Le prime 200 righe.
Nelle puntate precedenti di Heroes...
Devo aver acquisito la tua abilita' in strada.
Abilita'?
Devo disfare tutti gli sbagli...
che ho commesso nella mia vita!
E' la mia missione!
Andare a spasso nel tempo ti sta uccidendo.
Sto morendo.
Peter Petrelli?
Hiro.
Dovresti essere quello che ha un piano per tutto, ricordi?
Non sono piu' sicuro di esserlo.
E' solo che, sai, e' un po' triste
voltarsi a guardare la propria vita
e rendersi conto che non si e' mai combinato molto.
Di cosa parli?
Tutta la tua vita e' stata dedicata a cercare di salvare le persone.
Ma non ricordo di avere davvero aiutato qualcuno.
L'amico non sa come si chiama, che giorno e', niente.
Io ti aiutero'.
Sei un orologiaio del Queens che
ha ucciso la sua stessa madre.
No!
Cosa stai aspettando?
Un recipiente rotto.
Un guscio vuoto.
Cos'é un uomo senza mente,
senza memoria?
Un fantasma?
Un corpo alla ricerca di un'anima?
Senza una bussola a guidarci,
come facciamo a sapere se il nostro destino é ricercare il bene
o obbedire ai demoni che ci sussurrano all'orecchio?
La lavagna in bianco brama di esser vergata.
Il corpo prospera quando il cuore ha una missione.
CAPITOLO CINQUE "TABULA RASA"
Come ti senti, Hiro?
Sei svenuto, ieri sera, nel mio appartamento.
Te lo ricordi?
E mi hai portato all'ospedale?
Ho parlato con i dottori.
Hiro, sei molto malato.
Si', lo so.
Tumore al cervello, sto morendo.
Beh, non mi aspettavo di
ritrovarmi in un letto di ospedale cosi' presto,
ma... eccomi qua.
Senti, ne so qualcosa della morte.
Ho aiutato un sacco di persone durante questa transizione.
E ti aiutero', per qualsiasi cosa tu abbia bisogno.
Forse é per questo che sei venuto da me.
Forse.
Ma forse no.
Il destino mi ha mandato in posti diversi,
in momenti diversi,
per raddrizzare tante cose andate storte, prima che io muoia.
Forse il destino mi ha voluto da te, Peter...
per risolvere un problema nella tua vita.
No, la mia vita... va bene.
Davvero non mi serve nessuna soluzione.
E se invece tu non fossi qua per sistemare me?
E se invece tu fossi qua perché io possa sistemare te?
Mi hanno visitato i migliori dottori del Giappone.
Non si puo' fare niente.
Forse non dai dottori.
Prima posso andarmene...
Prima posso tornare.
Andare... andare dove?
Tu resta li' seduto, ok?
Torno subito.
Ok.
Tutto ok?
Hai mandato tu un violoncello al mio appartamento?
Un violoncello? No.
C'e' qualcosa che non va nella mia abilita',
o come vuoi chiamarla.
Non c'e' nulla che non va...
i primi tempi é sconcertante, lo so.
E' difficile per chiunque all'inizio.
E ho voglia di discuterne con te, ma non posso.
Adesso devo andarmene.
Andartene?
Il mio amico sta morendo, e non si puo' aspettare.
Sai cosa...
Hai domande sulle abilita'?
Dovresti parlarne con lui.
Lui sa tutto cio' che c'é da sapere sulle abilita'.
Si chiama Hiro.
Parlagli, ed io saro' di ritorno presto.
Dove vai?
A salvargli la vita.
Lui non e' come te lo aspettavi.
Per anni ho sentito voci, storie.
Sylar, il piu' potente di tutti.
Ma quell'uomo sembra a pezzi.
Spaventato.
Che cosa gli é successo, Lydia?
Non ne sono sicura.
E' come se ci fossero due lati in conflitto in lui.
Buongiorno, Sylar.
Come hai dormito?
Mi hai chiamato Sylar? Chi é Sylar?
Sei tu. E' il tuo nome.
