Spring and Port Wine

Spring and Port Wine

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Spring and Port Wine 24 000 FPS Web
Komentar oleh LU2022
(2022) 01:42 Sottotitoli: Francesca Perozziello

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Diterbitkan pada: 2022-02-23
Unduhan: 20
Tuna Rungu: No

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200 baris pertama.

SCENEGGIATURA DI BILL NAUGHTON TRATTO DALL'OPERA DI BILL NAUGHTON

- MICK WIN LTD. - NOLEGGIO TV

Sono qui, mamma!

Oh, Florence, appena in tempo. Non è che potresti...

Aiutarmi con l'economia domestica?

Ho fatto confusione con le cifre.

- Cosa, ancora? - Cioè, i soldi ci sono.

Ma i conti sono sbagliati.

D'accordo.

Via, pussa via!

Vattene! Via, via, via.

- Non potete portarci via la TV. - Vattene!

Non di venerdì. Fai silenzio, oppure...

Toglilo di mezzo! Obbedisco agli ordini, signora.

Vattene.

O questo o i soldi, avete nove settimane di arretrati!

Aspettate un attimo!

Forse posso avere un prestito.

Mancano una sterlina e sette scellini.

- Tutto qui? - Sì, quando hai pagato le bollette.

Mi presti una sterlina, tesoro? Così sistemo tutto.

Così tuo padre non si preoccupa.

Non lo so.

Il denaro mi sfugge sempre di mano.

Il denaro sfugge di mano a tutti,

se non si fa attenzione.

Ti mancano ancora sette scellini!

LIBRO DEI CONTI

Pensavo di aver pagato il lavavetri, e invece no.

- Che Dio ti aiuti, se papà lo scopre. - Che Dio aiuti lui.

Ha una fede così forte, pover'uomo.

Daisy!

Oh, è Betsy-Jane.

- Non farti fregare. - Daisy!

Ricorda che è venerdì.

Daisy, puoi aiutarmi? Sono nei guai fino al collo.

Puoi prestarmi sei sterline? Ti prego.

Sei? E per cosa?

Vogliono portarmi via la TV.

Oh, no.

Sono rimasta indietro con i pagamenti.

Posso giurarti

che te li restituirò il prima possibile.

Capiti in un brutto momento.

Mio marito mi uccide, se torna a casa e non trova la TV.

Al massimo posso darti tre sterline.

Ne vogliono almeno sei.

Nessun altro ti darà le altre tre?

I vicini non sono più come una volta.

L'ho pulito settimana scorsa.

Ti prego, Daisy, puoi prestarmi anche il resto.

So bene che voi Crompton avete sempre del denaro in casa.

Sì, ma sono in cassaforte.

- Quindi non me li dai? - Non posso!

Rafe è di una precisione maniacale, vuole pagare tutto

con puntualità.

Si intromette nell'economia domestica?

È sempre stato un lavoro da donne.

Posso gestire la casa solo se paghiamo le bollette.

Non se tu che gestisci la casa, sono i soldi!

Tuo marito è uno svitato con la mania del controllo!

Come osi dire queste cose nella mia cucina?

Oso perché è la verità.

Sapessi cosa dicono di te i vicini.

Dicono che tuo marito

vuole occuparsi della casa.

- Fuori. Vattene da casa mia. - Casa tua! Stammi a sentire!

Anche se faccio schifo, non farei mai cambio con te!

Quell'idiota ti ha rubato ogni traccia di orgoglio!

NOLEGGIO TV

- Ciao! - Ciao.

- Sabato vai alla partita? - Sì.

- Ci vedremo lì. - Tanto perderete.

- Ciao! - Vai all'inferno.

Ciao.

Ehi, che c'è?

- Cos'è successo, mamma? - Secondo te sono priva di orgoglio?

Tu, mamma? Ma se sprizzi orgoglio da tutti i pori!

- Ti hanno pagato? - Sì, perché?

- Mi presti sei sterline? - Sei?

Te le restituirò.

Dovete cadere e rompervi il collo.

Grazie, signora.

Toccala e ti denuncio

alla protezione animali!

- Nervosetta, eh? - Ve la farò pagare.

- Che cavolo vuoi? - Sei sterline da parte della mamma.

- Stai scherzando, vero? - Perché? Che c'è?

Proprio una brava vicina.

Aspettate un attimo, voi due! Ehi, ehi, un attimo! Scendete, capelloni!

Te ne andrai, vero?

Ciao, bella!

