Mumbai Mafia: Police vs the Underworld

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Julkaistu: 2023-01-08
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200 ensimmäistä riviä.

A Mumbai c'è sempre stata la criminalità.

È onnipresente.

Negli anni '90,

la malavita lottava per il controllo della città

con estrema violenza.

Una coppia del posto venne in centrale.

Ci disse: "Stanotte ci hanno legati in casa nostra,

ci hanno minacciati con una pistola e hanno svaligiato l'appartamento".

I due criminali erano stati denunciati più volte,

dall'omicidio allo stupro e al furto, non mancava nulla.

PRIMA DENUNCIA

Erano dei sicari.

Un giorno ricevemmo una chiamata.

Stavano sfrattando delle persone…

con la forza.

Appena arrivammo sul posto,

uno di loro fece fuoco.

L'altro estrasse la sua arma…

e aggredì un agente.

Sparai a tutti e due, tre colpi a testa.

Furono dichiarati morti.

Fu il mio primo scontro a fuoco.

La polizia ha abbattuto tre criminali nel quartiere finanziario.

La polizia di Bombay ha ucciso più di 40 criminali negli ultimi due mesi.

Poliziotti d'assalto, eroi e salvatori.

52

La stampa mi chiamava "La pistola più veloce del West".

Chi insegue chi? Tu insegui lui?

PRADEEP SHARMA - EX AGENTE POLIZIA DI MUMBAI - SCONTRI: 104

- Signore, no! - Alzati!

Dobbiamo eliminarli dalla società.

Gli specialisti di scontri, eroi con film di Bollywood su di loro.

Dicono che siete superstar più grandi degli attori che vi interpretano.

- L'Ispettore Callaghan di Mumbai… - Criminali in uniforme.

Pradeep Sharma, polizia di Mumbai, è accusato di rapimento e omicidio.

Uccido 112 persone e mi ringraziano così.

LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA IN INDIA

Non ero di Mumbai.

Guardandomi intorno, mi pareva tutto strano.

La vita a Mumbai è frenetica.

Per chi non è originario di qui, la difficoltà maggiore

è abituarsi al sudore.

C'è umidità

e, ovviamente, criminalità.

Quando entrai in polizia,

mio padre non era contento.

Diceva: "Vivi bene. Diventa insegnante o scienziato".

EX AGENTE DELLA POLIZIA DI MUMBAI

Ma in quel caso

non avrei vissuto così tante avventure.

Non conoscevo nessuno a Mumbai.

Non avevo né amici né parenti in città.

Per questo stavo in centrale 24 ore su 24.

Vivevo in caserma.

Un agente di polizia come me assiste a molta violenza.

È un lavoro doloroso.

Ma, se l'hai accettato, devi farlo.

SCRITTORE E GIORNALISTA

Nei film ambientati a Bombay c'erano sempre i malavitosi, i cattivi,

perché siamo la capitale della criminalità organizzata del Paese.

Per un delinquente, questa è la città perfetta.

Nessuno fa domande.

Nessuno vuole sapere da dove vieni,

dove sei diretto.

Nessuno fa soffiate. Ti lasciano fare.

La criminalità organizzata esplose tra gli anni '80 e '90, soprattutto.

Le regole cambiarono,

la gente comune veniva ammazzata in tutta la città.

Il caso è legato alla criminalità organizzata. È grave.

CELLA FRIGORIFERA - OBITORIO

Gli hanno sparato. L'ha detto il figlio.

Il governo statale è stato criticato

per non aver fatto abbastanza per fermare la malavita.

Facevano tutto quello che volevano.

La facevano franca.

Avevamo paura.

Paura vera.

Erano diventati più potenti della polizia.

LA POLIZIA NON RIESCE A FRENARE LA MALAVITA

CENTRALE DI POLIZIA

C'erano molti criminali.

EX AGENTE DELLA POLIZIA DI MUMBAI

Si uccideva liberamente.

Nessuno era al sicuro.

Non potevamo fare nulla, eravamo impotenti.

Anche se qualcuno veniva condannato per omicidio,

tre mesi dopo era libero su cauzione.

Non ne ero felice, ma cosa potevo farci?

Che un agente sparasse a qualcuno con una rivoltella

era fuori discussione.

La malavita era fuori controllo.

EX COMMISSARIO AGGIUNTO DI POLIZIA

La polizia pareva una gallina senza testa.

Fu allora che decisi di agire.

Quando iniziai a studiare le attività delle gang,

mi concentrai principalmente su Dawood Ibrahim.

Era uno dei boss più importanti.

Dawood aveva una gang, la D-Company.

Avevamo pochissime fonti per sapere cosa facesse.

Così ci procurammo degli informatori.

Uno di loro ci chiamò

e disse che due uomini di Dawood tenevano in ostaggio un uomo d'affari

e che erano armati.

