Informazioni sulla release

L'Amant Double 2017 BDRip BRRip Bluray sub ita [SRT project]
Un commento di daimon
Sottotitoli a cura di SRT project [ www.phoenix.forumgalaxy.com ] |||||||||||||||||||| ||||||||| Versioni Compatibili (durata: 1.47,58) L.amant.Double.2017.FRENCH.BDRip.XviD-GZR L.amant.Double.2017.1080p.BRRip.x264.AC3.HORiZON-ArtSubs L.amant.Double.2017.

Tag

bdrip
brrip
bdr
BluRay
BDR
Pubblicato il: 2017-11-22
Download: 54
Sottotitoli per non udenti: No

Anteprima dei sottotitoli in Italian

Le prime 200 righe.

:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:

SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.

SRT project ha tradotto per voi:

L'amante doppio

Traduzione: 'goblin'

- Le ho fatto male? - No.

Sicura?

Si'.

Bene...

ha una piccola infezione.

Niente di grave.

Stia, invece, attenta al peso.

Se dimagrisce ancora, rischia di perdere di nuovo le mestruazioni.

- E... il male al ventre? - Ce l'ha ancora?

Si'... sempre di piu'.

Be', non vedo niente di anormale.

Ma posso prescriverle un'ecografia, se vuole.

Credo sia soprattutto psicologico.

Nella sua testa.

Puo' consigliarmi qualcuno?

Si'.

Penso di esser pronta.

Preferisce un uomo o una donna?

Paul Psichiatra

Suoni ed entri

- Signorina Fortan? - Si'.

Si sieda.

Devo esser io a parlare per prima, immagino.

Se lo desidera.

In effetti, da sempre credo, ho male al ventre.

Ho provato molte diete...

ho tolto il glutine...

Ho visto un sacco di specialisti, ma non mi trovano mai niente.

A forza di dirmi che e' psicologico,

che il ventre e' un secondo cervello,

mi sono decisa di consultare uno psicologo.

Capisco.

Ho 25 anni...

vivo da sola.

Be', non del tutto sola, ma con il mio gatto, Milou.

In questo periodo, sto cercando lavoro...

e non e' facile, sono stressata.

Dico il contrario di quanto si deve dire, sbaglio tutto.

Ho preso dei buoni soldi, da ragazza, facendo foto,

come indossatrice,

ma ormai e' passato.

Ho avuto delle storie d'amore.

Niente di speciale.

Be', penso di non saper amare.

A volte, mi sento vuota...

come un'assenza.

Mi succede anche di piangere senza ragione.

Ecco.

Crede di potermi aiutare?

Penso che il dolore che prova riveli qualcosa di lei stessa

e che, insieme, si possa scoprire di che si tratta.

L'ho gia' sognata.

E' un buon segno?

L'ascolto.

Ero incinta...

di chi, non lo so, ma mi faceva male, molto.

Il ventre mi si ingrossava sempre piu', temevo scoppiasse.

Mi trovavo qui, stesa, su un lettino da ginecologo.

In mano, lei aveva degli strumenti di ferro,

che sembravano strumenti da tortura.

Le chiedevo di stare attento a non farmi male, ma lei non rispondeva,

mentre mi apriva le gambe

e mi guardava il sesso.

Cercavo di chiuderle, pensando stesse per violentarmi.

Assurdo, no?

Quando facevo le foto come indossatrice, all'inizio fu...

eccitante.

Poi, divenne sordido.

Per la verita', volevo fare l'attrice.

Volevo...

affascinare,

sedurre le persone attorno a me.

Soprattutto, gli adulti.

Gli amici di mia madre.

Mi piaceva molto sentire il loro sguardo su di me,

ma non mi piaceva che mi toccassero.

Ero timida,

impacciata.

Spesso, immaginavo di avere una sorella.

Una...

gemella.

Un mio doppio che mi avrebbe protetto.

A 7 anni, mia madre mi racconto' che nacqui per una casualita'.

Un uomo di una notte, gia' dimenticato

e che non sarebbe stata in grado di riconoscere.

Forse, con lui, e' stata male...

o magari, l'aveva pagata.

