نخستین 200 خط.
Ehi, Rodriguez. Buone notizie.
Stavo guardardo le potiche sulle molestie e a quanto pare non si parla dei nerd.
- Possiamo fargli quello che vogliamo. - Beh, non è che muoia dalla voglia
- di molestare un nerd. - Neanche io,
dico solo che potremmo.
Oh, mio Dio, non ci posso credere.
Ok, non guardare. Devi guardare, ma non farti beccare, ok?
Non guardare adesso. Guarda me, ok? Bene.
Pronta? Ok, adesso guarda. Aspetta, non ora!
- Dina, che cosa mi stai dicendo? - Ricordi Colleen del negozio di Bel-Ridge?
Quella brutta, che sembra la figlia di Satana e della merda? È appena entrata.
Sì... ma quella vostra specie di competizione
è una cosa divertente e amichevole, no?
No, Amy, la odio con tutte le mie forze.
Onestamente, vorrei che morisse.
Sta venendo qui. Dio santo, vorrei poterle tirare un calcio volante sulla testa.
Colleen!
Ciao!
Oh, mio Dio, che bello vederti!
Vomito.
Mi dispiace tanto per la chiusura di Bel-Ridge.
- Vai a capire certe cose... - Grazie, Deener, lo apprezzo molto.
Allora, cosa ci fai qui? Sei...
Passata mentre andavi all'ufficio di collocamento?
Ecco, in realtà...
Sorpresa!
Colleen è stata trasferita...
Qui.
È davvero...
Una bella sorpresa!
Superstore - Stagione 5 Episodio 3 - "Forced hire"
Colleen Wisniewski!
Nel mio negozio!
- Perché non me l'hai detto? - Ho pensato che avresti reagito male.
E infatti sto reagendo molto male. Non ci sto!
Devi licenziarla. Amy, dai, mi chiama "Deener".
- Deener. - Senti, ho le mani legate.
Lavora per l'azienda da tanto tempo e hanno deciso di ricollocarla.
Tra l'altro, è anche un po' colpa nostra, se Bel-Ridge ha chiuso,
quindi forse dovremmo accettarla qui.
E poi? Lasciare che sia se stessa?
Non sarò complice di questa cosa. Se non la sbatti fuori tu, lo faccio io.
Invece no, Dina. No!
Non lo farai.
O sarò costretta a scriverti una nota di demerito.
- Sei seria? - Davanti a...
Colleen.
Non lo faresti mai.
- Vuoi mettermi alla prova? - Cosa significa? Stai...
Puntando i piedi?
Sei tornato. Beh,
sto mettendo il tuo gilet e me lo tengo, perché mi sta meglio.
No, sono venuto a trovarvi.
Non posso più lavorare qui, ma non possono vietarmi di vedere i miei amici
e di usare i loro sconti da dipendente.
Quindi quel coso lo devi tenere sempre addosso?
È uno schifo.
Devo ricaricarlo ogni otto ore
e me lo hanno messo alla caviglia migliore.
Dustin, l'ex di mia mamma, ne aveva uno, però l'ha tolto.
- Come? Sono indistruttibili. - Quando gliel'hanno messo pesava 180 chili
ma poi ha preso un parassita in un lago.
Se usassimo una cosa del genere come centrotavola?
Però mettendoci il basilico, perché Jerry ama la cucina italiana.
Vorrei che fosse un matrimonio gay.
Non sono mai stato a un matrimonio gay.
Dovresti chiedere una torre di gamberi, perché so che a qualche matrimonio
non hanno abbastanza gamberi e c'è gente che...
- Ci rimane male. - Ok, tutto molto bello,
ma non mi sembra adatto a una riunione del sindacato,
- cioè quello che avremmo dovuto fare qui. - Allora, avete già deciso la data?
Ci siamo quasi. O l'anniversario del nostro primo bacio
oppure l'alternativa più economica.
Sandra, sai, in questo momento credo tu abbia molto a cui pensare
e forse dovrei prendere in mano le redini
di questa cosa del sindacato per un po'.
Sì, grazie.
Sto programmando molte cose per il matrimonio
e in più sto guardando tutta la saga di "Fast & Furious",
quindi sì, sono molto impegnata.
Certo, certo.
Ecco i biglietti già firmati... comunque quelli del magazzino se li sono ripresi.
- Scusa, come? Perché? - Non lo so,
però ti dico che Rico ha una calligrafia notevole.
Ha accettato di scrivere tutte le mie partecipazioni.
Forse dovevo controbattere, quando l'azienda me l'ha fatta assumere, ma pensavo
che Dina la odiasse come tutti odiano il lunedì.
Invece vuole seguire quel lunedì a casa,
sprangare la porta e bruciare la casa con quel lunedì ancora chiuso dentro.
Beh, insomma, capisco perché Dina parli così.
Chi non odierebbe quella persona?
Beh, almeno mi sono fatta valere.
