نخستین 200 خط.
STORIA DI UN MATRIMONIO
Ciò che amo di Nicole...
Mette le persone a proprio agio anche in situazioni imbarazzanti.
Ti ascolta attentamente.
A volte ascolta fin troppo.
È una cittadina modello.
- Chiamalo e basta. - Non lo chiamo.
Sa sempre cosa fare in caso di complicate beghe familiari.
Chiamalo.
Io mi impunto sempre. Lei sa quando spronarmi
e quando lasciarmi in pace.
Ci taglia i capelli.
È sempre a preparare tazze di tè senza motivo,
anche se poi non le beve mai.
Non è una che raccoglie un calzino, chiude uno sportello
o lava un piatto, ma lo fa per me.
È cresciuta a Los Angeles circondata da attori
registi, film e televisione.
È molto legata a sua madre, Sandra,
e a Cassie, sua sorella.
Nicole è bravissima a fare regali.
È il tipo di madre che gioca e gioca sul serio.
Non smette mai per prima
né dice mai che è troppo.
Anche se alle volte lo è.
Vediamo.
Bene. Due, tre, quattro... Cosa?
Scherziamo? Ci sono appena stata, in prigione!
Cavolo!
Non prendetemi in giro. Smettetela.
È molto competitiva.
È bravissima ad aprire i barattoli. Ha le braccia forti,
che ho sempre trovato molto sexy.
Tiene il frigo sempre strapieno.
Nessuno ha mai fame, a casa nostra.
Sa guidare con le marce.
Come hai potuto?
Dopo quel film, All Over the Girl,
poteva restare a LA e diventare una star,
ma ha rinunciato per fare teatro con me a New York.
Tanto vale tu abbia quel che hai pagato.
È coraggiosa.
Balla benissimo.
È contagiosa. Vorrei saper ballare come lei.
Ammette sempre di non sapere qualcosa, di non conoscere un libro,
un film o una commedia.
Io invece fingo e dico: "L'ho visto molto tempo fa".
Adora trovare il modo di eseguire le mie idee più folli.
Proviamo...
...strisciando...
...ma in piedi.
È la mia attrice preferita.
Ciò che amo di Charlie...
Charlie è indomito.
Non lascia che opinioni altrui o ostacoli vari
gli impediscano di fare ciò che vuole.
Mangia di furia per togliersi il pensiero,
come se non ci fosse abbastanza cibo per tutti.
Per lui un panino va strangolato nel divorarlo.
Hai il maglione al contrario?
Ma è incredibilmente ordinato e so che sistema sempre tutto.
Non spreca la corrente.
Scusa.
Non si guarda spesso allo specchio.
Ho pianto quattro volte.
Anch'io.
Si commuove sempre, al cinema.
Chissà se erano le stesse quattro?
È autosufficiente.
Sa rammendare i calzini, prepararsi la cena e stirare le camicie.
A che punto siamo?
I peperoni sono tagliati.
Non si scoraggia quasi mai...
...a differenza di me.
Charlie accetta i miei sbalzi di umore.
Non li asseconda, ma non me ne fa una colpa.
Si veste benissimo.
Non mi fa mai vergognare, cosa rara per un uomo.
Maledizione, Charlie! Datti una regolata!
È molto competitivo.
Ma dai!
- Come? Di chi è Vicolo Stretto? - Mio!
Quanto costa? Non li ho.
Quattrocentocinquanta dollari.
Ok, ho perso? Basta così?
Che nervi!
- Papà? - Ama fare il padre.
Ama tutte le cose più odiose,
come le bizze e i risvegli notturni.
Ho fatto un brutto sogno.
Va tutto bene.
È quasi fastidioso quanto gli piaccia,
ma in fondo è bello.
Papà, resta.
Si perde nel suo mondo.
Merda.
- Perché "merda"? - La fermata.
Lui e Henry si somigliano, in questo.
Sa come dirti che hai del cibo tra i denti o in faccia
senza metterti in imbarazzo.
Perfetto.
Charlie si è fatto da sé.
I suoi genitori...
