نخستین 200 خط.
15 Novembre 1995
15 Novembre 1995 DUE GIORNI AL BLOCCO DELLE ATTIVITÀ AMMINISTRATIVE
Monica, vogliono gli stagisti in sala conferenze.
Ho scritto queste lettere al capo del personale. Devo portargliele.
Hanno detto al più presto. Molla tutto.
Va bene,
va bene.
Come avrete senz'altro sentito le attività amministrative sono bloccate.
Tutti gli impiegati non essenziali sono stati mandati a casa,
ciò significa che voi siete fortunati
e lavorerete nella West Wing a partire da stamattina.
Ascoltate,
lavorerete proprio accanto alle persone che governano il mondo.
- Fantastico. - Siate professionali, per favore.
Aspettate un attimo qui.
Sembra sia in programma alle 8:00. Le va bene?
No, perché Leon verrà a trovarmi di nuovo domattina,
- prima di tornare al Colle. - Sì, signore.
Sì, signore.
Va bene, venite con me.
Tu starai alla scrivania di Leon Panetta.
È il capo dello staff.
Lo so. Ho fatto il tirocinio nel suo ufficio.
Tutto quello che devi fare è stare seduta qui e rispondere al telefono.
Te la caverai.
Va bene...
Ufficio di Leon Panetta. Come posso aiutarla?
Tu,
stagista.
Porta questo a Stephanopoulos.
- Non volevo coglierti di sorpresa. - Signor Presidente, mi scusi, stavo...
Non devi scusarti perché stai svolgendo il tuo lavoro.
- Sono Bill. - Lo so.
Sono Monica.
Mi piace il tuo maglione, Monica.
Grazie.
È meglio che io torni al lavoro.
Beh, puoi entrare un secondo, se vuoi.
Sto cercando di nascondermi.
Allora, cosa ne pensi di questi ragazzi? Bloccare il Governo in questo modo.
È una follia.
Pensano che siccome ho preso una batosta nelle elezioni di metà mandato,
possono convincermi a tagliare l'assistenza sanitaria per gli anziani.
Beh, hanno capito male.
Eccoci qui.
- Grazie. - Ovviamente, detto tra noi,
è bello avere meno persone intorno che mi infastidiscono.
Tutti noi stagisti non possiamo credere di poter lavorare nella West Wing.
Non dimenticherò mai...
La mia prima volta qui.
Ero un liceale in viaggio con i Boys Nation .
Ho stretto la mano a John Kennedy.
È molto lontano dall'Arkansas.
Che mi dici di te?
Da dove vieni?
Oh, da Los Angeles.
Los Angeles, California.
Anche tu sei lontana da casa.
Dove vivi?
Qui?
Al... Watergate.
- Che lusso. - No.
Mia... madre presto si trasferirà a New York, quindi stiamo...
Abitiamo...
In un appartamento.
Scusi.
Sono molto nervosa.
Ho una gran cotta per lei.
Beh, sono lusingato.
Perché sei bella.
Illumini la stanza.
Questo...
Potrebbe essere un problema.
Mamma?
Mamma, svegliati.
Il Presidente mi ha baciata.
Cosa?
Sì, certo.
Sei divertente.
- È molto tardi, vai a letto, va bene? - Ok.
Ti voglio bene, bellissima.
Impeachment: American Crime Story Stagione 3 Episodio 2 - "The President kissed me"
Traduzione: BettinaStinson, poisonrain, glee.k, mikycarter84, elrindin, Lúthien
Traduzione: julietjulie, TinaRam91, PrincessAle
Revisione: Liara Tsoni
30 OTTOBRE 1996
30 OTTOBRE 1996 UN ANNO DOPO SEI GIORNI ALLE ELEZIONI
L'ha fatto di nuovo.
Succo di frutta freddo direttamente sulla scrivania,
La parte che, in teoria, dovrebbe essere una zona condivisa,
dove metto gli opuscoli del CCOC,
ma adesso non lo posso fare perché è bagnato.
Anzi, è più che bagnato.
Pronto?
Ti sto annoiando?
No.
- È solo che... - Fammi indovinare, il fidanzato misterioso.
Ancora nessuna chiamata?
- Da quanto non lo senti? - Da 22 giorni e mezzo.
Non che io li stia patologicamente contando.
- Monica. - È solo che...
Noi... non siamo mai stati così tanto a lungo senza parlare, e...
Devo riprendermi. La mia migliore amica Cat stasera è in città.
