पहली 200 पंक्तियाँ।
:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
"La struttura della giustizia"
SRT project e' lieta di presentare
"Tesi su un omicidio"
Tempo!
Traduzione di: 'goblin'
- Sinistro! - Forza, dai. Dai!
Sinistro. Sinistro!
- Di destro. Li'! - Forte!
- Concentrati! Concentrati, dai! - 1 - 2!
Bene, molto bene! Molto bene!
Ha 'rotto' per una chitarra elettrica.
Ci credi che l'ha mollata dopo 3 lezioni e adesso mi chiede la batteria!
E' "abuso di diritto".
No, e' essere un imbecille che gli compra tutto quello che chiede.
Vieni domani?
- A che ora e'? - Presto. Alle 8.
Me lo regali, o te lo compro?
E perche'? Tanto non lo leggi!
Puo' servirmi. Non so di quante pagine sia,
ma ho il comodino tutto storto...
Si'... ho visto, l'altro giorno, mentre tua moglie si rivestiva,
ma me ne sono scordato e non ti ho detto niente.
Sempre uguale. A Cardozo interessa solo seguire il programma.
Tiran giu' tutto da Internet.
Non sanno neppure cosa sia un 'fatto giuridico'!
- Ciao. - Ciao, come va?
- Sai perche' sono qui? - Per le ragazzine.
Anche, anche...
No, sono uno scemo che pensa che deve lasciare ai figli un mondo migliore.
Ti chiarisco una cosa, che' mi pare tu sia un po' sbalestrato.
A 30 anni lavori per avere un posto, a 40 per i soldi,
- A 50 per il prestigio. - Allora, tu hai fatto il contrario!
Ho un metabolismo complicato.
Uriarte?
Sono qui.
- Villazan? - Presente.
Weistein?
Io!
- Yolis. - Qui.
Bene.
Voglio darvi il benvenuto...
e chiarirvi alcune cose.
Ci sono molte ragioni, per stare qui,
ma una sola e' quella giusta.
Chi e' venuto per farsi dei contatti,
si trova nel posto sbagliato.
Lo studente "cronico"
ha bisogno di cure, non di una postlaurea.
Chi ha sempre qualcosa da dire, mi e' insopportabile.
Ma chi non ha niente da dire, non ha futuro come avvocato.
Sono 8 lezioni, 8 settimane.
2.500 pagine di lettura obbligatoria.
Piu' di 3.000 di lettura complementare.
All'ottava lezione,
ognuno di voi dovra' scrivere una tesi su di un tema
che definirete... nel corso del seminario.
Scusi. Permesso.
Ruiz?
- Si'. - Tutto bene?
Ho avuto degli imprevisti, mi spiace.
Il paradosso degli imprevisti, Ruiz, e' che possono essere evitati.
Basta solo inserirli nella pianificazione.
Be', prevedevo che si sarebbe arrabbiato, ma...
anche cosi', non ho potuto evitarlo.
La prossima volta esca da casa un po' piu' presto, e basta.
Ora, trovi un posto e si sieda.
Dov'eravamo arrivati?
Diceva che c'e' una sola logica ragione per essere qui, ma non ha detto quale.
Utilizzarmi al meglio.
Se pensate che basti star seduti li', per avere un diploma firmato da me...
- Ciao. - Ciao.
Arrivederci.
- Si'? - Si'
- Professore, ha un momento? - Si'.
Spero di non averle fatto una cattiva impressione. E' che...
Sono appena arrivato a Buenos Aires e mi sto ancora sistemando.
No, grazie. Come sta tuo padre?
Molto bene, grazie.
Mi ha chiesto di salutarla e poi...
le manda questo.
- Non lo apre? - Non so fingere.
Se non mi piace, si capira'. Preferisco aprirlo in casa.
La ringrazio per avermi inserito nel perfezionamento.
- E' molto importante per me. - Non e' niente.
Vorrei invitarla a cena, uno di questi giorni.
Bene, vedremo.
- Ho la macchina. Un passaggio? - No, non occorre. Non disturbarti.
- Nessun disturbo... - Attento.
Cosi' mi fa da guida, che' non conosco bene la citta'.
Va bene, allora.
Tua madre?
Non la vedo, quasi. Viaggia molto.
- Anche lei, la saluta. - Continua con la Fondazione?
Si'.
Quello, e qualsiasi altra cosa la tenga lontana da mio padre.
