نخستین 200 خط.
Oltre 100 anni fa
gli artisti crearono l'animazione.
Attraverso la loro magia saremmo entrati in realta' mai viste.
Sezione: ISubs Movies
Traduzione: Antares57
Esprimi un desiderio.
Ma sarai ferito! Verrai ucciso!
John Henry e' morto!
Era il coniglio.
15 cuccioli!
Verso l'infinito ed oltre!
Negli ultimi 20 anni, un gruppo di artisti e scienziati
ha trasformato i disegni bidimensionali
nei propri mondi tridimensionali.
- Gattino! - Bu!
Oh, orsacchiotto!.
E' Syndrome!
Show time!
Continua a nuotare, continua a nuotare! Evviva!
Dory!
Se vuoi vincere devi andare piu' veloce!
Cavalca come il vento, Bonsai!
L'arte sfida la tecnologia,
la tecnologia ispira l'arte.
I migliori scienziati ed ingegneri
sono altrettanto creativi dei migliori narratori.
Abbiamo personaggi che vogliamo far vivere.
Trasformare delle linee disegnate a mano
in una nuova forma d'arte non e' stato un compito facile.
Nel corso degli ultimi 20 anni, questi artisti hanno lottato
e rischiato il fallimento ad ogni passo.
Questo connubio di arte e scienza e' stato il sogno congiunto di tre uomini.
Uno scienziato creativo, Ed Catmull,
un imprenditore visionario, Steve Jobs,
e un artista di talento, John Lasseter.
Insieme hanno rivoluzionato un settore
e stabilito un record senza precedenti nella storia di Hollywood.
Questa e' la storia della Pixar.
Ford ha un naso a proiettile.
La forza creativa dietro gli Studi della Pixar
e il regista di "Toy Story", John Lasseter,
sono stati i pionieri di questa nuova forma d'arte
grazie alla passione giovanile di portare alla vita i disegni.
Quand'ero piccolo
amavo i cartoni animati piu' di ogni altra cosa.
E quando andai al liceo
trovai questo libro, vecchio e logoro, intitolato "L'arte dell'animazione".
Parlava degli Studi Disney e di come realizzavano i film d'animazione.
Era una di quelle cose che vedevo adatta a me:
gente che per vivere produceva cartoni animati.
Venivano davvero pagati per produrre cartoni animati!
E io pensai: "E quello che voglio fare".
Fu proprio allora, in quel momento, che capii quel che volevo fare.
Nel 1975 John fu ammesso alla CalArts,
una scuola d'arte fondata da Walt Disney nel 1961.
John fu accettato nel primo programma
che diede lo stile Disney ai personaggi animati.
Quel che stavamo facendo avrebbe mandato in pensione
tutti quegli incredibili artisti Disney
che insegnavano in quella classe, grazie a cui era iniziato quel programma.
Mi resi conto abbastanza in fretta di quanto fosse speciale.
Tra i compagni di classe di John
c'erano i futuri registi Tim Burton, John Musker
e Brad Bird.
Ognuno di noi era infiammato dal processo di animazione.
Alla fine della giornata non volevamo andarcene.
E nessuno di noi aveva un'auto
quindi rimanevamo bloccati la'.
Quando gli insegnanti se ne andavano a casa, continuavamo a insegnarci tra noi.
C'era un grande spirito di collaborazione alla CalArts.
Ciascuno mostrava a tutti il proprio filmato
e ognuno era una sorta di regista in proprio.
Ma era pienamente collaborativo
e potevi cogliere delle idee creative dagli altri.
Abbiamo tutti imparato tanto gli uni dagli altri
quanto dagli insegnanti.
Gli insegnanti della CalArts non erano altro
che i leggendari collaboratori di Disney fin dal 1930,
conosciuti come "i 9 vecchi",
e insegnavano l'essenza dei grandi personaggi dell'animazione.
Noi lo chiamiamo "il calore".
Lo chiamiamo "gli intimi sentimenti" del personaggio.
Come se tutto passasse dal loro cuore e poi pensassero.
Come si sente un personaggio, e perche' si sente in quel modo?
I 9 vecchi...
Quei tipi erano incredibilmente padroni di questa forma d'arte
e tuttavia ognuno di loro aveva l'atteggiamento di uno studente.
Come studente, John si tuffo' in tutto cio' che era Disney,
accettando anche un lavoro estivo come spazzino a "Tomorrowland".
Stazione Tomorrowland! Tutti fuori per il regno della Magia!
Disneyland era un posto fantastico per lavorare.
Tutti quelli che vi lavoravano erano giovani e...
avevamo un furore... e' stato davvero, davvero divertente.
E, prima di tornare a studiare alla CalArts,
a Disneyland fu presto promosso
operatore per "La crociera nella giungla".
Nella mia vita ci sono state un paio di volte
in cui mi sono sentito al posto giusto nel momento giusto.
E sicuramente e' stato quando eravamo alla CalArts.
Bene, tutti quanti. Svegliati, svegliati.
