De første 200 linjer.
Grazie. Arrivederci.
Ti ho beccato, eh! Facevi il "piacione" con le biondine!
No, a onor del vero facevo il "checkout".
A onor del vero, vai a dormire!
- "A onor del vero"! Ma che è? - Buon lavoro, Rossellina.
- Grazie. Buonanotte. - Buonanotte.
Un attimo.
Un attimo. Mi apre, per favore? Grazie.
- Ehi, Guido! - Buongiorno, Marcello.
Buonanotte! Ricordati, domenica 29,
Patrizia già si è messa d'accordo con la donna tua.
- Certamente, sì. - Vai a dormire, bello. - Sì, ciao.
Prosegue l'esame del decreto liberalizzazioni
da parte della Commissione Industria del Senato
e gli emendamenti dovrebbero ridursi a 1700...
Giovedì 2 ottobre. San Leodegario di Autun.
Vescovo e martire sotto Teodorico III,
lottò contro l'eresia manichea,
ma venne torturato, accecato e ucciso.
Buongiorno.
- Io prima.... - (GUIDO) No, insieme, aspetta.
Aspetta, aspetta. Dammi un bacio.
- Credo di aver fatto una minchiata. - Perché minchiata? Quando?
Ieri. Mi ha telefonato una mia cugina e io, stronza,
le ho detto questa cosa nostra... che ci stiamo provando.
E perché stronza?
Perché quella scimunita l'ha detto a quella deficiente di mia sorella
che l'ha detto a quell'ottusa di mia madre
e che ovviamente l'ha detto a quel genio di mio padre.
Finiscila, non possono essere così tremendi come dici tu.
Sono dei mostri! Già hanno cominciato a "scassare" che non siamo sposati.
- E allora sposiamoci! - Tu non hai idea!
Sposarsi per loro vuol dire cerimonia tipo "Il Padrino".
- Ganzo! - Ma sei scemo?
Quando si sposa qualcuno là fanno un mutuo per pagare le spese.
- E ora vogliono venire a trovarci. - Finalmente, così li conosco!
Oddio, ti prego, no! Non se ne parla nemmeno!
L'ultima volta che sono andata giù, appena scesa dal treno
ho litigato con mia madre e mio padre.
Odio quel posto e odio quelle persone.
Dai, vieni, ti aiuto.
Porco Giuda, è tardissimo! Prendo il motorino.
No, il motorino no, sono contrario. Si gela, è pericoloso.
Quanto sei palloso! Vai a dormire.
CLACSON - Ma va'...!
Stiamo aspettando il personale, con permesso.
- Antonia - Presente.
Senti, fai lo sforzo di arrivare in orario, per favore?
Mettiti il "badge".
Non è colpa mia se l'autobus ha avuto un guasto.
E anche il foulard, Antonia. Grazie.
Questo lo appoggio di là... per l'autobus.
Quando la finisce di scassare la minchia, questo stronzo?
Antonia, tranquilla, dai.
- Prego, avanti. - Buongiorno. - Salve. Ha prenotato?
Ecco le salsicce. Roccia, eccole.
Tieni, tu devi crescere.
Tu fermati, altrimenti scoppia la carrozzella, basta.
Qui scartiamo i regali, eh! Guarda che roba!
- E questo da parte di chi è? - Nostro. Un pensierino.
Che carini, grazie! Guarda che bello!
Ci stanno pure le figure, Michelle. Diciamo grazie ad Antonia e Guido.
Aspetta un attimo, amore, non aprire adesso, ce ne sta un altro.
Guardiamo che c'è dentro. Che ci sta qui dentro?
È da parte mia, di nonna Lucia e di zia Sabrina.
- Eccomi! - Facciamo vedere a zia Sabrina il regalo.
Non ci posso credere! È stupendo, non dovevate!
C'è pure il nome scritto!
Ma allora sei di coccio! Non si scrive così.
Sui documenti c'è scritto così: Caiozzi Miscel.
È tuo figlio che ha sbagliato all'anagrafe.
- Si scrive con CH, deficiente! - Non ci provare, vieni qua.
Fai vedere che c'è scritto qua. C'è scritto "Michele".
Chi è questo Michele? È mio cugino?
Mamma mia, si scrive SCH, come la Hunzicker, Miscel!
Patrizia, sei veramente ignorante.
- Ragazzi, avete ancora fame? Volete qualcosa? - No, grazie.
- Sicuri? - Perché non vai a prendere la chitarra e suoni qualcosa?
Noi ti sentiamo sempre che canti, infatti dico a Marcello:
"Hai sentito che brava?"
Magari vi do fastidio, mi dispiace...
Ma no, hai una bella voce! Ma di chi sono quelle canzoni?
Forse ho capito, di quella... di quella inglese,
quella che si ubriaca sempre, poveraccia!
- Ho indovinato, quella... - No, sono tutte canzoni di Antonia.
Testi e musica. Ne scrive di bellissime.
- Ma dai... - È un talento straordinario.
E quando canta dal vivo è davvero commovente.
Che dolce che sei! Hai sentito, Marce'?
Non c'è bisogno che mi picchi, ci sento!
Facciamoci una suonata prima che inizi la partita!
- Dai, dai! - Dai, canta, canta!
CANTA IN INGLESE
Brava!
- La canzone non è finita. - Cantane una che conosciamo tutti.
- Fanne una di Vasco, dai. - Non le so, mi dispiace.
- Fai "Grazie Roma", dai. - Sì, così facciamo un bel coro.
- Magari la prossima volta. - Non canti più? - Magari più tardi.
