The Aftermath

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The Aftermath sub by IScrew www ITALIANSHARE net
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نشرت في: 2010-11-06
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أول 200 سطر.

La IScrew vi presenta

THE AFTERMATH

Traduzione: daitarn

- Hanno gia' risposto? - No.

Questo mi preoccupa molto.

Ogni cosa risulta

operativa.

Non sta arrivando niente.

Deve essere un nostro malfunzionamento.

A meno che ovviamente tutte le 725 stazioni di localizzazione sparse per il mondo

non si trovino bombardate tutte in contemporanea.

Si', beh, fa' del tuo meglio. Continua a provare.

Mathews,

quanto manca al rientro?

Non ci vorra' molto, Newman.

Tutto risulta ancora in funzione.

Non siamo noi.

Che diavolo sta succedendo laggiu'?

E' solo la mia solita fortuna.

Sono riuscito a sopportarvi per piu' di un anno soltanto per il privilegio di tornare a casa da eroe.

Adesso, a causa di qualche schifoso malfunzionamento radio...

Vorresti chiudere il becco per favore? E' una cosa seria.

dovremo fare atterrare questa cosa per conto nostro.

Beh, questo significa perdere la nave.

Ancora non ho scelto, ma ho uno strisciante sospetto che

se si dovesse scegliere tra perdere la nave

o le nostre vite, voi ragazzi scegliereste la nave.

Mathews,

voglio che tu ci diriga in un posto a poche miglia a largo della costa di Los Angeles.

Voglio che ci veda scendere un sacco di gente.

In questo modo saremo coperti indipendentemente da quale sia il problema.

Preghiamo soltanto di non schiantarci.

Che stai facendo?

Ho pensato che ti sarebbe piaciuto farlo lavorare al campo per un po'.

No.

Metti le donne sul camion.

I ragazzi...

come al solito.

Mathews, vieni.

La nostra nave ha fatto una scia durante il suo rientro che si poteva vedere

in un raggio di oltre 200 miglia.

Eppure nessuno si e' fatto vivo.

Niente barche. Niente elicotteri.

Niente spettatori.

Nessuno.

Mi ritrovai prigioniero

intrappolato sulla costa da scogli alti centinaia di piedi.

Decisi di provare ad arrampicarmi per uscire.

I gradoni della scogliera erano impossibili da scalare.

Cosi' decisi di muovermi parallelamente alla linea

costiera sperando di trovare una via piu' facile per raggiungere la vetta.

Entro mezzogiorno raggiunsi una piccola insenatura costiera.

E su di essa, in lontananza,

pensai di aver visto qualcosa.

Mi trovavo nel bel mezzo di un incubo.

Senza nessun modo per svegliarmi.

Qualsiasi cosa avesse ucciso quelle persone

l'aveva fatto cosi' alla svelta

che loro a stento poterono accorgersi di star morendo.

Tra i loro affetti, trovai alcune cose che sentivo mi sarebbero state utili.

Mentre stavo per andarmene

vidi una piccola radio portatile.

Almeno, avevo la possibilita' di comunicare col mondo

esterno per la prima volta dall'inizio della nostra missione.

Cosa c'e' la' fuori?

Non c'e' nulla.

Penseresti che almeno avessimo visto una parte delle luci.

Vorrei che fossimo riusciti a raggiungere la cima prima del tramonto.

Si'.

Mi chiedo se ci sono degli animali selvaggi nei paraggi.

Probabilmente niente di pericoloso.

Ehi, sveglia.

- Che c'e'? - C'e' qualcosa qui fuori.

- Dio, che cosa sono? - Non lo so.

Faremmo meglio a tornare indietro e ad accendere un fuoco. Andiamo.

Newman.

Parlammo pochissimo io e Mathews mentre scendevamo dalla montagna.

La macerie nella valle sottostante era tutto cio'

che era rimasto di quella che un tempo era una grande citta'.

Alla fine era successo.

Con l'ultima grande guerra che l'umanita' avevo fatto, si era annientata essa stessa.

Soltanto una cosa ci sconcertava.

Ovunque andassimo...

non vedevamo nessuno

sia morto che vivo.

E iniziammo a chiederci:

Quelle tremende creature umanoidi che ci hanno attaccato la notte scorsa

sono tutto cio' che rimane della razza umana?

Sul confine della citta' c'era una stazione radio della difesa civile.

Sentivo che li' avremmo potuto trovare le risposte a tantissime domande.

Mathews si era ferito alla gamba durante l'incidente.

Quindi ho dovuto salire sulla stazione radio da solo.

La notte sarebbe calata presto su di noi.

E per me era molto importante capirne di piu'

su cio' che si sarebbe potuto nascondere nell'oscurita'

prima che ci piombasse di nuovo addosso.

La mano morta del giornalista radiofonico stava

ancora afferrando saldamente il registratore.

Mi chiesi cosa ci fosse di cosi' importante

da registrare per cui un uomo agonizzante sprecasse il suo ultimo respiro.

Sono passati 32 giorni dall'ultima volta in cui sono andato all'aperto.

Per cio' che so non ci potrebbe essere rimasto

nessuno ad ascoltare cio' che sto per registrare.

In pochissimi giorni ho visto il mondo farsi a pezzi e la gente distruggersi.

Non c'e' piu' cibo, ne' acqua, ne' aiuti.

