نخستین 200 خط.
UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX
Roy!
Roy!
Voglio solo…
Mi assilli costantemente, giorno e notte.
- Non arrabbiarti. - Non dovrei? Mi svegli in…
- Mi dà fastidio che… Basta! - Che mi sentano pure!
- No! - Vieni qui!
Ho fatto una cosa per te.
In migliaia si radunano per assistere all'insediamento di Kennedy.
Mentre il corteo percorre Pennsylvania Avenue,
sperano di intravedere la first lady Jackie Kennedy
con un abito di Oleg Cassini
e un semplice ma elegante cappello a tamburello
del cappellaio Halston.
Hanno detto il tuo nome?
È permesso?
Salve. Buongiorno.
Guardi com'è elegante. Credo che ne sarà soddisfatta.
Che diavolo succede?
Cosa succede, chiede?
Jacqueline Kennedy ha fatto il suo nome.
Ne abbiamo venduti 50, e non sono nemmeno le 10:00.
È lei, vero?
Lei è il sig. Halston.
Che Dio benedica Jackie Kennedy.
Fanculo Jackie Kennedy.
Come puoi dire questo dopo tutto quello che ha passato?
Lei ti ha creato, Halston.
E poi mi ha distrutto.
Ha smesso di indossare i cappelli per non sciupare quell'enorme pettinatura.
Hai un momento?
Mi spiace ma, come vedi, siamo molto impegnati.
Il bilancio del secondo trimestre non è buono, Halston.
Le vendite sono calate del 30% rispetto allo scorso
e del 40% rispetto al precedente.
- Sono migliorate, quindi. - No, non è affatto così.
Sai come si dice: "Sono solo numeri".
- Chi lo dice? - Tutti quanti. Sempre.
Il problema è che la gente non indossa più i cappelli.
Sì, Henry. In quanto modista, ne sono consapevole.
E cosa pensi di fare in proposito?
Progetto di rendere il sole più luminoso,
ma finché la mia macchina della pioggia non funzionerà, non so.
Ma mi farei un drink, dopo.
Da parte del signore laggiù.
L'ha rifiutato.
Quale parte di un amaretto stone sour non ti piace, esattamente?
"Stone", perché significa nocciolo e temi di soffocare? Tolto.
No, grazie.
- Allora ti offro un altro drink. - Non accetto da bere dagli estranei.
Dimmi come ti chiami e non saremo più estranei.
Prima tu.
- Eric. - E che lavoro fai, Eric?
Sono un falconiere.
Che stronzata.
Io e il mio falco siamo degli eroi. Evitiamo che ci siano troppi topi.
Ciò che facciamo è molto alla moda.
Il mio lungo guanto di pelle e lo chaperon per lui. È peccaminoso.
Fatti offrire un drink.
Posso chiederti perché ho attirato la tua attenzione?
In che senso?
Perché vuoi rimorchiare me e non chiunque altro?
Non sono come chiunque altro.
- Non credevo di essere il tuo tipo. - Ovvero?
Un bianco con un completo Brooks Brothers.
Ahi.
O forse sei solo uno per cui le dimensioni contano eccome.
O, magari,
anch'io ho vissuto una vita da emarginato.
Sempre a subire le occhiatacce dei bianchi con completi Brooks Brothers
per cosa ero e chi mi piaceva o chi ero e cosa mi piaceva.
Finché, un giorno, ho deciso di fregarmene.
Ed.
Mi chiamo Ed.
È stato un piacere, Eric.
Ma non è questo il tuo vero nome, giusto?
Roy.
Ma nemmeno quello è il mio vero nome. Mi piace farmi chiamare "Halston".
Non ci credo.
Il cappellaio?
Mi sono sempre chiesto come si finisca a disegnare cappelli.
È come scolpire.
L'ho sempre fatto. Creavo cappelli per rallegrare mia madre.
Oh, tesoro.
Sei davvero troppo speciale per un posto come questo.
La mia infanzia fu magica.
Ma lasciai l'Indiana quanto prima. Andai a Chicago e poi venni qui.
Mi sono fatto da solo.
Ma con ottima stoffa.
Uomini come noi
vengono qui da lontano per inventarsi e creare qualcosa dal nulla.
Io ho solo attraversato il fiume partendo dal New Jersey,
ma quella versione di me sembra molto lontana.
Allora, cosa farai ora?
- Le donne non indossano più i cappelli. - Beh, Ed, ho un piano.
Hai idea di chi sia Ralph Lifshitz?
Chi?
Di recente, Ralph Lifshitz è entrato da Bloomingdale's
con una linea di cravatte 2,5 cm più larga di qualsiasi altra
e con l'etichetta "Polo".
Gli hanno detto: "Se le fai più strette e metti la nostra etichetta, le vendiamo".
