The Double Hour (La doppia ora)

The Double Hour (La doppia ora) (La doppia ora)

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نشرت في: 2024-04-04
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أول 191 سطر.

(SEGNALE ACUSTICO DELL'ASCENSORE)

Il calcio è importante, lo sappiamo, perle ossa, i denti, etc.

< La cosa forte della nostra tradizione sono i carboidrati, quindi il pane...

< Donna TV: Meglio il pane. Io mangio pane e miele. < Bravissima.

< Il miele, a parità con lo zucchero, ha meno calorie, dolcifica di più...

< Permesso, cameriera.

- Mi scusi, torno più tardi. - Non fa niente. Comincia pure.

- Inizio dal bagno? - Okay.

Ti stanno meglio sciolti.

< Donna TV: Devo lasciare per forza la trasmissione se fai così.

< Donna TV: Che si deve mangiare? Velocemente.

< Uova col bacon, no.

< Uomo TV: La tipica colazione italiana continentale

è data da latte, yogurt, caffè, biscotti, torta, frutta...

< Uomo: Quella è l'unica cosa che fa differenza,

se fumi o bevi tanto caffè. Non c'è sbiancatore che tenga.

Scivoli dal un B1 a un B3 in 2-3 mesi.

Secondo me, tu sei almeno un A2.

- Ciao. - Ciao.

< Uomo: È la prima volta, eh? < Sonia: Si vede così tanto?

Eh, un po'.

< Uomo: Di dove sei? Aspetta, aspetta...

- Budapest! - No, Lubiana. -Ah.

E dov'è?

- Ciao. - Ciao.

< Uomo: Cosa cerchi qua, numero 10?

Non lo so. Quello che cercano tutti.

< L'anima gemella. - Forse.

- E tu? -Costa meno che avere una vita sociale.

Cena e scopata quasi sicura, 25 euro.

< E poi c'è il fattore seduzione, che per me è molto importante.

Immagino.

Guarda che ti metto "sì".

- Ciao. - Ciao.

- Guido. - Sonia.

- Non dici niente? - Aspetto.

Non hai ancora messo "no" a quello prima di me.

< Serata difficile, eh?

- Il peggio è passato, sei l'ultimo. < Potrei essere il peggiore di tutti.

Allora, che mi dici?

Qualsiasi cosa, ma non cose deprimenti, sennò Marisa s'incazza.

- Marisa? - L'organizzatrice.

< Quella bionda. Vuole che tutti sorridano qui dentro.

< Sonia: Sì, l'ha detto anche a me,

"Le cose tristi lasciale a casa e parla solo di cose allegre".

Avanti, comincia tu.

Non mi viene niente, stasera.

- Vuoi un po' del mio? - È alcolico?

- Vodka tonic. - No, grazie.

- Astemio? - Ah. Argomento deprimente. -Sì.

Marisa non sarebbe molto contenta di noi.

E tu... perché vieni qui?

Ciao.

- Che faccio, glielo do? - Assolutamente glielo devi dare.

- A tuo rischio e pericolo, eh... - Figurati!

< Guido... - Marisa...

La numero 3 della settimana scorsa mi ha chiamato.

Dice che siete usciti e siete stati molto bene insieme.

- Perché non la rivedi questa? - Ma poi perdi il tuo miglior cliente.

Oh...

< Sonia: È molto che vai a questi incontri? -Sì, molto.

- Non ti mettono tristezza? - Sì, molta.

- Ci beviamo una cosa? - Ma se non bevi!

Andiamo a casa mia.

- Avrò capito male. -No. Ho il primo turno domattina. È tardi.

23:23.

Perché ridi?

Niente, è un gioco. Uno stupido gioco.

- Mi ha fatto venire in mente una persona. -Che gioco?

Le 23:23. Un'ora doppia.

È come quando cade una stella, no? Bisogna esprimere i desideri.

E funziona?

No.

Che c'è?

Niente, perché?

Non lo so, così...

Già le 2:00.

- Che faccio, ti chiamo io? - Sì.

- Ciao. - Ciao.

< Guarda che non ho il tuo numero!

< Guido!

< Guido! Non ho il tuo numero!

< Sonia: Ciao, Marisa. Bene e tu?

Non ti preoccupare, dimmi.

Sì, me lo ricordo. Sì.

Davvero?

Grazie. Sì, sì. Buongiorno.

Daglielo pure, il mio numero.

Certo, grazie a te. Ciao, Marisa.

- Ciao. - Buongiorno.

Aspetta, Sonia, vengo su anch'io.

Marco, il nuovo concierge. Non è carino?

