Az első 200 sor.
Vieni, vieni, vieni.
Porca puttana, che botto!
Scusate. Qualche volta ci scappa una parolaccia, ma siamo a Roma.
Il mio lavoro, come vedete, è fare in modo che il traffico si muova.
Io me ne sto qui e, da qui, vedo ogni cosa, ogni persona. Vedo la vita.
In questa città nascono tante storie.
Vedete quel giovanotto? È romano e si chiama Michelangelo.
Scusa... dov'è la fontana di Trevi?
- Fai due isolati... - Due isolati. - E attraversi la piazza.
- Ok, cioè piazza Mignanelli? - No. - Piazza di Spagna è là? - No. - Ok.
- Questa è piazza Venezia. - Ok. - Ti faccio vedere.
- Questa è piazza... - Sì? - Non lo so...
- Vado da quella parte. Ti accompagno. - Grazie. - Di niente. - Grazie mille.
- Io sono americana, di New York. - Per lavoro vado spesso a New York.
- Allora la conosci bene. - Sì. - Che lavoro fai? - L' avvocato.
- E tu? Vediamo se indovino... Sei una turista. - Vacanze estive.
- Io sono Hayley. - Ciao, Michelangelo. - Ciao.
Sto passando un' incredibile estate.
Sai, proprio come si legge in tutti quei libri romantici.
Un' americana a Roma conosce un romano affascinante alla fontana di Trevi.
No, lui è assolutamente adorabile.
Sono sempre io, il vigile.
Anche Antonio e Milly sono una giovane coppia di innamorati.
Sono sposati e lavorano a Pordenone...
...e il viaggio a Roma, dove vogliono stabilirsi, è come una luna di miele.
Poi c'è un famoso architetto americano...
...che, a conclusione delle vacanze, passa qualche giorno a Roma.
Ah, già, c'è pure Leopoldo Pisanello.
Un cittadino romano normale, ceto medio...
...affidabile, piacevole, prevedibile.
È successo tutto così in fretta!
- Non vedo l'ora di presentarti i miei. - E io di conoscerli.
- È squisito. - Buono, mamma, sì.
- E tu cosa fai, Hayley? - Sono una libera professionista.
Io trovo opere d'arte ai miei clienti. Mi sono laureata in Belle Arti.
Lui è avvocato. Sono molto orgoglioso... di tutti i miei figli.
Ho lavorato giorno e notte per farli studiare.
Ci piacerebbe conoscere i tuoi genitori. Vengono a Roma?
sì. Per la verità stanno per arrivare.
Signore e signori, iniziamo la discesa all' aeroporto di Fiumicino.
A causa delle cattive condizione del tempo...
...potremmo avere alcune turbolenze.
Mantenete le cinture allacciate. Grazie.
Sentito? Turbolenza! La mia preferita.
Cerca di rilassarti e smetti di stringere i pugni.
Non ci riesco finché c'è turbolenza. Sai che sono ateo.
- Senti che sobbalza? - Pensa che stiamo per conoscere il suo fidanzato.
- Guarda che è comunista. - Non c'è nemmeno più il partito comunista qui.
No, è solo molto di sinistra.
Anch'io ero molto di sinistra alla sua età, ma non ero comunista.
Non avrei mai potuto dividere il bagno.
- Non è comunista. È solo un buon samaritano. - Che vuol dire?!
Che non gli interessano i beni materiali.
Se deve sposare un italiano, voglio che abbia dei beni materiali...
...uno yacht, un paio di Ferrari e, magari, una villa in Sardegna.
Non vuoi che la nostra Hayley sposi un "euro-fighetto"?
Io detesto quando fa di queste cose.
- Smettila. - Non... - Rilassati. - Ho un brutto presentimento. - Respira.
- Prego. - Grazie.
- Ti piace? - Tantissimo. - È bellissimo. - Sì, sì.
Senti, amore, è tardi. I miei zii stanno per arrivare. Sbrighiamoci.
Sì. Ma se non gli piaccio, che facciamo?
- Amore, ma di che ti preoccupi? - Be'... - Sei bellissima!
Tu basta che sia te stessa. Non ti devi preoccupare.
Sono persone importanti. Magari un po' severe, ma non farti impressionare.
Sono simpatici.
Dalla prossima settimana lavorerò nella loro ditta.
Non voglio dire o fare cose che potrebbero compromettere...