Come una puttana.

Sono stata cresciuta dai nonni.

Mia madre non ne aveva il tempo.

Era una donna molto bella.

Libera.

Intelligente.

Non ci fu mai tenerezza tra noi.

Quando immagino la sua morte, la sua sepoltura...

non sento nulla.

Nella sua bara, e' me che vedo.

Morta.

Ormai, non la vedo piu'.

Ma ho la sensazione che mi sorvegli,

che conosca i miei pensieri.

Nei sogni, mi guarda con un'aria severa.

Mi giudica.

E mi dico che non mi vuole bene.

E cio' mi fa male.

Male, dove?

Al ventre.

Finalmente lei parla.

Quando mi guarda cosi'...

sento che esisto.

Buongiorno...

Mi hanno chiamato oggi, e' andata bene, mi hanno preso.

E' un part-time, in un museo. Ma e' ben pagato.

Guardiana.

Strano, no?

Strano?

Sorvegliare delle persone, e' strano.

Al contempo, si e' in un museo, non in una prigione.

E' grazie a lei,

lei che mi ha fatto riprendere fiducia.

Da una settimana, non ho piu' male al ventre.

Ma, stranamente, temo di guarire troppo in fretta.

Perche'?

Credevo di voler restare debole,

aver male, e che lei...

e che lei, invece, rimanesse forte.

Non ha niente da dirmi, oggi?

Veramente, mi sento bene.

Credo di essere felice.

Bene.

Allora, penso che si dovra' porre termine alle sedute.

Ma, perche'? Ho fatto qualcosa di male?

No.

Dipende da me.

E' la prima volta che mi succede.

Provo sentimenti incompatibili con la loro prosecuzione.

Sentimenti?

Si'.

Le raccomandero' una collega, o un collega.

Eccellente terapeuta.

No, non e' il caso, grazie.

Credo sara' utile prenderci del tempo per parlarne.

Non e' il caso.

Non crede di avermi guarita, dottor Meyer?

Io credo sia stato lei la mia medicina.

Arrivederla.

- Non si gioca con queste cose. - Non gioco.

- Buongiorno. - Buongiorno.

E' lei che si e' trasferita nell'appartamento al 13o?

- Si'. - Salve, signorina.

- Salve. - Saremo vicine.

- Vivo nel suo stesso pianerottolo. - Molto bene.

Mi piacevano molto i vecchi inquilini, ma...

han dovuto andarsene, la ragazza era incinta.

- Ha un gatto! - Si'.

Che amore! Com'e' carino!

- Come si chiama? - Milou.

Milou, che bello sei!

- Quanti anni hai? - 7 anni.

Ho sempre amato molto i gatti.

Ne avevo uno meraviglioso. E' morto due anni fa.

Dovrebbe prenderne un altro.

No.

Arrivederla, signorina.

Arrivederci.

Delord Paul

Sono io.

- Chloe', ci sei? - Si', sono qui.

- Buonasera, amore mio. - Buonasera.

Pare che il tuo gatto si sia gia' sistematato.

- Su, va'. - Bevi qualcosa?

Si'.

Com'e' andata, oggi?

Sono stato in ospedale. Grazie.

E' cosi' diverso vedere gente che soffre davvero.

Che ha bisogno di me.

Diversa da gente come me.

Eri il mio caso speciale.

Tutto bene?

Si'.

Sicura?

E' strano, tu di me conosci tutto e...

Ma io ho, a volte, l'impressione di aver di fronte uno sconosciuto.

Che tu mi nasconda cose.

Perche' dici questo?

In uno scatolone, ho trovato un tuo vecchio passaporto.

- Hai frugato tra le mie cose? - No, volevo solo sistemarle.

Ho visto che avevi un altro cognome.

Delord, mi pare.

Non vuoi parlarmene?

Si'... non e' importante

Percio', non te n'ho parlato.

Quando aprii lo studio, preferii usare il cognome di mia madre.

Paul Meyer, suona bene, no?

Per favore, si era detto non in camera.

Commenti

No comments yet. Be the first to leave one.

Keep it about this subtitle — sync, quality, typos.500 characters left