Esimesed 200 rida.
Negli anni '80, mi piacevano i bei film
tanto da farne le mie versioni.
Già, niente mi emozionava più di un'allegra commedia,
e non vedevo l'ora di essere ispirato dall'ultimo film hollywoodiano.
- Un biglietto per "Turner e il casinaro". - Mi spiace, tutto esaurito.
Ma mi ero messo in modalità dolce commedia d'azione di Tom Hanks.
"Fa' la cosa giusta" inizia fra cinque minuti.
C'è azione? Adrenalina?
- Un segugio che ha fiuto per l'omicidio? - C'è Danny Aiello.
Da "Broadway's Danny Rose"? Andata.
Spike Lee, eh?
Che nome strano!
Alla fine "Fa' la cosa giusta" non era un'allegra commedia.
Ma uno sguardo innovativo su tensione, dolore e violenza causati dal razzismo.
Ero ispirato, ma in modo diverso.
E dovevo dirlo a qualcuno.
Radio Raheem aveva un enorme stereo portatile
e le parole "amore" e "odio" scritte sulle mani
e poi Brooklyn era molto sexy
e un sudato Larry Bird sfregava le scarpe della gente.
- E... e... - Ok, stai delirando.
Corro a prendere il termometro da sederino.
Mamma, ne abbiamo già parlato. Va bene quello per bocca adesso.
Devi ascoltarmi.
- Vedi, Mookie lavora in una pizzeria. - Pizza!
Sì! Prendiamo la pizza e del pane al formaggio.
Non prenderemo la pizza.
- Apriremo gli occhi al pregiudizio. - No, no!
- Troppo tardi. - Io ci sto.
Ho mangiato la pizza a pranzo ma lo piego e dico che è un calzone.
E io prenderò l'hawaiana. Gli isolani portano le infradito a lavoro.
- Sanno come vivere. - All'ananas?
- Chi mette la frutta sulla pizza? - Io?
Non c'è niente che non possa mangiare se c'è sopra salsa, formaggio e impasto.
- E le sardine? - I pesciolini salati?
- Butta su. - Yogurt?
Diventerà più sana.
- "Franks n' beans"? - Si chiama pizza da campeggio.
- Mi ricorda l'estate. - Basta parlare di pizza!
Ti sto dicendo che ho visto il film e voglio di fare qualcosa di grande.
Dal momento in cui sei uscito dalla mia fabbrica di bimbi,
sapevo che avresti cambiato il mondo.
- Inquietante ma colorito. - Non delude mai.
Sono con te al cento per cento.
Allora Adam F. Goldberg è un uomo in missione!
Sì! Vai, tesoro! Lascia il segno!
Sì, una pizza hawaiana grande, con extra ananas.
Ehi, pizza senza ananas!
- Barry! Nessuno vuole... - Lasciami fare.
È il momento dell'isola!
The Goldbergs - Stagione 8 Episodio 6 - "Eracism"
Traduzione: Paolag75, irislongcaster, maddy montrose, BettinaStinson, autumnleaves_
Revisione: Frncesco82
Era il 25 novembre del 1980 e qualcosa,
ed Erica stava per avere un bruttissimo incidente.
Erica, no!
Almeno secondo Geoff.
Chiama il 911!
Rilassati. È solo un graffio.
- È un'ammaccatura. - No. È una bottarella, al massimo.
O un neo, come Cindy Crawford.
- Lasciamo un biglietto. - Perché dovremmo?
Lasciamo un numero di telefono così
possiamo aiutare a pagare le riparazioni.
Geoff!
Non abbiamo fatto nulla di male. Ma dovremmo andarcene.
Già, più stiamo qui e più sembra che abbia urtato l'auto.
Ma l'hai fatto. Mio Dio, ma dove hai imparato a comportarti così?
Non si lascia mai un bigliettino.
- Mai! Nessun bigliettino! - Vedi, Geoff? È tutto a posto.
- Non certo per il tipo dell'auto. - Segui la nostra regola d'oro:
"Fallo tu o gli altri lo faranno a te".
- Non è la regola d'oro. - Non ha detto "la" regola d'oro.
Ha detto la "nostra" regola d'oro. Le parole contano, Geoff.
Pensavo fosse: "Fai agli altri prima che lo facciano a te".
- Va bene lo stesso. - No, non è vero.
E non mi piace questo lato di te, Erica.
Calma, santo Geoff, non ci sono feriti.
Fino ad ora.
- Perché? - L'ho fatto prima che lo facciano a me.
- La regola d'oro. - Ho fatto un buon lavoro con voi due.
Mentre Geoff imparava qualcosa di nuovo sulla mia famiglia,
il signor Glascott istruiva i miei compagni di classe.
Ok ragazzi, a partire da domani passeremo alla Ruota del Cibo,
divisa in cinque gruppi di cibo invece di quattro.
Il gruppo delle caramelle di stato ha aggiunto dolci
come parte importante della vostra dieta.
Ora, mi hanno chiesto di cantare "Pour some sugar on me".
Devo dire una cosa.
Accidenti, mi ero esercitato.
Compagni di studio,
ho appena visto un film che mi ha insegnato una lezione sconvolgente.
Mentre noi siamo qui, al sicuro nella "Città dell'amore fraterno",
il razzismo è ancora vivo e vegeto...
A Brooklyn!
- Cosa? - Non ci credevo neanch'io.
Ma c'è ancora gente...
Che odia gli altri solo per il colore della loro pelle.
Ancora?
- Dove vuoi arrivare? - Nell'unico posto possibile...
