Las primeras 188 líneas.
Candidato Yang Jeong Guk. Prego, ci dia il suo parere sull'ampliamento della metropolitana.
A dire il vero mi sto chiedendo se serva davvero, questo ampliamento.
No. Al nostro quartiere non serve, ne sono certo.
Questa è la mia opinione.
[Diretta televisiva del dibattito per le Elezioni Amministrative del Distretto di Seowon]
Solo per assicurarsi qualche voto in più... "Costruiremo sicuramente la metropolitana"
"quindi votatemi!"
Potrei dirlo anche io.
Ma non sarebbe giusto. Parliamoci chiaro, se costruissimo una linea metropolitana,
quanti sarebbero i pendolari ad utilizzarla, concretamente?
Giusto? Giusto?
Zero. Nessuno. Tutti hanno più di un'automobile quindi perché dovrebbero utilizzare la metro?
"In caso di traffico congestionato, si potrebbe usare la metro. È più veloce."
Sono solo scuse.
Cerchiamo di essere almeno un po' onesti.
Francamente, c'è una sola ragione per voler costruire la metropolitana.
Il valore degli immobili. Il valore degli immobili!
Se la linea metropolitana venisse estesa, il valore degli immobili salirebbe. Allora, noi ci guadagneremmo.
Visto che siamo in argomento, fatemi aggiungere ancora una cosa, che forse non vorreste sentire.
Qui sono seduti i rappresentanti della Città di Seowon.
Quando hanno sentito che la linea metropolitana sarebbe stata estesa fino a Inseo-dong,
sono andati a picchettare l'ufficio del Sindaco e cose simili.
Beh, questo è quello che mi è stato riferito.
- Non facciamo cose così imbarazzanti, eh? - Scusi, Candidato Yang.
Ha già fatto abbastanza soldi.
Ha guadagnato già così tanto da acquistare appartamenti e automobili.
Che genere di persona è lei?
Non ne ha comprati parecchi? La sua avidità non ha limiti.
A chi sta facendo la predica? Moccioso insolente!
Facciamolo insieme! Le sto dicendo di lavorare bene insieme!
Non prenda lei tutte le fette della torta!
Che bastardo, davvero. Ehi!
Meglio mangiare insieme dei pasticcini. Anche quelli sono deliziosi.
Che sta dicendo? Chi si crede di essere?
• Eριsodιo 1
Presidente, è già arrivato?
Dovevo incontrare qualcuno di importante, non potevo fare tardi.
Sono Park Sang Pil.
Finalmente ci incontriamo.
Sono Cha Myung Soo.
Il direttore Ma mi ha detto che ha gestito un grosso affare in Venezuela.
Non così grosso.
Ho guadagnato un po' di contante.
Lei, giovane amico, è umile. Sei bilioni di won li chiama del semplice "contante"?
Deduciamo circa 1.8 milioni per il tasso di cambio al 3%,
300 milioni per il rischio dell'affare,
e 600 milioni quale commissione del 10% per il riciclaggio del denaro,
direi 1.08 bilioni. I miei calcoli sono corretti?
Sì. Facciamo così.
Rispondi. Per favore!
Questo è un acconto. I soldi sono nell'auto.
Sei bilioni in banconote boliviane da 100.
Direttore Ma.
Ahjussi! Ahjussi! Ehi, si sposti!
Sono di fretta. Spostatevi subito! Bastar*i!
Ahjussi! Indietro! Indietro!
Ahia.
Che ci posso fare? Lei è spuntato dal nulla.
Che sta dicendo? Stavo andando ai 20 all'ora!
Ehi, voi bastar*i! Spostate le vostre maledette auto!
È corretto. Sei bilioni.
Fate lo scambio.
Portateli in ufficio.
- Sono pazzo? - Allora sta dicendo che sono pazza io?
Mi sta chiamando Ahjumma? Ahjumma?
Nessuno si è mai rovinato dopo aver preso e investito il mio denaro nel proprio lavoro.
Quindi le auguro prosperità.
Sì, la ringrazio. Auguro prosperità anche a lei e resti in salute, Presidente.
3621. Un furgone bianco.
Ahjussi, sta bene?
Ahjussi, sta bene? Oh no, che faccio?
- Sto bene, sto bene... - Andiamo subito in ospedale.
- Sto bene, sto bene. - No, deve andare in ospedale, Ahjussi.
Oh no, penso che si sia ferito anche qui...
Ahjussi, andiamo in ospedale, va bene?
- No, sto bene. - Andiamo subito in ospedale, Ahjussi!
Guardi, in questo momento sono davvero disperato!
Dobbiamo andare in ospedale, in ospedale...
- Ahjussi! - Da uscire matti!
- La prego Ahjussi... - Mi lasci!
Presidente! Presidente! Presidente!
Assistente Choi, che ci fa qui? È sangue questo?
Ha preso i soldi? I soldi? Quelli venezuelani?
Perché urli parlando di queste cose?
Non è importante. Il Venezuela ha appena approvato una riforma monetaria.
Il valore del loro denaro è cambiato! Adesso!
Prendi quel bastar*o. Prendilo e portalo da me!
Sembra che abbiamo i magnifici tre.
È pesante.
Se n'è andato?
