نخستین 200 خط.
C'era una volta un gabbiano che si innamorò del mare.
Aveva inumidito le gambe con la schiuma bianca e salata.
Riempiva il mare di regali: fiori, ghirlande, conchiglie...
...che faceva cadere dall'aria in mezzo alle onde.
Ma al mattino la tristezza più profonda la travolse...
quando trovò tutti i suoi regali sulla sabbia.
Volò dritta in mare piena di dolore e rabbia.
E così annegò tra le onde e le sue stesse lacrime.
Per quanto starai in montagna?
- Una settimana. - Così tanto?
Così tanto?
Sì, non voglio stare da sola così a lungo.
È un sacco di tempo, posso venire a trovarti per qualche giorno.
Vado in un convento, Alicia. Per meditare, rilassarmi.
Per imparare cose nuove. Non puoi venire. - E te ne vai proprio ora.
- Proprio ora che cosa? - Ora che sto cercando di andare avanti,
ora che sono debole, che ho bisogno di te.
Me la renderai difficile o mi darai buone vibrazioni?
- Sono gelosa. - Gelosa di cosa?
Di tutti e di tutto.
No!
Tesoro, stai bene?
Oh, Dio, non puoi immaginare l'incubo orribile che ho appena avuto.
Svegliati, così puoi dirmi cosa significa prima che me ne dimentichi.
Jorge, Jorge, che cos'hai?
Jorge, che cos'hai?
Pronto. Mi serve un'ambulanza, per favore.
Non lo so, sta sanguinando, fa uno strano rumore, non respira.
Resisti, stanno per arrivare...
Dobbiamo visitare un sacco di posti.
Ti prego Jorge, non andartene. Non andartene, tesoro...
Tesoro, dobbiamo fare dei bambini...
Jorge, torna indietro, ti prego!
Torna indietro!
IL RICORDO DEL MORTO
Alicia...
Alicia!
Hugo, mio Dio.
Come sei entrato?
Andiamo, stanno per arrivare.
- Sì. - Che spavento!
Stronzo... che coglione...
Che campione...
Pover'uomo. Ti adorava.
Ha sempre voluto che la sua amata cuginetta conoscesse il suo mondo. Guarda.
- Vedi? Non è incredibile? - Non posso crederci. Guarda qua!
Mio padre le scattava mentre ci diceva cosa fare.
Jorge ha sempre conservato bei ricordi del tuo vecchio.
Vedi? Non tutto ciò che riguarda le famiglie è orribile. L'eccezione che conferma la regola.
Sei la sorella di Jorge, vero?
No, ma quasi, giusto Momi?
Smettila, stronza, l'unico che mi chiamava Momi...
era quel pazzo di tuo marito, e odiavo quando lo faceva.
- Erano cugine. - Sì.
Stiamo ancora giocando o cosa?
- Non ne dividi una con me? - Questa ha già un proprietario.
- E questa? - Questa?
Questa è deliziosa.
Se la tocchi non avrai da bere.
- Guardati, fai il figo davanti ai tuoi amici. - Il mio amico è il morto.
Non quelli... Hugo!
- Come sei finita con questo coprofago? - Copro-cosa?
Sembri intelligente...
Per lo meno umana.
Grazie.
Non stai passando un buon momento, vero?
Non voglio parlarne, cambiamo argomento.
Tesoro, sì, sono già qui.
Mi manchi già. Passami la mia piccola.
Brutto stronzo! Dai, voglio parlare con mia figlia.
- Ehi, piccola principessa. - Sa parlare?
Finalmente sono qui, al completo. Sono l'ultima? - Sì, ora siamo tutti.
- Nicanor è stato puntuale? Incredibile. - È stato il primo ad arrivare.
Jorge, Jorge...
Come stai?
Non so...
A volte...
...molto male...
...a volte sento che non se n'è andato, che sta guardando tutto...
...aspettando che gli dia una mano per riportarlo qui.
Non lo so.
Grazie.
Grazie di essere venuti.
Come sapete, oggi è il 49º giorno dalla morte di Jorge...
...ed è importante per me che qui ci sia chi lo amava e chi lui amava di più.
Prima di dare un'occhiata al ritratto dipinto da Nicanor volevo dirvi una cosa.
Jorge sapeva che sarebbe arrivato questo momento.
Sapeva che sarebbe morto improvvisamente.
E che era importante che le persone che lo amavano si riunissero intorno alla sua assenza.
Siccome sapeva tutte queste cose, vi ha scritto una lettera.
"Miei cari, se state leggendo questo significa che non sono più con voi.
Un sogno mi ha rivelato che non diventerò vecchio.
Anche se non so come o quando morirò, sarà improvviso, accidentale, e relativamente presto.
Ed è per questo che sto scrivendo questo, perché credo che per quelli che rimangono...
...l'assenza è più dolorosa che per noi che ce ne andiamo.
Questa è una lettera molto personale.
E voglio che Alice ve la legga con la sua voce, che è la mia voce, ma nel corpo di un angelo.
