The Slave

The Slave (Il figlio di Spartacus)

دانلود زیرنویس Italian

هماهنگ با نسخه‌های زیر

Il figlio di Spartacus
ناشر Iloar

برچسب‌ها

webdl
تاریخ انتشار: 2025-08-27
تعداد دانلود: 32
مخصوص ناشنوایان: No
FPS: 24

پیش‌نمایش زیرنویس Italian

نخستین 200 خط.

E' inutile inseguirli, non possono più nuocere.

- Bei cavalieri! Gli egizi sanno stare in sella. - Già.

E' comodo quando si tratta di scappare.

Rando, guarda!

Il conto con gli alleati di Pompeo è chiuso. L'Egitto è conquistato.

- Cesare ha vinto. - E tu con lui, padrone. - Andiamo!

- Andiamo o perderemo il pasto. - Un nemico di meno.

Non è bello, ma è meglio sotto la croce che sopra.

Ne ho inchiodati tanti nella guerra contro Spartaco.

- Ancora ne ho la nausea. - Andiamo, il campo è lontano.

Uccidimi, romano.

Uccidimi.

E' contro l'editto alleviare le sofferenze dei condannati.

Perché lo hai fatto? Potrebbe costarti il grado e la libertà.

- Dal Reno al Nilo ormai tutto è romano. - Nostalgia della tua terra?

I vinti non hanno terra, padrone.

Ti ho riscattato in Germania, non chiamarmi padrone. Sei libero, Beroz.

- Sei il nostro migliore esploratore. - Dimostralo.

- Esplora nelle cucine e trova da mangiare. - Se c'è, lo troverò.

Cleopatra si serve di Roma per vendicarsi.

- Quanti suoi nemici finiranno in catene! - Certo molti.

- Rando, Cesare vuole vederti nella sua tenda. - Va bene, Tullio.

- Che vorrà Cesare? - Solo lui lo sa.

Lasceremo l'Egitto in primavera.

Due legioni di presidio basteranno e una coprirà il delta del Nilo.

I nostri avversari? I miei nemici sono a Roma.

Se non li muove l'affetto, li muoverà la paura.

- Parlano di me come di un tiranno. - La tua voce farà tacere tutti.

Roma non ama Cesare.

Solo quelli che temono un uomo troppo grande per la loro statura.

Rando.

Avvicinati.

- Hai guadagnato bene la giornata. - Ho eseguito i tuoi ordini.

Al meglio. Dopo la morte di Marco Letonio, ha preso il comando

e ha bloccato il nemico con una sola coorte. Un lavoro meraviglioso!

- Sei centurione, lo meriti. - Grazie, Cesare.

Tu, vecchia pelle? Non vuoi comandare una decuria?

A me basta essere soldato di Cesare.

La lorica da comandante pesa troppo nel deserto.

Diventi vecchio. Venti anni fa avresti sopportato ben altri pesi.

L'unica cosa che ho in comune con Cesare è l'età.

Il mio miglior compenso è partecipare alle tue vittorie.

Ma non rifiuti dei pezzi d'argento.

Tieni, bevi alla mia salute.

Ma non intonare canti ostili a Cesare con gli ubriachi della legione.

Vieni.

Liquidata la campagna in Egitto la lotta potrebbe riaccendersi a Roma.

- Può degenerare in una guerra civile. Lo sai? - Sì, generale.

- Per te ho un servizio rischioso. - Cesare dice "vai" e io vado.

Ascolta bene. Ormai la fazione di Pompeo non può più nuocere.

Però Crasso domina nelle province di Oriente.

La sua parola ha un peso in Senato.

Più saprò delle sue intenzioni, meglio sarà.

Secondo me, una testa vale più di due a Roma.

Una parola di ciò alla corte di Crasso e tu perdi la tua testa.

Voglio che tu sia il mio occhio e il mio orecchio.

Prendi due uomini e parti all'alba.

Raggiungi Crasso come mio ambasciatore in amicizia.

- Dovrai farmi sapere quello che accade a Zeugma. - Sarà fatto.

Il Nilo è trafficato dalle truppe. E' meglio imbarcarsi ad Alessandria.

