Prvních 200 řádků.
Tra poco si va a votare.
Voi che fate? Io per chiarirmi le idee,
l'altro giorno sono andato a ripescare questo vecchio libro.
Un capolavoro di fantasia e umorismo.
Si chiama "Costituzione della Repubblica Italiana".
Cominciamo dall'inizio. Articolo 1 :
"L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo".
E già questo fa molto ridere.
Vi racconto anche questa. Proprio ieri eravamo a Caserta
con l'amico Giansanti, a un certo momento mi si avvicina un giovane,
si chiamava Carlo, e a brutto muso mi dice:
Onorevole Spagnolo, io non mi posso ammalare
perché non ho i soldi per curarmi,
io non mi posso sposare perché sono disoccupato.
Ecco, mi dica lei, cosa devo fare,
mi devo ammazzare?
L'ho preso da una parte e gli ho detto:
Carlo, a differenza dei miei avversari,
io ti dico che tu hai diritto a un futuro.
Ma non ci può essere un futuro in questo Paese
senza queste tre parole fondamentali,
che sono: il lavoro, la sicurezza, la famiglia!
APPLAUSI
- Buongiorno! Come va? - Come deve andare?
Sei stanca? Dai, la mattina è appena iniziata!
Dottore, mi è caduta la dentiera dentro questa bottiglia.
Annibale, non è una bottiglia, non ci deve bere, te l'ho già detto.
- Mi aiuti a levarla? - Ti aiuta Debora. Dagli una mano.
- Basta che metti le mani a posto. - Amore. - Sì, amore.
Zio, io te le taglio quelle mani!
Marisa, come sei bella stamattina.
Se non la smetti di essere così gentile, finisco per innamorarmi.
Magari mi innamoro io!
- La macchinetta del cuore... - L'elettrocardiogramma.
- Non funzionava nemmeno oggi. - Va bene, ci penso io.
Intanto fatti vedere da Santini.
- Signora Marisa, sto qua. - Aiutami, fai due passi!
- Amore, come va? - Bene.
- Quanti milligrammi stai facendo? - 45.
Così lo ammazziamo! Ti ho detto non più di 20, dai!
- Mi sta ammazzando questa stronza. - Cesare, non ti permettere!
Riccardo, al sindacato vorrebbero fare il punto sul reparto.
Sbroffa, non ho tempo per queste cose, ti prego.
Dottor D'Onofrio? Dopo la dialisi si è rotto pure l'elettrocardiogramma.
- Ci stanno dieci pazienti che aspettano. - Io che ci posso fare?
- È il primario. Io dove li smisto? - Dove li smisti?
Ma non vedi che sto parlando col dottor Tommasi?
- Mi scusi tanto. - Prego.
Ma vaffanculo.
Prendine un'altra.
- Grazie, arrivederci. - Allora? Come è andata?
Pare bene. Oh, auguri a tutte.
Fammi grattare subito. Me li scartavetro proprio.
- Susanna Spagnolo! - Siamo pronti. Siamo qui.
Susanna, sei un'attrice straordinaria, la parte è già tua!
Prego.
Questa volta la picchiano a quella cagna.
Come amministratore delegato uscente, permettetemi
di ringraziare tutto il Consiglio di Amministrazione per la fiducia,
per la stima che mi ha regalato in tutti questi anni.
Questa vuole fare uno stage. Guarda che bocce.
- Chiamala subito, glielo faccio io il tirocinio. - Non mi fare ridere.
- Questo dice che è avvocato. - Ma è negro.
Beh, fai il democratico. Oh, l'avvocato negro...
- Che ridi? - Se lo dici tu!
Per questo il mio successore dovrà essere una persona affidabile,
seria e mi permetto di proporre il nostro direttore del personale,
Valerio Spagnolo.
- (SOTTOVOCE) Ti ha chiamato. - Che?
Sì... Eccolo.
Che dire... sono molto emozionato e quindi... grazie.
Brillante come sempre.
La nostra azienda è di fronte a una grande battaglia,
ma se mi darete fiducia, sarò in grado di trionfare
come fece Napoleone a Waterloo!
Spagnolo, Napoleone a Waterloo ha perso.
Ma con dignità.
Allora abbiamo Manlio...
che ha l'officina piena di clienti
e quindi non può occuparsi della moglie
che sta per sgravare sulla tangenziale est.
Tu sei una arredatrice di interni
e non sai come comportarti. E allora, disperata,
chiami la ginecologa della donna, la dottoressa...?
- Sassone. - È chiaro? Perfetto. Motore!
- Questa mi sembra quella giusta. < Partito!
Azione!
Dottoressa Sassone, sono Alessandra Cossuto.
La signora ha uno spaventoso susseguirsi di spasmi convulsi.
Cosa devo fare? Me lo dica subito!
Subito!
- Non ci credo. - La mando via a calci?
È la figlia dell'onorevole Spagnolo. Dobbiamo prenderla.
Che Paese di merda!
Tante cose.
Onorevole, fa una foto con mia moglie?
- Certo, come dire no a questa bella ragazza. - Grazie.
Un sorriso, bella.
La natura, a volte, sa essere malvagia. Ciao.
Onorevole, mio cugino Marco. Aveva chiesto una persona di fiducia.
- Ah, sì. - Questo è lo psicopatico che perseguita mia figlia.
- Come si dice... - Stalker. - Perfetto.
Non è pericoloso, però mia figlia è terrorizzata.
Si chiama Susanna, è un po' particolare, vedrai.
