Die ersten 200 Zeilen.
Fate largo, passa il comandante!
Arcieri, aspettate il segnale!
Re Galeno di Argo! Mostrati a me!
La mia spada contro la tua. ll vincitore avrà tutto.
Questa città, o la mia. Armate, ricchezza, sudditi, tutto!
Nessun altro soldato morirà!
Così potrò rinforzare i miei ranghi.
Che cosa rispondi, valoroso e clemente re di Argo?
Risparmierai questi uomini?
Re Anfitrione, accetto la tua sfida.
Preparati a morire.
Anfitrione! Anfitrione!
La campagna termina qui. Per ora.
Chirone dice che hai conquistato l'Egitto
perché hanno attaccato le nostre navi.
- È così. - Ma Argo, nostra confinante, non era una minaccia.
Chirone ha esteso il tuo programma di studi.
Non mi serve un tutore per sapere quando siamo in pace.
Ho preso Argo... per te.
Per me? Hai preso Argo per il suo oro.
Sì, anche per l'oro.
Ma dicono che qui sono ossessionati dagli dei, almeno quanto te.
Se avessero avuto tanti soldati quanto sacerdoti,
ci sarebbe il mio corpo sulla pira ora.
Mi avete convocato, maestà? Come sta il principe lficle?
Cosa gli insegnerai, Chirone?
- Gli insegnerai la guerra? - Non potrò ignorarla, maestà.
La storia non è che un diario di guerra.
E la guerra non è che un diario di dolore
narrato in lacrime da madri di giovani figli.
A volte, maestà...
mi domando chi tra noi due sia il tutore e chi sia l'allievo.
Nella mia vanagloria credevo di poter infondere tenerezza...
in un uomo la cui... sete di potere non si spegne mai,
ma anzi si alimenta con ogni nuova vittoria.
Non c'è furia divina in grado di creare la sofferenza
con cui il mio re ha vessato questa terra.
Per questo mi prostro davanti a te, mia dea.
Liberaci da questa maledizione.
Salva il mio popolo.
Maestà!
Era, accetta il tuo dono.
- La dea Era? - Regina Alcmena... avvicinati.
Maestà, no!
Di più. Lascia che ti guardi bene.
Avrai il tuo salvatore. Un altro figlio... che partorirai.
No. Ti prego, non da quest'uomo. Ti prego, dea...
Dimmi, potresti tu tradire il tuo re
così come il mio re mi tradisce nel desiderio di te?
Potresti tu partorire il suo figlio mortale
per cancellare la sofferenza e portare la pace in questa terra?
Potresti tu... partorire il figlio di Zeus?
Per amore della pace, lo farei.
Allora, per amore della pace, io lo permetterò.
Chiamalo come più desideri, ma per me il suo nome sarà Hercules.
Hercules.
Dov'è? Dov'è?
- Dimmi chi è! - Lasciami.
Chi è l'uomo per il quale mi respingi con disprezzo ogni notte? Chi è?
- Maestà, vi prego! - Dimmi dov'è! Chi è il suo amante?
È entrato qualcuno! Perlustrate l'accampamento, trovatelo!
Parla.
È un maschio, sire. Un maschio bello e robusto.
ll suo nome sarà Alcide.
E non sarà mai considerato alla pari di suo fratello maggiore.
Hercules. Il tuo nome sarà Hercules.
Fà attenzione! Ci sono i serpenti tra gli alberi.
- Non sapevo che ne avessi paura. - Attenta!
E di cos'altro hai paura?
lo temo una cosa soltanto. Da sempre. La tua dipartita.
In ogni momento.
Dove siamo? Un altro tuo nascondiglio?
Aspetta e vedrai. Ti piacerà.
Alcide!
Non farlo!
Alcide!
Hai perso qualcosa?
Per poco non svenivo per la paura!
Vieni. Vieni qui.
Mi piace la tua collana.
Mia madre la diede come dono d'addio a mio padre.
E anche se lei è con gli dei ora, io voglio che la tenga tu.
È semplice pietra, ma vorrei che fosse d'oro.
Vorrei ci fosse qualcosa di più prezioso perché mi possa ricordare.
C'è già.
Nella mia mente.
Dov'è scolpito il tuo viso dal primo giorno che ti ho vista.
Attento. ll tuo cavallo potrebbe scivolare.
Fà attenzione tu... fratello.
Principessa, tuo padre è preoccupato.
- Ha inviato soldati a cercarti. - Per fortuna sapevi dove trovarci.
Già.
Anche se preferirei avere le fortune di un altro.
Principessa, siete andata via senza dire una parola.
E quale parola mi avrebbe permesso di farlo?
Capitano, riporta la principessa al palazzo.
C'è una festa questa sera e non deve tardare.