Lo prenderemo e lo porteremo al suo cospetto, a tutti i costi!
Perché stai dicendo che ce li darai più tardi?
Il vecchio ha marcato i soldi, bisognerà aspettare sei mesi.
Quindi pazientate un po'.
Per questo sto dicendo che li terrò io. Non devi essere tu a sedertici sopra per sei mesi.
Credi non ti conosca?
Sembra ci sia un grosso malinteso.
Sono cambiato. È da tanto che non bevo.
- È anche da tanto che non giochi a Go-Stop ( *gioco d'azzardo ). - Intendevo anche quello. Hyung, io...
- Sai come aspettare. - So anche come essere cauto.
- E sai essere ostinatamente paziente. - Apprezzerò ogni giornata.
È così che stai vivendo? Lo so. Li terrò io perché ti conosco.
Contattami fra sei mesi.
Ma che...? Io so di essere totalmente cambiato.
Perché hai anche tu quella faccia?
- Così. Stavo pensando. - A cosa?
Se fidarmi o meno di Oppa. E allora?
- E cos'hai deciso? - Io mi fido solo di uno di voi,
non di entrambi,
ma riporrò la mia fiducia in questa persona e spererò per il meglio.
Chiamatemi. Prendetevi cura dei soldi.
Seung Yi ha detto che non si fida di me?
Non è così.
Come no? Ha detto che per i soldi si fida di te ma non di me.
Sii comprensiva. Il lavoro è andato bene.
Allora, Oppa, cosa farai adesso coi soldi?
- Mi ritirerò. - E dopo che ti sarai ritirato?
- Mi sposerò. - Con chi?
- Con la mia fidanzata. - Con me?
- Forse? - Non ho detto che avrei accettato.
Per questo, dovrei chiedertelo.
Per favore, comprendi che le circostanze e l'ambientazione non sono l'ideale.
Ma voglio che sia mia il prima possibile, perché la mia ragazza è la più incredibile al mondo.
Prima che cambi idea.
Sposiamoci, Hui Jin.
Non mi stai truffando, vero?
Ci ho pensato e nulla mi ha preoccupato di più.
Non è una truffa. È amore.
Sai che ti amo tantissimo, vero?
Certo che lo so.
Facciamo in modo di vivere davvero felici.
Non puoi farmi soffrire.
Perché mai dovrei farti soffrire? Se qualcuno dovrà farlo, sarò io.
Parli proprio bene, mio Oppa.
D'accordo. Sposiamoci.
Perché sorridi così tanto che mi fai sentire sotto pressione?
Comunque, andiamo a casa.
Ti farò lo stufato di sgombro che ti piace.
Scusami, Hui Jin. Va' tu per prima. Io devo incontrare una persona.
Perché ti tagli i capelli nel cuore della notte?
Quando fai qualcosa di male, devi sbarazzarti di ciò che è vecchio.
Se no la cattiva sorte ti rimarrà addosso.
Continua così e rimarrai pelato.
Lascio i soldi qui. Il vecchio non ha capito niente, vero?
Cosa dovrebbe capire? Senza di me non sa occuparsi nemmeno dei rapporti con le banche.
- Non preoccuparti. - Allora è un sollievo.
Allora, Jeong Gook. Devi trattare bene i tuoi ragazzi.
Quello che ha detto Oh Seung Geun è giusto.
Se non riconosci il valore dei tuoi, finirai come il nostro vecchio.
In ogni caso, l'odore può essere fiutato in qualsiasi momento, quindi nasconditi bene.
Io me ne vado. Chiamami.
Ehi, dove vai?
A casa.
Ti ho detto che devi sbarazzarti della sporcizia dopo che hai fatto qualcosa di male.
Aspetta un po'. Vieni alla sauna con me e scoliamoci un bicchierino.
Devo rientrare presto. La mia fidanzata mi sta aspettando.
Ehi, io ho una moglie, due figli maschi e una figlia femmina che mi aspettano.
Mi aspetta anche mia madre di 80 anni dicendo "Sto aspettando mio figlio."
Quindi sarà solo un bicchierino.
No. Devo andare.
Perché questo nonno è qui?
Hui Jin. Sono tornato.
Sono davvero, davvero dispiaciuto.
Ti ho detto che sarei tornato presto, ma c'era tanto traffico.
No, ho bevuto troppo.
Dormi?
Avresti dovuto chiamarmi. Non l'hai fatto nemmeno una volta, perciò ho pensato...
Hui Jin.
Hui Jin.
La persona che ha chiamato...
Ahjumma, non ha visto la ragazza che vive qui?
Non ha visto la ragazza che vive in questo appartamento?
Ah, l'ho vista.
L'ha vista? L'ha vista? Quando? Quando l'ha vista?
Ah, l'altro ieri.
Anch'io l'ho vista l'altro ieri. Non l'ha vista oggi? Oggi!
Il cellulare. Mi dia il suo cellulare.
Mi dia subito il suo cellulare.
Sul serio.
Pronto?
Pronto?
Dove sei?
Mi dispiace aver urlato.
Ma Hui Jin. Non è così, vero?
Non è quello che sto pensando, vero?
È così.
Mi dispiace.
Sono dispiaciuto, Hui Jin. Ho sbagliato io. È mia la colpa.
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