Le prime 200 righe.
La casa stregata di Elvira
No, no! Aiutatemi!
Aiuto!
No, no, no, no!
No, no! No!
No! Cosa pensi di fare?
No! No!
No, aiutatemi! Per favore!
Oh!
Dovete lasciare la stanza!
Voglio i miei soldi! Padrona, il locandiere!
Vuole essere pagato.
Tesoro, quando passo la notte nella
stanza di un uomo, è lui che paga me.
Voglio i miei soldi!
Zou Zou, torna a dormire, dai.
Cosa farà, ci ucciderà?
Ecco Johan!
Dammi i miei soldi! Ora!
Voglio i miei soldi!
Datemi i miei soldi!
Vai fuori!
Ops.
Ormai siete in trappola! Vi ho preso!
Tornate indietro! Pagatemi i miei soldi!
Ehi!
Oh!
Oh, oui! Oh, sbrigati, padrona!
Alzati!
Avanti, avanti!
Sto venendo per giù per voi, eh? Voglio i miei soldi!
Ooh!
Ti stai stancando, Zou Zou?
Accidenti. No, padrona.
Io incece sì. Accosta.
Zou Zou, mi sembrava di averti detto di pagare tu quel pazzoide della locanda.
Con cosa, padrona, in natura?
Beh, stavolta hai ragione, ragazza mia.
Ma, voglio dire, non avresti potuto fare
qualcosa per pagare la nostra stanza?
Sai, lavare i piatti, scavare fossati?
Oui, padrona, avete ragione.
Voglio dire, Zou Zou, dovresti essere grata di fare
qualsiasi lavoro, non importa quanto umile, perché io non posso.
Io sono un'artista professionista,
e devo preservare ogni grammo
della mia forza per il mio pubblico.
Ne è rimasta un pò di quella salsiccia?
Hm.
Questa salsiccia è ottima. Peccato che tu sia a dieta.
Lo sono?
Oh, ma insomma.
Oh!
Hai chiamato tu una carrozza?
Uh, senta, buon uomo.
La prego di fermarsi solo un minuto.
Io, io, io, ehm...
Ha dimenticato la mia custodia per i trucchi.
Oh.
Oh.
Salve. Posso offrire a voi signore un passaggio?
- Beh- - Oui, oui, ci farebbe comodo un passaggio.
Dipende. Dove è diretto, marinaio?
Sono diretto a nord per visitare un mio cliente.
Forse potrei offrire a lei e alla sua domestica una sistemazione per stanotte.
Questo, ovviamente, a condizione che non abbiate preso altri accordi.
Bene.
Oh, signore, altri accordi? No, no, non abbiamo...
Uffa!
Mm. Bene, allora, andiamo?
Per favore.
Mi chiamo Bradley. Dottor Bradley Bradley.
Oh.
Sua madre deve aver pensato che
fosse così carino, da chiamarla due volte.
Ehi.
Io sono Elvira, e sono una grande artista.
Ooh.
E sono in procinto di realizzare il sogno di una vita
esibendomi in apertura di una rivista parigina di fama mondiale.
Lo so.
Davvero?
Ma certo. La sua reputazione la precede.
Oh, accidenti, odio quando succede.
Uh, non le devo dei soldi, vero?
Buon Dio, no. Ho trovato una sua locandina al villaggio.
Oh. Sì, naturalmente.
E devo dire che è un'immagine piuttosto stuzzicante.
Sì, è una bella somiglianza, vero?
Piuttosto.
Oh!
Allora, che tipo di uomo di medicina è, signore?
Sono uno psichiatra.
Oh! Meno male! Perché ho i piedi che mi stanno facendo impazzire.
Affascinante.
Ooh.
Dico. Forse potremmo organizzare uno spettacolo privato.
Fortunatamente per lei, vengo equipaggiata con i miei cuscini anti urto.
Chiedo scusa?
Non vedo l'ora che arrivi il prossimo urto.
Uh, grazie per il passaggio, dottore,
ma, uh, devo proprio andare, sa.