Anche se non ci credi,
a volte, e' l'unico modo per mantenere vivo un rapporto.
Come va, Cecilia?
- Bene, e lei? - Come ieri.
- Sono arrivati i libri. - Si'.
E questo?
Un regalo.
Me l'ha mandato Ruiz Cordera. Felipe, si ricorda?
Si', certo. E' qui?
No, il figlio. E' venuto al mio corso.
Ha chiesto se sapevo di qualcuno che andasse da lui,
1 o 2 volte alla settimana. Gli ho dato il suo telefono.
Bene. Grazie.
- Che bello, un regalo! - Si', fantastico.
Uno spadino della Giustizia ad un avvocato! Come
se regalassero una piccola bara ad un becchino!
Se lo dice lei!
La mia camicia bianca?
E' stesa. Vuole che gliela stiri un po'?
Si', per favore.
Salve.
Professore!
- Sol? - Si'.
Non ci posso credere! Come stai?
Bene. Ho saputo della presentazione, ed eccomi.
Molto bene.
Sono in ritardo, no?
Per niente. Non ti sei persa niente. Hanno appena servito il vino.
Mi fa una dedica?
Sicura di non volerlo cambiare per un Harry Potter?
Li ho tutti!
Allora...
Quanto tempo... E la tua vita?
- Be', lavoro nello studio di Carballo. - Ah, si'?
- Da 2 anni. - Bene. Ma guarda! Che altro?
Ti sei sposata? Hai figli?
No, no. Per niente
Mi sono separata da poco dal mio ragazzo.
Bene, congratulazioni.
Disturbo, anch'io?
Veramente, si'. Un po'.
Saluto degli amici e poi ci si vede?
Si', dai.
Introduzione, molto buona!
Molto buona.
Grazie.
Ha a che vedere con quello che diceva poco fa.
Un giudice non fa giustizia, ma fa si' che si applichi la legge.
Il maggiore inganno delle societa' moderne
e' farci credere che la legalita' sia giustizia.
Il problema e' che leggi e criteri di giustizia
sono stabiliti da persone,
che cercano solo di mantenere il potere.
Cio' che dico e'...
posso schiacciare una farfalla fino a che muoia,
e questo non e' illegale.
Ma, se quella farfalla appartiene ad una preziosa collezione
di qualche multimilionario, mi possono incarcerare.
Non si giudica l'atto in se',
la legge non ci protegge da un fatto aberrante,
ma interviene solo se, quel fatto aberrante,
minaccia la volonta' del potere.
No. Grazie.
Viviamo nell'anarchia
e nessuno sembra rendersene conto.
Tutti i giorni qualcuno schiaccia e strizza una farfalla
e nessuna legge puo' far niente per impedirlo.
- Teoria interessante. - E' piu' di una teoria.
Senti, ho almeno 20 argomenti che te la possono confutare,
ma vorrei darti un consiglio. Posso?
- Certo. - Tu, adesso hai 20...?
- 8. - 28 anni.
Fotti tutto quello che puoi.
Il resto viene da solo.
- Sai che ore sono? - Qualcosa come le 3.
3 e mezza passate. Parliamo un'altra volta.
Un giudice
non ha mai accesso diretto alle circostanze di un delitto.
Prima di lui, arrivano i testimoni oculari, i curiosi,
il vigilante all'angolo, i paramedici,
persino la dattilografa.
Non sto esagerando.
Pagina 574, del caso Lopez Paunero.
Ce l'avete nella dispensa. Andate a vedere.
Dal primo esame, si desume che il "numero"
trovato a pochi metri dal cadavere,
non corrisponde a quello della vittima.
Ci hanno messo piu' di 4 anni, per rendersi conto,
che invece di "numero", doveva esser scritto...
"omero", cioe' l'osso.
Il giudice che deve decidere sull'innocenza
o colpevolezza di un imputato, lo fa procedendo a tentoni.
Date le circostanze,
quali sono gli unici strumenti validi, per un giudice?
I fatti.
No, no... dimostrare la certezza dei fatti
e' l'obiettivo del giudice, non il suo strumento.
Il ripetersi delle testimonianze.
Neppure.
Se fosse cosi', ad un avvocato basterebbe trovare, o comprare...
20 testimoni che dicessero la stessa cosa, e il caso sarebbe risolto.
Dettagli.
Tutto si trova nei dettagli.
Cio' che fa un giudice, e' un lento processo di distinzione
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