< Pensa che dopo Stefano mi ero detta:

"D'ora in poi basta uomini belli".

Bisogna fare attenzione agli uomini belli... Bevono.

Però poi non resisto.

Ho i suoi occhi addosso tutto il giorno.

Dai, salutalo. Fai ciao a Marco.

- Sei di buonumore oggi, eh? - Perché, è strano?

È un mese che ti conosco e avrai sorriso 4 volte. 3 solo oggi.

Come si chiama?

Dai, dimmelo.

Permesso, cameriera al piano.

Sonia: Permesso, cameriera.

Uh, eccolo!

- Secondo me, nella valigia c'è il cadavere di sua moglie. -Dai!

< Buongiorno, Margherita. - Bentornato, signor Caminiti.

- Ma è già martedì? < Bruno. < Bruno.

< Bruno: Martedì... Buongiorno. - Buongiorno.

- È nuova? < Chi, Sonia?

< No, è più di un mese ormai. - Sonia...

Ciao.

Sonia...

< Sonia: Mi ha fatto piacere che mi hai chiamato.

- Non conosco molta gente qui. - Stavo per non farlo.

Solo che ero curioso.

Una come te in un posto come quello.

Forse chi ha troppa scelta

finisce per fare quella sbagliata, no? - Non sai niente di me.

< Sonia: Dietro casa nostra c'era un bosco. Arrivava fino al fiume.

Io stavo tutto il giorno lì.

Poi mia madre veniva a prendermi, preoccupata perché non mi trovava.

- E poi? < Poi mia madre è morta

e sono venuta in Italia, da mio padre.

Lui è italiano, di Ancona.

Si era già fatto un'altra famiglia. Non è andata bene.

Me ne sono andata e sono stata sempre in giro.

< Ma ora vorrei fermarmi per un po'.

< Perché qui a Torino? - Non lo so. C'è il fiume.

< Poliziotto: Ehi, tu!

Documenti.

Vaffanculo.

- Che hai detto? - Vaffanculo!

- Vaffanculo a chi? - Vaffanculo a te, capito? Vaffanculo!

< Dante: Guido...

- Sei sparito. - Mai mosso di qui.

Bravo, Guido. Ti vedo bene.

- Grazie. - Ho interrotto qualcosa?

- Sonia. - Dante.

E me ne sto andando.

Chiamami però, eh?

- Problemi con la polizia? - Io?

Hai fatto una faccia...

- Ho un po' d'erba. - Ah...

< Sei un poliziotto? - Ero un poliziotto.

E poi?

E poi niente.

Fumi?

Meglio di no.

Vai spesso in piscina?

I tuoi capelli sanno di cloro.

Eri bravo come poliziotto!

< Registratore: María va a una entrevista para un empleo.

María va a una entrevista para un empleo.

< El bus ya salió. Entonces, para un coche y pide al conductor...

El bus ya salió. Entonces, para un coche y pide al conductor...

< Tengo una cita de trabajo en el centro dentro de una hora.

< Ayúdame, por favor. Hoy es un día muy importante para mí.

Ayúdame, por favor. Hoy es un día muy importante para mí.

Era così il tuo bosco?

Se vuoi ti faccio un CD, non ho molto da fare.

Non male fare il guardiano. Non devi neanche mettere la divisa.

< Io odio la mia.

< Guido: La metto solo quando c'è il padrone della baracca.

- Che tipo è? < L'avrò visto tre volte in due anni.

< È la moglie di Mario, quello che mi dà il cambio.

< E di tuo non c'è niente qui? - Lui.

È quello che ti ha fatto ascoltare il bosco.

< Si chiama "fucile", l'ho modificato io.

Capsula ipercardioide e 50 hertz di frequenza.

Spara i suoni.

Fucile.

(MUSICA INQUIETANTE IN SOTTOFONDO)

(RUMORE DI MOTORE DALL'ESTERNO)

- Le porti tutte qui? - Sei la prima.

Perché io?

Era mia moglie, quella nella foto.

- Sei sposato. < Vedovo.

È la prima volta che uso questa parola.

- Mi dispiace. - Sono passati tre anni.

Non ero preparato a te.

(GUIDO GEME. SONIA GRIDA)

< Uomo: Disattiva le telecamere.

< Ora l'allarme. - È già disattivato, siete entrati.

< L'altro, quello della villa. E apri il cancello.

(MUSICA DI TENSIONE IN SOTTOFONDO)

Sonia, non ti preoccupare, tra poco se ne vanno.

Non gli importa niente di noi.

Mi dispiace.

Questa mettetela in verticale.

- Quanti pezzi ancora lassù? - Solo roba piccola.

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