Nessuno mi ha detto che sarebbe stata la corsa sfrenata del signor Toad.
Oh, oh!
Oh oh oh!
Dio mio!
Aiuto! Oh, oh! Oh, ah! Oh, oh, oh, ah!
Oh, oh, ah!
Insomma, cocchiere, sicuro che vada tutto bene lassù?
Cocchiere!
Benvenuta al castello di Hellsubus.
Hm. Allegro.
Signora Hellsubus. Permettetemi di presentarvi Elvira.
Piacere. Credo.
Per favore, mi perdoni, signora. È solo che lei,
lei, lei...
Io, io, cosa?
È incantevole.
Prego, accomodatevi.
uff!
La signora e la sua domestica passeranno qui la notte.
Molto bene. Farò preparare le stanze dalla cameriera.
Mi auguro che il vostro soggiorno qui sarà confortevole, signora.
Il suo mantello, signora.
I suoi guanti, signora.
Le sue scarpe, signora.
Fermi tutti.
Voglio dire, di solito vengo pagata per questo genere di cose.
Sa, quando prendo un... Per favore, signora.
Temo sia imperativo.
Vede, mio marito, soffre di
un'acuta afflizione dell'udito.
Suoni che sembrano banali a lei o a me
lo colpiscono come stilettate nella testa!
È sicura che non sia solo una specie di cosa perversa?
Le scarpe, per favore.
Ooh!
Eh!
Zou Zou? Eh!
Mi aiuteresti?
Eh!
Lady Hellsubus, le dispiacerebbe
informare lord Hellsubus che ha un ospite?
Qualcosa mi dice che l'avrà già intuito.
Oh, un piano bar!
Basta!
Basta, per favore!
Accidenti, tutti critici qui.
Elvira, mi permetta di presentarle lord Vladimere Hellsubus.
Incantata.
Oh! Oh!
Ehi, non ci siamo nemmeno presentati!
Oh scusi. Ehi, bella giacca.
Chi ha acceso i fornelli?
Elvira diventerà presto una delle
principali intrattenitrici del locale 'Gay Paree'.
Ma piaccio anche ai ragazzi etero.
Grazie, grazie, ma sul serio, gente...
no!
Non può essere. No!
No!
Sì. Piacere di conoscerla anche per me.
Chi è il vecchio in gonnella?
Forse vi ha visto recitare!
Oui.
Oh!
Non abbia timore, Elvira.
È solo il castello che si sta preparando per la notte.
Venga. È ora di andare a letto.
Mm.
La gente del villaggio dice che questo castello sia maledetto.
Eh, chi ascolta più la gente del villaggio?
Questo castello e i suoi occupanti sono maledetti.
È il sangue della famiglia Hellsubus.
Li spinge a fare cose strane e innaturali.
Mm. Sembra divertente.
Lucian Hellsubus. Il trisnonno di Vladimere.
Sadico, assassino.
Migliaia di anime innocenti sono morte sotto le sue
mani torturatrici nelle segrete di questo stesso castello.
Ew, bel passatempo.
Capitano Teodore Hellsubus. Il nonno di Vladimere.
Contrabbandiere, mercante di schiavi, bugiardo patologico,
pessima ballerina, travestita.
È davvero strano.
I travestiti di solito sono grandi ballerini.
Oh!
Faccia attenzione. Le scosse sembrano aver causato un po' di danni.
Sì, duh. Qualcuno ha mai sentito parlare di stucco?
E, ultima ma non meno importante, la signora
Donya Hellsubus, la madre di Vladimere.
Troia, prostituta, seduttrice. Un solo uomo non poteva soddisfarla.
Come la capisco, nonna.
Bene. Le mostrerò la sua stanza, allora.
Questa era la sua stanza.
Sua? Di chi?
Elura, la prima moglie di Vladimere.
Nessuno ha messo piede qui da quando è venuta a mancare.
Wow, pee-yew.
Mancare di cosa è la domanda.
No comments yet. Be the first to leave one.