نخستین 200 خط.
Ticchettio di orologi in tutto il mondo.
Orologeria meccanica, led,
meridiane che crescono a maggese.
Enormi, minuscole bombe ad orologeria segnano il conto alla rovescia ad ogni cosa.
È solo una questione di ritmo. La pulsazione continua.
Eccetericidio.
I sogni sono un passepartout.
Caos, caso: i miei compagni, le mie migliori amanti.
Sposatemi. Circondatemi di possibilità.
Io, Jacob Marley, prendo te, cuore della notte,
bellezza della contraddizione e del paradosso, come mia legittima sposa.
Sarà un selvaggio giro di giostra.
Come sarai a 50 anni?
Ne parlo spesso con mio fratello...
di quando ne avremo 60, in realtà.
Vorrei vivere nella casa in fondo alla strada
con feedback di chitarra e robe così che si sentono alle 3 di mattina
coi ragazzini che ci passano davanti,
ed io che li tratto malissimo come un vecchio bisbetico.
Ecco quello che voglio fare. Essere scortese e bastardo.
Rowland emergeva sulla scena perfettamente intatto.
E so che in molti diranno questo di lui, ma era Rowland e basta.
Si vestiva in un certo modo,
aveva le sue precise influenze, sapeva esattamente come voleva suonare,
come le cose dovevano essere, come dovevano suonare,
aveva idee chiare su cosa odiava e disprezzava,
e non c'era modo di fargli cambiare idea.
Era cementato in un preciso punto di vista, e questo era di incredibile ispirazione.
Nel periodo in cui conobbi Nick,
stava appena cominciando a prendere sul serio l'idea di scrivere.
Iniziammo a girare insieme sempre di più e diventammo amici.
Ti imbarazza lavarti i denti?
No, io non li lavo mai.
Sei omosessuale?
- Confessalo, Nick. - Il punk è omosessuale?
- Dai, sei un figurino! - Un figurino, ok...
Ok, sono d'accordo.
Ricordo che andavamo ad una festa in una macchina piena di gente
e lui disse: "se facciamo un incidente il R&R non ha futuro".
Ci vedevamo quando si stava sempre in giro,
sempre... sí.
passeggiando tra la folla con camicie di pelle leopardata e "OCT"
e foto di lui stesso su "Model of Youth"...
Metteva un po' soggezione, un sedicenne con la sua presenza...
Ci diceva che non eravamo molto bravi ma avevamo talento.
Non mi andava di giudicarlo dall'aspetto, gliel'ho anche detto una volta, ad una festa.
"Non è ora di fare qualcosa, oltre che chiacchierare?"
Dopo qualche mese non l'avevo ancora visto fare nulla.
Non l'avevo ancora sentito suonare una nota.
Quindi non sapevo se ci fosse qualcosa dietro il suo look studiato.
Conobbi Ollie Olsen...
ad una festa, credo.
Mi trovavo bene con Rowland perché avevamo interessi simili.
Ci piacevano gli stessi gruppi, gli stessi programmi, cose così.
Il giorno dopo averlo conosciuto, formammo una band e scrivemmo un paio di pezzi.
Erano entrambi grandi compositori e interpreti.
Mi ricordo ancora le loro canzoni.
Che musica suona il tuo gruppo?
Varia molto.
Direi che la maggior parte delle band New Wave la giudicherebbero...
poco energica, ed ideologica in un certo senso.
Ci basiamo molto di più sulle idee rispetto a molti altri gruppi.
Che tipo di idee? Sono idee distruttive?
No, assolutamente no.
- Pretenzioso. - Oh, assolutamente!
Erano degli stronzi presuntuosi, ma sai... va bene così.
Erano completamente consumati da loro stessi.
Ispirato e sicuro di sé. Si prendeva il posto che gli spettava
come una sorta di erede di un trono di fama e gloria creativa.
Tutti aspettavano che ne nascesse qualcosa
che sarebbe stato inevitabilmente fantastico.
Come sono i titoli?
- "Model of Youth".... - "Seems so Distant"....
"My Empire", "Broken Hands"...
- Di cosa parla "Broken Hands"? - Automutilazione.
Improvvisamente, Gli Young Charlatans uscirono con queste canzoni incredibili
e allo stesso tempo anche i pezzi dei Boys Next Door cambiarono completamente.
Due chitarristi, entrambi eccezionali, grandi interpreti.
Due compositori che hanno scritto materiale simile ma diverso allo stesso tempo.
C'era come una tensione,
e quella tensione creava questa energia, non necessariamente evidente
ma sotto pelle. Era semplicemente magico.
Ollie scriveva canzoni come "Accident" e "Drowned",
quelle di Rowland erano tipo "She's not the Chosen One"
"Broken Hands", sul prendere a pugni il muro perché una ragazza non voleva uscire con lui.
E "Shivers", che è assolutamente romantica.
Cosa cantante?
Principalmente canzoni che hanno qualcosa a che fare con noi.
Molte volte è una specie di galleria di personaggi e cose del genere.
È sempre stato un mistero che gli Young Charlatans siano sopravvissuti così a lungo...
Abbiamo fatto 13 concerti, credo.
E poi Ollie ha lasciato la band per la quarta volta,
e mi pareva non avesse senso
che continuasse questo ciclo di Ollie che lascia continuamente la band.
Quando avevo 16 anni e frequentavo la Swinburne Community School,
scrissi "Shivers", che voleva essere un commento ironico
su come sentivo che le persone che conoscevo fossero isteriche
su quello che succedeva essenzialmente al liceo.
