Esterina

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Publié le: 2010-04-26
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Les 200 premières lignes.

< Chi è?

Io.

Ehi, quello è mio!

< Vigliacco, ladro.

Lascia il Mosquito.

< Al ladro!

Dove stanno le guardie?

Le hanno carcerate.

- Fermati, Esterina, ti strozzo. - Che ho fatto?

- Ti ammazzo. - Eccola.

Attento, papà.

Dove hai messo il Mosquito?

< Non Io so.

< Bugiarda, ladra.

- Dove hai messo il Mosquito? - Me l'hanno fregato.

Parla pulito quando parli con me. Parla pulito!

Caricate, è tardi.

< Me l'hanno fregato.

< Mi fate male.

Vieni qua, impara l'educazione.

- A casa facciamo i conti. - Non ci vengo a casa.

Ti ci porto io a schiaffoni.

- Ora basta. - Cosa vuole questo "terrone"?

Babbo Natale, è tua figlia?

Ci mancherebbe anche questa disgrazia.

E' una ladra. Non lavora e ruba i Mosquito.

- Vi rompo la faccia. - Smettila.

- Lasciala perdere. - Fatti gli affari tuoi.

< Sono il padrone.

< La posso ammazzare.

- Giù le mani. - Fatti gli affari tuoi.

- Levati di mezzo. - State indietro.

< Vuoi una lezione?

< Quattro contro uno.

- Fuori dai piedi. - Ti ci metti anche tu?

- Sì, sono amico suo. - Il Mosquito era mio.

- Chi me Io ripaga? - Quanto hai in tasca?

- 1.800 lire. - Dagliele.

- Tutti? E come mangio? - Daglieli, sbrigati.

- Gli do 1.500 lire. - No, tutti.

E' facile fare il generoso con i soldi degli altri.

- La differenza chi me la dà? - La Befana!

E va bene, non mi muovo. Voglio vedere dove va.

Voglio vedere dove scappa.

Metti giù quel sasso.

< Ti strozzo.

Che hai dentro la testa? Sali.

< Chiamo i Carabinieri.

< Ci mette sotto.

< Arrotati le corna!

Fermatevi, farabutti!

Fermatevi, mascalzoni!

Prendi la targa.

Spegni, in discesa si consuma la metà.

Se non si approfitta quando il camion è scarico!

- Attento al freno. - Quanti anni hai?

- Pochi. - Cominci presto a fare il suocero.

- Come ti chiami? - Borace Esterina.

- Hai 20 anni? - No, 17. Per i 18.

Ricorda di far registrare i ferodi a Torino.

- Ce li siamo giocati a furia di frenate. - Sì.

Da dove vieni?

Ti piace ballare?

Che ne pensi dei bei giovanotti come me?

Non sei un giovanotto, sei uno sposato.

Come la fai lunga! Gli sposati sono più collaudati.

Sei matta?

Le mani in tasca.

Questa deve venire dalla bassa Italia.

Perché ridi?

Mi fai ridere. E' la prima volta che trovo uno che mi fa ridere.

Ora hai trovato uno che ti fa scendere.

- Che ho fatto? Ti sei offeso? - Scendi.

< Esagerato! Per mezza risata.

Scendi, il paese è passato, non c'è nessuno.

Salta giù.

- Allora? - Ma io devo andare a Torino.

Ho la mamma che sta per morire. E' in ospedale.

- Davvero? - Ecco perché sono scappata.

Per andare a trovare la mamma che sta per morire.

Vi verranno i rimorsi a voi e a chi mi ha fatto del male.

Nemmeno pietà per una madre che sta per morire!

Magari adesso è già morta.

- In che ospedale sta? - Lo sanno nella casa dove faceva la serva.

E' da queste parti?

- Ricordi l'indirizzo? - Affari miei.

- Vuoi un gelato? - No, fa venire i brividi.

Allora me Io prendo io.

< Fai vedere le novità.

< Ecco, signore.

- Non mi piacciono. - Lei niente?

- Cosa offri? - Sono fidanzata.

- E non sei contenta? Ti sposi. - Hai trovato il pollo.

- Vogliamo fare un ragazzino stasera? - Dai!

Ehi!

- Sei ancora qui? - Volevo salutare.

Ho capito. Tieni.

< Gino, vieni.

A stasera.

Ehi!

- 500 lire di gelato. - 500 lire? - Sì.

Che vengo a fare? Hai paura che tua moglie ti mangi?

< (CANTA)

Senti? E' mio cognato.

Ha un giro di amici! Gli danno il 40% di interessi.

- Converrebbe anche a noi. - Perché non ci vediamo in banca?

