I'm Brent Morin

I'm Brent Morin (Brent Morin: I'm Brent Morin)

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Im Brent Morin 2015 WEBRip x264-TinyE
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Publicado el: 2015-12-07
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Las primeras 200 líneas.

UNO SPECIALE BUONUMORE NETFLIX

Ascolta.

Stai parlando. Continui a parlare.

Puoi smettere di parlare? Ecco, perfetto. Ecco come stanno le cose.

Te l'ho già detto e non te lo ripeterò di nuovo,

i biglietti sono alla biglietteria, Zac. Basta che tu vada là.

Ok? Non ti sto dicendo balle. Non ti voglio fregare.

Lo so che porti qualcuno. Va benissimo. Sono alla biglietteria.

Io...

...non posso parlarne, ok? Ciao.

Vieni e basta... Cazzo!

Dannazione!

Devo vedere un pass, amico. Non sai leggere?

C'è scritto "VIP". E tu non mi sembri molto VIP.

Ok, è un attacco personale? A dire il vero è il mio show.

- Quindi... - Il tuo show? Che...

...aspetta, chi sei? Non so nemmeno... Sei appena arrivato. Chi sei?

Sono Brent Morin. È...

- Chi? - Brent Morin. È il mio show.

Devo entrare.

Oh, devi entrare. "Devo entrare..."

No, non devi. Non hai un pass, perciò non entri.

- Questo è il mio speciale. - Non m'importa se sei speciale.

Non m'importa che casco ti fanno usare a scuola.

No, non sono speciale. Intendo che questo è il mio speciale,

il mio primo speciale per Netflix e inizio tra cinque minuti.

- Devo entrare, idiota. - Tu non farai un bel niente per Netflix,

- mi hanno cancellato l'account. - Devo andare, ok?

Pensi che stia scherzando? Ti ho detto che...

- Ti ho detto che mi serve un pass. - Mi hai tirato uno schiaffo?

- Ora, dove hai messo il pass? - No.

- È il mio speciale. - Devi avere un pass.

Leonard, è a posto. Lascialo.

- Amico... - No, Adam, mi provoca.

Gli ho detto che serve un pass.

Cosa ti ho detto sullo strangolare la gente?

Calmati. È Brent Morin. Stasera c'è il suo speciale.

- È a posto. È con me. - È a posto?

- Scusa, amico. - È con me. Questa è la mia lista.

Sono con lui, siamo qui insieme.

Sei con lui? Amico...

- Come stai, amico? - Bene.

- Ti trovo bene. - Grazie, amico.

- Beviamo qualcosa? - Certo.

- Dagli un pass. - Lascia perdere.

Lascia perdere, incassa.

- Gesù. Ce l'hai un pass? - Un pass?

Dove siamo, al Pentagono? Sono entrato e basta.

Oh, mio Dio. Quel tipo mi somiglia tantissimo.

- Ok. - Aspetti una ragazza?

Sì. Instagram, potrebbe essere quella giusta, o no.

Non lo so. Non fa niente. Le ho riservato un posto in prima fila.

È perfetto.

- Goditela, amico. - Esattamente.

Sì, lo recupero subito. Ehi, Brent?

Ciao, sono Laura, direttrice di scena.

- Ciao, Laura. - Iniziamo fra tre minuti.

- Perfetto. Grazie. - Ok?

- Indossi questo? - Sì.

Davvero?

Sì. Che cazzo.

- Che cazzo? - Va bene.

Si rifiuta di cambiarla, ragazzi.

- Che cazzo significa? - È la sua divisa.

- Sembri Drake. Non ascoltarla. - Grazie.

Che cazzate. È la tua serata, no?

- Mi dispiace. - Che cazzo... Mi dispiace?

Non sembri dispiaciuta.

Beh, l'ho detto, quindi lo sono.

Brent, lei è T. È pazza, vero?

Che cazzo?

Ci serve ancora qualche minuto. Immagino che ti dovrai cambiare.

Sarai contenta ora. Ma che cazzo? Cosa ti è preso?

Non me ne frega niente di chi è. Che diamine!

Perde i capelli.

Cosa?

Piccola, è maleducato e vero.

Che cazzo fai qua dietro? Perché non sei con mamma e papà?

L'ho già visto.

Ok, Brent, bisogna andare. Inizia lo show.

Ok. Va bene. Perfetto, devo andare, ok?

- La musica per l'intro. Quale? - Esci su "Hall & Oates".

Chi se ne frega?

- Sì. - Hanno cinque schiaffi.

Schiaffi, a tutte le canzoni.

Ma di che cazzo parlate?

No, non ho tempo per questo gergo ora, ok?

Devo andare e devo cambiarmi

e sono senza la mia dannata maglia alla Drake!

E grazie, T, lo apprezzo.

Sì, continua a fissarmi così. Io... Maledizione!

Più forte, dateci dentro con le mani!

Un applauso per Brent Morin!

New York!

Meglio di così non può andare. Siete fantastici.

Cavolo. Vorrei che tutte quelle che mi hanno scaricato fossero qui ora.

Sarebbe favoloso.

Vaffanculo.

Stavo per fare un nome, ma se lo faccio

e poi lei è qui, immaginate l'imbarazzo.

