200 ensimmäistä riviä.
Ciao.
Che cosa vuoi?
Senti, so che siamo in guerra.
Ma speravo che potessimo cessare il fuoco per oggi e andare al funerale insieme.
In onore di Frazar.
Io non ci vengo.
Ma che stai dicendo? Devi andarci.
Frazar era un tuo compagno di classe, un tuo grande amico.
Non serve che me lo ricordi.
E non mi serve guardare papà che finge di conoscere Frazar
e che usa la sua morte per pavoneggiarsi con la città.
Posso piangerlo da solo.
Lo sai che se non vieni tutta la città parlerà di papà.
Pensi solo a te stesso. Non puoi pensare alla famiglia, per una volta?
Ho la mia di famiglia, adesso, e devo tornare da loro.
Dov'è Sue? Lei sarebbe d'accordo con me, lo so.
Io e Sue stiamo dando la priorità a nostro figlio, adesso.
Forse, se avessi dei figli tuoi, potresti capire.
Se avessi dei figli miei, gli insegnerei a difendere la reputazione della famiglia
e a farsi vedere quando è importante.
Oddio, Emily! Ma cosa ti è successo?
Una volta eri così…
…anticonformista.
E ora sei proprio come papà.
Avanti.
Corri a tenere la mano di papà. E ricorda, alla fine hai scelto lui.
La mia vita era un fucile carico
Frazar Augustus Stearns…
era un uomo di Amherst in tutto e per tutto.
Frazar incarnava lo spirito della città. La città ce l'aveva nel sangue.
E anche se mi addolora dirgli addio…
Dov'è Austin?
Non lo so.
È pazzo a non essere venuto.
Sono tutti pazzi a non essere venuti.
Smettiamo di dare del pazzo a tutti? È offensivo.
E poi, Emily è venuta.
Un eroe che ha portato grande gloria a questa città.
Siamo qui oggi per dedicare a lui questo cannone,
in memoria della sua gloria.
Un cannone?
Per me?
Frazar!
- Io sono Nessuno. - Sei qui.
Non potevo perdermi il mio funerale.
Questo cannone era lì, a New Bern, proprio dove il giovane Frazar…
Quell'uomo, ti rendi conto?
…per lo spirito della nazione.
Mi dispiace, so che è tuo padre, ma è così retorico.
Sta cercando di renderti onore.
Il motivo per cui sei andato in guerra, ricordi?
Ora sei un po' famoso, Frazar Stearns.
E quando questa guerra sarà finita…
…e la nostra nazione guarirà da questa enorme ferita,
saranno i ricordi di quelli come Frazar Stearns
a fare da collante per la nostra società.
Allora… com'è stata?
- Com'è stata, cosa? - La guerra.
Peggio di quanto immaginassi.
Come se fossi finito dritto nelle fauci più oscure dell'inferno.
Come Dante.
Già. Proprio come Dante.
- E che cosa hai trovato lì? - La verità.
La verità più cruda, quella più brutta.
Non ci si nasconde, in guerra.
Pensi di affrontare un nemico, ma in realtà affronti te stesso.
Beh, non sei l'unico ad essere stato in guerra.
Così si dice. Mi dispiace per te ed Austin.
Tranquillo.
Tranquillo.
È andato tutto per il meglio.
In realtà, ho imparato molto.
Davvero? Ad esempio?
Beh, ho imparato che mio fratello è senza speranza
e che stiamo tutti meglio senza di lui.
Certo, mamma e Vinnie stanno ancora elaborando,
ma io e papà siamo più forti che mai.
…preghiamo di portare ai vostri commilitoni
il nostro più sentito ringraziamento.
Non ho mai avuto tanta speranza, per questa famiglia.
Che c'è?
- Mi dispiace, ma non so se crederti. - Che vuoi dire?
Quella che provi a me sembra una falsa speranza.
"…ferito mortalmente mentre incitava gli uomini
"a caricare verso il nemico attraverso la ferrovia."
Sì, signore. Grazie per essere venuti. Grazie molte.
Edward, eccoti qui.
Un discorso meraviglioso. Un lavoro splendido.
Proprio splendido.
- Grazie, Ithamar, mi fa molto piacere. - L'ho apprezzato molto.
E devo dire che mi dispiace di aver dubitato di te.
Ammetto che sei il più pro-Unione che ci sia.
Esatto. E mi addolora pensare che foste convinti del contrario.
Beh, sai quanto alla città piacciano le storie di redenzione.
Mi dispiace solo che la tua famiglia non sia venuta.
- Oh, ma c'eravamo. - Oh. Evelina!
Mi stavo congratulando con tuo padre per il suo eccellente elogio.
È stato meraviglioso, vero?
Neanche Lincoln avrebbe fatto di meglio.
In effetti, no. Sei sempre stato bravo sul palco, Edward.
