Die ersten 200 Zeilen.
David Bowie deve fare un annuncio. Ora colleghiamoci via satellite
con la bellissima Burbank a Los Angeles.
È bello vederti, stai bene.
- Di che colore hai i capelli? - Che parte?
In mezzo, sopra al naso.
Di che colore ti sembra?
Sembra un po' come alla fine di Cane di paglia.
Come alla fine di Cane di paglia.
Hai un annuncio da farci, David. Stai cambiando i tuoi progetti futuri
e hai un asso nella manica per il 1976?
Sì.
Sono in tour,
ma tornerò in Inghilterra a maggio per…
suonare, rivedere voi e l'Inghilterra,
ed esserci, essere inglese.
Di nuovo?
Come sempre, ma inglese in Inghilterra.
Perché sei tornato? Ti mancano i soldi
o la sensazione che ti dà il pubblico dal vivo?
Mi manca l'Inghilterra, soprattutto.
Perché?
Sai che l'Inghilterra che hai lasciato due anni fa
non è la stessa in cui tornerai.
Questo giovedì è diverso dal precedente, ma è comunque importante.
Se non arrivasse dopo mercoledì mi mancherebbe.
Sai che da noi la scena pop è cambiata da quando te ne sei andato?
No.
Conosci i Bay City Rollers?
Sì.
Sai che hanno un pubblico enorme
e isterico di giovani che sventolano un sacco di cose?
Ora, mi chiedo che tipo di pubblico dovrai affrontare.
Non so, tu cosa ne pensi?
Forse dovrai crearti una nuova scena.
No.
Non ne sono capace, tornerò e suonerò le mie canzoni.
- Uno, due, tre. - Via!
Pochi musicisti si sono spinti oltre
in modo spettacolare come David Bowie.
In una carriera durata mezzo secolo, è stato un impareggiabile innovatore.
L'ho fatto per un secolo intero.
E mi sento molto a mio agio.
È davvero appagante.
Pop star, compositore, showman, attore, produttore,
David Bowie ha incarnato la versatilità come pochi altri musicisti.
La costante evoluzione dello stile, del sound e dell'immagine artistica
ha avuto un'enorme influenza sulla cultura di massa.
- Ciao, David, piacere. - Il piacere è mio.
Che bello essere qui stasera.
Non posso credere a quante cavolate ho scritto nella mia vita.
Quando riascolti i nastri
trovi tutti i pezzi che non avresti voluto far uscire.
E allora capisci il perché.
Ma certi erano troppo divertenti, non potevo tenermeli dentro.
Ha portato la teatralità nel mondo del pop,
dando una forte immagine di sé.
Era plateale e pensava molto a come presentarsi.
Non si ferma mai.
Il mio bisogno personale di intrattenere è cambiato molto.
Quando ero giovane,
volevo creare qualcosa di plateale,
una sorta di realtà parallela artificiale sul palco.
Invecchiando, soprattutto negli ultimi cinque o sei anni,
mi sono accontentato di interpretare le canzoni e basta.
Se vuoi sollevare un polverone,
indossa un vestito a una conferenza stampa in Texas,
come fece David.
Era strano.
Tutto di lui era perfetto per una star,
contro ogni previsione.
Riguardo allo stile,
non sono sicuro di voler averne uno.
E per quanto riguarda il sound,
mi piacerebbe essere libero
e andare dove mi porta il mio entusiasmo.
Quando hai deciso cosa indossare per il tour, hai pensato
a come avresti influenzato migliaia di fan?
Volevo qualcosa di molto semplice.
- Ah, sì? - Come siamo vestiti stasera.
La scena della moda è cambiata,
perché la gente ama David Bowie.
Il concetto di androginia,
quel look un po' fantascientifico, i colori, i capelli tinti.
Era pane per i denti degli stilisti.
Ovviamente, David era un genio anche in quel campo.
Probabilmente, quando tornerai in Inghilterra,
non avrai più quel look glamour alla Ziggy Stardust, giusto?
Come tornerai?
Non lo so, devo ancora lavorarci.
Credo che forse sarò più spontaneo.
Non hai preparato il guardaroba? Non hai in mente un personaggio
o un'immagine, qualunque cosa voglia dire?
Credo che l'immagine che adotterò sarà, beh, la mia.
Mi sto reinventando al momento.
- Lo stai facendo per conto tuo? - Sì, da solo.
Dalla vita in su?
- Sì, non è piacevole. - Cosa indosserai?
Metterai un completo, oppure…?
So quali canzoni canterò,
che è la cosa più importante.
David Bowie non intratteneva e basta.
Incuriosiva e provocava.
Dopo 50 anni sotto i riflettori,
il leggendario musicista è riuscito a mantenere un senso di mistero.
Non pensavo che ce l'avrei fatta,
ma, in un certo senso, la mia band mi ha incoraggiato a essere così.