Scherzi? Sei arrivato e non vuoi entrare? Vieni.

- Entra. Maria, c'è Gino. - Buongiorno.

C'è la famiglia di tua moglie, ci vediamo stasera.

- Già partite? - Magari! Dai, beviamo un po' di vino.

Entri.

- Ehi! - Bentornato.

Ciao, papà. Ciao, mamma.

- Bella di papà! - Ecco.

- Luigi dov'è? - Ora arriva.

Antonio, hai portato le 30.000 lire?

Era venuto per dirti che la società glieli darà a Natale.

- Però il doppio. Ehi! - Lo sapevo che finiva così.

I soldi non bisogna prestarli neanche alla propria madre.

- Mi dissero che me li ridavano oggi. - Chi te Io disse?

Che brutto traditore! Mi ammazzano giorno per giorno...

...tutti i giorni.

Devo pagare la cambiale entro stamattina.

Non sarà la morte di un uomo. Dillo alla banca.

Un errore Io può fare anche mio fratello.

Sei pure stupida.

Che ci devo fare a questa razzaccia vostra?

Tutti pronti a sbafare alle mie spalle.

Guardalo. Cravatta mia, fazzoletto mio, giacca mia.

- Nudo ti devi mettere. - Io me ne vado.

< Papà, aprite.

- Chi c'è di là? - Niente. - Fammi passare.

- Ti prego! - Lasciami passare, che ti prendo a schiaffi.

- Papà! - Luigi. - Guarda che mi hanno fatto.

Anche gli esercizi di barbiere in testa a mio figlio?

E' per il mestiere. Deve fare esperienza.

< Senti...

Vattene o ti ammazzo.

- Maria Santissima! - Non devi più mettere piede a casa mia.

- Ciao, Piero. - Gino.

Aspettami, senti.

Credi che ci rinnovano la cambiale?

- Quello è già dal notaio. - Mannaggia!

< Figlio di un'amica mia!

- Che succede? - Si è rotto qualcosa?

< Che fai qua?

< Da dove sbuchi?

Ma ci devi stare sempre tra i piedi?

Avevo sonno e mi ero addormentata.

- E tua madre che stava per morire? - Non è vero.

Se no non mi portavate a Torino e rimanevo a piedi.

Io non...

- Vai. - Me ne vado.

- Ma vi do tanto fastidio? - Uh!

Guarda le candele.

Te la sei rotta la testa?

- No. - Peccato.

- Quanto costa questo camion? - Eh?

Se volessi comprarlo? Magari a cambiali.

- Che vogliamo fare? - Non ci rovini.

Sono 30.000 lire, non un patrimonio.

Ci dia una mano per questo mese, non è mai successo.

- E' successo il primo mese. - Era scoppiata una gomma.

Vogliamo fare in fretta con quel carburatore?

E' onesto se la rinnoviamo a quindici giorni.

Lo farei, ma ho i pagamenti, le tasse, la previdenza sociale.

Quanto vi invidio!

Che le devo dire per queste 30.000 sporche lire?

Che mi è cascata la casa addosso? Che mi è venuto il cancro?

Non fare il pagliaccio, lui non ride.

Se perdete la calma non discuto più.

Uno sputa sangue tutto il giorno per fare un passo avanti...

< Forse vi potrei trovare io...

<... le 30.000 lire.

Ma non so se vi conviene.

Quando uno arriva a mettersi in mano agli strozzini...

Per un mese possono chiedervi 10.000 lire di interessi.

Sì, non conviene.

Avete tempo fino alle quattro. Fatevi i vostri conti.

< Vedete se è meglio perdere...

<... il camion o buttare via...

<... qualche migliaio di lire.

Pensateci e fatemi sapere. Arrivederci.

Gli farei un...

- Gli interessi li pago io. - Cosa vuoi pagare?

< Gino?

- Le volete 30.000 lire? - Levati di mezzo.

- Credi che non ho 30.000 lire? - Non ho tempo da perdere.

Aspetta, sentiamo.

Ho lavorato tutta la vita, non ho fatto la fannullona.

- Ho anche più di 30.000 lire. - Buonasera!

Lascialo perdere. Quanti soldi hai?

- Madre! Allora ce li presti. - E tu che mi dai?

Ti do una bella ricevuta con firma e bollo.

E' meglio una cambiale.

Che ne sai delle cambiali? Le cambiali sono truffe...

...tribunali, imbrogli, avvocati, sequestri.

Il mio padrone ci si è fatto ricco con le cambiali.

- Signora o signorina? - Nubile.

- Ecco fatto. Firma pure tu. - Non firmo niente.

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