Still Out of My League

Still Out of My League (Ancora più bello)

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Comentario por NguyenBich
Rip from NETFLIX. Runtime: 1h 53m (113 min)

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Publicado el: 2021-12-10
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Para personas con discapacidad auditiva: No

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Las primeras 200 líneas.

Mi dispiace Marta, non abbiamo belle notizie.

Ditemi tutto, ve ne prego.

Hai la "mucoviscibosi".

Uffa!

Mucoviscidosi.

Sì, ecco, insomma, hai quella.

Quanto mi resta da vivere?

Più o meno tre minuti, che poi cominciano i cartoni.

Allora, prima di lasciarvi…

voglio confidarvi un segreto.

Ecco, devo dirvi che…

Ah!

Rimarrà insoluto.

Diccelo! Diccelo!

Avete presente tutte quelle storie in cui si racconta

che i bruchi, alla fine, si trasformano in farfalle?

Beh, io alla fine sono rimasta bruco.

- Quanto mi resta? - E che cazzo!

C'è molta più dignità a farsi rifiutare da uno strafigo!

Una cena. Se non scatta nulla, giuro che ti lascio in pace.

- Andata. - Ho un appuntamento con Arturo Selva!

Però, lo facciamo.

Eh sì, che lo facciamo.

Sono la ragazza più brutta con cui tu sia uscito?

Ora non ci resta che una possibilità, il trapianto.

Potrei andarmene proprio sul più bello.

Ciao a tutti. È passato un anno.

Dodici mesi che…

Non so a voi, ma a me sono sembrati interminabili.

Forse perché alla fine sono stati tutti uguali.

Nemmeno posso fare una lista, perché sarebbe troppo corta.

Ma proviamoci.

Torino è sempre la stessa, meravigliosa e immutabile.

Jacopo e Federica, sempre gli stessi efficienti angeli custodi.

La "muco" sempre in agguato, in attesa di un bel trapianto

che, me lo sento, prima o poi arriverà.

Insomma, avete capito. Tutto dannatamente uguale.

Anzi, no. Qualcosa di diverso, c'è.

Ecco, non so bene come dirvelo.

Ok, siete seduti?

Con Arturo, purtroppo, non ha funzionato.

Ma non dispiacetevi per me, perché…

Beh, l'ho lasciato io!

Ve lo giuro!

È che eravamo davvero tanto diversi

e credo di avergli fatto un favore.

Perché, ragazzi, diciamoci la verità,

gli opposti si attraggono, ma poi, alla fine, si lasciano.

Ah, che cafona, scusate!

Il ragazzo al gusto di maionese e ketchup è Gabriele.

L'ho conosciuto circa tre mesi fa.

Ventisette anni, diplomato a pieni voti in pittura e scenografia

all'Accademia Albertina delle Belle Arti.

Per ora, fa piccoli lavoretti, in cerca della sua grande occasione.

Credo che questo sia tuo.

Grazie. Scusa.

Non c'è di che. Posso?

No, ti prego…

Che belli i tuoi disegni.

Voi penserete: "Super inquietante".

Io ho pensato: "Super romantico".

Gabriele era divertente.

Gabriele era dolce.

Gabriele era molto, molto determinato.

Buongiorno.

Ehi.

Capito. Ti sei già pentita. Va bene, tolgo subito il disturbo.

Ma che pentita? Torna subito a letto.

Immagino che si sia capito che mi piaci tanto.

Ma non si dice!

- Ah, no? - Eh, no!

Devi fingerti disinteressato, così da mantenere il controllo.

Poi, butti lì un interesse generico, ma anche no.

- Mm. - Giusto per tastare il terreno.

E solo alla fine, dai la zampata finale.

Ah, non lo sapevo.

Caspita, quanto lavoro.

E vabbè, ormai è andata così. Quindi, dicevo…

Mi piaci tanto.

Mm.

Che c'è?

Davvero non ti preoccupa la mia malattia?

No, mi preoccupa, ovviamente.

Ma, di certo, non sarà la "muco" a fermarmi.

Ok. Adesso mi dici veramente che cos'hai?

È che esco da poco da…

Da una relazione importante.

Ecco, questo sì che mi preoccupa più della "muco".

- E ci stai ancora sotto. - No.

Questo, no. Anche perché, l'ho mollato io.

Mm.

E che tipo era?

Era lui.

Wow.

