Yarına Tek Bilet

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تاریخ انتشار: 2021-01-09
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نخستین 200 خط.

NETFLIX PRESENTA

QUESTA STORIA È FRUTTO DELL'IMMAGINAZIONE

PER PEMRA...

ISPIRATO AL FILM DI DRAZEN KULJANIN, HUR MAN STOPPAR ETT BRÖLLOP

PRIMA PARTE

Mi scusi. Credo che sia il mio posto.

Prego.

È che a volte sbagliano.

- Sarà stato per quello. - Già.

A volte vendono un posto due volte.

No, era vuoto. È che non mi piace il posto contrario al senso di marcia.

Pronto?

Sono in treno, Gözde.

Sì, sono salita sul treno.

È un Blue Train.

Non lo so. Forse l'hanno rubato. È sparito tutto.

Mi presenterò al matrimonio nuda.

Non lo so. Mi inventerò qualcosa. Ci penserò una volta arrivata.

Pensi che i tuoi vestiti mi entrino?

Sembri mia madre. Falla finita.

Te l'ho già detto, Gözde.

Non so chi l'abbia rubato. Va bene.

Non lo so. Ci sentiamo dopo.

Va bene. Ciao.

Mi dispiace.

Hai perso il bagaglio...

Stavi origliando?

È difficile non ascoltare.

Ero solo curioso. Che posto hai?

Il tre, va bene? Il posto numero tre.

Va bene, il tre. È solo...

Non fraintendermi, ma anche quello è mio.

- Ma che cazzo? - Beh, del mio amico. Ma non c'è problema.

Tanto non verrà.

Devo essere a Smirne per domani sera e il treno è pieno. Va bene così?

Cosa?

Devo andare a Smirne e il treno è pieno. Va bene? Possiamo lasciar perdere?

- Beh, allora posso perdonarti. - In che senso?

Per quel "Ma che cazzo?" e tutto il resto.

Potrei perdonarti.

Sì... È che ho avuto una giornataccia.

- Il tuo bagaglio è sparito. - Già.

- Vuoi sederti nella direzione di marcia. - Ma a te che importa?

Secondo te?

Senti, posso viaggiare qui con te, o no? Anche la risposta dovrebbe essere chiara.

No, cioè...

Certo che puoi. Ma io posso restare o no?

È questa la domanda.

Non capisco.

È che il tuo atteggiamento...

Che vuoi dire?

Buonasera.

- Buonasera. - I vostri nomi?

Ali Kaynar.

Kaynar...

Ali Kaynar.

Ok. E il suo?

Kavak.

Kavak. Qui non mi risulta.

Per sbaglio, ho comprato il biglietto per domani.

Ayhan Adalı. Lo cerchi. Ayhan Adalı.

Ayhan Adalı. Sì. La signora è il sig. Ayhan Adalı?

Come fa? È una donna. Come si chiama?

Mehmet.

Sig. Mehmet, ho prenotato lo scompartimento

con quattro amici. Controlli.

Seyhan.

Rasim.

Ayhan. Visto?

L'abbiamo prenotato, ma non sono potuti venire.

- Siete sposati? - Fidanzati.

Una donna e un uomo non possono viaggiare così.

Non voleva farci andare a Smirne da soli.

Si sentiva a disagio.

- Non avrebbe potuto prenotare il posto. - Come si può fare?

Dovrò farle una multa.

Ok, quant'è la multa?

Circa 85 lire. Mi faccia controllare.

Ok, faccia pure.

- 89,50 lire. - Ecco a lei.

A lei.

Grazie.

Buon viaggio.

Che atteggiamento ho?

Tipo: "Non mi spiego, ma devono capirmi lo stesso..."

- Davvero? - Mi dai quell'impressione lì.

Ma come mai hai comprato quattro biglietti?

Pensi che sia uno di quelli?

Che abbia comprato quattro biglietti per poter viaggiare da solo in treno?

Non so cosa pensare.

- Dovevo viaggiare con amici. - Ti hanno dato buca?

Non sono potuti venire.

Potevi cancellare. Chi aveva emergenze non ha trovato posto!

Dovrebbero prendere l'aereo. Sono più di dieci ore in treno!

Avranno paura di volare.

L'autobus, allora.

Avranno perso il bagaglio al terminal dei bus.

Perché salire sul treno senza biglietto?

- Ce l'ho... - Per domani.