La polizia ha detto che il mio nome é Gabriel.
Non ti ricordi nemmeno il tuo nome?
Cosa ti é successo?
Non lo so.
Non riesco a ricordare.
Sai cosa penso?
Penso che ti abbiano fatto un grave danno,
e tu sia qua da noi per guarire.
Facciamo una passeggiata. Passa una giornata tra noi,
e col tempo, i tuoi ricordi torneranno.
Come vuoi che ti chiamiamo?
Gabriel? Sylar?
Fai un respiro profondo.
Qual é il primo nome che ti salta in mente?
Chiamatemi Nathan.
Heroes - Stagione 4 - Episodio 6: "Tabula rasa"
Traduzione: LudiQ, zoe1985, AzzurraS, WilhelmFink, sunnie_star
Sync: supermauri
Revisione a cura di: WilhelmFink
Perché fai questo per me?
Voglio dire, mi accogli, mi nascondi dalla polizia.
Non mi conosci nemmeno.
Ti conosco eccome.
Forse non te ne rendi conto,
ma sei un uomo con grandi poteri.
Poteri?
La notte scorsa alla stazione di polizia,
ho alzato la mano e in qualche modo ho gettato
un uomo dall'altro lato della stanza.
Cos'ho che non va?
Non c'e' niente che non vada.
Tu sei speciale.
Guardati intorno. Qui lo sono tutti.
Ehi, Teddy, mostragli cosa sai fare.
Vuoi dire che tutti qui...
Sono come te. Come noi.
Lydia, vieni a conoscere il nostro nuovo amico.
Mostragli un po' di cose, ti va?
Credo che vi piacerete.
Il piacere e' mio.
Che c'e'?
Mi ricordo di aver stretto molte mani.
Come se fossi stato un politico o qualcosa del genere.
E' possibile?
Suppongo che tutto sia possibile.
Vieni.
- Ciao. - Giorno del bucato.
E' un brutto momento?
No... entra.
Come va la ricerca del lavoro?
Improduttiva.
Beh, resisti. Andra' meglio.
Grazie.
Posso prendere qualche quarto di dollaro?
- Me ne servono, tipo, 12. - Si', certo.
Nel barattolo laggiu'. Serviti da sola.
Non prenderla nel modo sbagliato,
ma hai mai pensato a fare un po' di volontariato?
Peter?
Come ci sei finito in bagno?
Era da tanto che non mi teletrasportavo.
Ho bisogno che consegni dei biglietti.
"Capitano Lubbock, dipartimento di polizia di Baltimora".
Non e' quello che stava inseguendo Sylar ieri notte?
C'e' qualcosa che proprio non va.
I ricordi stanno tornando, ma sono i ricordi sbagliati.
C'e' qualcun altro nella sua testa.
Dobbiamo dare una scossa al vero Sylar.
Svegliare il leone che dorme.
Se il vero Sylar vede questo poliziotto andargli incontro
potrebbe ucciderlo.
Certo che potrebbe.
Hiro sta morendo?
Non morira' se riesco a trovare un guaritore.
E' per questo che sono venuto qui, Noah.
Voglio che mi aiuti a trovarne uno.
Che ne dici del mio sangue?
Non puoi riportarmi indietro con te...
possiamo fargli una trasfusione?
Non funzionera'. Il tumore e' tessuto vivente.
Il potere rigenerativo del tuo sangue
lo farebbe soltanto crescere piu' in fretta.
Ma c'era un ragazzino,
impacchettato e schedato tre o quattro anni fa.
Quanto tempo gli resta?
Difficile da dire. Forse un paio di mesi.
Forse un paio d'ore.
Si', e' lui. Jeremy Greer.
L'ho trovato quando aveva 13 anni.
Stavo stendendo un rapporto su un bambino che riportava
in vita insetti schiacciati.
Da morti a vivi?
Beh, no, non esattamente.
Ma se una gamba si contraeva ancora,
bastava che lui li toccasse e loro volavano via.
L'ho abbiamo studiato per quattro giorni e poi,
ovviamente, gli abbiamo cancellato la memoria.
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