نخستین 200 خط.
SCUOLA MEDIA E SUPERIORE RIVERVIEW
Ehi, Edward. Stai bene? Non ascoltarli.
Tranquillo. Andiamo.
Guardate chi c'è, il ragazzo miracolato!
Lascialo in pace, Slutzky.
Con permesso. Ehi, attento.
Abbiamo capito, è il ragazzo miracolato.
Benvenuto alla Riverview. Non sei più nel Kansas, Toto!
BASATO SUL ROMANZO DI ANN NAPOLITANO
Con l'operatore.
No... Con l'operatore!
Oh, mio...
Pronto! Salve.
Stavo parlando con un operatore ed è caduta la linea.
Ho chiamato per disdire l'abbonamento a Internet e alla TV via cavo.
No, le ho già fornito quell'informazione...
Non esattamente, era a nome di mio marito.
Beh, no, non può parlargli adesso, perché lui è morto.
Vuole ascoltarmi?
Sono bloccata in questo posto da due settimane
e dovrei disdire il mio abbonamento.
Ma non è... Io gliel'ho già detto, non può parlare con lui perché è defunto!
- Ciao-ciao. - Oddio! Ma che significa?
Dove vai? No! Scusami.
- Questa è una casa privata! Fuori! - Tranquilla.
- Devo prendere il beauty. - No! Che fai in questa casa?
Non puoi entrare! Come hai aperto la...
- Io vivo qui. Gesù! - No, non mi risulta.
Una volta ci vivevo, comunque.
- Ma chi sei? - T.
T? Ti chiami T? E perché sei venuto?
Noelle ha scritto a Mika, che ha scritto sulla chat:
"Chi stava da Charlie si riprenda le sue cose".
Dorme qui anche lei?
Questo appartamento è di mio marito.
Piacere, Dee Dee.
Come diavolo conosci il mio nome?
E cosa diamine fai qui?
Ho lasciato il beauty di sopra.
Charlie mi aveva comprato uno spazzolino elettrico e vale parecchio.
Hai lasciato qui lo spazzolino?
Ma è assurdo, sei un ragazzino. Quanti anni hai?
Sedici e mezzo.
Oh, misericordia.
Ok.
Puoi solo spiegarmi perché abitavi qui?
Dovevo lasciare casa mia.
Non li reggevo.
Charlie si è offerto di ospitarmi finché non avessi trovato una sistemazione.
Per cinque mesi.
Lui era un grande.
Mi dispiace.
- E quindi... Mi ricordi il tuo nome? - T.
T, sapresti... Puoi aspettare solo un secondo? Scusa...
Sai chi è quest'uomo?
- Evan. - Evan.
E con esattezza...
Chi è lui?
È un tipo a posto.
Sai se Evan e Charles... Charlie...
avessero un legame stretto...
Sto provando a capire se mio marito fosse gay.
Non gliel'ho mai chiesto.
Ma aveva asciugamani di ciniglia, potrebbe essere un segno.
Certo.
Ma per quel che ne sai, Charles ed Evan non erano...
Io so solo
che mi hanno procurato un colloquio al Bollywood Bites dove lavoro,
anzi, devo andare.
- A presto. - Ciao.
RAGAZZO MIRACOLATO
A 200 lettere ho perso il conto.
E continuano ad arrivarne.
Dovremmo aprirle.
- Non sarebbe corretto. - Perché no?
Perché... è contro la legge?
Noi siamo i suoi tutori. Questa gente è da manicomio.
- Io ne ho già aperte cinque fino adesso. - E hai sbagliato.
Dentro una busta c'era una ciocca di capelli di una donna, John.
In un'altra c'era scritto che Edward sarebbe bruciato all'inferno.
Non può aprirle lui, resterebbe traumatizzato.
Porta già un peso enorme.
- Ne è arrivata una via porta. - Cosa?
Io ero al computer e ho sentito un rumore,
ho controllato e l'avevano infilata sotto la porta.
- E non sei uscito a vedere? - Certo!
Sono uscito sul viale,
ma intanto la macchina era già andata via.
Questo interesse è malato ed invadente. Dovremmo installare una videocamera fuori.
Sì. Ti do ragione.
- Dovremmo bruciarle. - Ma non possiamo farlo.
- Perché no? - E se ci fosse qualcosa di importante?
Se ci fosse una lettera di uno dei suoi amici?
Quindi gliele faremo aprire?
No! La gente è svalvolata!
Va bene, le apriremo noi.
Il che è un crimine federale.
Lo è anche bruciarle!
