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FANTASMI
Prendere la prossima a sinistra.
Hey!
Allora? E' così che lavori? - No.
Sembra di si invece.
Entra neil sacco da sola spazzatura?
Ho ripulito l'intera area.
L'intera area!
Non sono un idiota.
Pensi di essere la prima che ci prova con questo trucco?
Riempi il tuo sacchetto di spazzatura,
un sonnellino, poi via a colazione con i tuoi stupidi compagni.
Non mi ingannare.
Non l'ho fatto.
Ho raccolto tutto.
Ora puoi veramente raccogliere tutto.
Sei ferita?
No. E' solo il tallone.
Hai combattuto?
La giacca si è strappata.
Possiamo aprire il tetto?
Vuoi sentre il freddo? - No.
Ehi, sta rubando!
Dove hai preso l'orecchino?
L'ho trovato.
All'inizio del sentiero.
È mio.
Non m'interessa. Puoi tenerlo.
Posso darti una maglia.
Ne ho due.
Vuoi fare colazione?
Della musica?
È Gardiner?
Richter.
È bellissimo.
Mi dispiace tanto.
Merda.
Dammi qualche moneta.
Susanne?
Susanne!
Rispondi! Per favore! Susanne!
Merda.
Come ti chiami?
Nina.
Toni.
Sei stanca?
Andiamo a casa tua. - Casa mia?
Non possiamo. - Perchè no?
Vedi ... Io vivo in un ...
Odio le persone che iniziano con 'Vedi ...'
Vedi.
Adesso?
Sì.
Okay.
Miss Berendt non deve vederci.
Che posto è questo?
Vivo qui.
Una casa?
No, non è una casa. Qualcosa del genere.
Vieni qui.
Ciao?
Sì ... Quello che ho passato. E' malato.
Si', non è sicuramente la classica casa. Una casa di merda.
Susanne?
Certo che ho i tuoi soldi. Cosa?
Sì! Va bene! Sto arrivando!
Devo andare.
Dove?
Da H & M. Per vestiti. E altro.
Posso venire? - No. Non è una buona idea.
Devo incontrare Susanne, e prepararci per un casting.
Ad ogni modo, devo andare ora.
Nina, ho bisogno dell'orecchino.
Grazie.
Nina.
Che ci fai qui?
Sei scappata?
Sei una stupida. Ti manderanno indietro a Oranienburg.
Il Signor Ziegler si è ammalato.
Ammalato?
Avvelenamento del sangue.
E gli altri?
Sono andati a H & M.
Perché non sei andata anche tu?
Non mi sentivo bene.
Potresti chiedere scusa alla ragazza per me?
E spiegarle tutto.
Se mi vede, sarà di nuovo impaurita.
Sai dove vive?
La polizia lo sa. O il preside.
Le puoi dare un pò di denaro.
Dille di comprare dei vestiti graziosi.
Ho intenzione di bruciarli.
Non esageriamo.
Mi sembra sempre di rovinare tutto.
Potremmo ridecorare la stanza dei bambini.
Possiamo usarla per qualcos'altro.
Cos'altro?
Una camera per gli ospiti?
Oppure uno studio.
Uno studio per me?
Starai li a guardarmi?
Sì.
Hai paura che scappi via di nuovo?
Sì.
Andiamo a casa.
Non ancora.
Perchè no?
Ho un appuntamento.
Con il professor Burger?
Sulle stampanti in Polonia.
Sei gia stato all'appuntamento? - Sì.
Quando?
La notte scorsa.
Sulla strada per Berlino?
Sì.
Dove vi incontrate?
Al piano di sotto, al ristorante.
Ho detto che saresti venuta anche tu.
Potrei avere una tazza di tè?
E gli uomini tenevano giù Toni e le strappavano i vestiti.
E ho potuto vedere che era nuda e mi ha guardato.
Diario?
Una specie.
Ehi, hai un bagno.
Nina?
Sei occupata questo pomeriggio?
Cosa? - Sei occupata questo pomeriggio?
Perchè?
E poi si navigava intorno ed era veramente noioso.
Abbiamo virato avanti e indietro ed è rimasto sul posto.
E c'era vento violento a raffiche nel Lago Ljssel.
E a un certo punto ci siamo capovolti.
E Achim piangeva urlava e sbatteva sulla barca.
E ho preso il giubbotto di salvataggio e ...
L'acqua era fredda e avevo paura ...
E poi?
E poi sei venuta! Tu e il tuo amico. Siete arrivati con la vostra barca.
Per prima cosa abbiamo tirato il timone fuori dall'acqua.
Il mio amico chi?
Si chiama Jorg.
Sua madre è morta presto. Il padre canta nell'opera a Colonia.
Ricco, attico, governante.
Non ha tempo per suo figlio, solo soldi.
Mi ha tirato fuori dall'acqua. E io tranquillamente ho nuotato verso la barca.
Ed è stato molto veloce a tirarmi fuori.
È così che ci siamo conosciuti.
E siamo diventati amici.
Devo dire è stata una storia davvero selvaggia.
Come vedi Suzanne?
Susanne è una fica.
Lo so...
Se si dà un regalo, non si può prenderlo di nuovo.
Mi dispiace.
Nasconditi!
Il Dipartimento Parchi ha telefonato.
Nina, non posso tenerti più qui.
Francamente, ne ho avuto abbastanza.
Sono stanca di stare qui, a braccia conserte,
parlando a bassa voce.
Sono stufa di te. Perché farti del male?
Ti riporteranno a Oranienburg.
Chi è?
Lei è Toni.
Cosa ci fa qui?
L'ho portata io.
Nina, devi andartene.
Non ci penso proprio.
Ascolta, Nina. Ho un amico, un medico. Andremo da lui ora,
Ci faremo scivere un motivo valido, e provvederemo a risolvere il problema, va bene?
Io non torno a Oranienburg.
Allora dovrò chiamare la polizia.
Toni.
Dove andiamo adesso?
Non lo so.
Già. Bene.
Merda.
Toni.
Vieni.
Vivi qui? - No.
Aspetta un secondo.
Non ci vorrà molto.
Che ci fai qui?
Mi puoi aiutare?
Sei matta.
Mathias, so che delle cose non andavano bene,
e io ... e penso ...
Non mi tocchare.
Non l'ho rubati io.
Tua madre mi ha accusato perché è gelosa.
Sai com'è.
Mathias?
Mamma, lei non ha rubato i gioielli. - Ah davvero?
Allora è sicuramente stata lei! Vai via!
Sono venuta a prendere le mie cose. - Non hai più niente qui!
Buttala fuori, Mathias!
Avanti, buttala fuori!
Dove sono le mie cose? - Nella spazzatura, stanno bene lì.
Dov'è il telefono? Dammi il telefono!
Dove sono le mie cose? - Te l'ho detto, le abbiamo buttate via.
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