...questa meravigliosa occasione che ci offrono.
- Andrà benissimo. Gli piacerai, fidati. - Dici? - Certo.
Senti, rispetto al discorso che facevamo prima in treno...
Sì, probabilmente Pordenone mi mancherà...
...ma è un lavoro che non si può rifiutare.
Ti rendi conto?! Se tutto va bene, vivremo a Roma.
Frequenteremo la bella gente. Avremo dei figli.
E magari un giorno avremo una villa con la servitù, come i miei zii.
Sì, ma devo andare dal parrucchiere.
Sembro una maestrina di provincia con questi capelli e non mi va.
- Vorrei essere un po' più chic. - E' tardi. Adesso devi andare?
- Ci metto un attimo. Faccio presto. - Non vorrei farli aspettare...
- Va bene. Sbrigati però, eh? - Va bene.
- Ciao. - Sbrigati, eh.
Mi dispiace, il parrucchiere è al completo.
- Non ce n'è un altro qui vicino? - Certo.
Lei esce dall' albergo, va a destra, la seconda a sinistra...
...passa sotto un arco e, dopo l'arco, subito a destra, c'è un ponticello.
Passato il ponticello, la prima a sinistra, sempre dritto.
- Se lo trova sulla destra. - Grazie.
A Roma si mangia meglio che a Malibu.
Non vedo l'ora di fare la turista.
John ci farà da guida. Ha vissuto qui.
- Oddio, Carol! Sono passati trent'anni. - E allora?!
- Doveva essere bello allora. - Era favoloso.
Ero giovane, innamorato e completamente scemo.
Ma nella Città Eterna niente cambia.
Anch'io voglio vedere le rovine. In fondo, siamo a Roma.
Tutte quelle rovine mi deprimono. Mi viene la "malinconia di Melpomene".
E poi le ho già viste quando vivevo qui.
Allora noi ti lasciamo e ci vediamo più tardi, ok?
Non mi diverto a fare il turista. Preferisco vagare per le stradine.
"Malinconia di Melpomene"?! Dove l'hai trovata questa frase?
Scusi, lei è... Lei è John Foye?
Sì, come fai a saperlo?
L'ho riconosciuta dalla foto sull' Herald Tribune.
- Lei progetta tutti quei centri commerciali. - È così che mi vedi?
- No, sono un architetto, uno studente di Architettura. - Sul serio?
- Sì. Sta lavorando a un progetto qui a Roma? - No, vacanza.
Ho vissuto a Roma per un anno quando avevo la tua età.
- Davvero?! Dove? - Qui, a Trastevere.
- Io abito qui, in via dei Panieri. - Era il mio territorio di caccia.
È tutta il giorno che la cerco e non riesco a trovarla.
È proprio a due traverse a sinistra.
- Be', io... - Cosa? Vuole che le faccia vedere?
Non so se ho voglia di rivederla.
- Be'... - Ok. Perchè no?
Questo miele al piazzale di Roma lo mettono alla metà.
Due euro e 18?! Ma che è?! Dai, finisci la colazione. Grazie.
Devi mangiare. Camilla dov'è?
Hai visto? Sai perché c'è tutta questa disoccupazione?
- Perché le persone sono incazzate per le ultime tecnologie. - Sì.
- Che film fanno? - È troppo! - Mangia! Sempre in ritardo!
Percome va il mondo, finirà che tutto il pianeta parlerà cinese. Secondo me.
- Chi la vuole la tua opinione?! - Io te l'ho detto.
Non gliene frega niente a nessuno di quello che pensiamo noi.
- Noi dobbiamo solo pagare le tasse. - Paghiamo le tasse. - "Occhio".
Guarda chi c'è.
Dov'era quando sono rimasto chiuso in ascensore due ore?
Essere giovane e scapolo... o, almeno, una delle due.
- Hai visto quando ha fatto così? - Be'? - Bella!
- Non combineresti niente. - Perché? - I weekend li passa col capo.
- Ma da quando? - Da sempre.
- Se volete la mia opinione... - Ancora?! - Posso dire una cosa?!
Secondo me...
- È un film enigmatico, molto interessante. - Non ho capito niente.
È più bello de "Il discorso del re".
- Quello tartagliava: era più bello. - Che vuol dire? - Non l'ho capito.
- E' voluto dall'autore. - Perché?! - Macché voluto?!
- L'incomprensibilità della vita... - Andiamo a mangiare?