Divertente.
Non so. Non sono più brava a divertirmi.
Ascolta, chiunque sia,
se è dell'amministrazione, penso che la sua vita è un casino in questo momento.
La parte finale della campagna per la rielezione? Lascia perdere.
Linda, il tuo telefono!
Esci con la tua amica stasera
e questo fine settimana ti porterò in giro per antiquariato, finalmente.
- Non accetto un no come risposta. - Linda!
Puoi rispondere al tuo telefono?
La ammazzo. Proprio adesso. Assisterai a un omicidio.
- Ciao. - Ciao.
Pensavo fosse finita. Parlate ancora?
Più o meno. Un paio di volte al mese.
Più che altro, sto seduta qui.
Proprio quando penso...
Che non mi contatterà mai più, chiama.
Aspetta,
per questo che ceniamo a casa?
Se chiama quando non ci sono non ho modo di richiamarlo.
- Monica. - Non hai idea di cosa significhi.
Ricevo il suo programma tutte le mattine.
Oggi la First Lady è in Ohio.
Lui è andato a Denver per un'iniziativa afro-americana
e poi sarà a Phoenix domani per il suo raduno.
So che è in hotel da solo proprio in questo momento, e non chiama.
Ok, sono ufficialmente sconvolta.
- Lo so, lo so. - Sai che non giudico...
Ma segui sempre questo schema.
Ero una specializzanda in psicologia, so le mie patologie.
Ti fai coinvolgere da un tipo occupato.
Prende più di quello che ti dà.
E poi finisci per trovarti in una brutta situazione.
Ma...
Sono innamorata di lui.
Monica, dimmi che non glielo hai detto.
Dio mio. E cosa ha detto lui?
Ha detto:
"Significa molto per me".
Non odiarmi.
Ma se frequentassi qualcuno che mi chiama due volte al mese,
lo prenderei come un segno.
È il leader del mondo libero, è impegnato.
Sì, è l'uomo meno libero del Pianeta.
Ti sei davvero superata.
Sicura che non ne vuoi?
Sono a dieta. Devo avere un bell'aspetto.
Mi riporterà alla Casa Bianca dopo la rielezione.
- Lo farà. - Come fai ad esserne sicura.
Quando mi hanno mandato via dalla Casa Bianca,
mi ha detto: "Non posso credere che mi stiano allontanando da te.
Appena verrò rieletto, ti riporterò qui".
Cito testualmente. L'ha promesso.
Lo so e non voglio farti arrabbiare.
- Allora smettila di attaccarmi. - Non lo sto facendo! Scusa.
Sono solo preoccupata. Ho ricevuto abbastanza merda per questa cosa.
Aspetta, lo hai detto ad altri?
No, veramente no.
Monica.
Solo Ashely, un'amica del tirocinio.
E c'è questa signora nel mio ufficio
che sa che sto vedendo qualcuno dell'amministrazione, ma non sa chi sia.
- Sei sicura? - Sì.
- Se venisse fuori... - Lo so.
Potrebbe mettersi davvero male per te.
Dio, te lo assicuro, non ne ha idea.
Sono arrabbiata con lui perché non ci posso parlare.
E in teoria lo capisco.
È in campagna elettorale... con il Presidente.
I telefoni esistono in tutti e 50 gli Stati.
Beh, come hai detto,
il programma alla fine, è assurdo.
Linda, mi sto fissando per martedì.
Almeno ha promesso che mi chiamerà subito dopo le elezioni, se vincono.
Monica...
Non è meraviglioso?
Vado matta per gli addobbi di Natale.
Ed è bavarese.
Sono ancora a dieta.
Ragazzi...
Deve valerne la pena.
È passato così tanto dall'ultima volta in cui ho pensato di dimagrire
per un tipo.
Davvero? Forza, deve esserci qualcuno.
No, ho chiuso i battenti.
- Dai, non è vero. - Beh, sono passati sette anni.
Non ricorderei neanche come si fa.
Cosa è successo tra te e Bruce? Non ne parli mai.
Non mi piace parlare anche della Bosnia.
- Così male? - Non è così interessante.
La cosa migliore del mio matrimonio è che mi ha dato Ryan e Allison.
Sai, è buffo...
L'apice della mia giornata è quando scaldo una patata nel microonde
e poi la mangio da sola
davanti al telegiornale serale della NBC.
Ma quando li guardo...
O anche quando si comportano da adolescenti
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