La unuaj 200 linioj.
Lascia la porta aperta
Finché non l'attraversiamo insieme
Finché non l'attraverso insieme alla mia sposa
Possiamo avere il festeggiato del bar mitzvah sul palco?
- Dove diavolo è finito? - Non ne ho idea.
Marty. Marty, sono io. So che sei qui.
Ti prego, esci.
No. Ho mal di pancia.
Finisci quello che stai facendo e torniamo di là.
Finisci quello che stai facendo e torniamo di là.
- Ti sei perso la hora. - Non m'importa.
C'è troppa gente. Mi guardano tutti.
Hai visto quanti regali?
Potresti vendere stilografiche se superassi la prossima ora.
Che ne dici di accendere le candeline, mangiare la torta,
ballare con nonna Flo e andare via?
Resterò sempre insieme a te. Te lo prometto.
Finalmente, vuoi venire qui? Avanti.
Bene. Sorridete.
BASATO SUL PODCAST DI WONDERY E BLOOMBERG
Joel, quella gomma.
L'avevi prima di entrare oppure l'hai trovata sotto la poltrona?
L'avevi prima di entrare oppure l'hai trovata sotto la poltrona?
- Dai, Joel. - Ciao, mamma.
- Ciao, mamma. - Ciao, ragazzi.
- Com'era il film? - Bello.
Un uomo si è vestito da donna e un'altro l'ha baciato.
- Eccezionale. - Divertente.
- Era molto divertente, sì. - Già.
E il tuo pomeriggio?
Sono andata in centro, ho preso una multa per un parcheggio,
ho discusso con il vigile per 20 minuti. È stato una favola!
Una discussione pesante e incessante con un adulto.
Beh, è stato fantastico.
Okay, senti, devo andare.
Loro hanno pranzato?
Sì, cioccolatini e gelatine.
- Marty. - Devo scappare.
Aspetta. Il tuo compleanno. Dobbiamo organizzarlo bene.
- No, sai che non mi piacciono le feste. - Non dev'essere una cosa in grande.
Vieni presto, così possono esserci anche i bambini.
Farò le mie costolette d'agnello.
Si attiverà l'allarme antincendio.
Lo prometto, mi assicurerò che nessuno si diverta in alcun modo.
- Okay? - Sembra perfetto. Sì, ci verrò.
Ehi, dove stai correndo? Incontro galante?
No. No, no, no.
No. Devo vedere il dottor Herschkopf.
- Di nuovo? - Sì.
- Di nuovo? - Sì.
Marty, questo… sono contenta.
Sta funzionando?
- Credo di sì. Non lo so. - Bene.
Cioè, vuole che parli dei miei sentimenti,
ma sento solamente che non voglio farlo.
Oh, Marty.
Ma guardati.
Parla di quello che ti preoccupa.
- Chiaro? - Sì.
- Sono fiera di te. - Bene.
- Grazie per oggi. - Ciao. Scappo.
- Ciao ragazzi. - Ti voglio bene. Sono fiera di te.
- Ciao. - Ciao, zio Marty.
Phyllis è sempre stata quella forte.
Ma in quest'ultimo anno, sa…
Ne ha davvero passate tante.
Ha preso la morte di papà molto male, inoltre…
Sta affrontando il divorzio. Mi dispiace per lei.
Anche a me.
Ma non è la sua seduta.
È la tua.
Scusa. Mi devo ancora abituare.
La tua camicia è stupenda, comunque.
È una Ralph Lauren?
Lifshitz. È il vero nome.
Ralph Lifshitz.
No. Non lo sapevo.
No. Non lo sapevo.
Lo conosco di vista.
Ho una foto con lui a un evento della UJA. È gentile e fa sempre vestiti alla moda.
Sì, è vero.
Ma, Marty hai cambiato molto abilmente l'oggetto della conversazione.
Su, andiamo.
Concentrati.
Sono curioso, la morte di tuo padre cosa ha provocato in te?
In me?
Insomma, io sto bene.
Bene?
Hai perso tuo padre, Marty.
Hai tutto il diritto di non stare affatto bene per questo.
Certo.
Forse non sto così bene.
Sai quanto potrebbe essere stimolante e liberatorio
consentire a te stesso di provare un sentimento e dargli un nome?
Lui mi manca.
Mi sembra ovvio.
Quando penso che lui non c'è più, non mi sento…
Quando penso che lui non c'è più, non mi sento…
affatto bene.
