The Queen's Gambit

The Queen's Gambit

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Stagione 1

Informazioni sulla release

The Queens Gambit S01 WEBRip x264-ION10
The Queens Gambit S01 1080p NF WEBRip DDP5 1 x264-GGWP
Un commento di sherly85
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Pubblicato il: 2020-10-23
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Sottotitoli per non udenti: No

Anteprima dei sottotitoli in Italian

Le prime 200 righe.

UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX

Arrivo.

Cristo.

Merda!

Cazzo!

PARIGI, 1967

Grazie.

Cazzo!

Mi dispiace.

Cosa dovremmo fare con lei?

Manderanno qualcuno.

Non ha neanche un graffio.

È un vero miracolo.

Dubito che lei la vedrà così.

Capisci, cara, che tua madre è venuta a mancare?

Sai cosa significa, vero?

"Venire a mancare"?

Beh…

sono certa che ora si trova in un posto migliore

e che, un giorno, potrai rivederla.

"Resa orfana dall'incidente di ieri su New Circle Road,

Elizabeth Harmon ha di fronte a sé un futuro travagliato.

Elizabeth, nove anni, ha perso la famiglia nell'incidente.

La madre, Alice Harmon, è morta sul posto."

E il padre?

Non si sa.

Immagino che, come molti uomini di quella zona,

sia stato vittima della vita senza regole.

Povera cara.

Diamole il benvenuto, ok?

Benvenuta, Elizabeth.

Buona fortuna, cara.

Eccoci qua.

Questa è la cappella, il regno della sig.na Lonsdale.

Come stai, Elizabeth?

Insegno anche il galateo alle ragazze.

Sig. Fergussen, questa è Elizabeth Harmon.

Siete una massa di ciucciacazzi del cazzo!

Jolene.

Ci penso io.

Jolene, quella boccaccia sarà la tua rovina!

- Fottiti, ciucciacazzi! - Basta con queste assurdità.

Lì c'è la nostra classe. Lunedì incontrerai gli insegnanti.

Due per sei.

E questa è la sala comune, dove potrai mangiare

e socializzare con le altre ragazze.

- Buongiorno, sig.ra Deardorff. - Buongiorno, care.

Casa dolce casa.

Ti aiuto a sistemarti.

Abbiamo 21 ragazze qui, tutte adorabili quanto te.

Ed ecco il tuo posto speciale.

- Su, via! - Va bene.

Metti pure qui i tuoi vestiti. E lo spazzolino… puoi appoggiarlo qui.

Qui, invece, gli altri oggetti personali.

Fammi vedere.

Dai, siediti.

So che in questo momento stai soffrendo molto.

Ma, quando il dolore ti trascina giù, la preghiera e la fede ti risollevano.

Abbastanza in alto da intravedere una nuova strada.

Io credo, Elizabeth, che qui troverai una vita molto diversa.

Migliore di quella di prima.

E sono certa che io e te diventeremo buone amiche.

Questo dovrebbe andare bene.

Questo lo bruciamo.

Vestiti.

C'è un'ultima fermata.

Il sig. Fergussen si prenderà cura di te. Ci vediamo a cena.

Quelle verdi sono le migliori.

Cosa sono?

Vitamine.

Vitamine magiche.

Fossi in te, terrei da parte quelle verdi per la notte.

O l'effetto svanisce proprio quando serve. Se capisci che intendo.

Ehi, come ti chiami?

- Beth. - Jolene.

I tuoi sono morti?

Qual è l'ultima cosa che ti hanno detto?

Lo chiedo a tutti. A volte è divertente.

Chiudi gli occhi.

Non me lo ricordo.

Magari ti verrà in mente. Se capita, fammelo sapere.

La verde è per regolare l'umore.

Quella arancione e marrone ti rende forte. Prendile.

Ti avevo detto di prenderle solo prima di andare a letto.

Che cos'è?

Pesce.

O così pare.

Lo mangiamo ogni venerdì.

Devi mangiare tutto

o la sig.ra Deardorff lo saprà e non verrai adottata.

Dai, Alice, apri la porta.

- Ci ho messo un mese a trovarti. - Per un buon motivo.

Qualunque sia il problema, qualsiasi cosa tu stia facendo,

è una follia, perfino per te.

