نخستین 200 خط.
Siete tutti in buona salute, ma non potreste mai immaginare
la suprema felicità che prova l'epilettico un secondo prima della crisi.
Tutta la felicità ricevuta in una vita non la cambierei con questa, per niente al mondo.
Fyodor Dostoevsky
State per vedere immagini del Medioevo.
La grande caccia alle streghe di cui vi parleremo
è una delle più grandi catastrofi della storia dell'umanità
Se si vuol tentare di comprenderla
dobbiamo tenere a mente
che si è svolta in un periodo nero della storia,
sia spiritualmente che materialmente
La reale paura dell'inferno
esercitava una pressione permanente sullo spirito delle persone,
Pensiamo alle donne che sono state date alle fiamme.
Noi sceneggiatori abbiamo una grande responsabilità.
Dobbiamo elevare il film dal piano dell'industria a quello dell'arte. "Carl Theodore Dreyer"
Salvami dal rogo, altrimenti...
Al rogo la strega!
...andrete voi stessi col diavolo.
Ipocriti!
Bugiardi!
Per fare la meravigliosa scena del DIES IRE della strega che cade nel braciere,
abbiamo dovuto lasciare l'attrice attaccata per due ore in cima alla scala.
Niente di straordinario in confronto a ciò che rivela la sua sua espressione. Un orrore vero.
Possiamo far smettere questa dannata cosa?
Sei mai stata bruciata al rogo?
È quello che faremo tra un po'. - No, no.
Molto di classe.
Sul serio?
- Tu l'hai già fatto? - Certo. È stato bellissimo.
Molto chic.
Perché sei la regina del villaggio in quel momento.
Dico davvero!
Solo così potrei essere regina.
O sei una regina in bellezza. O devi bruciare al rogo.
Io non sono mai stata eletta miss, a volte dico che sono mister!
Fa classe, mister.
Regno di Francia
Ma la morte più bella,
la più bella di tutte,
è quella di Cristo.
A me non interessa la chiesa...
Credere o no dipende da te.
Rispetto chi ci va, ma io me ne frego. Ma è davvero di classe.
Pensa allo scenario della passione.
Oh si...
Oggi abbiamo imparato una nuova parola, "sessicidio."
Genocidio delle streghe.
Perché siamo tutte donne.
Fa vedere.
Anche tu? Cazzo, abbiamo entrambe il segno delle streghe.
Sapevi che avere un lobo dell'orecchio tagliato è un segno? Era l'identificazione delle streghe.
È esteriore, facilmente riconoscibile.
Quindi ci sono ancora ragazze che sono bruciate per questo.
Tu hai anche i piercing.
Sono il capo delle streghe.
Cazzo. Sai cosa c'era di spaventoso nel fatto di essere una strega? Era...
Per sapere se eri davvero una strega venivi gettata in acqua e se annegavi non eri una strega.
Quindi eravamo tutte nude. Giravamo in un paese italiano. E c'era un gruppo di uomini,
con costumi medievali, perché il film era ambientato in quell'epoca.
Mi arrampicavo su una montagna con 2000 uomini che facevano così....
Te lo giuro. È il peggior ricordo della mia vita.
Immagina, duemila uomini che ti vedono gesticolare nuda.
Il tuo corpo in posizioni ridicole... Orribile...
Se avessi il tuo corpo, sarei felice di salire sulla montagna.
Fanculo.
Ma è uscito un bel film. In fin dei conti, il fine giustifica i mezzi.
Ho lavorato con persone che mi dicevano: non voglio fare amicizia, non mi interessa.
Alcuni registi sono molto bravi. Ad altri non importa...
Se mi porta nel film con lui... Sai cosa mi piace molto?
Quando non devi fare domande. Viene fuori qualcosa di completamente inaspettato e non devi spiegarlo.
Non chiedi perché, è più profondo di così. Il regista ti porta in un viaggio nella sua mente.
Il regista?
Che cosa?
Il regista?
A volte mi sembra una schifezza, poi finalmente vedo qualcosa che mi cattura...
Del cinema d'intrattenimento non mi frega un cazzo.
Ma ho conosciuto persone così, abbastanza per dire che fanno schifo.
Io devo essere ispirata o accompagnata nel film. Come prendessi una droga.
Perché lo sto confrontando con la droga? Ne vuoi?
A volte mi ubriaco e non smetto più di parlare.
Pensa cosa succederebbe se prendessi dello Speed.
Lo dirò quando arriverò in paradiso. Quel regista mi infastidiva.
- Dici sul serio? Sei credente? - Al cento per cento.
Io per niente.
Ho avuto a che fare con Gesù Cristo per tutta la vita, giuro.
Gli chiedo sempre, va bene se lo faccio? Non risponde mai. Quindi lo faccio e basta.
Cristo non ha mai detto se farlo o no. Non ha detto niente.
Magari gli piace il film che stai girando.
Se mi dicesse che mi sto rovinando non lo farei.
Ma quando arriverò in paradiso e incontrerò Dio...
quel giorno mi dirà che ho passato la vita a parlare di Dio invece che attuare i miei progetti.
Mi vedrà e verrà ai cancelli per accogliermi e prendersi cura di me.
Mi insegnerà molte cose e mi darà forza, è meraviglioso.
La maggior parte dei registi al giorno d'oggi sono dei morti viventi e i loro film gli somigliano. Jean-Luc
A proposito.
È molto bella questa scena del rogo.
Si?
- Sei già stata bruciata al rogo? - No, al rogo no, ma sono bruciata...
in una tenda.
Ridicolo.
- Ma è stato fantastico. - Ne sono certa.
È il modo in cui l'hai detto. "In una tenda".