Beh... credo ci servirà una borsa più grande.
Possiamo rimandare la decisione?
Non daremo le lettere a Edward e nemmeno le apriremo.
Ok.
Voglio solo assicurarmi che non prenda la posta e ne trovi una.
Sì, ma non è successo finora, quindi...
Non dovremmo tenerle in casa.
- Puoi portartele al lavoro? - Al lavoro?
Sì, John, lavori in un locale caldaia.
Potresti metterle in uno scatolone? Ti peserebbe?
Lo puoi fare?
Sì.
Va bene.
Lacey, stiamo entrambi facendo del nostro meglio.
Come mai tante persone gli scrivono?
Perché è sopravvissuto.
VOTA PER ADRIANA WASHINGTON
Scusa un momento. Tu chi sei?
Becks.
D'accordo, Becks. E, di grazia, chi saresti, esattamente?
- Chi è lei? - Mi chiamo Natalie.
Lavoro alla campagna di Adriana.
Quindi, lei è il suo capo?
Esatto. Mi piaci, Becks.
- Ma dal nulla un'altra apparizione! - Tesoro,
siamo in ritardo per la scuola. Coraggio!
- Buona giornata. - Ciao!
Zaino preso? Brava, bene.
Scusa, telefonata lunga.
A quanto pare, a New York One mi considerano una buffona.
Ti sei sposata e hai avuto una figlia da quando ci siamo parlate?
Hai conosciuto i miei coinquilini.
Coinquilini?
Sì. Ci siamo incontrati a una terapia di gruppo.
E vivono qui adesso?
Non avevano una casa. E poi, lui mi sta riparando il bagno.
- Che c'è? - Niente.
- Solo bada all'immagine. - L'immagine?
Attualmente sei la candidata Washington
Ora la gente giudicherà ogni dettaglio della tua vita.
Senti, se si tratta di immagine, aiutare chi ha bisogno mi sembra bello.
Anche Mister Sciacquone del Ghana sembra bello.
Becks...
In Ghana facciamo dei funerali diversi da quelli che fanno in America.
Una delle tradizioni che abbiamo è di decorare il feretro.
Tu sai che cos'è un feretro?
È la bara in cui tua madre riposerà.
Sì, decoriamo la bara con degli addobbi particolari
che ricordano meglio chi se n'è andato.
Tesoro, quello che voglio chiederti è: tu pensi di avere qualche idea
su come poter decorare il feretro di Akua... la bara di tua madre?
Non lo so.
Posso confessarti un segreto?
Amore, tu conoscevi la tua mamma meglio di chiunque altro.
Quindi nessuno più di te saprebbe decorarlo nel modo migliore.
Riflettici pure.
Pensa a quale decorazione sarebbe piaciuta a lei,
e io la farò fare.
- Intesi? - Intesi.
D'accordo. Impegnati a scuola.
Se avessi le parole per spiegarlo, lo descriverei.
Ve lo giuro, lo farei, ma non le ho.
E senza...
poterlo definire, né dare un nome a ciò che provo,
io mi sento disorientata.
Non ho pianto ancora.
Come se ogni volta che inizio a percepire...
lo shock dello schianto, la solitudine che arriva...
io premessi un pulsante nel mio cuore...
o nella mia mente...
e poi, non sentissi più nulla.
Tutto sparisce.
Sì.
Ma cosa vuoi?
Perché sei venuto qui?
Perdonatemi.
È questa la terapia di gruppo del volo 1483?
Cosa? No. Tu non puoi restare qui.
Questo posto è per me. Questo spazio è per me, non per te.
Ci conosciamo? Sono nel posto sbagliato?
Capito.
Ciao.
Ciao, tesoro. Com'è andata oggi?
È un po' traumatizzato.
Sto bene.
Sto zitta.
Signora Curtis, che schianto di macchina.
- Con gli interni in pelle? - Oh, ti ringrazio tanto, Shay.
Allora, come erano le lezioni?
Io non ho fatto lezione.
Oggi era una giornata di orientamento.
E domani mi aspetta il test d'inquadramento.
E dopo, potrò seguire le lezioni.
Come ci organizziamo, Edward?
- Ti va di venire in officina con me? - No, io posso andare da Shay?
Certo. Ma evitiamo le gite non autorizzate.
Capito, ragazzi? Shay?
- Che possa crepare se vado. - Ok.
Era per dire, chiaro.
- Arrivati. - Bene. Grazie, signora Curtis.
Ma figurati, Shay.
Ehi! Senti, aspetta.
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