Sì, mio principe.
No, fratello. Tu vieni con me.
Ci rivediamo questa sera.
Ho visto le vostre tracce nella foresta.
E se per caso fosse caduta e si fosse spezzata il collo?
Io credevo che la conoscessi.
È più probabile che me lo spezzi io.
Non ho visto solo le vostre tracce.
- Davvero? - Bada a ciò che fai!
La osservo fin da quando la conosci tu, ma ho lo sguardo più maturo.
Sono più grande di te, Alcide e sono l'erede al trono.
lndietreggiamo lentamente. Non dargli le spalle.
No, scappiamo. Il tuo cavallo è più veloce.
Ma il tuo no.
- Che vuoi fare? - Non muoverti, resta dietro di me.
Oh, sì. Certo.
Che storia coraggiosa racconterà il futuro re di Tirinto questa sera.
Ificle! L'ho fatto perché uno di noi potesse scappare.
- Un leone di Nemea. - Ucciderlo è impossibile.
Le lance sono inutili!
Alcide!
Ificle! Dov'eri finito?
Che hai con te? Mettila via!
Perché? Questa che indosso è la pelle... di un leone di Nemea.
Un leone che io ho ucciso due ore fa.
Guarda, mi ha ferito qui. Hai visto, padre?
Ma sto bene. Ancora ci vedo.
E dov'era tuo fratello nel mentre?
Alcide?
È scappato al primo segno di pericolo.
Non vi era noto... che mio fratello fuggiva i pericoli?
Tu lo sapevi, principessa?
- No, per niente. - Però!
Credevo che lo conoscessi molto meglio.
- No... lficle. - Diglielo! Ora!
Così resterà impresso anche nelle teste più dure.
Amico mio, re Tallas il Valoroso, sovrano di Creta,
se da tempo esiste il libero commercio tra le nostre terre,
questa sera stringeremo un accordo per qualcosa di più grande.
La pace tra le nostre case...
verrà sancita quattro lune dopo la luna del raccolto
quando il mio erede, il principe lficle,
prenderà la principessa di Creta come sua sposa. Sì!
No, figlio mio.
Ebe! Ebe! Fermati!
Perché non mi illumini su quanto è successo?
Immagino che l'annuncio... li abbia colti di sorpresa, padre.
L'unica sorpresa è che tu le abbia concesso di comportarsi
in tal modo senza alzare un dito... Tu che scuoi leoni.
Cosa potevo fare?
Sono Anfitrione il conquistatore,
signore di questo regno, trionfatore di Argo.
Tu sei mio figlio,
e questa sera hai osservato inerme
la tua futura moglie farsi beffe di te e di me
davanti alla più temibile delle minacce, Creta.
Guardali. Sei debole ai loro occhi.
Mi dispiace, padre.
Non voglio che tu sia dispiaciuto. Voglio che tu sia un uomo.
Sei il futuro re di Tirinto, comportati da tale.
Ebe! Ebe, fermati!
Ferma! Fermati.
Vieni.
Io non lo voglio sposare. Preferisco la morte.
Io amo te.
Anch'io ti amo. Devi essere forte.
Sarai forte?
Io voglio scappare con te. Questa notte.
Se riusciamo ad attraversare il fiume e arrivare a Tiga,
gli uomini del re non ci seguiranno.
Sono loro! Eccoli!
Prendiamoli! Svelti. Più veloce.
- Ebe, corri verso ovest! - No, non ti abbandono!
Ti raggiungo! Corri, vai!
lnseguiamoli!
Voi due, seguitela! Presto!
- Prendiamo la principessa! - Conoscete gli ordini.
Non ferite il principe.
Eccola! Prendiamola!
Veloci, veloci!
Ferma! Ferma!
Alcide!
Aiuto!
- Eccolo! È li! - Alcide!
Presto, sono in acqua!
Presto!
Capitano Sotero.
Il quarto battaglione è pronto a partire domani?
160 uomini, vostra grazia. Pronti a tutto come avete ordinato.
Bene.
Ne porterai la metà. Non uno di più.
- La metà? - Sei giovane.
Impara a tenerne 80 in riga ed estenderemo il tuo comando.
- Forse disapprovi? - No, vostra grazia.
Vinceremo e faremo onore al vostro nome.
L'ho preso, padre.
So che non sei felice della decisione che abbiamo preso.
La vostra decisione verrà resa vana prima della luna del raccolto.
Io credo di no. Partirai per l'Egitto domani.
C'è stata una rivolta a Eliopoli, a nord del delta del Nilo.
La guerra ti farà bene, Alcide. E dimenticherai tutto questo.
Non dubito della tua sopravvivenza.
Che gli dei di tua madre siano con te, se davvero esistono.
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