De første 200 linjer.
Traduzione: Çocuk88.
Ciao! Sempre in ritardo, cazzo!
- Scusa. - Che bello vederti.
Anche per me.
- Entra. - Ti trovo bene.
- Entra. - C'e' Jamie?
Si', sono in salotto, sono tutti li'.
- Cathy, il forno non va. - Tranquillo, ora lo sistemo.
Come va?
Come stai?
- Tutto bene? - Si', bene.
- Avevo scommesso sulla tua puntualita'. - Scusa.
- Ciao. - Ciao.
Sono uscito tardi da lavoro.
- Ma ora sei qui. Birra? - Si', grazie.
E qualcosa per farti iniziare.
- Come va, Russ? - Tutto bene, Johnny. Tu?
Lui e' Damien.
Come va?
- Butta giu', scaldati un po'. - Grazie.
- Tieni. - Grazie.
Ci siamo!
Non c'e' il papadum, mi dispiace!
- Cosa c'e' qui? - Tieni, Jamie! Jamie, Jamie!
Hai il piatto, John? Aspetta.
- Non ci sono abbastanza piatti. - Non ci sono abbastanza piatti.
- Mi manda fuori di testa. - Prendete queste cose!
- Fanculo! - Tranquilla, dividiamo.
- Cath, un altro piatto? - Un altro piatto? Ne abbiamo?
No.
Serve anche per te, prendine due.
Puoi mangiare dal contenitore, va bene lo stesso.
- Ne ho solo uno piccolo. - Mi va bene tutto.
Anzi, quello piccolo lo prendi tu perche' eri in ritardo.
Allora, per l'addio al celibato, stavo pensando a
un paio di birre, usciamo, sambuca e tutto il resto.
- Spogliarello. - Certo!
No, la spogliarellista no.
- No, no, no, non sei invitata! - La spogliarellista no!
Devi avere la spogliarellista. E' tradizione, no?
- E' tradizione. - Tradizione.
Non e' tradizione, e' uno schifo.
Io non avro' uno spogliarellista. Perche' tu si'?
- Non e' uno schifo, e' naturale. - Deve essere di classe.
Di classe!
Russ, tu non la vuoi una spogliarellista, giusto?
- Non lo so, non ... - Si', la vuole la spogliarellista, vero?
Giusto? Quindi ...
Russ accende un fuocherello in mezzo al campo
e a un certo punto arrivano questi tipi piu' grandi
e aggiungono legna e legna,
c'e' un sacco di gente che aggiunge legna.
Il fuoco era assurdo!
Le fiamme erano piu' alte di questa casa.
Non scherzo!
- E poi noi ... E poi ... - E' vero.
... in un minuto, siamo circondati da poliziotti,
tutto il perimetro del campo,
con tutte quelle torce potentissime.
E un'Astra ci illumina, con gli abbaglianti.
Ce la svigniamo tutti e tu sei rimasto li' completamente stonato.
Vieni domenica, no?
Ma scherzi?
Non ce la faccio se non vieni anche tu.
Non vedo l'ora.
Ho fatto a Lois un regalino fantastico.
- Si'? - Si'.
Bello! Ma certo, e' per questo che ti abbiamo scelto come padrino.
- E' bello vederti. - Si'.
Sei stato un po' sulle tue ultimamente.
Devi dirmi qualcosa?
Si', c'e' una promozione sul lavoro.
- Ah, una promozione. - Ho fatto turni in piu'.
Su, fatemi spazio, fatemi spazio, fatemi spazio!
- Tutto bene? - Tutto bene.
Passa qua.
- Che ne pensi? - Stai benissimo.
- "Stai benissimo"! - No, stai bene.
Io sembro ...
- Kavana! - Kavana!
- Che scemo! - Sei sempre un pagliaccio!
Passa qua. Dov'e'?
- Hai l'accendino? - Si'.
Devo andare, sono esausto.
E' una bella serata, resta.
Jamie, devo lavorare domattina e sono un po' fatto.
- Ma ci vediamo sabato. - Si', va bene.
Ci divertiamo. Ok?
- Un bacio alla piccola. - Si', ok.
- Ok, dai, ci vediamo. - Ciao.
- Buongiorno. - Tutto bene?