Voleva essere una canzone molto cinica sul loro comportamento
e il modo in cui agivano e parlavano riguardo l'essere innamorati,
che mi sembrava incredibilmente falso e sproporzionato.
Anche se non sono io che dovrei parlarne.
Tengo un piccolo cuore di vetro nella manica, quasi sempre.
Scrisse "Shivers" a 16 anni.
Quella canzone è veramente straordinaria!
Il coro mi prende tantissimo, riesco a malapena a parlare,
riesco a malapena a pronunciare quel ritornello, perché è così bello e commovente.
Poi, quando la registrarono i Boys Next Door,
Nick la interpretò in modo completamente diverso,
e ora, per la maggior parte delle persone, la canzone è qualcosa
di completamente diverso da quello che voleva essere.
Ma questo è il pericolo che si corre scrivendo qualcosa passibile di interpretazione.
Temevo sempre il momento di "Shivers" nei concerti,
perché richiedeva una certa competenza,
ci voleva talento per cantarla, per la melodia e tutto il resto.
Come quasi tutte le canzoni, e in particolare quelle che scrivo io,
parlano della propria vita
e quella canzone trasmetteva
un senso di sincerità nel senso più ovvio del termine.
Era sibillina.
Voglio dire, non era semplicemente un "aiutami, sono sensibile",
ha... più livelli d'interpretazione, credo.
Agli inizi, quando sei molto giovane, hai delle convinzioni molto forti
e tendi a fare cose molto forti
e molto centrate, suppongo,
perché vedi tutto bianco o nero
e non c'è assolutamente nessuna zona grigia.
Era qualcosa di totale,
molto amata da tutti per il modo in cui parlava a tutti
e tutte quelle cose che una grande canzone dovrebbe fare.
Però, d'altra parte,
la scrivi e puoi appendere la chitarra e andare a fare qualcos'altro,
è fatta, chiuso il discorso.
Io, nell'interesse del disco, dissi
che la voce di Rowland stava molto bene sulle canzoni di Rowland.
Ma Nick mi contraddisse subito, dicendo: "Sono il cantante e canterò io."
Non sono mai riuscito a rendere giustizia a quella canzone, specialmente allora.
Rowland probabilmente si contorceva ogni volta che la cantavo.
Non è mai stata come volevo che fosse
per cui è stata un'esperienza frustrante.
In realtà avrei preferito che la cantasse lui.
Vorrei l'avesse cantata lui quando la registrammo, perché...
...era sua, era la sua canzone.
Avrebbe dovuto cantarla lui.
Spina di rosa...
Spina di rosa...
Dio, sono sopraffatto.
La magia dei dettagli sorge da lei come il fumo dalla mia sigaretta.
Mi avvicino e mi avvolgo nel suo profumo come un'armatura.
Questa nera incantatrice irlandese.
Sento la sua voce profonda chiamare il mio nome.
Tesoro...
Nonostante la camminata da gatto pigro, ora lei è al mio fianco.
Non riuscivo ad alzare lo sguardo, non riuscivo a guardarla.
Spina di rosa, spina di rosa, accendimi una sigaretta.
Penso che Rowland fosse innamorato di tutte le donne che ha conosciuto.
Assolutamente! Era realmente...
Era sempre follemente innamorato di qualcuno che non lo ricambiava.
Ed è per questo che tutte le sue canzoni sono come un sospiro...
Era molto appassionato e profondamente romantico.
Tragicamente romantico.
Era impazzito per Gina.
Gina Riley, sì, Kath & Kim!
Poteva essere Janine, impazziva per Janine.
Poteva essere Lisa, poteva essere Anita.
"Broken Hands" era su Lisa Creswell.
Ma quando andò alla scuola d'arte, conobbe Lisa e Anita
e si innamorò istantaneamente di Lisa, e poi di Anita.
Erano tutti innamorati l'uno dell'altro.
Ero ad una festa con Rowland e alcuni di noi,
e la musica era molto, molto alta, ricordo,
e arrivò Anita Lane.
Voglio dire, lei era, sai... mozzafiato!
Abbiamo iniziato questa conversazione,
e ricordo che non capivo una parola di quello che diceva,
perché la musica era troppo alta...
Nick, Rowly e Pierre erano una specie di trio.
Alla fine della conversazione eravamo fidanzati.
Tutti alti, scuri e divertenti.
Anche Rowland era molto interessato ad Anita, romanticamente.
Anch'io ci feci un pensierino. Un po' tutti, credo. Io di certo!
La prima volta che vidi Rowly, stavo giocando a flipper con Janine, la bassista, sulla spianata.
Rowland era innamorato di Janine!
Pensavo che Janine fosse vecchia, perché aveva circa 25 anni.
Lei ignorava Rowland, perché era giovane, magro e sensibile.
Era una persona molto fragile.
Non credo che la gente si rendesse conto di come si sentiva.
Non aveva quell'istinto primitivo...
Aveva una cotta per me,
però io, in quel momento, pensavo avesse 17 anni...
Genevieve, in qualche modo, trovò la strada in quel miscuglio,
e io iniziai a frequentare Genevieve.
Sono uscita con Nick per circa due minuti e durante quel periodo...
Rowly diventò il mio migliore amico.
Era sempre lì perché... c'era Nick.
Poi lei iniziò a frequentare Rowland.
Diventò mio confidente e... era fantastico.
Poi tornai con Anita, credo. Credo sia andata così.
Andavo alle feste e...
...se ne stava appoggiato al guardaroba
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