- So che non capisci… - Ciò che capisco benissimo

è che non ti stai prendendo cura di te.

Allora, prendiamo…

Non è bellissimo?

Fammi parlare con Lizzie, per vedere se sta bene.

Credi che le farei del male? È felice. Ed è qui che deve stare.

Credi che nostra figlia debba stare in una roulotte

- in mezzo al nulla? - Chi dice che è nostra?

- Ora smettila. - E il nome Lizzie non le piace.

RAPPRESENTAZIONI MONOMIALI E PRESENTAZIONI SIMMETRICHE

DI ALICE HARMON, PHD

DIPARTIMENTO DI MATEMATICA UNIVERSITÀ CORNELL

Va bene, Alice, hai vinto.

Non posso più litigare.

Né continuare a inseguirti ovunque,

se non fai che scappare.

Mi dispiace, Paul.

Se me ne vado, sarà per sempre.

Sig.na Harmon, già finito?

Perché non vai a pulire le cimose nel seminterrato?

Siete dei ciucciacazzi e tu sei il più grande di tutti!

A nessuno piace mangiare sapone quanto a te.

Dove vai, Harmon?

Buongiorno, ragazze.

Buongiorno, sig.ra Deardorff.

Mary-Sue, non ti senti fortunata?

Sono sempre fortunata.

Hai fatto un'ottima impressione sugli Spellman.

So che casa loro è enorme.

Prendiamo la valigia e facciamo i bagagli. Per bene, come ti ho insegnato.

Sì, prima i calzini, ricordatelo.

Non è giusto. È arrivata dopo di te.

Molte di noi non vanno mai via.

- Siamo qui da tanto. - Ricordati la fascia.

Nessuno ci adotterà. Siamo troppo grandi.

Non gingillarti.

Che invidia.

O troppo nere.

Forse qualcuno si farà avanti, un giorno.

Portando dentro i covoni

Ci uniremo in giubilo Portando dentro i covoni

Portando dentro i covoni

Che vuoi? Tornatene in cappella.

Come si chiama questo gioco?

Dovresti essere con le altre.

Non voglio stare con loro.

Voglio sapere a cosa gioca.

Si chiama scacchi.

Mi insegna?

Non gioco con gli estranei.

- Sogni d'oro. - Buonanotte, Fergussen.

"Buonanotte, buonanotte! Separarsi è un sì dolce dolore,

che dirò buonanotte finché non sarà mattina."

Avevi ragione. Le vitamine funzionano meglio di notte.

- Quante ne prendi? - Non lo so.

A volte salto un paio di giorni

e ne prendo due o tre.

Mi piace la sensazione.

Ci scommetto.

Attenta a non abituarti troppo a quella sensazione.

Non sono un'estranea.

Io vivo qui.

Ho già imparato qualcosa…

guardando.

Le bambine non giocano a scacchi.

Quello si muove su e giù o avanti e indietro,

senza limiti, fin dove c'è spazio per muoverlo.

Mentre quello va solo avanti.

Quello alto può andare dove vuole.

E questo?

Si muove in diagonale.

Una casella in diagonale e una in avanti.

Giochiamo.

Io uso il bianco.

Ora o mai più.

Questo è il Matto del Barbiere.

- Come si fa? - Non oggi.

- Me lo mostri. - Non oggi.

Questo è il Matto del Barbiere.

Come si fa?

Questo è il Matto del Barbiere.

Più presso a te, Signor

Più presso a te

Più presso…

- Ora devi abbandonare. - Abbandonare?

Esatto, piccola. Quando perdi la donna così…

abbandoni.

- No. - Sì, hai abbandonato la partita.

- Non mi ha detto questa regola. - Non è una regola, è sportività.

- Voglio finire. - No.

- Bisogna finire. - No.

Hai perso.

- Per piacere! - La partita è finita.

Brutto ciucciacazzi.

Vattene.

Scacco.

Matto.

Ciao, mozzarella.

Jolene?

Cosa vuoi?

Voglio sapere cos'è un ciucciacazzi.

Merda!

Va bene.

Lo sai cos’è un cazzo?

Non credo.

È quello che hanno i maschi. È nel libro di scienze. Tipo un pollice.

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