Ma lui ha rifiutato.
E se n'è andato.
Due settimane più tardi, Bloomingdale's l'ha ricontattato.
"Abbiamo sbagliato.
Adoriamo le tue cravatte. Ne siamo ossessionati.
Puoi tenere la tua etichetta e farle più larghe.
E vorremmo una linea di camicie da abbinarci."
Disegno cappelli per Bergdorf dal 1961. Sono stato io a far conoscere quel posto.
Farò ciò che ha fatto Lifshitz, ma più in grande.
- Non conosco questo cognome. - Perché l'ha cambiato in "Lauren".
Ho un progetto, Ed.
- Un negozio dentro un negozio? - Visto? È semplice.
Ma per vendere cosa?
Halston.
Voglio essere il primo ad avere una sua linea completa.
Le donne verranno da me e io darò loro un'esperienza sartoriale completa.
Vestiranno Halston dalla testa ai piedi. Abito, intimo, collant, scarpe…
Non saprei, Halston.
Nessuno vuole più le imitazioni europee.
E se Bergdorf Goodman ospitasse il primo vero stilista americano?
- Tu? - No.
Halston.
Che sarei io.
È interessante.
Perché non inizi confezionandoci qualche abito?
Ok, com'è andata? Quanti ne hai venduti?
Non ci crederai.
È stato un disastro totale. Nessuna vendita. Un fiasco.
Oddio, mi dispiace tanto. Stai bene?
Perché non dovrei? Io sono stato un genio. Gli stupidi sono loro.
Te ne preparo un altro.
- Ma ora cosa farai? - Andrò avanti.
La sfilata è andata male, ma non importa. So cosa fare.
Ovvero?
Sono troppo per loro.
Devo mettermi in proprio.
Sei un uomo straordinario, cazzo.
Il fatto è questo.
So che adori sentirti dire sempre e solo di sì,
ma io non lesino sulle mie opinioni.
Vediamo. Dimmi una cosa che pensi non mi piacerà.
E va bene.
I tuoi abiti per Bergdorf sembravano di cemento.
- Perciò nessuno li ha voluti. - Nessuno li ha capiti.
Un abito non deve essere capito, ma amato.
Tu vuoi essere Balenciaga, ma ce n'è già uno.
Dobbiamo trovare il tuo tratto distintivo.
Cosa mi farà guardare una bellissima donna
a cena in un locale con indosso uno splendido abito
e dire: "È un Halston"?
Significa che ci stai?
Buonasera.
Sapete, talvolta ho un problema, e cioè il mio nome.
C'è chi m'incontra per strada e mi dice: "Ciao, Lisa. Come stai?"
E io: "Bene, grazie.
Ma mi chiamo Liza, con la Z".
O chi mi fa: "Ma che bel cappello che hai, Lisa".
E io: "Grazie mille, ma mi chiamo Liza".
- Liza! - "E sono i miei capelli."
- Brava! - Pazzesca!
Liza? Ti presento Halston.
Sì, ti ho visto nel pubblico. Erano tutti entusiasti per l'esibizione
e tu te ne stavi lì come se fossi in un dipinto fiammingo.
A essere sincero, mi ha distratto il tuo stile alla Buster Brown.
Ti serve una nuova immagine.
- Già lo adoro. - Ne ero certo.
Esatto. La collezione era un disastro. Io lo sapevo e ho buttato tutto all'aria.
Ho lasciato Bergdorf e ho distrutto la mia vita.
No. Non pensarla così.
Non hai buttato all'aria niente. Ti sei appena fatto un grande regalo.
Ti sei lasciato alle spalle tutto ciò che sapevi,
quindi sei aperto all'ispirazione.
E lei ti troverà.
Sai che ti dico?
L'iconico cappello di Jackie O è la tua Judy Garland.
Viviamo entrambi all'ombra di qualcosa e vogliamo fare la stessa cosa.
Cerchiamo di dissociarcene dicendo: "Voglio farmi prendere sul serio da me".
Io non voglio essere solo la figlia di Judy Garland.
E tu il cappellaio di Jackie O.
Perché ti vesti da bambina?
Ecco, appunto. Perché lo faccio?
È uno stile carino, certo, ma non sei tu. O almeno, non credo.
Sei una donna. Vestiti come tale.
E tu sei l'uomo giusto per aiutarmi?
Sì, penso di sì.
Via il reggiseno e le mutandine.
Halston, non mi starai facendo delle avances?
Non direi.
Tieni qua, manca il collo.
E adesso…
Pronta?
Ecco qua.
Questo è un Halston.
Oh, mio Dio!
Halston, sei un genio.
Oddio.
Stupenda.
Questo posto sarà la tua tela bianca. Il terzo piano sarà la sartoria.
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