نخستین 200 خط.
Quello è mio figlio. Un bel ragazzo, vero?
Pratica il vero combattimento cinese.
Cosa c'è?
- Smettila. - Sorridi. Che c'è?
- Concentrati. - Che hai?
Sta' concentrato!
Felice anno nuovo.
- Ma che hai? - Ne parliamo dopo.
Avevo ragione, allora. Puoi dirmi che hai?
Baaba!
Un borseggiatore!
Baaba! Un borseggiatore!
- Sta derubando la signora! - Cosa?
C'è un borseggiatore, ti ho detto! Quello con la maschera!
- Come? - Ma laggiù! Guarda!
Ecco, le ha rubato il portafoglio!
Vallo a prendere!
- Un secondo. - Muoviti, coglione!
- Ma che fai? - Aspetta.
Ho capito, vado!
Baaba!
- Permesso. Torno subito! - Dove vai? Non abbiamo finito!
Cazzo, ancora lui!
Fermati subito!
Non costringermi a correre!
Spostatevi!
Adesso scivolo!
BELLEVILLE COP
Beccato!
Eccoci qua. Che cosa ti avevo detto?
Cazzo!
Mettilo giù!
- Prendilo. - Basta.
Dai!
Fregato!
Allora, fammi un po' vedere. Chi sei?
Che cosa? Sei ancora tu?
Sono stufo di vederti!
Prendiamoci una pausa.
Dacci un taglio.
Fuori di qui!
Ora chiamo la polizia!
Mi hai sentito? Chiamo la polizia!
Non si preoccupi, sono un poliziotto.
- Un poliziotto. - Lei?
Della polizia.
Polizia! Fateci passare!
Con calma.
Da cosa sei travestito, Keita?
Non sono travestito, sono in missione.
- Ah, davvero? - Non sai di cosa parli.
- Sono in missione, in incognito. - Ma certo.
Però il numero dell'ambulanza lo so. Sei ferito.
- Sì, chiama. - Già.
Senti...
Cambia mestiere.
Forza!
Non c'è niente da vedere.
Allora, è grave? Cos'ha?
Qualche punto di sutura. Tra una settimana sarà come nuovo.
Una settimana di vacanza per te e una di merda per me.
Siamo già a corto di agenti e tu...
Io non vado da nessuna parte, capo. Tranquillo.
Non sopravvivrei a una settimana con mia madre.
Il bendaggio va tolto tra una settimana.
Sei sopravvissuto a questo, sopravvivrai anche a lei.
Lei non la conosce. Non esiste...
- Sette giorni. - No.
O ti becchi un richiamo.
Non posso...
- Chiaro? - Tre giorni.
- Vengo gratis. - Una settimana. Chiaro?
Sì, è chiaro.
Capo?
A proposito del mio aumento, ci sono novità?
No? Ci vediamo per pranzo e ne parliamo?
Come no.
Grazie.
Felice anno nuovo.
Buon anno nuovo.
- Tu sei nuova. - Sì.
Quand'è che sei arrivata?
- Una settimana fa. - Ecco perché non ti riconoscevo...
Allora?
Tutto ok, tesoro?
Tranquilla, è solo un...
Un graffietto. Il tuo uomo ha la pelle dura.
Hai ancora mangiato il manuale?
Almeno io lo rispetto.
Non eri neanche in servizio!
Calmati.
Un borseggiatore recidivo, non potevo lasciarlo scappare.
Ah, giusto, i borseggiatori sono la tua passione.
Va bene.
Scusami per ieri.
- Ho capito. - Ti ho aspettato due ore all'agenzia.
Potevi chiamarmi!
Chiamami! Ti ho salvata nei preferiti!
Ho una suoneria speciale per te e la tua foto!
- Chiamami! - Non ti piace mai nessun appartamento.
Troppo rumoroso, troppo buio, troppo piccolo...
Deve essere quello giusto.