Rimettetela a posto e assicuratevi che funzioni perfettamente.

Andiamo, Joe.

Dov'è la mamma?

È con il lattaio.

Buffo.

- Lasciami! - Eccomi qua, mamma. Ciao!

- C'era una bella festa al lavoro. - Già, lo vedo.

Uno dei meccanici si è sposato,

e ha portato vino e formaggi per tutti quanti.

Un'orgia in mezzo ai telai?

Ai miei tempi c'era solo il sidro.

Che fatica, durante le guerre anglo-boere.

Cafone.

Non c'è posta per te.

Ti hanno dimenticata.

Non mi importa.

Inizio a friggere le aringhe?

No, aiutami ad apparecchiare.

- Mangiamo le aringhe? - Ma che ti prende?

- Sono stufa. - Buffo.

- Che cosa è buffo, mamma? - Niente.

Le ha chieste papà.

- Lui, ma io no. - Vedremo.

- Ti dico di no. - Sì, invece.

Ballerai con il tuo papà, tesoro mio.

Ballerai con il tuo papà, tesoro!

- Un pesciolino sul piattino! - No!

Un bel pesciolino sul tuo piattino!

Papà! Papà, papà, papà, parlate solo di lui in questa casa,

come se fosse il centro del mondo.

Fammi passare.

Passa!

Corri! Corri!

Passa! Passa!

Non è colpa vostra.

Il campo è pieno di fango...

Ai nostri tempi non c'erano palloni così.

Giocavamo con vecchie lattine.

Non sanno di essere fortunati.

Se papà torna a casa e ti trova sulla sua sedia...

Se non gli sta bene può venire a dirmelo,

- e gli dirò di lasciarmi in pace. - Giù quelle zampacce.

Ciao.

Eccolo che arriva.

Mi prendi per scemo?

- Non è lui, vero? - Sì.

Perché non me l'avete detto?

Dai, aiutatemi. Mamma, mamma!

Accendi la TV, così lo facciamo distrarre!

Dai, muovetevi! Sarà qui a momenti!

Ma senti che silenzio.

Al giorno d'oggi vale più dell'oro.

- Ciao, caro. - Tesoro.

- Hai avuto una brutta giornata? - Non brutta, ma logorante.

Ti pagheranno prima del weekend.

Senti qua: una notte di sesso e droghe.

Ma cosa leggi, tesoro mio?

Ma è la verità, papà.

Forse è un dato di fatto, ma non è la verità.

Vedi questa Sacra Bibbia?

Qua dentro non c'è un solo fatto che non sia stato contestato.

Ma nessuno osa dire che la parola di Dio non è la verità.

- Le pantofole, papà. - Grazie, Florence.

La verità è un elemento spirituale che resiste ai secoli,

ma la lussuria è effimera.

Serve solo a vendere quelle riviste.

Quando conto le ore che il tempo sancisce,

e vedo il giorno glorioso sprofondare nella notte tremenda.

Quando ammiro la viola che sta sfiorendo,

e riccioli neri striati di bianco.

Quando vedo alberi maestosi privi di foglie...

Che prima riparavano gli animali dal calore.

- Grazie mille. - Figurati.

Ti prendono per scemo,

se vai in giro con un libro di poesie sottobraccio.

Se tutti sapessero cosa gli altri dicono alle loro spalle,

morirebbero per lo shock.

Sì, alcuni di sicuro.

Ehi.

Ti diamo i soldi, papà?

Sì, va bene.

LIBRETTO POSTALE DEI RISPARMI

Sono felice che i miei amici non mi vedano.

Ecco qua, papà.

Grazie, Florence.

I soldi di Hilda, papà.

Grazie.

- Ed ecco il mio contributo. - Grazie, Wilfred.

Senti, papà.

Mi viene freddo al solo pensiero di recitare il Messiah lunedì.

Già, spero di esserci.

Hai il braccino corto.

Eh, cosa?

No, Io...

Eccoli, ma guarda un po'.

- Non sono come loro. - Loro chi?

Uno sciocco credulone.

Il tè è quasi pronto.

Hai visto per caso...

Com'è andata questa settimana con l'economia domestica?

Tutto bene. Apri pure il libro.

I soldi sono importanti, ma non fanno la felicità.

Ogni centesimo conta.

Però cerca i bigliettoni.

- Mangiamo, mamma? - Appena ho finito.

Vedo che è tornato il lavavetri.

Non facciamo raffreddare il tè.

Bene, cara. Forse mancano giusto uno o due scellini.

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