Sarà un viaggio lungo, difficile.

Sarà ancora più difficile

se Crasso decide di allearsi con Farnace, re dei Parti, e attaccarmi.

Voglio conoscere il più possibile sulle intenzioni di Crasso.

Tu rischi la vita in questa impresa e io la perdita di un amico.

- La mia vita è tua, Cesare. - Allora se è mia, conservala.

- Di quale dio barbaro è questo amuleto? - Non lo so.

- Lo porto dalla nascita. - Conosco bene la Tracia, viene da là.

Ne ho visto uno uguale quando affrontai Spartaco.

- Magnifica memoria. - Certe cose non si dimenticano.

Mi uccise il cavallo con un colpo destinato a me.

- Aveva un amuleto simile. - Non gli portò fortuna. - Noi abbiamo vinto.

- Lui è finito sulla croce. - Eppure era un gran soldato.

Tu non eri nato, non sai.

Spartaco si era impadronito di poche regole di guerra.

Aveva capito la nostra strategia e avrebbe potuto anche battere Roma.

Ma la massa non lo seguì.

Addio, Rando, buona fortuna.

Ricordati, la riconoscenza di Cesare è salda come la sua memoria.

Verulo, conosci il perché del sorriso della sfinge?

- Nessuno lo sa, Cesare. - Perché nessuno vuole capirlo.

La sfinge sorride degli uomini, Verulo.

Granelli di sabbia sollevati dalla mano del destino.

Scappa! Scappa!

- Così impari, schiava! Ti strapperò la pelle a frustate! - Che succede?

- Fermo! - Ha tentato di fuggire. - Ora basta.

- Rando! - Vezio, non mi aspettavo di vederti in Egitto.

Io sì, l'eco delle tue gesta è giunta fino a Roma. Sei avanzato di grado.

- Che succede? - Il centurione ha evitato a una schiava le frustate.

- Lei è Clodia, mia sorella, in viaggio con me verso Zeugma. - Salve.

Rando gode giustamente i favori di Cesare.

- Fermati. Come ti chiami? - Saida.

Tieni, paga il mercante. Il resto è per te. Compro questa ragazza.

- Non hai più da temere ora. - Tu non dovrai più difenderla.

Avanti, saliamo a bordo e tu seguici.

- Lumone, chi sono quelli? - Lui si chiama Vezio.

E' un patrizio che sfrutta le fortune della sorella alla corte di Crasso.

E' il miglior tiratore di giavellotto mai incontrato.

Una volta in Gallia ha spaccato la testa di un eburone

da una riva all'altra della Senna. Sarà un viaggio interessante.

Bel colpo! La vita civile non ti ha arrugginito i muscoli.

Al contrario, mi permette di allenarmi ogni giorno.

- Vuoi provare? - No. Un centurione non rischia la propria reputazione.

La tua, agli occhi di Cesare, deve essere molto grande sia come soldato

che come diplomatico visto che ti manda in missione da Crasso.

- Può darsi. - Quello finirà per rovinarmi la nave.

Pazienza, Crasso te ne comprerà una nuova.

Dammi da bere.

A Zeugma troverai schiave più graziose di questa.

Ma forse anche tu come il generale hai occhi solo per le egiziane.

Sembra che Cesare non sia insensibile al fascino della regina Cleopatra.

Nessuna donna può competere con una patrizia romana.

- Neppure Cleopatra. - Resterai a lungo a Zeugma?

No, il tempo di omaggiare il console e dargli notizie del generale.

Crasso sarà lieto di riceverle.

Quando Cesare ha assunto il comando delle legioni,

avrebbe voluto essere con lui. - Non ne dubito.

L'oro di Crasso e il ferro di Cesare insieme sono due forze invincibili.

Però con l'oro si compra il ferro delle spade.

- Cesare non lo dimentica. - Certo, tutto ha un prezzo.

- Anche i tuoi giavellotti. - Che vuoi dire? - Quello che ho detto.

- Non volevo offenderti. - Lascia stare, Vezio ha capito.