Sono sicura sia stato bello, qualunque cosa tu faccia è bella - No, davvero...
Comunque, sì, sono stata già bruciata.
Finora non ho visto film brutti tuoi.
Ma non sul rogo. Tu sì? - Sì...
È successa una cosa ridicola, il produttore era lì. Io ero sul rogo con un vestito di lana e capelli disordinati, molto sexy.
I roghi sono sempre sexy, finisci col culo bruciato ma sempre un bel culo, quindi lo sopporti.
Tutto il villaggio che ti indica. Molto sexy.
Io ero lì appesa e arriva il produttore e dice che non ero abbastanza sexy.
Ero in gonna di lana senza mutandine. Dice che non va ancora bene, allora...
prende un rasoio o un coltello o una cosa del genere
e taglia il vestito qui e poi sulle gambe.
Voleva lo spacco... - Abito con spacco.
Era un film bellissimo, sembravo un'attrice degli anni '50.
A un certo punto cado dal palo. Nessuno è molto elegante quando cade. Ma è stato divertente.
Ma nel fuoco... un tale orrore... Ma non era colpa del regista.
Era il produttore, lo stereotipo del produttore italiano che vuole che tutto sia sexy.
Tutto incentrato sulle donne. Assurdo.
Ma è stato un bel film. Che importa.
No, non ho visto nessun ragazzo brutto in scena con te. - Come no.
Ci siamo passati tutti. I ragazzi brutti... Quando si parla di conquiste, si parla di quelle belle,
o almeno dei ragazzi con una certa classe.
C'è sempre quello sfigato che dimentichi...
È capitato a tutte quello sfigato...
Sfigato non so, ma uno che ti disgusta...
C'è sempre qualche bruttone in giro.
Ce n'era uno, poverino, era giovanissimo.
Era la fine del film e dovevamo andare a letto insieme.
E mi è venuto sulle gambe.
Davvero! Ma non ero arrabbiata...
Più impressionata. Poverino... era molto giovane.
- Quanti anni aveva? 16? - Si. - 16 anni è più che sufficiente.
- A me è successo al cinema con i miei amici. - Disgustoso.
- Era molto affollato. - Come è successo?
Stavamo aspettando in fila. Lui pensava avessi un problema con lui.
- Come se non lo sapessi! - No! Lo giuro!
Ero con i miei amici.
Appena entriamo, sento qualcosa sulla gamba, non immaginvo una cosa del genere all'inizio...
Quando me ne sono resa conto, il mio amico l'ha menato. Ho pensato: "Se ti comporti male, avrai una brutta giornata." Cioè, dai...
Nel mio caso, in realtà sono stata io a scusarmi.
Sei pazza.
Cazzo... deve essere stato imbarazzante.
- Voi eravate entrambi nudi o in mutande? - No, eravamo completamente nudi.
Sotto le coperte.
Il regista gli ha detto che dovevo entrare prima di lui.
Niente di speciale... ma penso a quel povero ragazzo....
Ho avuto molte scene d'amore. Non so perché gli scenografi si ostinino a levare coperte e lenzuola.
Non sei assolutamente calma come una porno star. Non è bello essere completamente nudi in scena.
Non c'è una scena di sesso qui? - Ah, intendi sesso di massa?
Volevo farti una sorpresa.
No, non ti farei mai una sorpresa del genere. "Ok, ora una scena di sesso violento!"
Continuo a parlare, forse vuoi riposare?
O concentrarti? - No, ma quando iniziamo la scena?
Quando tutti sono pronti, vai a truccarti, ti prepari.
Sembrao tutti bambini che giocano.
Il produttore è il peggiore di tutti.
La caricatura del produttore.
Sì, è sempre qui, lo vedo ovunque guardo. È una maledizione.
Nessuno li vede, ma io li vedo ovunque, i produttori.
Ci stanno sul collo.
Ma puoi fare quello che vuoi, no?
Non hanno scelta, non possono costringermi a fare nulla. Ho firmato un contratto.
Dico: mi volevi, ora mi hai e mi tieni.
Sono una brava persona, parlo molto ma rispetto gli altri.
Ma se mi dai sui nervi, scompare tutto.
Come stai? Sei impegnata?
Non ti rispondo, tanto ti metti a parlare comunque.
Vi presento un mio amico di Los Angeles.
- Dillo di nuovo. Mi piace come lo dici: L.A. - Sì, Los Angeles...
Ho capito, non sono scema.
Si è fatto 9 ore d'aereo.
Gli parliamo domani.
Ciao.
- Mi chiamo Karl. - Perché io?
Sei una calamita.
Tutto bene?
Piacere di conoscerti.
Conosci Beatrice?
Beatrice. Possiamo iniziare?
Clara, puoi preparare Charlotte?
Per favore, non possiamo parlare con lui adesso.
Siamo pronti.
Vieni con me.
- Charlotte. Luc ti ha detto qualcosa di me? - No, nessuno mi ha detto niente.
Volevo parlarti del progetto a cui sto lavorando.
- Devo venire con te? - Sì, per favore. - Scusa...
- Chi è questo ragazzo? - Non ne ho idea.
Charlotte.
Solo un minuto. Penso che tu sia perfetta per questo.
- Per cosa? - È il mio primo lungometraggio, sto ancora cercando i soldi, ma...
- Scusa, ne parliamo più tardi magari. - Va bene, quando puoi.
- Chi è? - Mica, il manager.
Ciao Mica.
Sembra buono.
- Dunque, per la scena successiva... - Vediamo prima gli attori per dincoraggiarli.
Poi proviamo con tutti gli attori una volta.
Capisco Maxim, ma c'è un problema. L'abbiamo assunta.
- Yannick... - Se fossi in te, non investirei in questo film.
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