- Come ti senti? - Uno schifo.
Me lo dai il caffe'?
Grazie!
Oh, merda.
Non fa niente, tranquillo.
A che ora inizi a lavorare?
Alle 10.
Allora hai un po' di tempo.
Torna a letto.
Eri proprio distrutto ieri notte.
- Scusa. - Non devi scusarti.
Ho fatto il coglione?
Ho dovuto salvarti dall'hobbit.
Non essere cattivo. Non era male.
Un po' checca.
Bel sorriso, pero'.
E' quello che cerchi? Un bel sorriso?
No.
Solo tipi bassi.
Cosa c'e'?
- Ho l'alito cattivo? - No, al contrario.
- Ti sei lavato i denti? - No.
- Sento odore di dentifricio. - Quindi?
Hai violato una regola non scritta, perche' tu ora profumi di menta,
mentre io di cazzo e culo.
Ti e' piaciuto il locale?
A te e' piaciuto il locale?
No, in realta' no!
L'ho odiato.
Bene, sei pronto?
Per cosa?
Non puoi tirarti indietro, me l'hai promesso.
- Riscuoto cio' che mi spetta. - Pensavo scherzassi!
Certo che no. Pensi che altrimenti avrei dormito con te?
- Beh, non lo faccio. - Si', invece.
Cosa vuoi che dica?
Quello che vuoi.
Parla di ieri sera, di quello che e' successo,
cosa volevi che accadesse. Decidi tu.
- Perche'? - Cosi'.
- E' un progetto d'arte? - Si'.
E tu te ne starai li' disteso a registrarmi mentre parlo.
Esatto.
E gli altri lo ascolteranno.
Se ti dimostri all'altezza, si'.
Oh, dai.
Non lo so, non ricordo quasi niente.
Comincia dall'inizio, da quando mi hai visto.
- Non lo so, ti ho visto e basta. - Dai, smettila di perdere tempo, parla!
Va bene.
Ok.
Ti ho visto nel locale
e ho pensato che fossi ...
Ho pensato che fossi fuori dalla mia portata.
- Mi piaceva tanto la tua t-shirt. - Quale portata?
Non lo so.
Molto scarsa?
Non ci credi nemmeno tu.
E poi tu
mi hai seguito in bagno e mi hai guardato all'orinatoio, molto sexy.
Pero' te ne sei andato.
- Poi me ne sono andato. - Perche'?
Mi piaceva un altro, ma quando l'ho visto,
era gia' con un altro, quindi ...
Quindi sono stato la ruota di scorta?
Cosa importa?
Che stupida conversazione del cazzo.
Hai sentito?
- Frocio! - No.
Oh, bene!
- Frocio! - Glen.
Che cazzo stai facendo?
- Glen, ti prego, chiudi la finestra. - Lascialo in pace.
- Vaffanculo! - Che hai detto?
- Vaffanculo! - Giuro su Dio, se non la smetti,
vengo giu' e ti stupro in tutti i buchi, hai capito?
- Che freddo fa fuori! - Scusa, ma che cavolo era?
E' stato divertente.
Si metteranno a lanciare mattoni contro le finestre, cazzo.
Vivi al 14° piano.
"Ti stupro in tutti i buchi"?
Ma che cazzo!
Ma chi lo dice? Chi ...
E si', siamo tornati qui, no? Ovviamente.
E ...
Ti ho offerto da bere, mi sa, anche se non mi ricordo.
E poi mi hai baciato nell'entrata, qui da me.
- E ti ho palpato. - Davvero?
E mi hai palpato.
Ed ero felice di sentire che avevi un cazzone,
che pulsava sotto i pantaloni
e mi ha sorpreso, perche' eri proprio ubriaco.
E poi siamo andati in camera da letto.
Ti ricordi cosa volevi che accadesse?
No.
E quando ti ho tolto la maglietta?
No.
Volevo leccarti le ascelle.
Mi piacciono le ascelle.
- Dai, alza. - No.
- Fammi vedere. - No.
Dai.
- No! - Perche'?
- E' strano. - Non e' strano.
- Si', e' strano. - Fammi vedere.
No.
Sei patetico.
Stronzo avaro, alza qua.
Va bene.
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