- Ma alla bambina piaceva tanto! - Ragazzi, stanno entrando in campo.
- Andiamo. - Ecco, comincia anche la partita!
Andiamo, Guido, ti faccio vedere uno squadrone.
- C'è la Roma, vieni. - Piano, non fatemi cadere.
Il decoder l'ha taroccato un amico mio,
puoi vedere Sky, digitale terrestre, champions league, Fox, pure i porno.
Basta bussare, la porta è sempre aperta.
- Di che squadra sei? - Io non sono un grande tifoso.
Da ragazzo avevo una certa simpatia per l'Atalanta.
L'Atalanta? Ma non sei toscano?
Sì, ma è il nome di una dea greca, una divinità cacciatrice,
abbastanza assimilabile ad Artemide, non so se conoscete...
Ragazzi, vi avevo detto che Guido era un personaggione!
Mamma, me la tieni un attimo? Piange, dovresti cambiarla.
Così, guarda.
Ma guarda come sta con Antonia! Le piace a questa musona!
Lei non si fida di nessuno, non sta neanche col padre.
O corre avanti e indietro o sta appiccicata a me.
Lo sai, eh? Lo sai!
Ma lei non è musona, e poi noi siamo amiche. Vero?
- Cantiamo anche insieme le canzoncine. - Pettinata!
Ma che aspettate te e l'uomo tuo? È da tanto che state insieme, no?
- Eh, vediamo.- Hai paura che non ce la fai con il lavoro?
No, figurati, chi se ne frega di quello schifo di lavoro.
Allora è perché la casa è piccola?
Ha due stanze come la nostra e noi ci stiamo bene in quattro.
Infatti. Ma che aspettate?
Non è che se uno non fa un figlio muore, o lo arrestano.
- No, no. - Vado a prendere da bere.
Forse ha "rosicato", eh?
Amore, vai dagli altri bimbi, corri, corri!
Vai a giocare con gli altri che bevono il succo di frutta.
E fammi fumare questa sigaretta. Mamma mia!
Adesso però non ti crucciare.
Non so neanche cosa vuol dire.
Viene da crux, crucis: mettersi in croce, tormentarsi.
- Forse sono difettosa. - Ma no!
Forse io ho ripreso dallo zio Alfredo, dicevano che era "àcquito".
È un modo di dire dei contadini dalle mie parti.
"Son nati sortanto tre pucini, perché l'artri ovi erino àcquiti."
Come diceva la zia Jolanda di Poggibonsi?
Guidino, stella, il rammendo te lo farei volentieri,
ma è un po' troppo "ammattimentoso"!
Ammattimentoso mi fa troppo ridere!
- Ma che fai, piangi? - No.
- Ohi. - No.
- Mi scusi. Mi scusi. - Sì?
PAROLE INCOMPRENSIBILI
Zex, zex.
- (IN INGLESE) Tu. - Io che?
PAROLE INCOMPRENSIBILI
- (IN INGLESE) Sega. - No, no.
No, grazie, come se avessi accettato.
Anche lei.
- Sega? - No.
Adesso a dormire. Buonanotte.
LAMENTI
Non faccia così. Buonanotte.
Dall'altra parte. L'ascensore.
Anche a lei. Buonanotte
Salve, dovrei fare uno spermiogramma.
Spermiogramma? Venerdì alle nove, va bene?
Benissimo. Caselli Guido.
- Tre giorni di astinenza, lo sa, vero? - Perfetto.
- Astinenza completa. Ha capito? - Perdinci, completissima.
Martedì 12 novembre, San Cuniberto di Colonia,
tutore del figlio di Re Dagoberto
ed evangelizzatore dei borghi rurali della Sassonia.
Stavo facendo un sogno porchissimo. Te lo dico?
Scusa, ma stamattina ho un sacco di cose da fare.
- Vieni qua. - Devo togliere i panni in ammollo.
- Poi se devi fare anche la doccia, è tardi. - Che palle!
Caselli Guido. Venga.
Prego, si accomodi. Questo è per lei. Si metta pure comodo.
Se possono aiutare, lì ci sono anche... delle pubblicazioni.
PARLANO IN TEDESCO
E dai!
Scusi, ma dobbiamo sbrigarci. Se posso aiutare...
Sì, sì, magari, grazie.
Qui abbiamo molti pazienti e il tempo è poco.
- Dobbiamo sbrigarci, capisce? - Sì, sì.
Lei sa che deve fare? Qui bisogna ottimizzare. Ottimizzare.
- Ottimizzo, adesso ottimizzo. - Pensa di fare in tempo?
- È pronto? - Sì, sì.
Sono costretta a ricordarle che più tardi deve arrivare la signora Di Mae
che deve fare una risonanza magnetica alla fascia plantare.
- La eccita la parola "fascia plantare"? - Insomma...
- Sega? - Cosa vuoi tu? Vai via!
Cosa fa, mi guarda le tette?
Lei è il solito maschio mammone a cui piacciono le tette grandi.
Mammone! Lei è un mammone.
Zex, zex.
Ottimizzi, ottimizzi. Ha fatto?
Amore mio, aiutami tu.
CANTA IN INGLESE
- Scusi, ma più di così... - Va benissimo.
I risultati viene a prenderli lei o glieli spediamo a casa?
No, no, vengo io. Cioè, nel senso che...
- Arrivederci. - Arrivederci, grazie. Lei è molto gentile.
Grazie.
< Volete dunque che Costanza riceva il Battesimo?
< (INSIEME) Sì, lo vogliamo.
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