Dina non le darà alcun fastidio.
Almeno spero. Com'è andata la riunione del sindacato?
Beh, abbiamo scoperto che Sandra percorrerà la navata
sulle note di "The Hamster Dance"
e i ragazzi del magazzino sono andati via.
Aspetta, come?
Come convinciamo gli altri negozi a impegnarsi,
- se non convinciamo i nostri dipendenti? - Tranquilla, ci penso io. Ci parlerò.
Li farò risalire a bordo.
Sai, non ti darei mai...
Un consiglio del genere, ma...
Dovresti parlarne con Marcus. Non so perché, ma gli altri lo ascoltano.
Penso perché è alto.
È alto?
Non avevo mai pensato di attribuirci l'aggettivo "alti".
Mio Dio, che palle!
Mi sento così inutile.
E non inutile come lo sono molte persone qui dentro, intendo...
- Senza uno scopo. - Potrebbe servirmi il tuo aiuto
con questo piumino, non riesco a stenderlo bene.
Ok, non puoi aggiustarlo una volta steso.
- Devi stenderlo in aria e poi fare la piega. - Cosa?
Così. Lo stendiamo in aria...
E poi facciamo la piega qui.
Portate questo ragazzo in camera mia.
Grazie.
Figurati.
Hai visto la sua espressione mentre ti aiutava?
È normale, gli piace riuscire a fare le cose meglio degli altri.
Oh, cavolo, il mio telefono è qui sotto.
Non lo so, amico. Il blitz li ha proprio spaventati.
Chissà che farà l'azienda se facciamo un sindacato.
Sì, è vero, ma... i numeri contano e io...
E ho pensato che magari...
Magari potresti parlargli?
Se non... se non sai cosa dirgli,
possiamo pensare insieme a qualche argomento, se vuoi.
Aspetta.
Insieme?
Intendi... tu ed io?
Sì, sai, una cosa veloce per capire cosa dirgli.
Bene, sì, sì. Stiamo un po' insieme, ci facciamo una chiacchierata
da fratello a fratello, poi io torno qui,
convinco i ragazzi a tornare,
- andiamo a cena a festeggiare. - Ok, va bene ed è così che finisce.
L'inizio di una grande amicizia.
Senti, penso che dovremmo...
Fare questa cosa il prima possibile, sei...
- Sei libero adesso? - Non lo so.
Voglio dire...
La situazione è complicata, forse...
Dovremmo riservargli un bel po' di tempo.
Facciamo a pranzo?
Certo, sì, ok, va bene a pranzo.
Evvai! I cavalli continuano a galoppare.
Ci vediamo alla mia macchina, preparo una playlist.
Puoi metterti dei vestiti più comodi...
Mi sa che non mi cambierò.
È perfetto così.
Attenzione, clienti del Cloud 9.
Solo un promemoria sul nostro supporto emotivo sulla polizza dei serpenti.
Non ne abbiamo, quindi non portate i vostri...
Ti ricordi quando ti ho detto che non ti avrei mai perdonato
per ciò che è successo ai miei uccelli?
Beh, indovina? C'è un modo.
Devi convincere Colleen a licenziarsi, perché...
- La odio. - Ok, quindi odi Colleen, odi me...
- Quanti nemici hai? - Trentasette.
Trentasei, ma poi la mia vicina stronza ha partorito.
Ok, senti, Dina, non ho niente contro questa donna
e non so niente sul come far licenziare qualcuno.
Beh, sei riuscito a licenziare dalla vita i miei uccelli.
Sono sicura che troverai un modo.
Falla andare via da qui
e assicurati che nessuno sappia che c'entro io...
E la smetterò di fare cose del genere.
Era di Elias.
Va bene lo stesso.
Anche Elias è sulla mia lista.
Mateo, grazie a Dio sei arrivato!
Non riesco a piegare le camice.
Come fai a farlo?
Ok, devi solo...
Bloccare col pollice
e poi piegare tirando.
Fai la stessa cosa dall'altro lato.
Proprio così.
Un terzo.
Due terzi ed ecco qui.
- Sottile come una fetta di prosciutto. - Fantastico.
- Sei così utile. - Ok...
So cosa stai cercando di fare Chey e...
Grazie.
Ehi, Mateo, non ti avevo visto.
Le sto mettendo bene?
- Perché, io... io... - Glenn...
- Pensavo di doverle mettere in orizzontale. - Glenn, fatti aiutare. Glenn!
Ehi.
- Colleen, giusto? - Sì, Colleen.
La tipa dell'armadietto in cui rovistavi.
È...
- È il tuo armadietto. Pensavo fosse il mio. - No...
Il tuo è quello accanto dove c'è scritto "Garrett",
con l'adesivo dei "Neon Genesis".
Sei fan dell'anime?
Anche del mio armadietto.
Certo... devi aprirlo adesso?
- Sì, certo. - Sì.
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