De første 200 linjer.
Pronto, sono Osawa.
Mi dispiace, non lo sapevo.
Un altro litigio?
Ah... sì, ora lo sento. Keita, me lo passi, per favore?
- Sì. - Scusami, continua pure. Ogawa non è venuto a lavorare?
Non ci voleva. Arrivo, faccio in fretta. Non cercare di risolvere tutto da sola.
- A tra poco. - Mamma, tocca a te.
Finiremo più tardi, va bene?
- Jiro! Vieni a casa, devo uscire un attimo! - Cosa?
- Devo uscire! - Aspetta solo un attimo.
Allora... pronti, via!
CONGRATULAZIONI!
Congratulazioni!
Jiro, il cartello 3 e il 4 sono al contrario, devi invertirli.
- Ouvs, scusate. - Cos'hai combinato?
- Sì, ha ragione! - Dobbiamo farlo bene.
Taeko!
Buongiorno! Ci vediamo più tardi.
Sì! Mio marito non è stato da te, vero?
- No. - È uscito molto presto per fare delle commissioni.
- Qui non è passato. - Cosa? - Qui non c'è!
Ho capito, sarà andato a giocare a pachinko.
Di' a Jiro che sto andando a cercarlo. Va bene?
I miei arriveranno alle 11:00.
Scusate! Sono in ritardo.
- Eh, già, hai fatto tardi. - Hai preso tutto? - Sì, non manca niente. - Sicuro?
Guarda qui! Ci sono i palloncini.
- Sono carini, vero? - Sono fantastici! - Hanno dei bellissimi colori.
Mi dispiace, era il tuo giorno libero.
- Stanno ancora discutendo? - Si era calmato, ma poi ha ricominciato.
Quest'uomo ha fatto cadere il mio telefono. Se si fosse rotto, che avrei dovuto fare?
Volevo soltanto che smettesse di fare foto.
- Hai fatto cadere tu il telefono! - Non scherziamo! - Toda, stai calmo.
Le dispiace se andiamo a parlare da un'altra parte?
Ne ho abbastanza. Non ho tempo da perdere.
Toda, hai bevuto di nuovo.
- Non è vero. - Dammi quella bottiglietta.
È succo di frutta.
Non è succo, è alcol!
Sarà una bella sorpresa, ne sono sicuro.
Non se lo aspetta.
- Buongiorno! - Salve! - Ciao!
- Dove state andando? - Jiro ha detto di aspettarlo al bar, dopo le prove.
- Ah... sembra che l'abbia presa sul serio. - Già.
Keita!
- Papà mi ha detto di venire a cercarti. - Come sei cresciuto, Keita!
- Avanti, saluta. - Ciao a tutti! - Ciao! - Ciao!
11 ricordi di loro? Li hai visti al nostro matrimonio.
- Otsuki... - Sì, bravo! - Otsuki, Tsuboi, Tomiyama.
- Oh! - Che memoria!
Jiro parla molto spesso di voi.
- E io chi sono? - Allora... - Dai! - Non lo conosci?
- Lui è Kajiwara! - Stavo per dirlo!
- Lui invece è Hojyo... - Ehi!
- Lei invece... - Scusami, io non sono venuta al matrimonio.
Sono Yamalaki. Tuo marito mi è sempre stato di aiuto.
- Ora è meglio se andiamo, o faremo tardi. - Certo. - Ciao. - Ci vediamo dopo.
- A più tardi. - Ciao. - A dopo. - Ciao ciao.
Mamma, sono pronto.
- Sta' attento. - Sono bravo, lo sai. - Stammi vicino.
- Perché non mi hai chiamata? - L'ho fatto, ma hai lasciato il telefono a casa. - Cosa?
Te lo dimentichi sempre.
No, non sempre.
Quest'anno è la terza volta.
Cosa? A me non sembra.
Sì, invece sì.
- No, non è vero. - Invece sì.
- Non è come dici tu. - Ti dico che è così.
- Sei tornato! - Ciao!
Mamma, vuoi giocare con me a Othello?
- Keita! - Che c'è? - Vieni a lavarti le mani.
Ma perché?
Sugo al pomodoro?
Ha un buon odore.
COMPLIMENTI PER LA VITTORIA, KEITA
- È davvero bello. - Non sarà un po' troppo?
No, è perfetto.
Othello! Othello! Othello!
- Va bene... A chi tocca giocare? - Tocca a te, mamma.
Vediamo...
A te.
- Che è successo? - Eh?
Hai avuto problemi alla mensa dei poveri?
Ah... una lite, come al solito.
Oh... Hai risolto tutto, suppongo.
- Oh! Ho sbagliato a muovere. Posso riprovare? - Certo.
- Ti ha battuto di nuovo? - Non ancora.
- Keita, giochi solo con la tua mamma! - Ti senti escluso?
Eh, sì, già.
- Keita, puoi giocare con il papà, la prossima volta? - D'accordo.
Ma è una schiappa.
- Non importa. - E poi brontola.
È un bambinone!
Taeko, mi daresti una mano?
Sì. Scusa.
Uffa...
- Puoi preparare il pollo fritto? - Sì.
- Dov'è il limone? - È nel frigo. Anche il prezzemolo.
