نخستین 200 خط.
UNO SPECIALE NATALIZIO ORIGINALE NETFLIX
Divertente. Proprio quello che ci vuole, no?
Come fa? Vediamo...
Le campanelle scampanellano
Imbianca le strade il nevischio
Le persone felici salutano
Ma nessun volto io riconosco
Tu mi capirai, sì lo so
Se non gioisco anch'io
Ma sono qui, a Natale
Con questo blues solo mio
Di negozi e di vetrine Ho percorso strade piene
Ma a che scopo, a che fine Se da me nessuno viene?
E se mi chiedi di parlarti
Del sapore di un addio
Ascolta questo blues, è solo mio
Se c'è chi ti ama
Se c'è chi ha bisogno di te
Il Natale è una festa, una danza
Ma credimi, se così non è
Il Natale è una sera davanti alla tivù
O qualcosa per bimbi e niente più
Ti auguro un buon Natale
E un felice anno nuovo
Invece fino a Gennaio
Io da qui non mi muovo
Oh, lo vedi Babbo Natale Lì innamorato ai tuoi piedi
E a me invece ha portato Questo blues
Questo inutile Sgargiante, infiocchettato
E solo mio
Blues
- Buon Natale. - Io non ci sono.
- Suite del signor Murray. - Sono morto.
- Sì, certo. - La risposta è no.
- Chi è? - Le sue produttrici.
Sono lì fuori. Hanno sentito la sua bella voce, signore.
- Dio mi odia. - Mi perdoni, signor Murray.
Dio è il suo più grande ammiratore. L'ammiratore numero uno.
Davvero il più grande, signor Murray.
- Lo credi davvero? - Il numero uno. Davvero.
"Murray" Christmas!
- Capito? - Sì...
- Ehi. Hai un'aria natalizia. - Io mi toglierei quelle corna.
Almeno qualcuno si è fatto vivo?
- Noi siamo qui. - Almeno un'amica c'è.
- Paul è qui. - Sì, Paul è qui.
Niente al mondo mi avrebbe fatto mancare.
Di cosa ti preoccupi? Andiamo, facciamo questo show.
- Veloce. - La città è bloccata.
Gli aeroporti sono chiusi. I treni fermi.
Autobus, ponti, tunnel, tutto è chiuso.
Perfino un paio di bar hanno chiuso. L'intera città di New York è chiusa.
E tu vuoi che io scenda lì giù e faccia uno spettacolo?
- Far ridere è sempre difficile. - È vero.
Oh, un miracolo. Per un secondo voi due starete zitte.
- Fa' che sia George. - Fa' che sia George.
- Ehi. - È George Clooney?
- È Clooney? - È Clooney?
- È lui? - Ti prego, Dio, fa' che sia George.
Chi ti ha dato questo numero?
Senti, dimmelo, perché tanto lo scoprirò comunque. Sto lavorando.
Non lo fare più. Mai più. Capito?
- Mia sorella. - La famiglia prima di tutto.
Dovete produrre!
- Come lo cancelliamo? - Ok, capisco perché sei frustrato.
Anche io sarei frustrata. Potremmo cancellarlo.
- Bev, lo cancelliamo? - Ragionate.
Abbiamo già pagato il satellite.
- Non possiamo cancellarlo. - Provateci.
- Gli spazi pubblicitari! - È elettrizzante!
- Il network lo ha lanciato. - Ne sono tutti entusiasti.
Non vorrei ricordarti quanto tu ne sia giuridicamente responsabile.
Non vuoi essere citato, Bill.
Non vuoi essere considerato responsabile, attento.
Parliamo del tempo lì fuori.
Aspetta, Bev. Può darsi che abbia ragione. Forse...
Su Bill pende un obbligo legale: fare questo cavolo di spettacolo.
Fammi capire... Tu sei il poliziotto cattivo.
Ok, mi spiace. Ho esagerato un po'.
Pensa ai soldati.
Giusto? E ai bimbi in ospedale. E agli animali abbandonati.
Voglio le mie corna!
Le dimentichi sempre.
- Tombola! Andiamo. - Grazie, Paul.
Ci siamo.
No. Non l'ascensore.
L'omino che schiaccia i bottoni non ce l'ha fatta ad arrivare.
Dai, andiamo a piedi. Un po' di esercizio non ci ammazzerà.
- Avanti. - Dio mio. Dimitri, reggi queste.
Oh, il tempo lì fuori è tremendo
Ma il fuoco qui è così stupendo
E siccome non sappiamo dove andare
Può pure nevicare, nevicare, nevicare
Può pure nevicare
È questo il vostro show natalizio? Una vergogna nazionale.
Riposo, soldato. È solo un traffichino da Hollywood.
Non ho parole per esprimere l'imbarazzo che sto provando.
Il grande Murray che sgattaiola giù per la scale
come una battona di Minneapolis da 25 dollari l'ora.
Sparisci. Te l'ho già detto. Non voglio manager, e specialmente te.
Non me, forse. Ma devi averne uno.
