نخستین 163 خط.
Sì.
เ
Volevo capire da dove viene l'acqua che arriva qua da noi. No,
se pensi che lì anche la fontana fredda c non c'è niente, non c'è ghiaccio,
lì non c'è niente, quindi per forza deve arrivare da qualche più in alto,
no? È solo che deve scollinare piuttosto diverse cime o passarci attraverso. Sì.
Ma quell'acqua di casa mia tu non l'avevi mai vista prima finire? No,
io no. È rim qualche anno e tardava. No, anche quando c'eri tu che tardava ad arrivare,
però poi primavera, eh, però no, così non ho mai visto. Ma
la gente a Milano pensa che Monterosa si chiama così per perché diventa rosa al tramonto? Perché
il bianco è bianco e rosa è rosa. Eh, no. E invece non è così. Ehm, non è così perché il
ghiaccio a rugia rugia rugia nel fatto di Aas. Perché c'era mia nonna che diceva sempre quando
faceva brutto aveva questo modo di dire sapassa su Vuvenir Rosja. Sapa souvenir rosa. Sì. Sapu venire
rosa che vuol dire non so, fa talmente brutto che non so se se sta per diventare ghiaccio.
Sì. Il ghiaccio era associato al brutto, al non serve. Rogia in Rogia lo dirò anch'io.
Allora, salute. Buonestate.
E un giorno diranno, vedi, un tempo questo monte lo chiamavano ghiaccio e ci stanno solo i sassi.
Eh boh. Che pensi di fare quest'estate? fare qualche giro in eh devo dire che questa
questa faccenda dell'acqua che manca da casa mi mi
porta sempre di più verso di qua. Ho voglia di ghiacciaio quest'anno. M.
Tu non sai dove andiamo. Tu non sai dove andiamo. Il posto che ti piace.
Laki, Laki, sai queste cosa sono?
Sai queste cosa sono?
Eh, dove si va?
Kigan bru fal la colonna
rote brin
schön gesperre inem lieb
spreche schön Leche i Polmoni.
Schön gespirret. Linen lun und luft das geht.
Sperre da Platz in der Laffe im Rechenkspazier.
Certo. Doga.
Quella foto diet tu hai forse 8-9 anni. Io potrei averne 12 o 13. Avevamo fatto il
corsetto di alpinismo insieme. Corso di alpinismo insieme con Renzo. Sì, penso senza rivolgerci la
parola. Piangendo un sacco qua sul ghiacciaio, vi ricordo nelle nebbie. Voglio la mamma, voglio
tornare a casa. Ecco. Sì, sì, sì. Tu pensavi già di fare la rifugista nella vita o è una cosa che
è arrivata a sorpresa? No, non è arrivata a sorpresa. È arrivato prima che decidessi cosa
volevo fare della mia vita. Quando ho deciso cosa fare all'università, in realtà si parlava già del
rifugio, quindi scienze della comunicazione, proprio perché non avevo bisogno di lavorare.
Invece lo yoga quando è arrivato? E lo yoga è arrivato nel periodo universitario. Io sono
stata alle superiori in collegio dalle suore e lì mi reputavo attea perché era questa roba
a me non piace e quindi mi mancava molto il lato spirituale. E poi invece con lo yoga ho scoperto
che anche se non hai una tua religione puoi essere spirituale lo stesso. Qui qui c'è c'è una natura
molto forte, no? Quindi se non hai delle radici un po' profonde eh le robe ti arrivano in faccia un
po' troppo forte. In che senso? Lo vedo con diversi mh diversi dipendenti che arrivano
delle persone molto entusiaste, felicissime di essere qui, ma poi ci sono i momenti di silenzio,
ci sono i momenti di calma in cui sei solo con te stesso e non scappi. E non ti senti
un po' la custode non solo di questo rifugio, ma anche di di questa montagna?
No, no, perché la montagna non ha bisogno, perché all'inizio mi facevo prendere da questo Dio,
stiamo distruggendo il mondo, il clima sta cambiando per colpa nostra, chissà cosa
succederà. Dobbiamo essere più responsabili. Sì, dobbiamo essere più responsabili, ma allo
stesso tempo bisogna anche rendersi conto che il cambiamento grosso lo fai tu al tuo interno,
perché quando la natura dirà "Ne ho avuto abbastanza", ci fa sparire,
ottiene solo una piccola parte e va avanti. E quindi io sono sono preoccupata per e dispiaciuta
e delusa rispetto a quanto siamo stupidi, però non sono preoccupata per la natura.