Forza, tutti. Sveglia!
John animo' due cortometraggi CalArts.
"La signora e la lampada", che parla di una lampada in un negozio
che sostituisce accidentalmente la lampadina rotta con una bottiglia di gin.
Oh, no.
Le mie lampade! Il mio negozio!
Il mio gin!
Il secondo cortometraggio di John, "Nitemare",
parla di un ragazzo che vede dei mostri quando spegne le luci.
Entrambi i film ricevettero, uno via l'altro, un Oscar studentesco.
Fu un record senza precedenti
che immediatamente balzo' John sotto i riflettori dell'animazione.
E' il secondo anno che vinci?
Si'.
Esiste un trucco per realizzare un corto da premiare in un concorso,
e, nel mondo reale, questo film potrebbe essere commercializzato?
Credo che possa essere commercializzato,
perche' penso che l'abilita' di cui stai parlando
sia fondamentale per l'intrattenimento. Penso che sia questo...
La gente paga per andare a vedere un film divertente.
Il successo di John lo porto' al lavoro che sognava:
gli Studi Walt Disney.
Salve.
Sono Randy Cartwright.
- E lui e' Ron Miller. - Randy, come va?
- Come va? - Felice di vederti. Lui e' Randy.
Ottimo modo per iniziare il film!
Bene, siamo pronti per un buon inizio.
Ecco, e' il 9 Aprile 1980.
Per tutti voi che siete la' fuori, questo e' il passato
e andremo all'interno per vedere com'e'.
Andiamo. Dai!
Siamo nell'edificio di animazione,
che fu costruito con i soldi di Biancaneve ei Sette Nani,
una storia che sentii
quando entrai qui, negli Anni '70.
Tutte le esperienze fatte precedentemente
era come se permeassero le pareti.
Ciao, Glen. Come stai? Lui e'...
Glen. Glen Keane.
- Grazie, John. - ... Glen Keane.
E' il nostro direttore dell'animazione.
Il nostro Cameraman, John Lasseter.
Fu grandioso conoscere John.
Ci fu quest'immediata condivisione delle informazioni,
della passione e dell'entusiasmo per l'animazione,
e lui ne sapeva parecchie di storie del passato.
Come sua prima animazione alla Disney,
John si occupo' dell'introduzione, nel 1981, di un personaggio principale
nel cartone "Red e Toby."
Insieme, John e Glen collaborarono alle scene di combattimento all'aperto.
Ma l'incremento dei tagli di bilancio
limito' severamente l'aspetto multi-dimensionale
che la Walt Disney aveva trattato decenni prima.
L'animazione era davvero ad un punto
che sembrava essere diventata una forma d'arte morente.
Tutte la ricchezza e l'atmosfera
furono decurtate dal budget dei nostri film, e fu davvero frustrante.
Mentre il reparto animazione stagnava,
per i dipendenti dello studio fu proiettato "Tron", un live-action
che usava l'ultima tecnologia informatica.
Bada a quello, curalo! Auuughhh!
C'era "Tron", questi fasci di luce
che entravano ed uscivano dalla scena, ed e'...
Tornammo nella mia stanza, ci sedemmo
e la depressione inizio' a volgersi in frustrazione.
Fu na cosa del tipo: "Be', perche' noi non possiamo?"
"Perche' non possiamo farlo? Non sarebbe fichissimo?"
L'animazione computerizzata mi emoziono' cosi' tanto,
e non per quello che stavo vedendo,
ma per l'intrinseco potenziale che intuivo.
Ne ero stupito.
Iniziammo a pensare: "Non sarebbe bello se"
"avessimo uno sfondo che si muove come Tron,"
"ma animando a mano il personaggio?"
Non era mai stato fatto prima,
ma in John c'era come
uno spirito per cui quello non aveva importanza.
Voglio dire, anche se non era mai stato fatto prima,
non significava che non potesse essere fatto.
John e Glen ottennero presto l'approvazione
per sperimentare gli sfondi computerizzati nell'animazione,
ma in studio c'era la paura crescente
che il computer stesse per far diventare obsoleta l'animazione.
Direi che il 95% del colleghi dello studio diceva:
"Non coinvolgetemi mai in nulla del genere, stanno rovinando tutto!"
Parlai con John Lasseter di quello che stava facendo.
Dissi: "'Cavolo, se riuscirai ad avere cosi' tanta immaginazione"
"e nuovi tipi di movimenti realizzati al computer,"
"e non con la matita, avrai in pugno il gioco."
A quel tempo il potenziale c'era,
ma nessuno voleva realizzarlo eccetto Lasseter.
John e la sua squadra di sceneggiatori
ottennero l'approvazione di sviluppare un copione
basato sulla storia breve "Le avventure del piccolo tostapane."
Avrebbe segnato il debutto di John alla regia
e la sua opportunita'
di esplorare ulteriormente la miscela di animazione tradizionale e computer.
Dopo otto mesi di sviluppo,
gli fu infine chiesto di presentare la storia al capo dello studio.
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