170 baris pertama.
Dato il suo odio per le due miko,
era impensabile che Yamatagi Madara potesse fondersi
con l'anima della sorella minore.
L'errore della maggiore era stato
porre fine alle atrocità che stava commettendo,
nel tentativo di controllare il risentimento e trovare sollievo…
Dovrei ritirarmi?
… per dare personalmente il colpo di grazia alla sorella.
La minore era stata tradita da sua sorella,
così forte, bella e di cui si fidava,
e quella disperazione
arrivò a trasformare la sua anima in uno spirito vendicativo.
Quella stessa anima l'avrebbe offerta in cambio di un attimo.
Lo prendo in prestito un attimo.
Un attimo durato circa due ore.
In altre parole,
il tempo ottenuto in cambio della sua anima.
Ti strapperò le braccia e le ingoierò
Ti strapperò le gambe e le ingoierò.
Come ho sofferto…
F-Fermati…
Le gambe furono offerte al serpente.
Come ho patito…
Le strappò le braccia per lanciare gli incantesimi.
Come ho subito…
Come ho sopportato…
La sorella, con precisione e cautela,
fu ridotta nel suo stesso stato.
È così triste doverci dire addio…
dopo un tempo tanto breve.
Non ti devi mai avvicinare.
"Se la vedi, ti ammali… se la disonori, ti maledice".
Fin dall'antichità
viene chiamata Yamatagi Madara.
Yamatagi Madara
DARA-SAN OF THE REIWA ERA
Valsey…
Beam!
Capodanno, feste, estate
il male non va mai in vacanza!
Prendiamoci per mano e saltiamo!
Con l'animo ricolmo di ira!
Con le zanne pronte a fare giustizia!
Eccoci, facciamolo, li sconfiggeremo!
Gun Gun Gun Gun, Gun Valsey!
Hai…
Hai portato davvero un sacco di cose oggi.
Questa roba viene da casa tua, no?
Ascolterò ciò che hai da dire, puoi riprenderla.
Allora, che cosa c'è?
Senti, Dara-san…
Puoi lanciare un raggio?
Cioè, vorrei farlo io!
SPIEGANDO...
Parli di un "raggio", però sembra ce ne siano svariati.
E poi…
Cosa, cosa?
La leggendaria divinità non è nemmeno in grado di sparare un raggio?
Ma che è quella faccia?!
Dammi il blocco da disegno e l'astuccio.
Ecco qui.
Vediamo, se usassi un talismano verrebbe così.
Bene, ora, evocandone diversi insieme
e comprimendolo con un segno specifico…
In tal caso, il simbolo verrebbe tipo…
Devo concentrare il potere spirituale da qui a qui.
Non capisco molto bene, ma non sembra stia programmando?
Dammi le mani.
Questi simboli
devi sovrapporli per almeno quattro secondi.
Quattro secondi?
Per evitare colpi accidentali.
Bene,
fai così.
Devono stare a non meno di 40°.
Non hanno calore o potenza, fanno soltanto scena.
Però consumano la tua energia spirituale,
se ne spari troppi, sarai esausto o finirai per svenire, sta' attento.
Per fortuna se ne sarà già stufato quando il simbolo verrà via.
Hinata! Hinata!
Sono svenuti.
Gun Valsey!
Il giustiziere iracondo!! GUN VALSEY
Jurota era stato svegliato in piena notte dal suono dei tuoni.
Era salito sulla torre di guardia per controllare i dintorni.
C'era una debole luce sulla montagna a est.
Era proprio nei pressi della casa e del santuario della miko più giovane.
Dubito che il fuoco si propagherà con questa pioggia.
Ma conoscendola, potrebbe recarsi sulla montagna per controllare.
Jurota, pensando questo,
andò subito dalla giovane sorella, alla montagna a est.
Oh, Tsubaki!
Poveretta, ma guarda come sei ridotta.
Non dev'essere stato semplice.
Ma sono lieto di sapere che sei riuscita a occuparti di lei.
Entra, così potrai cambiarti e scaldarti accanto al fuoco.
Non è possibile… eri tu?!
Già…
Come immaginavo, eravate già al corrente di tutto.
Vi chiedo perdono, sono io quella che ha fatto ritorno.
Ti sbagli! È stata Tsubaki!
È stata lei a dire che tu…
Non c'è di che preoccuparsi.
Penserò io a quietare il serpente.
Non importa quanto tempo ci vorrà.
A questo scopo, vorrei chiedervi di prestarmi la vostra forza.
Miei cari, carissimi genitori…
Vi chiedo di darmi il vostro aiuto, così come ha fatto mia sorella.
Sotto la pioggia,
ciò che vide Jurota…
fu la carcassa putrescente del serpente,
cadaveri di uomini che gli erano famigliari
e poi…
Degli arti che, date le cicatrici lasciate dai numerosi incantesimi,
potevano appartenere soltanto alla giovane miko.
Dal braccio proveniva risentimento, rimorso, rabbia, miasma.
Jurota tentò di raccoglierlo,
facendo finta di non percepire nulla.
Ma in quel momento…
Qualcosa lo spinse via.
Nel vero senso della parola.
Una volta ripresi i sensi,
rimase stupito nel notare che gli arti della giovane miko erano svaniti.
Colpito dal terribile miasma,
non riusciva nemmeno a reggersi in piedi.
Ma quando riuscì a raggiungere la casa della giovane,
lui…
finalmente capì.
La ragazza era ormai morta.
Si addormentò profondamente, come svenuto.
Eh?! Perché non puoi venire con noi?!
Io sono venerata come divinità di questa terra.
Non è così semplice per me allontanarmi per un viaggio.
Niente da fare?
Con chi stavi parlando?
Un'amica.
Le ho detto che non sarò a casa durante le vacanze.
Oh, capisco.
Il padre dei fratelli Misogiya, William.
È un oculista nato da genitori australiani.
Allora ricordiamoci di prenderle un souvenir prima di tornare a casa.
Dato che ha un convegno in contemporanea con un weekend lungo,
la famiglia verrà ospitata da cugini che abitano in zona.
Ben arrivato, William-kun.
Che bello vederti!
Vi ringrazio molto, Shinji-san, Shizue-san.
Hinata! Kaoru! Da quanto tempo!
Yeah!
Ci sei anche tu, Fuyuko-chan!
Sapevo che sarebbero venuti anche i ragazzi!
Il giorno seguente, il padre è andato al lavoro in città,
mentre la cugina ha dato un passaggio ai fratelli fino al mare.
Venendo dalle montagne, questo odore fa un certo effetto!
È spiaggioso! Spiaggioso!
Ci sono degli scogli non male su coste del genere.
Tengo d'occhio io Kaoru-kun.
Grazie un botto!
Ho visto dei negozi sulla strada dal parcheggio,
penso mi faranno usare il bagno.
Esiste!
Watagame-sama esiste!
L'ha detto la mia bisnonna!
Non ho mai sentito questa divinità.
Una volta tutti lo veneravano!
Allora perché non si arrabbia se viene ignorato?
Esiste davvero.
Non so che tipo di divinità sia Watagame-sama,
ma esiste sicuramente.
N-Non è possibile! Ma sei stupido?
Quei vecchi tonti gli hanno fatto il lavaggio del cervello.
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