La fine del razzismo per sempre.
Raggiungetemi nella sala annuari per unirvi alla causa!
Per concludere, il razzismo è cattivo, lo zucchero è buono.
Stavolta la cosa mi è sfuggita davvero di mano.
Guarda che non verrà nessuno.
Cosa? E perché?
Perché hai detto delle cose idiote.
E anche molto stupide.
Che c'è di stupido nell'essere preoccupati del razzismo
nelle strade e pizzerie di Brooklyn?
Non credi veramente che il razzismo esista in un solo quartiere, vero?
Si è diffuso in altre aree di New York?
Abbiamo perso Staten Island?
Il razzismo è ovunque.
- Già, anche in questa scuola. - Davvero?
Cioè, la nostra scuola non è proprio un modello di diversità, ma...
Non ho mai assistito a dei razzismi.
Beh, ci sono.
E perché chiami gli atti di razzismo "razzismi"?
Non ho mai detto di essere un esperto.
Ma, fortunatamente, ho delle salde opinioni.
Pensavo che il motto del nostro gruppo dovrebbe essere...
"Derazzismo".
- Il nostro lavoro qui è finito. - Davvero?
No!
Non hai idea di quello che dobbiamo passare!
Come la mia insegnante d'inglese, che mi chiama solo quando leggiamo l'Otello.
Cioè, non chiede solo ai ragazzi danesi di leggere quando facciamo l'Amleto.
Magnus di solito sta sulle sue, ma capisco cosa vuoi dire.
E perché quella di economia domestica mi chiama "Connie Chung" per scherzo?
- Perché è un patrimonio nazionale? - No!
Cioè, certo che lo è. Maury Povich ha fatto tombola quando l'ha sposata.
Ma questo non cambia le cose!
Mi sento uno schifo...
Per non aver visto queste cose o non aver fatto niente per fermarle.
- Quanti razzismi... - Smettila di chiamarli così, ma sì.
E ce ne sono tanti altri. Ho buttato giù alcuni incidenti.
Che fascicolo grosso.
Forse fin troppo da digerire in una sola seduta?
La battaglia è nostra. Diamoci dentro.
Mentre i miei amici mi insegnavano delle dure lezioni,
Geoff istruiva Barry ed Erica con una delle sue.
- Grazie di aver accettato di venire. - Io non ho mai accettato,
ma l'incontro si svolge dove vivo e non volevo mettermi le scarpe, bella mossa.
Non è un segreto che Erica e io speriamo un giorno di formare una famiglia.
Ecco perché mi preoccupa la vostra completa assenza di principi e moralità.
- Si mette male. - Devo mostrarvi che il mondo
non è pieno solo di mele marce che cercano di approfittarsi di voi.
Dov'è questa Fantasilandia con sirene, unicorni e armadilli?
- Gli armadilli sono veri. - Certo, amico.
Come i draghi di Komodo. Incredibile.
Ok. Mentre fate la spesa...
Mangereste dell'uva senza pagarla?
- Certo, è un crimine senza vittima. - E che mi dici del viticoltore
che è stato tutto il giorno sotto il sole per farsi rubare la sua merce?
Se è così pesante, il viticoltore dovrebbe mollare e provare dell'altro,
tipo la bici da cross o l'alta finanza
o la viticoltura. Ero nel panico, non mi veniva in mente la terza.
Prossima domanda. Sono sicuro che avrete preso un penny...
- Ma ne avete mai lasciato uno? - Nemmeno una volta.
- Io ho preso il piattino dei penny. - Prossima domanda.
Superereste mai il limite di velocità per arrivare in orario dal dentista?
Fatto. Ci sono arrivata.
Era il giorno sbagliato. Mia madre ha fatto venire il dentista comunque.
Limite di velocità?
Geoff aveva capito che non li avrebbe mai convinti a lasciare un biglietto.
Quindi c'era solo una cosa da fare...
Lasciarlo lui.
- Che hai fatto? - Ho lasciato un biglietto.
Perché mai l'hai fatto?
Perché ora vedrete che essere onesti e corretti ripaga.
Ciao. Ho trovato la tua confessione sull'auto.
Grazie mille. Ora so chi devo lasciare in mutande.
A proposito, bei pantaloni. Sono Wrangler?
Best Company.
Best Company!
Mentre la teoria di Geoff veniva smentita...
Io ero ansioso di scoprire perché mi fosse stata preclusa la verità.
Mamma, perché non mi hai mai detto che esiste ancora il razzismo?
Che entrata! Questa casa non delude mai.
Razzismo?
Sì, questo è un valido argomento di conversazione...
E uno di quelli a cui sono felice di rispondere con le mie parole.
E, ovviamente...
Quando mia madre doveva rispondere a una domanda spinosa,
lo faceva nell'unico modo in cui poteva farlo Beverly Goldberg...
Palesi distrazioni.
Gelato! Con sopra la crème de menthe .
Ha dell'alcool, così puoi ubriacarti giusto un po', come farebbe la babysitter.
- A chi va di giocare a Scarabeo? - Consentirò i nomi di Star Wars.
- Guarda cosa ho trovato. - Una 8x10 di Vigo il Carpatico
firmata dal ex pugile ora attore
Wilhelm von Homburg.
Niente distrazioni, donna.
Voglio risposte.
Vuoi che viva in una bolla di ignoranza?
Preferisco una bolla di felicità.
Ehi, facciamo le bolle.
Beverly, il ragazzo si merita la verità.
Pensa da dove è venuta la nostra gente.
No comments yet. Be the first to leave one.