- Hai visto quella ripresa... - Sì.
- Se dovessi votare agli Oscar, non avrei dubbi. - Ma non devi votare...
- Ma chi é? Maria! - Voglio vedere. - Se dovessi votare...
Non ho capito, ma mi pare Brad Pitt.
"Questa settimana Intervisteremo Tony Blair..."
"...la vincitrice di Miss Universo e Johnny Depp."
Mio Dio, guarda questa città!
- Ecco. - Gli stai dando la mancia in euro.
Quando ti accorgi di quanto gli hai dato, ti viene un infarto.
- Ci ha dato una camera eccezionale. - Sì. - E sono felice di essere qui.
Tu hai sempre viaggiato per lavoro. Non è carino essere qui per svago?
- No! Io... mi manca il lavoro. Non mi piace essere in pensione. - Be'...
Continuo a immaginare che finirò come un povero vecchio...
...in una casa di riposo a guardare in gruppo la TV...
...e a sbavare con attaccata la sacchetta della colostomia.
- Per te la pensione equivale alla morte. - Sì, esatto.
Ma è una tua fantasia, perché non stai morendo.
No, non sto morendo, adesso, ma è plausibile che mi accada un giorno.
Cioé, anche se sto parlando tra cinquanta e sessant'anni.
- Mi dai un po' d'acqua? - Ma certo. Ogni tuo desiderio è un ordine.
Grazie. Non ho lasciato un segno, non ho realizzato ciò che volevo.
Te la sei cavata benissimo. Solo che hai un tantino precorso i tempi.
Io ho precorso parecchio i tempi. Hai sposato uno molto in gamba.
Io ho un Q.I. di 150, 160.
Stai calcolando in euro. In dollari è molto meno, tesoro.
- Ciao! - Tesoro! - Ciao, mamma! Ciao! Ciao, papà! - Ciao, piccola.
- Come stai? - Salve. - Bene. - Salve. - Bene.
- Lui è Michelangelo. - Ciao. - Lui è mio padre. - Piacere. - Piacere.
- E lei è mia madre. - Piacere. - Piacere mio.
- Avete fatto un buon viaggio? - Sì, un ottimo viaggio.
Sobbalzava un tantino in atterraggio, ma...
Lo leggerete sul giornale, se la linea aerea recupererà la scatola nera.
- Vorremmo sposarci intorno a Natale. - Davvero? - Sì.
- Tu sei un avvocato, "Miguelangelo". - Michelangelo.
- "Michel", "Michel". - Sì. - Ti chiamano "Michel", no?
Sì, degli oppressi, di chi non può pagare.
Patrocinio gratuito. Sarà lei a rimboccarsi le maniche.
- Volete bere qualcosa? - Grazie. - Sì.
- Acqua. - Acqua. - Volete dell'acqua? - Sì. - L'acqua va bene.
- Hayley mi ha detto che lavora in campo musicale. - Sono in pensione.
Lavoravo nella sezione di musica classica di una società discografica.
- Ho messo in scena opere liriche per molti anni. - Sai, papà...
- Il suo bisnonno conosceva Verdi. - Sul serio?! - Sì.
Io ho allestito qualche Verdi.
Di base facevo roba avant-garde, cose atonali...
...ma ho rivisitato un paio di classici.
Ho messo in scena un'edizione di "Rigoletto"...
...dove tutti i personaggi erano vestiti da topi bianchi.
E una volta una "Tosca" dove tutti erano in una cabina telefonica.
- Jerry ha precorso i tempi. - Sì, ero in anticipo per il successo di massa.
Insomma, le produzioni erano... Be', tra i critici, i costi e sindacati...
Scusi, non è d'accordo sui sindacati?
- Be', i sindacati non... - Senza di loro il lavoratore sarebbe oppresso.
- Sì, capisco quello che dici, "Miguelangelo"...- Michelangelo.
- Come? - Michelangelo. - "Michel". - Sì, come "Miguelangelo", il pittore.
Solo che lui, chissà perché, "Michel"...
Michelangelo se la prende molto a cuore per i lavoratori.
Scusi... Mi scusi, mi sa dire dov'è via della Penna?
Ah, sì... Sì...
Allora, prende la prima a destra.
- Faccia un centinaio di metri. - Sì. - Troverà una gelateria.
Poi vada ancora avanti per 50 metri e lìvada a... sinistra.
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