Deve farti sentire qualcosa, la sensazione di essere a casa tua.
Non sei tu che la scegli, è la casa che sceglie te.
È così. È la casa che sceglie te.
- Diciamoci la verità. - Cioè?
Tu non vuoi vivere con me.
Non dire stupidaggini.
Troveremo la casa giusta, promesso.
Lo giuri su tua madre?
Non esagerare.
Non gliel'hai detto.
Che cosa?
Non lo sa.
Glielo dirò.
- Giuro. - Mi avevi detto che era d'accordo!
Ho anticipato un po'.
C'è stato un piccolo problema di tempistiche, mi sono confuso.
Ma ti giuro che glielo dirò. Non è facile.
Aspetta. Merda, un secondo. Ferma lì.
Sì? Aspetta.
Che c'è, mamma?
Come, che c'è? Dove sei?
Sono con Lin. Stiamo parlando di una cosa seria.
Aspetta. Ho fatto.
Ho messo giù, Lin! È importante!
Ho messo giù!
Resta in linea, mamma.
Non posso aspettare una vita, ho poco credito.
Dai, facciamo delle visite. Manteniamo l'appuntamento di domani, ok?
Cercherò di fare meno il difficile con gli appartamenti!
- Mamma? Che c'è? - Che c'è?
Hai preso il borseggiatore?
Sì, l'ho preso.
Ah! Bravo, figlio mio!
Hai visto? Io e te siamo un'ottima squadra, ammettilo.
Mamma, smettila.
Te l'ho già detto, non sei una collega e non lavoriamo insieme.
Sei proprio un ingrato!
È merito mio se hai beccato il ladro!
Ogni volta... Ti ricordi?
Sono sempre io quella che trova la "piscia" del colpevole.
La cosa?
Intanto si dice la "pista".
Come fai a trovarla se non sai neanche come si dice?
Dai, dimmi una volta in cui è successo che ci facciamo una risata.
MIAMI, FLORIDA
Merda! Cazzo!
Merda! Che figlio di puttana!
Ti faccio il culo.
Sei fregato.
Accosta!
Non ci posso credere.
Se pensi di seminarmi, ti sbagli, cazzo.
Ti sto attaccato al culo!
Bel modo di iniziare la giornata.
Adesso sono incazzato!
Attenzione, gente! Lo vedi?
Mi stai facendo infrangere la legge!
Adesso accosti, finalmente.
Bene.
Che cavolo.
Dipartimento di Polizia di Miami-Dade.
Che cosa avrei fatto, agente?
Sono di fretta, ho un appuntamento.
Quello dovrà aspettare. Prima mi ha quasi investito.
Uso del cellulare al volante ed eccesso di velocità, molto male!
Mi scusi, non l'avevo vista.
Abbassi il volume.
Si calmi. Non le piace la musica africana?
Abbassi, ho detto!
Va bene, senta...
Mi chiamo Iman Touré, sono africana.
Mio marito è un diplomatico, è un uomo importante.
Sa una cosa? Qui non funziona così.
Scenda dall'auto.
Lei sta cercando guai, agente.
- Come ha detto, scusi? - Andiamo...
- Io cerco guai? - Veniamoci incontro...
No, signora.
Mi stia a sentire. Qui siamo in America.
Non funziona così.
Scenda dall'auto.
Venga.
Forza, scenda.
Scenda. Si metta lì.
Bel modo di iniziare la giornata.
- Che cosa vuole? - Si volti.
- Si volti. - Che fa?
Che cosa fa?
- Come? - Che cosa crede di fare?
Baaba, nel quartiere è tornata la droga.
Ci risiamo...
E tu che ne sai?
Lo so e basta.
Io investigo. Chiedo in giro.
Si chiama investigare sul campo.
Me l'ha insegnato Kojak.
Kojak, il poliziotto calvo.
Che tipo, quello.
No comments yet. Be the first to leave one.