- Sai... Ii ho incontrati tutti. - Qui sotto?
- Sì. Una ragazza non la conoscevo. - Ah...
Si chiama Yamalaki. Non è venuta al nostro matrimonio.
Credo che stesse male.
Mi parli in continuazione dei tuoi colleghi, ma di lei nemmeno una parola.
Sul serio?
Ha qualcosa di speciale?
Ah... perché dici questo?
- Perché Yamalaki è qui? - Jiro ha detto di portare gente.
- Eh? Ma tu non lo sai? - Che cosa?
Lei è l'ex ragazza di Jiro.
Sul serio?
Stavano per sposarsi, ma lui l'ha tradita.
Che? Stai scherzando?
Con quella che ora è sua moglie.
- Questa è una cosa grave. - Imbarazzante, direi.
Non capisco... che diavolo è venuta a fare...
- Dove vai? - AI bagno.
- Buongiorno. Un volantino. - Accelera, per favore.
Guardate! C'è il padre di Jiro!
Caspita! Non ci deve vedere!
CAMION DEI POMPIERI
Che c'è?
Scusa per prima. Non dovevo dirlo.
Tranquilla, non me ne vado.
Sì, lo so.
Tuo padre oggi accetterà la nostra unione?
Non c'è nulla da accettare o rifiutare. Ormai siamo sposati.
- Sì, lo so, ma... - Fatto.
Sì!
- Eccoli. - Arrivo!
Ciao! Buonasera a tutti! Ciao, Keita!
- Siete in ritardo. - Sì, scusaci. Come stai?
Siamo tutti qui! Eccoci!
Che bello! Sembra il tuo compleanno.
Complimenti per avere vinto il torneo di quel gioco.
- 0thello! - Che cosa? - Non è "quel gioco"! È 0thello! - Hai ragione.
- Ma non è un gioco? - Non gli piace chiamarlo così.
Ah, va bene...
- Signor Osawa, posso prendere il suo cappello? - Sì.
Ah, quanti ricordi!
Taeko, senti... funziona questa cosa?
- Che cosa? - Ci sono molti escrementi di piccione sul nostro balcone.
Ah, non lo so. Più che altro è un portafortuna.
- Sul serio? - In realtà, spero che funzioni.
Keita, smettila di giocare.
- Non ho ancora finito! - Finirai più tardi.
D'accordo.
- Non ci camminare sopra. - No.
- Posso spegnerlo? - Sì.
- Hai vinto? - Certo! - Sì... - Sì!
ORA POTETE VENIRE
- Bene, ragazzi, muoviamoci. - D'accordo. - Ti sei addormentato?
- Otsuki, io non ho pagato. - Tranquillo, Jiro mi ha dato dei soldi.
- Ecco a lei. - Grazie mille. - Scusate...
Io non posso venire.
- Perdonatemi! - Ma... - Yamalaki, aspetta!
- Ehi, tu, muoviti! Rincorrili! - Vado!
No. Sono troppo veloci.
Erano nella squadra di atletica della scuola.
- E tu, invece? - Nel club del libro.
- Che c'è? - E adesso con i cartelli come facciamo?
Keita, puoi guardare.
Oh! Sono per me?
- Keita, tesoro, complimenti per la vittoria! - Bravo!
- Complimenti! - Grazie a tutti!
Avanti, aprili.
- Che cosa sarà? - Vediamo...
- Oh... - Un libro sugli animali! - 11 piace? - Sì.
- Che bello! - Sono contenta!
Devi sapere che l'ha scelto tuo nonno. Non è vero?
Questo è da parte di mamma e papà.
Chissà cosa sarà?
È emozionato!
- Un aeroplano! - Un bellissimo aereo! Che bello!
- È felice! Lo desiderava tanto! - È proprio bello!
Guardate come vola il mio aeroplano!
- Sei contento? - Sì, tanto!
Bene, ora dovremmo andare. Non possiamo restare più del dovuto.
Cosa? No, non ancora.
Vado a fare il caffè. Avanti, restate ancora un po', per favore.
Dai, mettiti seduto. Le sai? l'un ha iniziato ad andare a vasca.
Oh... è stata Taeko a convincermi.
- Taeko, a te piace andare a pesca? - Sì. Sono cresciuta in campagna.
Signor Osawa, lei invece pesca in mare, non è vero?
Sì, certo. Mi piace di più.
Mi dà sui nervi... Compra delle costosissime canne da pesca.
Taeko, non credi che sia una seccatura?
Io pesco solo nei fiumi, uso una semplice canna da pesca.
- Una semplice canna da pesca? - Non uso alcun accessorio di lusso.
Jiro invece preferisce il mare.
- Compra dei mulinelli molto costosi. - Sì, però li compro usati.
- Mulinelli usati? - Li compro online.
- Vado a prendere il caffè. - Ti do una mano.
Gli scarti andranno anche bene, ma non si adattano a tutto.
Che cosa significa?
Una volta... era più difficile trovare attrezzature usate.
Tua madre è troppo gentile per dirlo.
Sai benissimo che cosa abbiamo dovuto sopportare!
Smettila, papà.
Vuole dire che io sono lo scarto?
Non è per questo che vi abbiamo lasciato l'appartamento!
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