Mi sono concentrato meno sull'aspetto scenico e più su quello musicale.
Insieme ai Beatles e Elvis Presley,
Bowie ha ritracciato i confini della musica e ha definito il pop.
Prova. Siamo tornati al rock'n'roll.
Uno, due, tre, quattro. Uno, due.
È una delle icone più influenti del ventesimo secolo.
Ricordatevi di dare la mancia.
Ha lasciato un segno indelebile su più di una generazione.
Quelli con cui ho parlato qui dicono che sei una persona riservata.
- Quelli che escono con me? - No, che lavorano con te.
Pensavo intendessi le persone con cui esco.
Sei una persona…
non chiusa, ma riservata, tieni le cose per te.
- Tranquilla, sì. - Diresti che sei timido?
No.
Non sono timido, solo un po' taciturno.
Pensi che se fossi meno riservato non sorprenderesti più le persone?
Non ci avevo mai pensato. Te lo dirò dopo il concerto.
- Ok. - Devo suonare.
Venite con me?
Penso sia arrivato dove voleva,
una specie di "livello Lennon" che non si può superare.
Non credo che ci siano stati grandi artisti
con la stessa creatività di David.
Si dice che i Beatles abbiano influenzato il pensiero dei giovani
e credo sia lo stesso per Bowie.
È una delle persone
che hanno fatto la differenza nel nostro mondo di oggi.
Può sembrare esagerato, ma è vero.
Ci sono voluti anni di lavoro prima che David Robert Jones
emergesse come una delle figure musicali più influenti.
Cresciuto in Gran Bretagna nell'austerità post-bellica
diventò maggiorenne negli anni Sessanta.
Nacque a Brixton, un sobborgo di Londra, nel 1947, dalla madre Margaret
e da Haywood John Jones, che lavorava per l'ente di carità Barnardo's.
David mi invitò nella cantina dei suoi.
Avevo 14 anni ed ero lì con un uomo che veniva da un altro pianeta,
per quanto ne sapevo.
Non ero mai stata in una casa della classe operaia.
Fu uno shock culturale, ma era per la mia educazione limitata.
Casa sua era minuscola.
CANTANTE/ATTRICE
Ricordo che le sedie dei genitori erano rivolte verso la televisione
e che la madre ci fece dei panini al tonno.
Ma i genitori non parlavano.
Non ero mai stata in una casa così fredda, fu scioccante.
Non ero mai stata in una casa dove non si rideva,
non si faceva festa, non si era allegri.
Era come avere dei blocchi di cemento sulle spalle.
Amavo suo padre, era un borghese delizioso.
AUTRICE
Dicevano appartenesse alla classe operaia, ma non mi dava quella sensazione.
David disse, e non lo dimenticherò mai:
"Voglio andarmene da qui a qualunque costo.
Non voglio crescere qui".
David conobbe il rock'n'roll in tenera età,
grazie alla collezione di dischi di suo fratello Terry.
Il tema dell'instabilità mentale nei suoi primi lavori,
è legato a Terry,
che fu ricoverato per schizofrenia
e si suicidò nel 1985.
Andò a trovare suo fratello all'ospedale psichiatrico.
Non mi rendevo conto dell'enorme impatto che questo aveva sulla famiglia.
Da allora, non l'ha più nominato.
Non ho mai conosciuto il fratello perché era in ospedale,
ma conobbi sua madre ed era una donna come tante altre.
Ora mi dispiace per la madre.
Era molto severa, quasi puritana.
Era impossibile conoscerla del tutto.
Era molto riservata.
Spesso, anni dopo
la madre telefonava a David, mentre diventava sempre più famoso
e lui spesso non voleva parlarle.
Angie, da perfetta padrona di casa,
le diceva: "È impegnato" o "Non può parlare ora".
Non mi sembrava che lui e i genitori fossero uniti.
Quando aveva sei anni,
la famiglia Jones si trasferì a Bromley, nel Kent.
David frequentò la Burnt Ash Primary School.
BENVENUTI
Iniziò a cantare e suonare il flauto.
- È stimolante che venisse qui a scuola. - Hai ragione.
È l'ex allievo più famoso che abbiamo.
Venti o trenta anni fa era piuttosto radicale.
David Bowie è apparso nel film Labyrinth.
Personalmente, non l'ho capito.
David Jones era conosciuto a scuola per la sua danza profondamente artistica,
per la voce e per il suo talento con gli strumenti musicali.
Nessuno prendeva lezioni.
Ascoltavamo i dischi, se riuscivamo a farli arrivare dall'America,
e ci suonavamo o cantavamo sopra.
È un po' inquietante perché quando sei giovane
tutto ti sembra così importante, incluso te stesso.
Ma invecchiando, capisci che sempre meno importa,
No comments yet. Be the first to leave one.