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Ti sei chiesto se...
Magari l'ha letto e non ha il coraggio di dirti che non è buono?
- Certo che me lo sono chiesto. - Va bene.
Come potrei non averlo pensato?
- Ho solo chiesto... - È l'unica cosa a cui penso
a ripetizione, ancora e ancora.
- Certo che ci penso. - Certo, certo.
Cosa ti manca?
Del mondo reale?
Già.
Il riscontro di mia moglie.
Fare le prove...
Direi.
I set cinematografici.
La gente che ti porta il caffè ogni dieci minuti.
- Devono essere gentili con te. - È vero.
È il loro lavoro assicurarsi
- che tu stia bene. - Esatto.
"Vuoi della biancheria termica oggi?"
"La puoi mettere sotto al costume, non se ne accorgerà nessuno".
"Sì, grazie. Ho un po' freddo".
"Sì, lo so. Non preoccuparti.
- Metto i cuscini termici nelle scarpe". - "Vorrei i piedi e le mani riscaldati,
- come un porcospino!" - "Ti spiace se andiamo al trucco?"
- "Ti spiace se andiamo al trucco?" - E ti portano al trucco ed è...
Una cazzo di discoteca.
"Va tutto bene?"
"La musica è troppo alta?" "No, va benone, va benone".
"Ne sei sicuro? Non ti sento!"
- "Che dici? È troppo alta?" - "Che?"
Vi prego, mi mandate un professionista a sistemare questi cazzo di capelli?
Oh, mio Dio!
Michael, credo che lascerò stare.
Sì, dovrei andare anche io.
Voglio dire...
Lascerò stare lo spettacolo.
Credo che lascerò stare lo spettacolo.
Staged - Stagione 1 Episodio 6 - "The Cookie Jar"
Traduzione: MikyCarter84, GreenZsadist, Lúthien
Revisione: chrissa_argent
Perché lo pensi?
È solo una sensazione, in realtà.
Nei tuoi confronti?
Tra di loro e con me.
Un po' tutto, in realtà.
Peggio del litigio?
Almeno nel litigio, sembrava gli importasse. Ora non sono interessati.
- Uno sta peggio dell'altro? - Sono piuttosto tristi entrambi.
Ma tu credi che se se ne va uno, l'altro lo seguirà?
Sì, credo di sì.
Possiamo aiutarli a riprendersi?
Sì, sì!
- Come? - Un nuovo approccio alle prove.
- Non abbiamo ancora fatto nulla. - Ok, un nuovo inizio.
- Ricominciare dal via. - L'avevo suggerito,
- a loro, ieri. - Grandioso.
- Cos'hanno detto? - Allora, Michael...
Mi ha chiamato...
"Pusillanime".
E che vorrebbe dire?
- Non saprei, ma non è un bene, vero? - E David?
David... ha annuito.
- Al ricominciare? - O al "pusillanime".
Janine, portami il telefono.
- Il tuo, quello nuovo o quello segreto? - C'è una cosa...
- Cosa? Che cosa? - Quel tono non mi piace, Janine.
- Sta bene? - Ha perso il compleanno della figlia.
- Perché? - Rimediare ai tuoi casini.
- Cos'ha... dovuto fare? - Ha dovuto consegnare fiori, vino e...
- Biglietti a David e Michael. - Michael è in Galles.
- Sì, lo so! - Ma è permesso?
- Sembri lei. - Telefono segreto.
- Scusa, Janine! - Coglione pusillanime.
Allora, è un azzardo, ma c'è un'attrice che conosco...
Che mi deve un favore.
Chi? Chi è?
Oh, speriamo solo che ripaghi i suoi debiti.
Che si dice?
Ciao, combinaguai! Come stai?
Vattene.
No, tesoro, non tu. Ascolta,
vai indietro con la mente. 2015, San Pietroburgo.
Buon Dio! Baci tuo nipote con quella bocca?
Sai di cosa si tratta?
Non ne ho idea.
Il messaggio di Jo era molto misterioso.
Lo era eccome.
- Hai ricevuto i suoi fiori? - Sì, e il vino.
- Quale vino? - Ho detto vino?
No. Fiori. Esatto.
Già, vero. Molto gentile.
Sì, adorabile. La donna che ha consegnato
i miei, è stata un po' brusca con me.
È vero! E la sua macchina era piena di palloncini di "Buon Primo Compleanno".
- Forse aveva altre consegne da fare. - Di certo è stata molto efficiente.
Posso dirti qualcosa
- che non dovrei dirti? - Non saprei, dovresti?
