arcipelaghi più isolati del Pacifico.
Queste isole si sono formate quando il magma è venuto in superficie
e si è raffreddato creando le montagne.
Ogni nuova eruzione di lava
ospita un'incredibile varietà di piante e animali, provenienti
dalla terra e dal mare.
Oltre 25.000 specie rendono le Hawaii
uno degli habitat più dinamici che esistano.
Un laboratorio vivente per la resilienza della vita.
Il biologo Chris Johns
conosce perfettamente la fauna e la flora delle Hawaii,+
inclusi alcuni incredibili esempi
degli estremi a cui la natura arriva per sopravvivere.
Un tratto di roccia lavica nuda.
Non è il primo posto in cui ci si aspetta la vita...
...ma è proprio qui che la natura ci ha nascosto alcune sorprese.
Questi tubi di lava si estendono per chilometri.
Si sono formati quando la lava è colata da un'antica eruzione vulcanica
sotto una crosta indurita.
È incredibile, un mondo nuovo che non avevo mai visto.
Una parte di Hawaii segreta.
Tenete la sinistra.
Dritto davanti a voi.
Nel mondo capovolto,
bisogna cercare le radici dell'incredibile albero di Ohia.
Sono bellissimi,
penzolanti dalle volte delle grotte come gioielli luminosi.
Sì, possiamo vedere alcune delle microstrutture.
E brillano
perché sono coperti d'acqua,
che si è condensata dall'umidità dell'aria.
Perché ci sia vita serve acqua liquida,
ma l'albero di Ohia ci dimostra che la si può trovare
in modi molto innovativi.
- ...per la nostra raccolta dati. - Ok.
Questa è la Haleakala Valley, sull'isola di Maui.
La NASA usa paesaggi alieni come questi per testare le proprie sonde per Marte
prima di spedirle verso il Pianeta Rosso.
Il suolo qui è fatto di cenere,
siamo a un'altitudine di 1600 metri
e il tempo è secco, soleggiato,
ventoso e freddo.
È l'ultimo posto dove ci si aspetterebbe un bell'orto di Madre Natura.
Questa è l'Haleakala silversword.
Le sue foglie grasse conservano l'acqua e sono coperte di piccoli peli
che raccolgono l'umidità dall'aria secca
e la mandano in forma d'acqua liquida alle radici.
L'acqua, che sia liquida, trasportata dal vento
o in forma di fiume,
rende la Terra un paradiso fiorente di vita.
Acqua, un po' di carbonio
e un po' di energia dal sole
sono i semplici ingredienti che bastano a far sbocciare la vita.
Nei canyon del mondo sotterraneo,
non c'è luce e la pressione dell'acqua è,
a dir poco, potentissima.
Eppure,
a oltre 1600 metri sotto la superficie,
la vita prospera.
Da questi condotti idrotermali fuoriescono calore e minerali
dal centro della Terra.
Si chiamano fumaioli neri ed emanano nuvole di zolfo,
tossico e puzzolente per noi,
ma buono e nutriente per i batteri marini
che qui prosperano.
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