Conviene essere dalla parte del più forte, è la cosa più utile.

La saggezza di Minerva dalle labbra di Venere.

Quanto durerà il viaggio?

Se non incontriamo la nebbia, saremo in porto domani all'alba.

Sempre che l'albero maestro non si sfasci.

Accidenti! Sono entrati nel legno per una spanna.

Ci vorrà la forza di Ercole per tirarli fuori.

Dèi dell'Olimpo, aiutatemi a levare queste lance senza rovinare l'albero.

Non scomodiamo gli dèi. Beroz, la tua spada.

Magnifico, Rando!

A mare! Buttiamoli a mare.

- Che succede? - Il vecchio è morto ai remi e questo qui si è ribellato.

- Ma è vivo. - Sì, ma ne ha per poco. E' una ferita mortale.

Svelti, detesto la vista del sangue. - Via! - Presto!

Buttateli a mare, poi ripulite il ponte subito.

Svelti, giù!

Rando! Guarda, hai la tunica sporca di sangue.

Che orrore!

Profondità tre braccia.

Fondo roccioso.

Niente in vista!

Profondità quattro braccia.

- Vedi niente da quella parte? - Niente. - Tenete gli occhi aperti.

- Profondità sei braccia. - Che nebbia!

Navigo da venti anni e non ho mai visto una nebbia simile.

Lo Stige, dove traghettano i morti, non può essere peggio.

Non sembra di stare al tuo Paese, Beroz?

La nebbia delle mie foreste è diversa. Questa non mi piace.

Neanche a me, la costa di Zeugma è piena di scogli.

Potremmo finire in acqua.

Stai attento, non voglio tornare a Roma a cavallo di uno squalo.

Sempre meglio del tuo ronzino.

Profondità sei braccia.

La corrente è in aumento.

Vi ho vista al campo nella piana delle piramidi.

Comincio quasi a pensare che non hai voce.

Ti ho sentito parlare solo una volta. Al porto, ricordi?

Quando dicesti il tuo nome.

Come ti tratta la nobile Clodia?

Come una donna romana può trattare una schiava.

Da schiava.

Non tutte le romane sono come lei. Ce ne sono migliori e anche peggiori.

Potevi capitare peggio, credimi.

Nulla più importa ormai.

La mia casa è stata distrutta dai tuoi soldati.

Mio padre, mia madre, sgozzati come agnelli.

Erano solo colpevoli di avere difeso la loro terra, dove erano nati.

Tu non chiederesti mai a un oggetto, a una cosa senza vita se è felice.

Allora perché mi chiedi come sono trattata?

Sono un soldato, non un aguzzino.

Non posso cambiare lo stato delle cose.

Ci sono i padroni e i servi, donne carine e donne brutte.

- Uomini saggi e stupidi. - Per il padrone è così, non per lo schiavo.

Profondità meno di tre braccia. Visibilità quasi nulla.

- Là, capitano, gli andiamo addosso! - Aiuto!

Rando!

- Rando! - Saida!

Aiutami!

Aiutami.

Guarda, la nave si allontana!

Saida! Grazie agli dèi siamo salvi.

- Hai rischiato la vita per salvarmi. - Non potevo lasciarti morire.

- Puoi camminare? - Sì. - Avviamoci subito o farà troppo caldo. Su!

- Che ne è stato degli altri? - Se la nebbia è svanita, si saranno salvati.

Come attraversiamo il deserto senza cibo né acqua?

Se abbiamo fortuna, incontreremo una carovana.

Coraggio.

Lassù, guarda!

Avanti! Forza!

- Forza! Avanti! - Cammina!

Sono guerrieri lici, i predoni più sanguinari e spietati del deserto.

Anche la Licia è soggetta a Crasso, non temere.

Prendeteli!

No! No!

No!

- Incatenatelo! Lasciatemi!

Lasciatemi, luridi selvaggi! Ordina di lasciarmi o ci rimetti la testa.

- Sono un centurione romano. Vado in missione da Crasso. - Zitto, animale!

نظرات

No comments yet. Be the first to leave one.

Keep it about this subtitle — sync, quality, typos.500 characters left