Tutte le maggiori citta' mondiali sono state distrutte o parzialmente o completamente.

Sono morti milioni nell'olocausto nucleare.

Altri milioni sono stati sfregiati, sono impazziti a causa

di una nuova arma virale e della guerra batteriologica.

Coloro che sono sopravvissuti allo scoppio iniziale, sono dei mostri stupidi e furiosi.

Si muovono in branco come dei lupi e si nutrono di qualsiasi cosa riescano a trovare.

Iniziano a sparire dalle strade dove si aggirano e si nutrono, migliaia di cadaveri.

Quando si sono esauriti i cadaveri, hanno iniziato ad attaccare piccoli animali e bambini. Ogni cosa.

La guerra era finita.

Anche io stesso ogni giorno divento sempre piu' malato.

Non sono piu' in grado di uscire liberamente.

Presto diventero' completamente incapace di badare a me stesso.

Quindi , se devo morire

preferisco farlo qui in pace, dove loro non possono trovarmi.

Mi chiedo cosa volesse dire con il nome: "Loro".

Cos'e'?

E' un contatore Geiger. L'ho preso dalla stazione radio.

- Funziona? - Oh, si', funziona.

Adesso non c'e' nulla che possa farlo scattare.

Continuero' comunque a portarlo, potremmo averne bisogno dopo.

Ripeto...

trasmettero' su questa frequenza tre volte al giorno.

Qui e' Newman dalla citta' di Los Angeles, passo e chiudo.

- Mathews? - Si'?

Non ne abbiamo mai discusso prima

- ma mi piacerebbe farlo prima di morire. - Continua.

5 anni fa quando morirono Jenny e mio figlio

sapevo che qualsiasi cosa potesse accadere

in futuro non sarebbe mai potuta essere cosi' terribile.

Ed anche adesso, in mezzo a tutto cio' che e' successo, ne sono ancora convinto.

Senti, amico, per me non era un gran segreto.

Per tanto tempo tu hai odiato il mondo in generale.

Capisco il perche'. Il mondo ha perso molta della sua bellezza.

Entrambi siamo cresciuti e abbiamo visto un sacco di cose

che hanno cambiato la bellezza della vita e l'hanno resa di plastica.

Tu odiavi la plastica. Io no.

- E' cosi' semplice. - No, non proprio.

Ok, ecco la differenza.

In questo momento sto soffrendo.

Vedendoti in faccia posso dire che ami il modo in cui sono andate a finire le cose.

Niente piu' tasse. Niente piu' burocrazia.

Nessun governo, nessun brutto condominio.

Mi hai fatto questo discorso un centinaio di volte

su come sarebbe bello quando tutto questo finisse.

Beh, e' successo.

Solo che per me non e' bello affatto.

E' soltanto spaventoso.

Credo che cio' che sto tentando di dire e'

non mi sembra di essere triste allo stesso modo in cui tu lo sei.

- Cerca di non pensarci troppo. - Prenditi cura.

Ciao.

Sarei onorato di farle fare un giro, sig. Newman.

Io e Chris di questi tempi non abbiamo molti visitatori

al meno non del tipo con cui noi vogliamo trattenerci.

- So che vuoi dire. - Fa' un passo da questa parte.

Gli Egiziani avevano una cultura strabiliante.

In molti aspetti, il loro stile di vita superava anche quello del ventesimo secolo.

Ma poi la loro tecnologia crebbe cosi' tanto

che li controllo' e alla fine, li ingoio' come e' successo a noi.

Tutto cio' che resta adesso di quella civilta' un tempo cosi' gloriosa

sono queste pochi resti.

Lungo la storia, l'uomo ha inventato moltissimi mezzi meccanici unici

con cui distruggere quelli della sua stessa specie.

Quel cannone, per esempio,

gli antichi pensavano che piu' grande fosse l'arma

e maggiore fosse il suo potenziale distruttivo.

Noi abbiamo pensato diversamente, vero?

Mi chiedo l'ha mai colpito come stranamente paradossalmente, alla fine

sono state le cose microscopiche che ci hanno sterminato,

piccole, minute particelle invisibili ad occhio nudo?

Distrutti da atomi e germi. Che ironia.

Beh, l'uomo ha sviluppato la tecnologia e la

Traduzione: daitarn

Venite a trovarci su

La catastrofe del ventesimo secolo.

Alla fine. Forse un'espressione adatta, sig. Newman.

Mi domando se si rivelera' profetica.

Forse questo e' l'ultimo secolo dell'uomo sulla Terra.

Mi domando.

Speravo di preparare un'ultima esposizione: L'ultimo decadimento dell'Uomo.

Ma non so come. Dubito che ve ne sara' il tempo.

Cosa vuole dire?

Beh, siete un astronauta, sig. Newman.

Suppongo che non debba dirvelo io cosa significa.

No.

Oh, va bene,

non dove essere cosi' segreto con il nostro piccolo ometto.

Recentemente io e Chris abbiamo avuto molte discussioni al riguardo.

Sto cercando di prepararlo per quando io non ci saro' piu'.

E rendera' il mio passaggio piu' facile.

Non si preoccupi, sig. Clark.

Mi prendero' molta cura di lui.

Sta bene?

Lo saro' in un minuto, si'.

I dolori ultimamente hanno iniziato a presentarsi piuttosto regolarmente.

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