- Vuoi che me ne vada? - Non ci hai già provato?

- Si può sapere che cosa vuoi? - Magari un "grazie"?

- Grazie. - Prego.

Purtroppo, ho brutte notizie.

Neanche a me va bene il posto.

Non importa. Mi arrangio.

Io sono Ali.

- Cosa? - Io sono Ali. Piacere.

- Lo stomaco... - Stai bene?

SECONDA PARTE

Lascia che ti aiuti.

- No, non ti immischiare. - Almeno non ti sei sporcata.

Buonasera, Sig.ra Şebnem.

L'ho visto. Gliel'ho lasciato sulla scrivania.

Beh...

Più che l'operatore GSM, è colpa del tizio.

Piazza sul tetto un ripetitore che sembra un serbatoio

e ci scrive: "È un serbatoio".

Le foto sono nel fascicolo.

Le hanno scattate da un tetto di fronte.

Si vedono i cavi.

È chiaramente un ripetitore.

Esatto. È quello che ho scritto nella petizione.

Ok.

Ora sono in viaggio.

Al matrimonio di un'amica.

Vedremo.

Buona serata, sig.ra Şebnem.

Un tipo installa un ripetitore spacciandolo per un serbatoio?

- Il quartiere è in rivolta. - Ci sono anche a forma di albero.

Non sa neanche se abbia effetti nocivi.

- Sei un avvocato? - Per ora.

La puzza è sparita?

Prima non ho sentito niente.

È terribile. Scusa.

Figurati. È chiaro che non dovresti viaggiare così.

"Prima di intraprendere il viaggio della vendetta, scava due fosse."

L'ho comprato, ma non mi è piaciuto.

- Volevo vedere di chi fosse. - È mio.

- Siamo alle elementari? - No.

Non sai che non si fruga nelle borse altrui?

"Buongiorno, vorrei vendetta."

"Ecco a lei il libro."

Ma non l'ho letto.

- E tutti quegli appunti? - L'ho preso in un negozio dell'usato.

Perché ti sei presa la tua vendetta lì?

Sono battute da facoltà di legge?

No, sono mie.

Non mi sembri un pervertito, o ci avresti provato con me.

Non sono sicura. È strano.

Sto solo chiedendo.

- Perché sei avvocato? - Per fare conversazione.

- Perché? - Sono curioso.

Molti non lo sono, ma io sì.

Ad esempio, dimmi... Perché sei qui?

Ma quello non ti basta.

- In che senso? - Fai tante domande.

Non è facile. Devi saper ascoltare.

Ovviamente.

Perché le persone neanche ascoltano.

Abbiamo tanti difetti, vero?

Sarebbero di meno, se ascoltassimo.

Condivideremo uno scompartimento per 14 ore.

Chi sono io? Cosa sono? Sono un pervertito?

Non vuoi sapere niente di me?

Sei Ali. Mi hai regalato un posto. Grazie.

Sei un avvocato. Viaggi da solo. Vai a un matrimonio.

- Matrimonio? - È quello che hai detto al telefono.

- Stavi origliando. - L'ho sentito per caso.

E poi è ovvio, dato il completo.

E fingi di non essere curiosa. Chiedi e basta, no?

Io anche se incontro qualcuno in banca.

- Quindi vai e chiedi? - Dipende.

Beve tè o caffè?

Preferisce i bagni caldi o freddi?

- Spreme il limone sul pesce? - Non si fa.

Vedi? Si inizia così una conversazione.

È proprio necessario?

Mi annoio.

Meglio un ottimo kebab di pollo o uno mediocre di manzo?

Non parliamo di cibo di strada.

Meglio ad Anamur col tuo partner o a Parigi con la tua amica?

Chiedi solo queste cose?

Potrei chiedere altro. Cosa c'era nel bagaglio?

Non ricordarmelo. Tutto.

Tutto. Non ci starebbe.

Come entrerebbe tutto in un bagaglio?

E poi, hai ancora la tua borsa.

Hai la tua musica.

Se lo smarrissi, mi ucciderei.

È un violino di 89 anni.

A volte è bello perdere tutto.

Come nei traslochi. Togli le cose inutili.

Che hai in borsa?

Le solite cose.

E se venisse rubata?

Non c'è nulla di importante.

Allora perché la porti con te?

Non hai torto.

Non c'è limite alla curiosità, eh?

- Diritto marittimo. - Lo sto studiando.

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