نخستین 200 خط.
Ragazze, silenzio. Ci troverà.
Ragazze, che diavolo succede?
- Vi avevo detto di giocare fuori. - Infatti.
In estate, finché dura, tutto è vivo.
Tutto è possibile.
Almeno, l'impressione è quella.
In questo periodo è tutto luminoso.
Il terreno è tiepido al tatto.
L'aria è umida e calda.
Tutto fiorisce, fluttua o ronza.
Il colore dei fiori. Il gusto del gelato.
Le risa delle amiche.
Una volta, a un concerto, la fila era così lunga...
...che ho usato il bagno dei maschi.
C'era pipì ovunque.
Era un lago di pipì maschile.
Faceva schifo.
Sembra che tutto straripi e riempia ogni cosa.
Potrei annegare in tutta la vita che mi circonda.
Borotalco.
Mia madre non crede nei deodoranti.
Sì, ce ne siamo accorte.
Papà diceva che una volta finiti i fuochi del Quattro Luglio...
...puoi continuare a vederli. I colori ti rimangono negli occhi...
...anche se le luci non ci sono più.
Agosto dà questa sensazione.
La parte bella inizia a svanire.
Mettiamolo sull'altare.
Andiamo a Terabithia?
Certo che sì. È l'ultimo fine settimana. Dobbiamo andarci.
A volte temo che sarò l'ultima ad avere un telefono...
...a bucare le orecchie oa dare il primo bacio.
A volte mi preoccupo di aver bisogno dellemie amiche più che loro di me.
Sono indecisa tra gomme da masticare...
Ma è più difficile essere tristi...
...quando il sole è così grande e luminoso.
Stavo guardando un film.
C'erano dei ragazzi...
...che guardavano galli e galline.
E suppongo che le galline non si pavoneggino, mentre i galli sì.
- In che senso? - Come camminano.
- Facci un esempio. - Come camminano...
Vado davanti e cammino così.
Sembri gli animatori che dicono:
- "Okay, ragazzi! Okay, bambini!" - "Andiamo, in fila."
"Silenzio. Silenzio, Coyote."
- A chi piacciono le meduse? - A me sì.
- Sono bellissime. - Io le adoro. Sono carine.
- Ma pungono. - A me piacciono i cavallucci.
Anche le api, ma non sono...
A volte...
...una casa con tante ombre...
...può sembrare pesante.
Come se potesse affondare nella terra.
Ma non mi sento mai così conle mie amiche.
Dai!
L'estate non ha pretese.
Puoi andare ovunque. Vedere tutto.
È incredibile che si debba mettere una gonna a scuola.
Lo so.
Odio le gonne.
Già.
Sono così patriarcali.
Sì, ho l'impressione che mi possa volare qualcosa nel sedere.
Non lo so. Secondo me potrebbe essere carino.
Che ti si infili qualcosa?
No, non doversi preoccupare di cosa indossare ogni giorno.
- Miss Mary Mack, Mack, Mack - Mack, Mack, Mack
Tutta vestita di nero, nero, nero
Con bottoni argento, argento,argento Sulla schiena, schiena, schiena
Chiese a sua madre, madre, madre 50 cent, cent, cent
Per vedere gli elefanti, elefanti Saltare sopra lo steccato, steccato
Saltavano così in alto, alto, alto Da toccare il cielo, cielo, cielo
E non tornavano, tornavano, tornavano Fino al Quattro Luglio, Luglio, Luglio
Se poteste cambiare nome, quale scegliereste?
Mi piace il mio.
Lola. Sembra il nome di una canzone.
Lola, Lola La la, la la
Significa sofferenza. Sono la Signora della Sofferenza.
Voglio un nome più classico. Daisy è così banale.
È come chiamarsi tarassaco. Come se fossi un'erba.
Forse dovremmo cambiare nome, una volta alle medie.
Io avrei un nome figo, come Taylor Swift o Beyoncé.
Ma più qualcosa adatto a me. Lo sentiresti e diresti: "Che figo."
Sì. Switchblade.
- Medusa. - Tangerine.
Tangerine?
Perché? È un bel nome.
È un frutto.
Ogni passo che si compie, porta verso un momento nel tempo.
Ma se fosse vero l'opposto?