- Non lo so, posso? - Non lo so nemmeno io, no?
- Georgia mi ha mandato il copione. - Sì?
Sì, voleva un'altra opinione prima di parlare con te, ma...
Lei... crede che sia incredibile.
E tu che ne pensi?
Oh, cazzo!
- Scusa! - Scusa!
- Smettetela di belare, per favore. - Scusa!
- Ciao. - Datemi un secondo.
Jo chiede dei fiori.
- Sì, va bene. Va bene. - E lo Champagne?
Oh, odio questo dannato affare.
Perché non possiamo tornare alle lattine e alla corda?
Vi ho chiesto perché non possiamo tornare alle lattine e alla corda?
- Certo. - Quello che vuoi tu.
- David? - Scusa, non pensavo ti unissi a noi.
Beh, sarebbe stato meno d'effetto,
- che dici? - Certo, assolutamente.
Ti sei fatto crescere i capelli.
Sono extension in realtà.
- E Michael... - Judi.
Anche quelle sono extension?
No, no, questi...
Questi sono tutti i miei.
Allora, ho parlato col vostro regista.
- Simon? - Sì, è un ragazzo adorabile.
- È adorabile, sì. - È un tantino inconcludente...
Inconcludente, sì.
- E ambizioso. - Oh, decisamente.
Un po' come una falena, che cerca la luce e invece sbatte sulla lampadina.
Mi ha detto che non vi state comportando bene.
- Beh... sono state settimane difficili. - È così?
- Sì, ne abbiamo passate tante. - Preparavamo uno spettacolo.
Me l'hanno detto.
E adesso non vi piace più?
Beh, ha perso la sua attrattiva, certo.
- È una commedia? - No, è italiana.
Oh, italiana?
Sapete l'italiano?
Sì, Michael.
Davvero, Michael?
No.
Beh, forse avresti dovuto dire di no.
Ci ho provato.
Già, forse dovremmo... anche io ero combattuto.
Sì. Beh, avrebbe risparmiato molti problemi.
Ma dici sempre che gli attori
non devono rifiutare, altrimenti non te lo chiederebbero più.
Sì. Sì, ho detto così.
- Cosa, non dici sul serio? - Ovviamente no!
Beh...
Pensate che la gente smetterà mai di chiederlo a me?
- Immagino di no. - No.
Non importa quante volte io rifiuti, continuano a chiedere. Non si fermano.
"Fai questo, fai quest'altro. Fai la regina, fai la spia, fai il gatto."
Sapete quanto sia stancante essere la prima scelta
per ogni dannato ruolo?
- Sì, lo so. No, no. - No, Michael, non lo sai.
In questo settore ci viene detto di aspettarci il rifiuto.
Ora, alcuni di noi,
hanno la fortuna di raggiungere il livello in cui devono misurare
il rifiuto. Neanche questa è una semplice responsabilità.
- Dici che avremmo dovuto rifiutare? - Dico
che la responsabilità di dire sì o no spetta esattamente a voi,
come il vostro atteggiamento in seguito.
Avete detto...
Sì.
- Sì. - Sì.
Allora basta cazzeggiare.
Siamo attori.
Quando accettiamo, facciamo il maledetto lavoro.
Non parli italiano?
Pensi che Simon sia adorabile?
- "No, questi capelli, sono tutti miei". - Beh, è così!
"Sono tutti miei!"
Sei solo geloso della mia chioma.
Cercare di sedurre la dama.
- Beh, puoi biasimarmi? - Sai, è patrimonio nazionale.
- Ero come un coniglio davanti ai fari. - Già.
C'è qualcosa di etereo in lei, no?
- Qualcosa di ultraterreno. - È un po' come essere...
Consumati...
Da...
Una mousse.
- Che gusto di mousse stai immaginando? - Alla fragola, ovviamente.
Avrei detto al toffee.
Ha sicuramente riattaccato, non è vero?
Beh, allora credo dovremmo fare il nostro maledetto lavoro.
Penso che dovremmo, già.
Ehi.
Grazie.
"È incredibile, ci avete trovati".
"La famiglia fissò la donna,
"Christopher e le sue due figlie erano ricoperti di fango da giorni di cammino.
Sarah aveva un taglio sul viso".
"Sei ferita, piccolina?"
"Me la caverò".
"Da dove venite?"
"Le bambine guardarono Christopher.
Lacrime iniziarono a raccogliersi nei suoi occhi".
"Dalle montagne".
"Avete del cibo?"
"Anche acqua e un posto dove riposare".
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