...li ho incontrati una volta sola, ma...
...ci sono stati problemi di alcol e violenza, nella sua infanzia.
Si è trasferito a New York dall'Indiana, senza rete.
E ora è più newyorchese di qualsiasi newyorchese.
- Ho chiesto il latte di mandorla buono. - Perfetto!
Intorno a lui si crea sempre un senso di famiglia.
Con la compagnia teatrale, faceva sentire tutti coinvolti.
Nemmeno gli stagisti erano irrilevanti.
Si ricordava tutti gli scherzi.
Tu dove vai, quando si alza il vento?
Sì... questa mi fa troppo ridere.
È estremamente organizzato e meticoloso.
È molto chiaro su ciò che vuole.
Al contrario di me, che non lo so mai.
Fermiamoci qui.
CHARLIE È INDOMITO.
Chi vuole iniziare?
Non voglio leggerla ad alta voce.
Perché?
Non mi piace quello che ho scritto.
Durante la separazione
e poi col divorzio...
...le cose possono farsi ostili.
Mi piace iniziare con una nota di positività
per ricordare alle coppie che seguo
perché si sono sposate.
Così mentre vi separate
potete ricordarvi che...
...vi siete voluti molto bene
e forse ve ne volete ancora.
Leggo la mia. A me piace quello che ho scritto.
Perché funzioni davvero,
dovete leggere entrambi.
Io non la leggo.
È un peccato che non possiate sentire
le cose meravigliose che avete scritto.
Dice che non so scrivere, ma la mia non è male.
Nicole, forse cambieresti idea, se sentissi quella di Charlie.
Non la voglio sentire.
Avevamo promesso di ascoltare.
Esatto.
È il primo passo, in questo processo.
Credo che me ne andrò, se avete intenzione di star qui...
...a succhiarvi l'uccello.
L'appunto di Charlie in realtà era per te.
- Attenzione alle battute d'entrata. - Che c'entro?
Recitare significa reagire.
Ti devo rispondere, ma mi rallenti.
Frank, era l'ultima sera.
Charlie e Nicole torneranno mai insieme?
No, stavolta è finita davvero.
Non me ne capacito.
È come se si fossero lasciati i miei.
Sono sempre stati una coppia.
- Dà ancora appunti? - Sì.
Vorrei andarci anch'io, a LA.
C'è un sacco di spazio, a LA. Qui no.
Signore e signori.
Voglio fare un brindisi
a Charlie
e alla nostra amata Nicole,
che sta per affrontare una nuova avventura
nell'assolata California!
E anche noi stiamo per fare una cosa nuova.
Portiamo lo spettacolo a Broadway!
Mi ricorda quando ero giovane,
la mia prima volta a Broadway.
Date retta a me.
Vincere il primo Tony a 27 anni
può fare brutti scherzi.
Ero solo un ragazzino!
- Elia Kazan era dietro le quinte... - Ci vado.
- No! Mary Ann? - ...a istigare Mike Nichols.
E Mike chiacchierava con la Dietrich.
Marlene di solito era uno spasso.
Ma quella sera era serissima.
Scusami.
Ah, credevo tornaste più tardi.
- Come sta? - Bene. È andato a letto in orario.
Niente storie. Gli ho letto Il grillo di Times Square.
Dio, siete così attraenti.
Merda. Scusate, non sono riuscita a non dirlo.
Tranquilla.
Ti pago tutta la serata, anche se siamo tornati prima.
Grazie. E anche per il viaggio.
Se il mediatore non ti piace, lo cambiamo.
- Ok. - Magari non ci serve neanche.
Tanto dividiamo tutto comunque, non m'importa.
- Neanche a me. - Prendi quel che vuoi.
Prendiamo due appartamenti vicini, per Henry.
Ci inventiamo qualcosa. Vogliamo le stesse cose.
Giusto.
Nel frattempo divertiti con l'episodio pilota.
Credi che sia brutto?
Non guardo la TV, quindi non saprei.
Ho detto a Henry che vengo a trovarlo a LA tra due settimane.
Sì?
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