Exorcismus
نخستین 200 خط.
Traduzione: Po-yee Revisione: CrAnB
Posso farcela!
Vattene!
Lasciami in pace.
Dai! Dai! Dai!
Smettila! Ce la faccio, ce la faccio, ce la faccio...
- Adesso stai barando. - No, non e' vero.
Io posso a vincerla. Tu invece no, sei una perdente.
Goal!
Goal!
Si'! Che ne dici? Ne facciamo un'altra?
Sono stufa di questi giochi da bambini.
Hai solo paura di perdere. Dai!
Gioco da solo, allora.
FRAGILE
Si'.
No, sto entrando adesso.
Se mi dai solo cinque minuti, te lo mando via mail. Ok.
- Si', ok. Ciao. - Ciao, tesoro.
- Hai finito l'articolo? - Piu' o meno. E tu?
Anch'io. Anche se servono altri test per il nuovo farmaco.
Altri test? Povere cavie.
- Hai fatto i compiti? - Si'.
Come va la mano, ti fa ancora male?
- Sei ancora arrabbiata? - Qual e' il problema?
E' per via del concerto che vuole andare a vedere a Londra.
Emma, te l'ho gia' detto una volta.
Quella sera, devo rimanere fino a tardi in laboratorio...
e tuo padre ha una riunione al giornale. Abbiamo bisogno che ti occupi di Mark.
- Ancora? - Si', ancora!
- Posso cavarmela da solo. - Basta cosi'. Grazie.
In piu', sei ancora troppo giovane per andare ai concerti.
Alex e Rose ci vanno, e hanno quasi la mia eta'.
Due anni di piu' non sono quasi la tua eta'.
Invece di pensare cosi' tanto ad uscire, dovresti provare a studiare un po' di piu'.
Non mi interessa quello che fanno i tuoi cugini.
Io so quello che e' meglio per te, ok?
Ma papa'...
Dai, piu' veloce...
- Non mi lasciate mai fare quello che voglio! - Si'!
Per favore, piantala con quel gioco!
Emma, smettila di gridare.
Se vuoi qualcosa, dillo. Ma smettila di urlare come se avessi 5 anni.
- Tutto bene? - Si'.
Emma!
Emma!
Lucy!
Non so cosa le stia succedendo! Chiama un'ambulanza!
Dai, presto!
Si', ho bisogno di un'ambulanza.
Mia figlia sta avendo un attacco, o qualcosa del genere.
Si', Emma Evans.
ESORCISMO
Mamma...
tu e papa' avete parlato di quello che vi ho detto a proposito della scuola?
Si'.
E...?
Pensiamo entrambi che sia ancora troppo presto.
Probabilmente l'anno prossimo.
Per il momento, e' importante che tu ti rimetta.
D'accordo?
Ciao.
Come sta la mia sorella preferita?
Allora, qualche novita'?
No, John sta parlando col dottore.
Eccolo.
Ciao, Chris.
Bene, ci sono buone notizie.
Tutti gli esami hanno dato esito negativo.
E...?
E' incredibile, ma non hanno la minima idea di cosa possa aver causato l'attacco.
E allora cosa dobbiamo fare?
Niente. Solo sperare che non succeda di nuovo.
Adesso come ti senti, Emma?
Emma?
Sto bene.
Non preoccuparti. Dio non permettera' che ti accada nulla.
Vado a prendere un'altra bibita.
Chris, so che hai visto Emma diverse volte, quest'anno, vero?
Si', mi da' una mano alla mensa. Perche'?
Ti ha detto per caso se era depressa per qualche motivo?
E' un'adolescente.
Percio' vuole andare a scuola come tutti gli altri, ma...
questo lo sapete.
Lucy...
forse stiamo facendo un grosso errore.
Cosa intendi?
E' normale che Emma voglia stare coi ragazzi della sua eta'.
John, ne abbiamo gia' parlato milioni di volte.
Conosci le statistiche tanto quanto me.
I ragazzi che studiano a casa iniziano meglio l'universita'.
Emma non e' una statistica, Lucy.
E' nostra figlia; e in questo momento non e' felice.
