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Marciamo insieme
Leeds United.
Uno dei club più popolari nella storia del calcio britannico.
IL NOSTRO UNICO POSTO
Campioni e vincitori di titoli e trofei in Inghilterra e in Europa.
I tifosi del Leeds sono tra i più appassionati e numerosi del mondo.
Nonostante ora giochino nella seconda divisione,
la Championship.
Sì!
Al volgere del secolo, da eroe della Champions League
il Leeds United quasi si estinse nel giro di poche stagioni.
Una disastrosa gestione finanziaria e diversi scandali fuori dal campo
mandarono in rovina il club.
Da allora, nuovi proprietari e manager
hanno tentato di resuscitare il gigante dormiente.
Finora nessuno ci è riuscito.
Ma c'è speranza...
...nell'ambizioso imprenditore italiano
Andrea Radrizzani.
Vuole ricostruire il club,
soddisfare le richieste di una tifoseria internazionale
e riportare il Leeds United nella Premier League,
la competizione calcistica più prestigiosa del mondo.
Questa storia racconta una delle stagioni più incredibili
nella storia di questo club straordinario.
Questo è Take Us Home: Leeds United.
NARRATO DA RUSSELL CROWE
MILANO
Pizza margherita.
Ciao, auf wiedersehen!
Le scommesse impossibili sono il suo forte.
Gli piace ribaltare le cose in suo favore.
Ci vuole fegato e tanta energia, cose che non gli mancano. Ci vuole resistenza.
Grazie a questo, ha fatto i soldi e gli continuo a dire
- di non sprecare tempo con il calcio. - Sono inarrestabile.
Perché il calcio non ti fa fare i soldi.
E lui: "Non ti fidi di me?".
E io: "Sì, mi fido di te. Sei un giovane imprenditore molto sveglio".
Gli farò cambiare idea.
Gli dissi: "Ti prego, fallo per tuo figlio che ama il calcio,
assicurati che non finisca per odiarlo quando sarà abbastanza grande da capire
che per colpa del calcio hai perso la tua fortuna".
Andrea Radrizzani è nato a Milano e si è creato la sua fortuna,
che si aggira intorno ai 450 milioni di sterline,
dopo aver fondato la sua società globale di investimenti,
specializzata in compravendita di diritti tv sportivi.
Ho lasciato Milano nel 2003.
Sono andato a Shanghai, poi a Tokyo e poi a Singapore.
Poi ho iniziato a dividermi tra Singapore e Londra,
quindi in tutto sono 15 anni che sono via, quest'anno 16.
Quest'anno ho deciso di tornare a Milano e restare per un anno,
in modo che mio figlio possa imparare l'italiano
e frequentare il primo anno di scuola qui, la scuola materna, ha solo tre anni.
Quindi la mia famiglia è qui
e io faccio avanti e indietro tra Londra, Leeds e Milano.
Ho fatto un patto con mia moglie, Nedine: se otteniamo la promozione
ci trasferiamo a Leeds per un anno.
Andrea acquisì il 50% del Leeds United a gennaio 2017
per poi completare l'acquisto cinque mesi dopo.
Ehi.
Sei ancora sveglio?
Ho raccontato a questi signori che questo è il nostro campo, vero?
- Sì. - Dov'è la tua porta?
Ok. Fai vedere quale maglia usi quando giochi a calcio.
Guarda, anche questa.
- Questa è la tua preferita, no? - Questa.
È la tua preferita.
Mi piace fare soldi, certo. Credo che come conseguenza del lavoro svolto
ci sia una ricompensa: fare soldi ed essere redditizi.
Rischio e mi piace farlo, perché alla fine è come se fosse un gioco.
Un giorno tornerò ad essere cenere, come tutti,
quindi i soldi non contano.
Mi piace investire nelle cose che mi danno adrenalina
e il business è una di quelle.
Anche il calcio lo è, quindi mi piace.
Sei contro il mio investimento nel calcio.
- No, non sono contro, credo che farlo... - Il rischio è molto alto.
...da solo abbia richiesto molto coraggio, forse anche troppo.
Tutto qui, dico che avresti potuto farlo in team, con un gruppo di investitori.
Sì, ma nessuno ha idee pazze.
- È vero. - Ti seguono quando hai successo.
Credevo che i pazzi fossero nel Leeds!
- Quando vinci, allora ti seguono. - Credevo che la città di Leeds avesse
abbastanza pazzi per il calcio.
LEEDS, INGHILTERRA
È il club perfetto per una città che ne ha uno solo.
È un club che rappresenta la sua città,
attira e cattura l'interesse di tutti.
È una popolazione fedele alla propria città e quella fedeltà è rimasta
nonostante le molte occasioni
sarebbe potuta calare a livelli preoccupanti,
così come è successo ad altri club del Paese.
Ma il sostegno dei tifosi è sempre presente ed è sempre pronto a tornare.
Credo sia un'istituzione di cui la città ha bisogno,
di cui sempre avrà bisogno e a cui sempre accorrerà.
Il numero di tifosi che va tutte le settimane a Elland Road,
i numeri che raggiungono
e il numero di persone che li guardano in diretta,
da ogni parte del mondo, è incredibile.
Siamo una grande città e vogliamo una squadra.