Mauro.
Compagno nell'epoca in cui volevo sperimentare le cose più frivole e promiscue.
Lui era sempre con me.
Fabiana, che mi ha insegnato che l'affetto può durare per sempre...
...e che è possibile amare altruisticamente...
...ed essere felice provandoci.
Mónica.
Sono tentato di chiamarti Momi, ma non lo farò.
Mia amata cugina.
Gioia della mia infanzia.
Gioia della nostra famiglia.
Gioia nella forma più pura.
Hugo.
Eravamo sempre opposti ma collegati al vertice.
E grazie a questo fin dalla prima elementare, siamo stati insieme.
Hugo, che ha sempre saputo tutto di me senza che io gli dicessi niente.
Nicanor, il mio più recente amico.
Mandato dagli angeli per tenere un ricordo artistico del mio passaggio in questo mondo.
Che mi ha insegnato che è vero che ci sono molti mondi, ma sono su questo.
So che siete tutti lì.
So che pensate che le vostre vite siano come falò che muoiono nel vento.
E sono felice.
Questo è quel che voglio.
Come mio ultimo desiderio narcisistico.
La vanità delle vanità di cui parlava Salomone.
Che passiate una notte a ricordarmi.
Che io sia il calore che vi unisce.
Che voi siate il faro la cui luce illumina il mio cammino verso l'eterno.
Infine, per dirvi addio...
Vi dico grazie.
Grazie per aver fatto parte della mia vita.
E insieme possiamo far parte dell'assoluto.
Per sempre vostro, miei eterni cari.
sottotitoli a cura di francescovecchi
Ti sei annoiata?
Sono commossa da tutto questo. Anche se mi sento un'intrusa.
Ivana, quello che ti è successo ultimamente è terribile.
Lo vedo.
Ma la supererai.
Sei sensibile, intelligente e forte.
È un vero piacere conoscerti.
Piccola mia... la mia piccola...
- Dov'è Alix? - Chi?
- Alice, Alicia, Ali, Alix. - Sei molto interessato alla vedova. Cosa c'è, eh?
Mauro, ti sei superato, sei il peggiore in assoluto. - No, io ho occhi, orecchie... - E corna.
Momi, non essere aggressiva, tutte le mie munizioni sono pesanti.
Certo, attacchiamo tutti Nicky, che è tranquillo e non si offende.
Se pensa che voglia farmi Alicia, che lo pensi, non m'interessa. - È così?
Come state ragazzi?
Come stai, Mauro? Queste emozioni ci complicano.
Queste emozioni ci complicano.
Volevo molto bene a Jorge.
Scusate.
Che cos'hai?
Che cazzo ci faccio con questo? Dannazione.
- Cosa sta succedendo qui, Hugo? - Calma. Qui dentro stiamo al sicuro.
Mi sto pisciando sotto...
Non può essere.
Sofi. La mia piccola...
Ivana, è possibile che tu riconosca qualcuno, ma non puoi uscire.
È importante che tutti lo capiscano, nessuno può uscire.
La mia Sofi.
Da quanto è morta?
Cosa vuol dire morta? È morta?
- Non più. - Ivana.
- Non uscire, non uscire, resta qui! - Lasciami andare!
- Non uscire, resta qui! - Lascia!
- Non fatela uscire... - Stanne fuori, stronzo!
- Non fatela uscire... - Figlio di puttana!
Sofi... Sofi amore mio.
Cosa stai facendo, Hugo?
Fabiana, che cos'hai?
Fabi, che succede?
Hai ucciso Ivana, figlio di troia.
Figlio di puttana!
Vaffanculo, figlio di puttana!
- Mauro, di qua! - No, non in bagno, per favore!
Fabiana. Cosa c'è?
La vista del sangue mi fa stare male.
Povera ragazza.
Alicia...
Che succede qui?
Non possiamo uscire, non possiamo nemmeno aprire le porte. Avete sentito?
Che cazzo sta succedendo?
- Spiegami maledizione. - Smettila!
Vieni qui, maledizione! Che cazzo succede?
Spiegami maledizione.
Esci! Vuoi uscire? Esci allora! Provaci!
Non ti fermerò! Provaci! Prova ad uscire!
Esci...
- Alicia, cos'è successo a quella ragazza? - Cos'è successo a Ivana?
Ali, ti sto chiedendo cos'è successo a Ivana.
È uscita. Ma niente ci farà del male in casa.
Dimmi chi sono quelle persone intorno alla casa.
Cos'è successo? Come faceva Hugo a sapere che quella bambina era morta?
Perché tutto fuori è morto. Se esci, entri nella morte. Ma qui siamo protetti.
È per riavere Jorge, possiamo riaverlo domani con noi, fatemi uscire!
Non pensarci nemmeno, cazzo!
È vero...
E se lo amate davvero non potete impedire il suo tentativo di tornare.
Non puoi scherzare con una cosa del genere. - Cosa vuoi dire, Alicia?
Jorge stesso mi ha insegnato questo rituale.
Se lo amavamo....
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