Non devi vergognarti di provare dolore, Marty.
E perché ti manca?
Era mio padre.
E tu eri solo un bambino.
È bello essere bambini.
Non devi essere responsabile.
- Prendere decisioni. - Già.
Ma ora è il momento di essere uomo, e questo fa paura.
Sì.
Perché i padri ci offrono un modello di quello che vuol dire essere un uomo.
Quando poi li perdiamo,
sentiamo di aver perso il paradigma della virilità insieme a loro.
Sì. Sì, è esattamente così.
Parlami di questo.
Beh, sì, credo che ora che non c'è più…
mi sento sì, come se tutti pretendessero che prendessi il suo posto.
mi sento sì, come se tutti pretendessero che prendessi il suo posto.
Ma...
Ma tu temi che ti considerino ancora un bambino,
perché è proprio così che tu consideri te stesso.
Credo che tu abbia raggiunto ciò che noi strizzacervelli chiamiamo
un punto di svolta.
Oh, Gesù Cristo.
Ed è finito il tempo.
Detesto finire una seduta, quando facciamo progressi,
ma il buon dottore deve mangiare.
Senti…
di solito vado in rosticceria e prendo qualcosa,
ma se vuoi venire e finire il discorso,
va bene.
- Davvero? - Sì.
Sì. dovrei farti pagare.
- Ma si può fare. - No, no, no.
Lo capisco.
Lo capisco.
Per me va bene… se non ti dispiace.
- Compi 40 anni. - Sì.
- Che farai per il grande compleanno? - Parli come Phyllis.
Niente. Non amo le feste.
Non fanno per me.
Beh, lo avrai avuto un bar mitzvah?
Sì, ma me ne sono perso un bel pezzo.
Mi ero chiuso in bagno. Ho problemi di digestione.
A volte le mie interiora si aggrovigliano
- come il filo del telefono. - Capisco.
Mi sono perso la hora. È stato un giorno orrendo!
Dottore.
Assaggia il pollo. È meraviglioso.
Ha l'aria piccante. Il mio stomaco.
Non sai cosa ti perdi, Marty.
Ma del resto,
ho il sospetto che ti perda un sacco di cose, vero?
Pensi che lo scopo della vita sia evitare di farsi male?
Lo scopo della vita è vivere.
Farsi male è solo il prezzo da pagare, amico mio.
Allora, cosa vuoi?
Allora, cosa vuoi?
Okay.
Mi piacerebbe provare…
Le sarei davvero molto grato se lei mi preparasse… sì.
Sì, proviamo il tacchino su del pane bianco.
Niente salse, con una sola foglia di lattuga.
No. No, no, no. No, no, no. Facciamo…
Magari il roastbeef? Un bel panino ripieno di roastbeef?
Che cosa ne pensi?
Devi assumerti delle responsabilità e fare una scelta.
Prendi un panino, okay?
Vai. La prima cosa che ti viene.
Scegli. Che vuoi? Qualsiasi cosa.
- Non pensare. - Del tacchino!
Ecco fatto. Ci siamo. Scelto.
Un semplice panino con tacchino.
Per me è tutto chiaro,
Marty, essendo l'unico figlio maschio,
sei stato viziato e non sei dovuto crescere.
Questo ti ha frenato.
È vero. Ha completamente ragione.
Ma non è più così. Afferra le redini della tua vita.
Ma non è più così. Afferra le redini della tua vita.
Mostra ai tuoi collaboratori e al mondo, chi è il capo.
Sii il padrone di ciò che ti appartiene.
Che cosa guardi?
Ho un nuovo paziente.
Mi ha ricordato una cosa a cui non pensavo da molto tempo.
- Guarda questo bambino. - Oh, mio Dio.
Questo era il tuo bar mitzvah? Eri veramente carino.
Carino?
Guarda com'ero triste.
- Quel vestito scadente. - Quella è una cravatta a clip?
Non tutti siamo nati coi soldi.
Non intendevo questo, non ricordavo che esistessero.
Volevo che fosse una cosa importante, una bella occasione.
Non lo è stato.
Non ho neanche avuto una festa.
Dove hai trovato queste fotografie?
Le ho tirate fuori dall'armadio in corridoio.
Le ho tirate fuori dall'armadio in corridoio.
Non credo di averle più viste da, beh, da sempre.
Secondo me eri adorabile.
Smettila.
Mi dispiace che i tuoi non ti abbiano fatto sentire speciale.
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