Quindi non lo farò.

Oh, cavolo. New York.

Sono della East Coast, Connecticut, non giudicatemi.

Già!

Quanto bianco. Tutto il pubblico è bianco.

Me ne accorgo solo ora.

Questo è il pubblico più bianco che abbia mai avuto in vita mia.

Questa è la merda più carina che abbia mai visto.

Sembra di stare in un fottutissimo show della CW.

È questo il mio pubblico? Solo contribuenti? Nessun ribelle?

Dannazione! Devo fare scandalo.

Ok, stai zitto. Concentrati. Scusate.

Devo calarmi nel ruolo. Ok.

Bene, sentite, è successo questo. Ho... Ok, basta...

Va bene. Zitto.

Avevo una tipa che di recente mi ha lasciato per un mago.

Perché vi fa ridere?

Capita.

O forse no. Forse succede solo a Hogwarts.

Non so se capiti nella vita vera. Ma a me è successo.

Innanzitutto, non stavamo davvero insieme.

Ora vi spiego, va bene?

Io sono single e mi piace essere single.

Essere single è divertente, me la godo.

Quando sei single non devi preoccuparti dei diverbi.

Di solito, dopo essere usciti per qualche mese,

se ci si separa

capita di incontrarsi di nuovo e di avere una mezza conversazione.

Sapete, no? "Lo so. Ciao. Addio." Questo tipo di stronzate, no?

Allora, sono a una festa, vedo questa tipa,

penso che stiamo per avere questa conversazione. Davvero.

Ma lei viene verso di me e da come inizia mi rendo conto

che non sarà quel tipo di conversazione.

Viene verso di me e la prima cosa che dice è: "Ehi, Brent, ciao.

Senti, è un po' che volevo parlarti..."

Ogni volta che una donna verbalizza un respiro, tipo...

L'ha fatto e il mio cuore ha iniziato a sudare.

Vi è mai capitato?

È come quando sei al liceo e chiami "mamma" la prof senza motivo,

l'avete mai fatto?

Ero l'unico che veniva colto di sorpresa al mattino?

Tipo: "Ehi, Brent." "Ehi, mamma. Cazzo!"

"Cos'hai detto? Stai zitto, Elliot! Non dirlo a nessuno."

Ok, ora mi suda il cuore e sono a questa festa con i miei migliori amici.

Intendo dire che sono con i miei peggiori amici, chiaro?

Quindi sentono questa cosa.

È come un fischietto per cani, parte e tutti: "Cazzo, gente, venite.

Venite. No, venite. Potrebbe essere una malattia venerea.

Potrebbe dire malattia venera. No.

Fate venire tutte le belle ragazze dal retro. Venite tutti.

Ti prego, sii incinta." Davvero.

E mi ritrovo là, col cuore che suda, lei è là,

amici, estranei ci circondano e lei mi dice, testuali parole:

"Senti, il motivo per cui, tipo,

sono scomparsa è...

Ok, ho iniziato a uscire con un mago."

Ora, vi è capitato di credere di aver sentito qualcosa, ma pensate:

"Non ho appena sentito quelle parole."

Tipo: "Hai detto festa del pene?"

E loro: "No, ho detto andiamo da Blockbuster".

Anche se Blockbuster non è più aperto era un pessimo riferimento,

ma capite cosa intendo.

È finita. Netflix. Ehi!

E quindi dice: "Un mago".

È chiaro che non mi aspetto che mi venga detta una cosa simile.

E quindi rispondo: "Scusa, che hai detto?"

I miei amici si avvicinano e mi fanno:

"Dice che ti ha lasciato per un mago."

L'ha lasciato per un mago.

L'ha lasciato... No, è peggio di una malattia venerea. Ditelo a tutti.

Già, un mago, uno di quei fenomeni da baraccone. Sì.

Ecco qual è il mio problema.

Perché dire mago,

come fosse un mestiere comune, come se fosse una cosa normale.

È come dire burattinaio.

Non dire mago, cazzo, come se la magia esistesse.

Nessuno torna a casa volando, stasera.

Non esci mica con David Blaine. Perché questo è il mio problema,

non penso ci siano molti maghi borghesi,

o sei ricco, e quindi famoso, o sei con le pezze al culo, ok?

Davvero.

Se vai in un quartiere residenziale, non penso che vedrai

molti tizi che spingono un tosaerba con il mantello.

Non credo che esistano.

Un fottuto mago, sul serio?

Un mago.

So che vi starete chiedendo perché odio tanto i maghi.

In quanto collega intrattenitore, dovrei apprezzarli.

Cosa mi sarà mai capitato con un mago?

Forse mio padre era un mago e ci ha lasciati? Ho preso lo slancio ora.

Tipo che a otto anni prima di una partita mio padre mi dice: "Addio, figliolo".

Babbo?

Babbo?

Babbo?

Non so perché sto dicendo "Babbo".

Immaginavo che fosse un mago dal vecchio continente,

o da dove cazzo venisse.

In realtà, mi piace ricordare la mia infanzia

come se fossi stato un bambino italiano vissuto nel '900. Davvero.

Sul serio, è grave.

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