Ecco che spunta la Vincent dalle nuvole. Eh, quella è la nostra regina. Eh, eh,
sì. 4002. 4002, sì. E poi lì sulla sua destra, eh, quel cubettino di pietra, vedi la punta
Giordani. La Punta Giordani che io feci con tuo zio. Sì. Quando si allenava per il Cioio,
una volta mi ha detto "Vieni con me domani alla Giordani". Pronti via, pronti via. Sì,
ero molto contento perché prima ero il bambino che andava con lui e quindi ero un rapporto molto
allievo maestro, invece quel giorno lì forse è stato il primo Sì. Sì. Ero molto orgoglioso che
mi avesse chiesto questa cosa di fare il suo compagno di allenamento. Certo. Beh, c'era un
rapporto particolare con lo zio, no? Eri un po' il suo preferito, credo che prima mi chiedevi se
ero gelosa dei clienti del papà. Ma io ero geloso degli altri bambini. Avrei voluto essere l'unico.
О.
Qui siamo un po' dentro dentro un tuo sogno. È come se abitassimo dentro il tuo sogno. Vabbè,
certo. C'eravamo in testa, io Reste, tantissimi anni prima di avere iniziato. Questo qui è tutto
l'arice? Eh, in gran parte. Sì, questo qua non è larice, però quello rosso. Questo è abete rosso e
queste sono tavole di larice. No, che mi piace tanto. Infategnameria in ineria ha imparato un
po' di un po' di Poi questa è quasi una block house si potrebbe dire. Sì, sì, sì, sì. Gli
angoli sono formati con gli stessi incastri. del resto come i nostri i nostri scialeni, ma io resti
ci capivamo senza senza tante parole, ognuno aveva il suo compito e c'era un'ottima intesa,
anche se logicamente ogni tanto c'era qualche qualche discussione perché siamo di carattere
abbastanza diverso, eravamo un po' diversi, però uno sostituiva l'altro in un certo qual modo.
Avete fatto un percorso incredibile da bambini dal peggio, insomma, da in alpeggio e da bambini,
da ragazzi e eravamo sempre separati perché io dovevo stare a Lomatten dove siamo nati e poi
c'era l'alpeggio, quindi Oreste in alpeggio e io a valle. In noreggio c'erano le mucche,
le capre e in basso c'era una mucca, due mucche e quelle le dovevo custodire io perché eh
servivano per fornire il latte ai turisti e quindi eravamo abbastanza separati. sti turisti. Eh sì,
mi stavi dicendo di queste mani. Ah sì, queste sono mani che hanno lavorato e lavorano tutt'ora
sia in arrampicata e in fegnameria naturalmente. E beh, è da soddisfazione costruire con le mani.
Hanno toccato legno e anche tanta roccia. Eh sì, sì, sì. Ma si equivalgono eh tra fare la
guida e manovare le corde e pure tagliare qualche pianta particolare, poi portarla in lavorazione.
Sembrano è come è un po' come il legno vecchio quando vedi il legno qua fuori arrostito dal sole.
Sì, il legno vecchio ha il suo valore, ma a me non piace lavorare e il legno vecchio e trasformare in
ripiani o qualche mobile. No, il legno vecchio va va lasciato con me. Non devi trasformarlo,
metterlo di nuovo nelle pialle, nelle seghe. No, sono contrario. Levecchi bisogna lasciarli stare,
come si dice, ne ventic. Schni schni roccia felza felato un po' di parole in tazzi
e acqua vaser invece Monterosa come si chiama in teach? Ma eh qui nel grone i
valser da noi si chiama The Gletcher. Strano. The Gletcher è il ghiacciaio.
E allora parlando con i gli abitanti di Gressodi mi chiedo a Gletcher sei stato sul sul Monte Rosa?
Certo, non è non è sempre piacevole il ghiaccio, il ghiacciaio, non non è come la mezza montagna
dove ci sono i sentieri e è più facile l'orientamento. Non è niente più più difficile
trovarti in un ghiacciaio, anche se lo conosci, di punto in bianco si si trasforma la luce,
la visibilità. Tu puoi essere abituato finché vuoi e rischi di perderti. E allora quando hai
i clienti dietro cerchi di stare calmo, cercare di memorizzare il più possibile e di solito i clienti
quando, cioè se ne accorgono che c'è del disagio e allora continuano a fare domande e e ti fan
perdere la concentrazione. Allora devi dire devi dire state zitti, non potete non dovete parlare,
state tranquilli, io vi riporto a casa. Una volta ho visto uno è saltato fuori uno stambecco,
uno stambecco vecchio, ho visto che prendeva una direzione, ho fatto finta di niente,
ho seguito le sue tracce. Lo stambecco ti porta ti porta nel posto giusto.
Grazie, grazie.
Pronto, adesso su te.
Volte.
Cosa mangia qua la volpe? เฮ
Ecco le tracce della lepre. Lepre, lepre bianca. Cosa ci fa qui? Andare da bere?