Tu hai mollato questo? Sì!

- Deficiente! - Dai.

Il fatto che tu dorma con la sua foto non depone a nostro favore.

La foto non l'ho tolta perché praticamente su questa parete c'è tutta la mia vita.

- E Arturo è stata una parte… - Arturo.

Che nome di merda.

Ascolta.

Per esperienza personale…

a mandar via certi fantasmi, ci si mette un po'.

Prima che ci facciamo del male, forse è meglio mollare adesso.

Ok?

Ci sto.

Addio, Gabriele.

Addio, Marta.

E va bene, la coerenza non era il nostro forte.

Passavamo un sacco di tempo insieme.

Dopo un mese, ero già diventata la sua musa.

Non so come, ma per la prima volta funzionava tutto alla perfezione.

Ferma. Ferm…

Stasera, cinema?

Sì, dai. Perché no?

Scelgo io o scegli tu?

Ehi.

- Oh! - Eh?

- Tutto ok? - Ehm, sì.

Nulla. Credevo di aver visto Arturo.

Questo è il ristorante preferito dei suoi.

Ah.

E si mangia bene?

Non ne ho idea.

Siamo scappati prima dell'antipasto.

L'ho portato a mangiare pizza surgelata alla Coop.

Però, da lì, abbiamo iniziato il gioco delle domande.

Il che?

Nulla, una stupidaggine.

Avevamo cinque domande a testa e un solo jolly bugia.

Vabbè. Tieni, va.

Chiamalo e digli che ti riprenda indietro.

Ma come ve lo devo dire che l'ho mollato io?

Ma perché nessuno mi crede?

Seriamente. Guardami.

Non hai nessun motivo di temere nessuno.

E sai perché?

Eccola che riparte.

Sì, che riparto, caro mio.

Non hai nessun motivo di temere nessuno

perché anche tu ami fare le liste, come me.

Perché sei tremendamente incasinato,

eppure risolvi tutto con un sorriso.

E, cavolo, è il sorriso più bello che sia mai stato creato.

E poi, tu baci da Dio.

È andato via, Picasso?

Non vi andava bene quello di prima, non vi va bene questo,

non sarete mica gelosi?

Ti sbagli, cara. Io non sono geloso. Semmai, invidioso.

Non batto chiodo da mesi.

C'è una nuova applicazione, si chiama "Sbavo".

Ah, l'eleganza!

Vabbè, almeno stasera usciamo? Sento che è la volta buona.

Non posso. Ho il poker dalla contessa.

Io nemmeno. Esco con Gabriele.

A proposito di Gabriele…

si vede che state bene insieme e noi siamo molto contenti per te.

Ma, magari, è un po' troppo presto.

No! Non darle retta.

Chiodo scaccia chiodo. E poi, goditela, che la vita è breve.

Ok, sono un coglione.

Gentili clienti.

Il supermercato chiuderà tra pochi minuti.

Vi invitiamo cortesemente a completare gli acquisti e raggiungere le casse.

Grazie per averci scelti. Vi auguriamo una buona serata

e un weekend da urlo.

Cavolo, sei in anticipo.

Ah, morte e dannazione.

Ok, che festeggiamo?

Niente, non festeggiamo nulla.

Mi andava di passare una serata con una bella ragazza.

Oh.

E dato che erano tutte occupate, eccoci qua.

Deficiente!

Adoro questo posto.

Sono sicuro che anche lui adori te.

Come siamo melensi, questa sera.

Che ti prende?

Mi prende…

che non ho mai conosciuto nessuno come te.

Perché sei intelligente,

divertente, sei altruista…

Ti sei dimenticato qualcosa?

Che sei bella.

Talmente bella che ti ritrarrei mille e mille volte ancora.

Ok, ora oltre alla "muco", mi viene anche il diabete.

Quindi? Cosa devi dirmi?

Eh...

Gabriele De Marchi.

Una delle cose che mi piace di te è che sei così meravigliosamente trasparente.

Così tanto che ad uno dei poker di Federica, non dureresti cinque minuti.

Avanti, dillo a Marta.

Ok, ehm…

Mi hanno offerto un lavoro.

Ma che dici! Ma versami subito il vino!

Aspetta. Ho rifiutato.

Perché? Lavoro di merda?

No, anzi, stupendo.

Assistente scenografo per una serie TV.

Però, si tratta di dieci mesi

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