Quando sara' piu' grande, ci ringraziera' per tutto quello che stiamo facendo per lei.
Vedrai.
Guida con prudenza, tesoro. Hai capito?
Si', mamma, stai tranquilla.
Ciao.
Ciao.
- Com'e' andata dal dottore? - Bene. Non era niente.
- Ottimo. - Ciao, Emma!
- E' una buona notizia. - Ciao, zia.
Ti sei persa il concerto, Emma.
E' un peccato che non ti abbiano lasciata venire.
I tuoi dovrebbero darsi una calmata.
Ti senti bene?
Scusate.
Mia madre e' pazza. Mi tratta come se avessi la stessa eta' di mio fratello.
Ok, voi due. Io vado.
Quando avro' finito gli esami, daro' un'altra festa.
- Fai attenzione, eh? - Ok. Ubbidisci alla mamma.
Ci vediamo.
Emma, che stai facendo qui fuori? Ti aspettano in casa. Muoviti.
Ok, va bene.
D'accordo.
Posso vedere i vostri compiti di francese, per favore?
"Oui, professeur".
"Oui, professeur".
Bene, Mark. Emma?
Perche' non e' finito?
Emma, non puoi continuare con la scusa della mano.
Devo andare in bagno.
TU PUOI ESSERE LIBERA
Sorellina?
- Non sei capace di bussare? - La porta era aperta.
Allora e' colpa mia.
Adesso che c'e'?
Stavi scrivendo sullo specchio, e i tuoi occhi erano...
Mi hai fatto paura.
Sparisci, verme!
Buon compleanno, cugina.
Ho un regalo per te. Goditelo.
- Emma? - Si'?
Ho bisogno di parlarti. Puoi venire un momento nel mio studio?
Si', arrivo.
Emma!
Cosa c'e' che non va?
Cos'hai?
Se te lo dico, promettimi di non raccontarlo ad Alex.
Si'.
I miei genitori vogliono portarmi da uno psicologo.
Tutto qui?
Un sacco di ragazzi della mia scuola vanno dallo psicologo.
E' normale.
Il fatto e' che quello da cui mi stanno mandando e' uno strano.
- Perche'? - Ipnotizza la gente.
E se gli racconto tutto quello che faccio, senza neanche rendermene conto?
Possiamo facilmente trovare una soluzione a questo, se vuoi.
D'accordo, adesso abbasso un po' la luce.
Ecco. Cosi' e' molto meglio.
Ottimo.
Adesso possiamo cominciare.
Ora, se c'e' qualcosa di cui non ti va di parlare...
non sei obbligata a farlo.
Quello che voglio e' che tu ti senta... rilassata. D'accordo?
I tuoi genitori mi hanno detto che ti istruiscono a casa...
ma che tu vorresti andare a scuola...
con i giovani della tua eta', giusto?
Si', e' cosi'.
Sei comoda?
Si'.
Ti fa male ancora la mano?
Non piu'.
Cos'e' successo esattamente?
Sono scivolata in bagno, ho sbattuto contro lo specchio e mi sono tagliata.
Emma?
Emma, stai bene?
Si'.
Mi scusi.
Bene. Ora, quello che voglio che tu faccia...
e' che ti concentri sul mio dito.
Ok? Concentrata.
Guarda il mio dito.
Guardalo.
Cosi'.
Cominci a rilassarti.
Le tue pulsazioni diminuiscono.
Stanno diminuendo.
Molto bene.
Le tue braccia sono pesanti.
Le tue palpebre sono pesanti.
Le tue pulsazioni stanno diminuendo. Ottimo.
Le tue braccia sono pesanti.
Hai bisogno di dormire.
Ottimo.
Diresti di essere felice, Emma?
Hai mai fatto uso di droghe, Emma?
Emma?
Emma?
Emma, svegliati.
Cos'e' successo alla tua faccia?
TU NON SEI PAZZA
Come stai?
Quello che e' successo oggi...
non e' stata colpa tua.
Lo sai, vero?
Se vuoi parlarne...
di qualsiasi cosa...
Ma la tua voce, Emma...
Il tipo ha avuto un infarto per le cose che gli hai detto.
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