Bill, questa specie di Speciale Natalizio... Non prendertela...
Spara!
Sembra uno Speciale Supplizio, cioè, fa schifo!
Abbiamo George Clooney.
Ho concluso la mia arringa!
Hai visto Monuments Men ?
- Ci ho recitato. - Ruolo secondario, mi sembra.
- Eri grandioso. - Favoloso.
Davvero grande.
Sto solo dicendo che tutti adorano George, no?
È un mio amico. Una vera star mondiale.
Ma noi vogliamo statura. Vogliamo mordente.
Avrei già chiamato la vigilanza se solo fosse riuscita ad arrivare qui.
Senti, firmami il contratto, ok? Lo so, sei un pesce grosso.
Ma non riuscirai a sfuggirmi, ok? Ti rimango attaccato.
Eccoti uno Speciale Murray.
Un dirigibile atterra nel Dallas Cowboys Stadium...
- Già fatto. - Il portellone si apre.
- 80.000 fan urlano. - Ok.
Lo facciamo in post-produzione.
La camera zooma.
Ed ecco Miley Cyrus, in una sexy minigonna rossa, seduta su una slitta bianca.
- Arrivi tu... - Miley è a Tahoe.
Conosco Miley. E questo può essere vero o falso.
Senti, devi andartene. Mi spiace.
Ti prego, sparisci, fatti trasferire il più lontano possibile dal tuo capo.
Signorina, può accompagnarlo fuori? Grazie.
Me la segno, questa. Attento a quello che fai, Bill.
Faresti bene a scappare dal fallimento che ti attende.
Fallimento totale.
Fallimento totale.
Sei un'attrice?
Questa sera, vigilia di Natale, dall'Hotel Carlyle di New York,
Bill Murray ospita i suoi amici famosi...
Vedi, Bill? Un gioco da ragazzi.
Tagliamo dalla diretta con i controcampi registrati dei tuoi ospiti.
Nessuno saprà che non siete nello stesso posto. Fatto!
- Una magia del Natale. - Voi volete scherzare!
Queste sono prese dai Golden Globes dell'anno scorso. Non combaciano.
Ma sì... Cosa dovrebbe combaciare?
È un'illusione, no?
Cioè, noi intessiamo i sogni. Noi creiamo la magia.
- È solo un'illusione. - Sicuro. È solo illusione, Bill.
Quelli sono Brad Pitt e Angelina. Sono in Africa!
Ed è giorno, in Africa.
Non sono al Bemelmans di New York. Sono in Africa!
Là ci sono le capanne!
Qualcuno vede capanne?
Dai Bill, calmati e fidati.
Sei mai stato candidato agli Emmy per i SAG Awards?
- No. - Neanche noi.
Ora fai lo spettacolo. Fra 90 secondi siamo in diretta.
Bill, io penso sia una fortuna che tutta quella gente non sia venuta.
Perché ora è il tuo momento.
Il destino può farci dei regali. Sta a noi accettarli.
- Accettali, Bill... - Questo lavoro mi sorprende sempre.
- Sono così solo. - Ok, Bill...
- Sapete... - Siamo con te.
Vedete, voi ed io...
...non facciamo lo stesso lavoro.
Ok, ci siamo. Arriva.
Bill, non per metterti fretta, ma fra un minuto siamo in onda.
Cinque telecamere. Almeno una funzionerà.
Sessanta secondi! Ci siamo. Tutti pronti. Ci sei, Paul?
- Pronto! - Bene.
- Cosa stiamo facendo? - Forza con le campanelle, fratello.
Andiamo in diretta fra cinque secondi, pronti.
Mi date un microfono o me lo devo immaginare?
- Vai di diaframma. - Sì.
Sei su un palco.
Eccolo, guarda.
- Abbiamo un solo fonico. - Gira la camera. Chi stai inquadrando?
Ragazzi, siete ripugnanti.
- Stai da Dio, lì sopra. - Uno schianto.
Andiamo in diretta. In posizione.
Pronti... Sei in diretta TV tra...
Otto, sette, sei, cinque, quattro, tre...
Spacca tutto. Due... Vai!
Corro sotto la neve Su una slitta tirata da un cavallo
Per i campi Ridiamo tutto il tempo
Questo è un incubo. Non ce la faccio. Mi spiace, Ivan.
- Non ce la faccio. - Manda il nastro!
Mi spiace. Dovrei ridere. Invece voglio piangere, ok?
Manda la pubblicità.
Sto piangendo.
Non ho mai pianto sul palco. Questa è la prima volta.
Non ce la faccio. Mi spiace.
Possiamo, non so, mandare una vecchia partita di football?
Io proprio non ce la faccio.
Fallimento completo.
Devo scappare. Devo nascondermi.
Oh, Dio, si gela qui fuori!
Oh, che freddo!
Dovevo cancellare tutto prima.
Dovevo fermarmi prima, non ora.
Darei tutto per un ospite.
Un mediocre attorucolo qualunque.
Ehi! Aspetta un minuto.
- Bill Murray! - Chris Rock!
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