Di solito le grandi città ne hanno almeno due,
così la tifoseria si divide, invece a Leeds tutti tifano Leeds.
È letteralmente la mia religione.
Lo dico sempre ai miei figli.
Mi dicono: "Mamma, vai ancora allo stadio?"
e io: "Sì, è la mia religione. Vado in Chiesa".
Forza Leeds!
Ha rinvigorito la mia vita, ora il Leeds è tutto per me.
Lavoro, sì, ho dei figli,
ho una famiglia e poi ho il Leeds. Leeds United.
Per me essere tifoso del Leeds significa cameratismo,
famiglia, emozioni, passione, la città con una sola squadra.
Siamo i Leeds, certo! Siamo i Leeds, certo!
Siamo i Leeds, certo!
Andrea ha acquistato un club che ha subito una caduta umiliante,
dopo la grande gloria.
Sotto la guida del leggendario Don Revie, il Leeds si è affermato
come forza dominante durante gli anni '60 e '70.
Leeds United, in bianco, contro i Gunners, Arsenal.
Dribbla McNab, la passa ad Allan Clarke, che fa gol di testa!
Il capitano Billy Bremner era il leader sul campo.
Divennero la migliore squadra inglese,
temuti e rispettati in tutta Europa.
Jack Charlton, Bremner... Gol spettacolare!
Che gol magnifico di Bremner!
A metà anni '70, Revie divenne manager della nazionale inglese
e il morale del Leeds finì sotto terra,
finché, nel 1992, non tornò a vincere il campionato inglese.
Al volgere del secolo, erano di nuovo una potenza europea
e nel 2001 arrivarono alle semifinali di Champions League.
Ma, a causa di spese eccessive e di una cattiva gestione finanziaria,
il Leeds collassò.
LEEDS UNITED IN CRISI
La svendita dei migliori giocatori fu inevitabile.
Rio Ferdinand divenne il giocatore più costoso del Regno Unito
quando passò all'acerrimo nemico Manchester United
per 30 milioni di sterline.
Il Leeds fu costretto a vendere grandi talenti
come Robbie Fowler, Jonathan Woodgate ed Harry Kewell.
Non si sapeva più cos'avrebbe provocato la prossima crisi,
se i responsabili del club fossero in grado di gestirla.
La gemma preziosa d'Inghilterra, che regalava emozioni,
fu fatta a pezzi.
Il Leeds retrocedette dalla Premier League nel 2004
e finì in terza divisione tre anni dopo.
Tanti nuovi manager fecero toccata e fuga.
I tifosi sofferenti si convinsero che il club fosse stato maledetto.
Ma dopo 15 anni nel deserto,
sta tornando la speranza ad Elland Road.
Se parliamo dell'unione tra squadra e città,
o del potenziale d'integrazione tra esse, è unica.
Andrea si butta a capofitto nelle acque profonde,
va e trascina tutti con sé.
È una persona molto cordiale
e ama il contatto con le persone.
Che si tratti di qualcuno che sta ai vertici...
MOGLIE DI ANDREA
...piuttosto che l'addetto alle pulizie, o la persona che lavora in cucina,
lui va e lo saluta e dice: "Grazie".
Per lui è importante, perché ognuno apporta qualcosa nel club.
Tutti lavorano insieme per una causa comune
e credo sia molto importante
che sappiano di poter parlare tranquillamente con lui
perché non si sente al di sopra di nessuno, non è quel tipo di persona.
Quando arrivò Andrea, non sapevo molto di lui,
ma non aveva scheletri nell'armadio.
È normale fare qualche ricerca
e lui sembrava pulito.
Abbiamo vissuto un'epoca buia con i precedenti proprietari,
ma Andrea, il nuovo proprietario, e la sua squadra
si sono concentrati all'esterno.
La prima mossa di Andrea
è ingaggiare un team di gestione di livello Premier League,
che rimetta il Leeds in carreggiata, in campo e fuori campo.
Spaniard Victor Orta fu ingaggiato
dal Middlesbrough, rivale di campionato, e nominato direttore sportivo.
Ora Victor deve mettere in piedi una squadra
capace di lottare per ottenere la promozione in Premier League.
Con tutti i titoli vinti e la storia che ha scritto,
ovviamente, da tifoso sfegatato,
conosco il passato di questo club
ed è stata una grande sfida per me arrivare in una squadra
come il Leeds United
per cercare di riportarla al posto che le appartiene, la Premier League.
Quando conosci Victor, capisci subito che è un esperto di scouting.
È come una banca dati, conosce bene ogni dettaglio.
Andrea ha ingaggiato un CEO dotato di pedigree per la Premier League:
l'ex amministratore delegato del West Ham, Angus Kinnear.
Per il calcio sarebbe grandioso
se il Leeds United riavesse il posto che merita.
La sfida è grande, la ricompensa anche.
È un club con una storia e un potenziale incredibili
quindi ho accettato subito.
Io, Victor e Andrea, abbiamo una passione per il calcio latino americano e ispanico.
Sono il classico anglosassone noioso
che cerca sempre di optare per la via di mezzo.
L'ambiente lavorativo è fantastico.
Sono amici, oltre che colleghi.
Credo che tutti vogliamo raggiungere il successo insieme
e con le capacità che abbiamo, siamo ben equilibrati.
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