E sì, qui è in discesa quando ci sono le due zampe anteriori.
Quanta acqua che viene qua, eh. Non ce n'è una di queste montagne dove non sei stato, eh.
Casa mia, casa mia.
เ
เ
Ciao C
Что?
Tornata l'acqua.
Eh beh, ce n'è adesso un po' più che un mese fa, insomma. Io sono stato due volte lì al Monnery.
Tu? Non due. Tre. Mica tanto. Ti devo raggiungere. Sì. Eh, no, dai, quest'anno ci torniamo, però. Eh,
se tu avevi 16 anni nell'83, io avevo 5 anni e potevo essere qui sulle spalle di mio papà.
Eh, è strano pensarci perché ci piaceva molto venire in questo posto. Arrivavamo
da dietro però chissà se c'è qualche bestiola in giro che ci sta guardando.
Nomi qua. Mh. Mh. Pian della rula. Pian della rula. Le rave. Rve o crot.
Crot. Queste sono le case del lago. Mite dulai. Com'è? Le m dulai. case. Ah, lago.
Ah. Quanto'è grande?
È grande, eh. Più grande delle altre. Sì, è tutto strano. Qui è molto strano. Cosa
c'è di strano? Beh, intanto di solito, vabbè, ci sono le stalle sotto e la parte abitativa sopra,
quindi che c'è il camino, il posto per fare il formaggio. Era questo il camino? Sì,
eccolo lì. Eccolo lì. Gli ha mucchiato delle dei sassi sopra. Quello che ha
in mano è il tor quello che no che veniva usato per per appendere il paiolo col latte.
sul muro e sul tetto in direzione del dove c'è il camino vedi il fumo, vedi tutte le le travi
annerite. La cosa un'altra cosa strana è la che sicuramente la porta d'ingresso del di questo
spazio era questa così piccola, piccolissima, piccolissima. Con un paiolo, con quel Thor lì
pensi che ci sia un paiolo gigantesco. Anzi, non è che pensi sotto a quel Thor c'è un paiolo grande
perché c'è tanto latte, quindi cioè non No, sembra strano. Dici non ci passi con un paiolo grande
che incredibile cosa? Ah, qui è veramente strano. Qui è veramente strano. Questa questa botola qua.
Non non l'ho vista spesso, cioè in un alpeggio non è Qui c'è una scala che scende. Quella non è una
stalla, quindi non ha un'entrata. E che cos'è? Eh, vedi che questa era una cantina per forza?
Che questo è un è una ciotola in cui veniva messo il sale per salare i formaggi. Sale grosso. Sale
grosso. Ci sarà stato un tavolo, un po' di cose. Guarda, si è rotto. Ma come mai in tutto ciò,
in tutta questa maestria non hanno inventato il caminetto? Ma non lo so, non usciva. Anche là dove
andavo io da bambino non c'era. Era sempre pieno di praticamente si viveva affumicati
come in basso. Sì. E mettimi giù. Mi ricordo che entrava qualcuno a casa là in quella cucinetta lì,
no? Lì era piccolo. Fai molto più piccolo che qua più basso. Quindi magari per assurdo,
no? Che siccome c'era del fumo si tirava su, cosa che invece dovevi stare giù.
Chi?
Sarebbe fame guard
se avete siete la tazza Avete
la terza la mano che vi disa la nave ci sarà.
Non so dov'è che li troviamo, eh. Visto io? Eh, però sì, sì, sì. Vai vicino lì.
Vediamo anche se li troviamo qua. No, proprio lì vicino. Sì, dietro. Sì,
vai. Cavoli, l'altra volta hai trovato qua comodo con tua solita fortuna. Com
adesso trovi Alice, vado a prendere subito qua sotto. Vai qua. Ce n'è qua. Attento,
eh. Basta che non ti fai male. Prendo o no? Vai.
Vedi se trovi. Vado lì. Attento. Eh sì, vado. Vai. Ma stai attentissimo.
Visto?
Wow! Bottina. Ti odio. Bene,
dai su. Bravo, bravo,
bravo.
Bravo, vecchio mio,
Lucky, vieni qua, Lucky.
Il mio alpinista.
Tu fai la pasta? Sì. E noi prepariamo le noi si chiama Parsat le offerte per la pugia. Sì,
Pugia si chiama preghiera di benedizione. Sì, per benedire il rifugio per tutti. Non è che sono Sì,
per tutti. Si può anche fare per far tornare l'acqua a casa mia. Sì, se vuoi.
Ma tutti questi nomi delle delle montagne in Nepal hanno tutti un significato?
Tipo Annapurna. Anna Purna. Sì, Anna Purna è proprio Anna è cibo. Purna è
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