Viene da chiedersi perché hai lasciato la politica.
Oh, non saprei proprio.
Ci stai riflettendo, per caso?
Buona giornata ad entrambi.
Buona giornata, Conkey.
- Ben fatto, papà. Sei stato forte. - Oh, lo pensi davvero?
Assolutamente.
Mi sento orgogliosa di essere tua figlia.
Andiamo, camminiamo fino a casa. I fiori primaverili stanno sbocciando.
Ok.
Signor Dickinson.
Sue, sei venuta.
- Certo che sì. - Senza tuo marito.
Sta badando al bambino.
Abbiamo rinunciato ai ruoli di genere predeterminati.
Ho ragione a pensare che voi due pubblichiate ancora Drum Beat?
Intendi il giornale preferito del Presidente Lincoln?
Ma certo che sì. Perché?
Perché vorrei sottoporvi qualcosa. In forma anonima.
- Beh, è stato divertente. - Sì.
Non avevo mai conversato con delle giunchiglie.
Dovresti provarci più spesso. Io le trovo delle ottime ascoltatrici.
Già. Oh, sì, infatti annuivano a ogni cosa che dicevo.
È stato molto piacevole.
Ascolta, Em, c'è una cosa di cui vorrei parlarti.
Che cosa?
Vorrei chiederti di fare una cosa importante per me.
Ciò che posso fare, lo farò. Anche se esiguo come una giunchiglia.
Giunchiglia. Intelligente.
Sì. Puoi venire un momento nel mio studio? Andiamo.
Oh. Chiedo scusa per il disordine.
Sembra che ci sia stata una rapina!
Sì. Oh, gestire un'eredità non è semplice.
Ma credo di aver finalmente capito che cosa lasciare e a chi.
E proprio per questo ho bisogno di te.
Oh. Ok.
Voglio che tu sia l'esecutore del mio testamento.
- Io? - Sì, tu.
Lo so, è una richiesta un po' insolita.
Ma vedi, un esecutore testamentario deve essere sano di mente.
Deve essere in grado di eseguire le tue volontà alla lettera.
Deve saper parlare per te, quando tu non potrai più.
E devi poterti fidare con tutto il cuore.
Wow, papà. Non sapevo mi vedessi così.
Sì. In genere, è un ruolo che spetterebbe al figlio maggiore, ma…
…le cose sono andate così, in questa famiglia.
Beh… non preoccuparti, padre.
Un figlio al tuo servizio. Forse non te n'eri accorto prima.
Confesso che mi era sfuggito.
Ma non è mai troppo tardi.
- Prego, accomodati pure. - Sì, ti ringrazio.
Oh, no, il piacere è tutto mio.
- Signore. - Sì. Bene, bravo ragazzo.
Facciamo presto.
Va bene?
- Sono pronta, padre. - Eccellente.
Io, Edward Dickinson, nel pieno delle mie facoltà mentali…
…dichiaro che queste sono le mie ultime volontà e testamento.
Le mie ultime volontà e testamento…
ULTIME VOLONTÀ E TESTAMENTO
Attenti!
Oh, merda.
Emily.
Hai trascritto anche l'ultimo lascito?
Oh, sì, ma certo. Scusa… Sì.
"La somma di 1.000 dollari verrà lasciata al fondo dell'Amherst College."
- Bene. - Sì.
- Credevo di averti perso, per un momento. - Sai a cosa stavo pensando?
Dovresti istituire una borsa di studio.
Una borsa di studio?
Sì. Quale modo migliore per espandere la tua eredità,
se non investire nelle persone?
Non ridurre tutto a un nome su un edificio.
Beh, è geniale. Davvero geniale.
Bontà divina. Ad Austin non sarebbe mai venuto in mente.
Beh…
Sai, Em?
Mi sono reso conto di essere un uomo fortunato.
Ammetto che ultimamente mi sono sentito abbandonato da questa famiglia,
ma mai da te.
Tu mi sei sempre stata fedele.
Sebbene non sempre ne sia stato degno.
Hai dovuto perdonarmi per molte cose.
E voglio che tu sappia che quando morirò sarò grato per questo.
L'unica cosa che io abbia mai desiderato è renderti felice.
Lo so, papà. Grazie.
Io e te teniamo entrambi moltissimo a questa famiglia.
È vero.
E so bene quanto sia difficile per te, con tuo fratello dalla parte opposta.
Facciamo in modo che una cosa simile non succeda, fra di noi.
No.
Niente potrà mai dividerci.
Non accadrà.
Abbiamo quasi finito.
- Sì, ora manca solo l'ultima clausola. - Sì, esatto.
- Spara. - Ok.
La casa di famiglia. 280 Main Street, Amherst…
…insieme a tutto il resto dei miei beni, quelli che rimangono…
…saranno lasciati in eredità a…
…mio figlio, William Austin Dickinson, Esquire.
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