E se ogni passo che fai all'indietro...
...ti muovessi all'indietro nel tempo?
Sì, io voglio andare indietro. Non avanti.
Torniamo indietro di due mesi.
Potremmo rivivere tutta l'estate.
Ma se per sbaglio tornassimo troppo indietro...
...e ci trasformassimo in bebè con il pannolino?
E se andassimo troppo avanti diventando vecchie?
Avremmo comunque i pannolini.
Almeno non dovresti andare alle medie.
Potremmo mangiare zuppa sulla sedia a dondolo.
Parlando di zuppa, ho un po' fame.
È quasi ora di cena. Meglio andare.
- Dobbiamo rendere omaggio. - Terabithia attende.
Ciao!
Eccola!
- Lunga vita a Terabithia. - Lunga vita.
Ti portiamo incenso...
...mirra e gomma da masticare.
Ehi!
Daisy?
Cosa c'è?
Non lo so.
Oh, cielo...
- Non può essere vero. - Certo che è vero.
- Vai a guardare. - Io no. Vai tu.
Vai tu.
Qualcuno...
È morto?
- Non penso di volerlo vedere. - Oh, mio Dio.
San Juan Valley. San Fernando Valley. San Luis Obispo!
Ha lettere diverse.
- Okay. San, San, San. - San? Smettila di dire San!
New Haven! New Haven, Connecticut!
Lo sappiamo. Grazie, mamma.
Ciao, tesoro. C'è del cibo per te.
Che università si trova a New Haven?
- Yale. - Risposta giusta.
- Qual è la capitale del Connecticut? - Hartford.
Sì.
Dammi una lettera.
Avrai dieci secondi per risolverlo.
- Cos'avete fatto oggi? - Giocato?
- Sì. - Giocato dove?
In giro. Da Mari, al parco, abbiamo preso un gelato.
Sei stressata? Sembri stressata.
Non sono stressata, mamma.
È successo qualcosa? Avete litigato?
Ho detto che non sono stressata.
Hai preso le medicine?
- Mamma, sto bene. - Sicura? Okay.
Dov'è papà?
Oh, sta facendo la sua cosa post-cena...
Sai.
- Non dimenticare la candela, tesoro. - Cosa?
Non dimenticare di accendere la candela!
Lola?
Ehi, piccola.
- Ciao. - Cosa c'è?
- Cosa c'è? - Niente.
Cosa ti preoccupa, che accendi la lavanda?
È la scuola media?
Sarei nervosa anch'io.
Sono anni difficili.
Forse sono i più difficili...
...perché può essere dura trovare un equilibrio...
...e sapere cos'è giusto.
Capisci?
Ma ce la farai. Te lo prometto.
- Mi credi? - Sì.
Okay. Vieni a mangiare della zuppa.
Okay.
Qualcuno lo riconosce?
Daisy.
Non vai a dare un'occhiata?
- È tuo, l'hai trovato tu. - No! Non dirlo.
Non lo voglio.
- È morto. Non toccarlo. - Calmati.
Non credo che dovresti farlo.
Cosa c'è? Non hai mai visto CSI?
Cerco solo un documento.
Cosa fai?
In che senso, cosa faccio?
Chiamo la polizia, o mia madre, o entrambi.
- Non farlo. - Perché no?
Insomma, che fretta c'è?
Lui non ha fretta.
Sei impazzita. Dina è impazzita.
Sul serio.
- Mi chiedo se abbia sofferto. - Non si sarà divertito.
A morire.
Lola? Cosa c'è?
Suicidio.
Beh, forse l'hanno spinto.
E doveva sembrare un suicidio.
Non mi piace. Non è divertente. Non lo è.
Nessuna sta ridendo.
Hai ragione. È una cosa seria.
Ragion per cui dovremmo prenderla seriamente.
Bene. Sono d'accordo. Quindi chiamo--
- No. - No.
E allora che facciamo?
Sapete come sono le nostre mamme. Ci crederebbero traumatizzate.
Prima la polizia ci farà mille domande.
Poi le mamme ci faranno mille domande.
È parente di qualcuno.
- Esatto. - Non dico di non fare nulla.
Facciamo un patto, torniamo domani mattina.
Facciamo un'indagine.
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