Li arrestammo e iniziammo a interrogarli.

Ci diedero una quantità enorme di informazioni

sulle attività della gang di Dawood.

L'organizzazione operava su grandissima scala.

La D-Company è un enorme conglomerato.

Direi che, in un qualunque momento,

raggiungeva oltre le 25.000 persone tra i suoi ranghi.

È una filiera enorme.

Attinge da ogni attività, dal contrabbando di oro,

di argento, elettronica, droghe, contrabbando d'alcol, gioco d'azzardo.

Dawood era potentissimo.

Era come un re e io volevo sfondare a Bombay.

Per questo mi unii all'azienda.

Dawood si definiva un uomo d'affari.

Ma aveva raggiunto la cima eliminando tutti i suoi rivali.

RIVALI DI DAWOOD FREDDATI

Ordinava lui di uccidere.

Voleva si usassero dieci, 20 pallottole,

così la gente l'avrebbe temuto.

Usava il terrore per prosperare.

Il potere viene dalla canna di una pistola.

Era specializzata in estorsioni.

Ogni settimana, la D-Company prendeva soldi dai negozianti della zona.

Tutti dovevano pagare un pizzo settimanale

perché l'attività andasse liscia e nessuno distruggesse il negozio.

Chiunque facesse soldi,

che fosse un medico, una star del cinema o un muratore,

doveva dargli dei soldi per sopravvivere.

Era la mafia non ufficiale e tu dovevi pagare.

Se no, la settima successiva, bang. Eri morto.

LA MAFIA IMPERA

Dawood e i suoi non avevano scrupoli.

Erano estremamente pericolosi.

Moltissimo traffico di droga veniva da lui.

Contrabbando d'oro, prostituzione…

RACKET EDILIZIO ILLEGALE

…racket organizzato, corruzione di match di cricket, Bollywood.

Negli anni '90, si stimava che cinque miliardi dalla malavita

andassero nella produzione di film.

MAFIA DETTA I TERMINI AL MONDO DEL CINEMA

È assurdo ed è tutto vero.

BOMBAY SUL BARATRO

La D-Company non aveva le mani in pasta,

possedeva l'intero forno, cazzo.

DONGRI QUARTIERE DI DAWOOD

EX VICINO DI DAWOOD

Oggi si fa un gran parlare di Dawood.

Lo conosco dal 1974, quando fece la sua prima rapina.

Lo incontravo ogni giorno.

Ero molto amico del fratello minore, Anees.

Non erano nati con la camicia.

Vivevano nella penuria.

All'inizio non avevano auto, si spostavano in taxi.

NATIONAL BAR & RISTORANTE

Un giorno, seppe di un rivale al bar National.

Era andato lì a bere birra.

Gli tagliarono le dita e i nervi.

Nella zona era conosciuto come "Terrore".

Lo chiamavamo "Terrore".

Se ammazzano qualcuno a Bombay, uno guarda il cadavere e va avanti.

Perché, se si avvicinasse, resterebbe in trappola.

Gli uomini di Dawood terrorizzavano le persone.

La gente non si rivolgeva alla polizia e tutto continuava incontrollato.

Decisi che avrei preso quegli individui,

ad ogni costo.

All'epoca, gestivo circa 32 centrali di polizia.

Scelsi gli agenti sulla base della loro reputazione.

Volevo uomini in forma

e con abbastanza fegato da rispondere al fuoco col fuoco.

Se spari a un criminale,

ti esponi ad accuse penali.

Ti esponi a rappresaglie dei gangster.

Nessuno voleva assumersi i rischi.

Dare la caccia agli uomini di Dawood mi sembrava

un modo per provare che la polizia era attiva

e infondere paura nella malavita.

Uno dei criminali che cercavo era Dilip Buwa.

Tra gli uomini di Dawood era di gran lunga il più spavaldo.

Tempo prima, a Mumbai,

Dilip Buwa aveva sparato a un poliziotto, uccidendolo.

Aveva spostato il corpo a calci.

Quindi iniziammo la ricerca.

Uno dei miei informatori si fece avanti, era molto reticente.

Voleva parlare solo con me.

All'epoca esisteva il Sea Rock Hotel.

Aspettammo nel parcheggio, lui arrivò e si sedette nel retro.

Mi informò che Dilip Buwa si era unito a Maya Dolas,

un gangster che era sfuggito all'arresto

per poi iniziare un'attività di estorsione su vasta scala.

Maya Dolas e Dilip Buwa, due noti malavitosi,

hanno commesso tra 40 e 45 omicidi, nel complesso.

Il mio informatore mi disse: "So dove sono".

LOKHANDWALA NOVEMBRE 1991

"In questo istante, stanno bevendo e mangiando a Lokhandwala

e sono armati.

Fate in fretta, perché appena finito se ne andranno."

Duecento poliziotti circondarono l'area.

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