Le devi stare appresso 24 ore su 24. Mi raccomando.
Onorevole, Marco è fortissimo, non si preoccupi.
- Prima di fare la guardia giurata faceva l'attore. - Bravo!
Impara l'arte e mettila da parte. Per fortuna persone come me
- un posto di lavoro ve lo trova sempre. - Grazie, onorevole.
- Dai, è andata bene, no? - Eh...
Onorevole, tutto fatto, tranquillo,
- Valerio prenderà il mio posto. - Bravo.
Non è stato facile convincere tutti gli altri,
perché diciamolo, suo figlio non è "un fulmine di guerra".
Beh, Lattanzi, tu non sei questo gran fenomeno, eh!
Ora entri in RAI grazie a me, e non hai neanche mai pagato il canone.
No... infatti...
Guarda che ti fa Annibale!
Un giorno mi spiegherai che ci fai ancora qui.
Non funziona niente, guadagni due lire, ti fai pure il sangue amaro!
- È che sono innamorato di questa bellissima struttura. - Appunto.
< Vieni a Boston. Lì si fa ricerca seriamente, è tutto organizzato
e soprattutto pagano il triplo.
Ma se me ne vado, come fa questo poveraccio?
Si guadagnerà pure il triplo, però mi prenderebbe l'ansia.
Mi levi la Roma, gli amici, la donna mia...
- La lasagna. - La lasagna, impazzirei.
- Allora? > È mio il punto, ma che sei pazzo?
La boccia rossa è più vicina al pallino, il punto è di Annibale.
- Ti attacchi al cazzo! - Ma vai a mori' ammazzato!
- Dai, Cesare. - Ma che esulti? Cosa esulti?
- Fra due giorni stai nella cassa... - Ma vattene!
- Salve, signorina Spagnolo. - Che vuole? - Sono Marco.
- Guardi che chiamo la Polizia. - Mi ha mandato suo padre.
- Sono il nuovo... - Oddio, scusi.
Scusi, ero assorta nei miei pensieri.
Sono a disposizione, l'aspetto fuori in macchina.
Sì, faccio la visita e scendo subito.
Scusi, perché sta dal dietologo?
Per dimagrire, che domande. Guarda che pancia!
Certo.
Sfogati, solo io ti posso capire.
Potrei metterti in pericolo di vita.
Buonasera. Ciao a tutti. Sono tornato. Ciao ciao.
- È tornato papà. - E "accannami"!
- Sai chi è stato ad ammazzare Peppino? - No.
- Hai pagato poi la filippina? - Ssshhh! - Che è?
- Fammi sentire chi ha ammazzato Peppino! - Ma che stai guardando?
Valerio, stai zitto! Proprio adesso devi parlare!
Sei matta? Accompagna tua madre dal neurologo domani!
Non mi hai fatto sentire che ha detto Oronzo!
- Ho fatto una domanda! - Non devi fare le domande.
Devi stare zitto quando c'è "La terra del rimorso"!
- Hai sentito tua madre? - Ha ragione!
Ha ragione... Vado a prendere il bromuro.
Ora chi lo dice a papà?
# Senti come sento il sentimento.
Sentimento, sento sento. Sento sento il sentimento.
Uah! Senti come sento il sentimento... #
CANTA IN FRANCESE
Ti piace? L'ho imparato a burlesque.
Vai avanti, vai avanti, sbrigati.
Se mi raccomandi per la fiction, ti faccio vedere pure il culetto.
- Che dici? - Mi sento male.
Lo so, certe volte faccio questo effetto.
L'ambulanza, chiama l'ambulanza.
Oddio!
- Sono il figlio dell'onorevole Spagnolo. - Beato te.
- Come sta mio padre? - Tuo padre? Ma come stai tu?
- Stai dritto, hai un colore brutto, hai mangiato lo stracchino? - No.
Prendi un succo di frutta, siediti.
- Ti faccio sapere io come sta papà. - Grazie.
Michele, ti prego, non morire.
- Scusi, lei è qui per Michele... - Michele Spagnolo.
Mi aveva promesso una trasmissione tutta mia. E ora se muore?
Non ce la faccio più, sono anni che mi faccio un "mazzo" così!
Se l'avessi saputo, avrei fatto la mignotta!
Comunque io sono il figlio, Valerio Spagnolo.
- Anche lei sta in politica? - No.
Niente.
È meglio che vada via, la vedo molto stanca, provata.
Le do i soldi per il taxi, non ci sono problemi.
La prossima volta che la do a qualcuno,
- gli chiedo prima il certificato medico. - Brava, vada adesso.
- Come sta papà? - Ma come ti sei vestita?
- Stavo a una festa in maschera. - Chi era quella?
Quella? Quella era la... come si... l'anestesista,
grande professionista, molto sensibile...
- Dove cazzo sta l'uscita? - Di là. Guardi... vada.
Mettiamoci qua, mamma.
- I signori Spagnolo? - Allora, dottore?
- Lei è la moglie? - Sì. Ci sono anche i miei figli.
- Tranne uno. - Non è una grande perdita.
- Sempre il solito simpaticone. - Ecco Einstein. Siamo al completo.
- Ma che ti sei messa? - Una festa mascherata! Charleston!
Il peggio è passato, ma c'è una sospetta demenza frontoparietale,
la certezza l'avremo solo nei prossimi giorni.
Scusi dottore, ho capito solo la parola demenza.
Tu solo quella puoi capire!
No comments yet. Be the first to leave one.