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Game of Thrones 7x03 "The Queen's Justice"
Traduzione: LauraPalmer
Traduzione: CalebHannover
Traduzione: matteo9354
Traduzione: Valeee90
Traduzione: Marceline
Traduzione: egerton28
Revisione: egerton28
Traduttori Anonimi
Il bastardo di Grande Inverno.
Il nano di Castel Granito.
L'ultima volta che ci siamo visti e' stato alla Barriera.
E se ricordo bene eri piuttosto incazzato.
Ti sei fatto nuove cicatrici, nel frattempo?
E' passato molto tempo...
ma ci siamo ancora, entrambi.
Sono Tyrion Lannister.
Davos Seaworth.
Il Cavaliere delle Cipolle.
Eravamo rivali nella battaglia della Baia delle Acque Nere.
Sfortunatamente per me.
Missandei e' il consigliere piu' fidato della Regina.
Benvenuti a Roccia del Drago.
La regina sa che e' stato un lungo viaggio. Apprezza il fatto che siate venuti.
Vi dispiacerebbe consegnare le vostre armi?
Certamente.
Da questa parte, seguitemi.
Da dove viene?
Non riesco a capirlo dall'accento.
Sono nata sull'isola di Naath.
Ne ho sentito parlare. Dicono sia molto bella.
E' ricca di palme e farfalle.
Io non ci sono mai stato.
Questo posto e' cambiato.
E Sansa?
Ho sentito che e' viva e sta bene.
- E' vero. - Le manco terribilmente?
Un matrimonio finto. E non abbiamo consumato.
- Non te l'avevo chiesto. - Beh, e' vero. Cioe', non era vero.
Comunque...
e' piu' intelligente di quanto sembri.
Comincia a farlo anche vedere.
Bene.
Poi mi dirai come un membro dei Guardiani della Notte
abbia fatto a diventare il Re del Nord.
E tu come ha fatto un Lannister a diventare Primo Cavaliere di Daenerys Targaryen.
E' una storia lunga e combattuta.
E, sinceramente, per la maggior parte del tempo ero ubriaco.
I miei alfieri pensano sia stato uno sciocco a venire qui.
E' logico.
Se fossi stato tuo Primo Cavaliere, ti avrei sconsigliato di venire.
E' una regola generale.
Gli uomini Stark non se la passano bene quando viaggiano a sud.
E' vero.
Ma io non sono uno Stark.
Potrei dire che ci si abitua a loro...
ma in realta' non e' cosi'.
Venite,
la loro madre vi sta aspettando.
Mi sono chiesto come mai non fossi presente ad accogliere gli ospiti.
Ci hai pregati di convocare il Re del Nord.
E ora non lo vuoi rivedere?
Io ho fatto la mia parte.
Ho unito il ghiaccio e il fuoco.
Che strano.
Hai parlato cosi' bene di Jon Snow, ma poi quando arriva ti nascondi sugli scogli.
Non ti facevo una ragazza timida.
Il tempo in cui sussurravo all'orecchio dei Re e' terminato.
Oh, ne dubito.
Se dai a noi, uomini comuni, un assaggio di potere,
diventiamo il leone che ha assaggiato l'uomo.
Nient'altro sara' piu' cosi' buono.
Nessuno, tra noi due, e' piu' un uomo comune.
Non sono rimasta in buoni rapporti col Re del Nord,
- ne' col suo consigliere. - Come mai?
Per via degli errori che ho commesso.
Errori enormi.
Se fossi rimasta, sarei stata solo una distrazione.
- Allora dove andrai? - A Volantis.
Bene.
Se posso permettermi,
non credo che dovresti tornare al Continente Occidentale.
Non credo che saresti al sicuro, qui.
Tornero', caro ragno tessitore.
- Per l'ultima volta. - Mia Lady...
Dovro' morire proprio in questa terra straniera.
Proprio come te.
Siete al cospetto di Daenerys Nata dalla Tempesta della Casata Targaryen,
erede legittima del Trono di Spade,
legittima regina degli Andali e dei Primi Uomini,
Protettrice dei Sette Regni,
la Madre dei Draghi,
la Khaleesi del Grande Mare d'Erba,
la Non-bruciata,
la Distruttrice di Catene.
Lui e' Jon Snow.
E' il Re del Nord.
Grazie di aver affrontato questo lungo viaggio, mio Lord.
- Spero che i mari siano stati calmi. - I venti sono stati calmi, Maesta'.
Mi scuso per il mio accento da Fondo delle Pulci,
ma Jon Snow e' il Re del Nord, Maesta', non un Lord.
- Perdonatemi. - Maesta', lui e' Ser Davos Seaworth.
Perdonatemi, Ser Davos.
Non mi e' stata impartita un'educazione formale,
ma potrei giurare di aver letto che l'ultimo Re del Nord fu Torrhen Stark,
il quale si inginocchio' ai piedi del mio antenato, Aegon Targaryen.
In cambio della sua vita e quella degli uomini del Nord.
Torrhen Stark giuro' fedelta' alla Casata Targaryen in eterno.
Oppure ho delle informazioni sbagliate?
Non ero presente, Maesta'.
No, ovviamente non c'eravate.
Eppure un giuramento resta tale.
E "in eterno" significa...
Che significa "in eterno", Lord Tyrion?
Per sempre.
Per sempre.
Quindi presumo, mio Lord...
che siate qui per inginocchiarvi.
In realta', no.
Beh, e' davvero un peccato.
Avete viaggiato fin qui per rompere la fiducia con la Casata Targaryen?
"Rompere la fiducia"?
Vostro padre brucio' vivo mio nonno.
E arse vivo anche mio zio.
- Avrebbe bruciato i Sette Regni... - Mio padre...
era un uomo perfido.
In nome della Casata Targaryen...
chiedo il vostro perdono per i crimini che ha commesso contro la vostra famiglia.
E vi chiedo di non giudicare una figlia dai peccati commessi dal padre.
Le nostre due Casate sono state alleate per secoli...
e quei secoli sono stati i migliori che i Sette Regni abbiano mai conosciuto.
Secoli di pace e prosperita',
con un Targaryen seduto sul Trono di Spade
e uno Stark come Protettore del Nord.
Io sono l'ultima dei Targaryen, Jon Snow.
Onora il giuramento che i tuoi antenati hanno fatto ai miei.
Inginocchiatevi e vi nominero' Protettore del nord.
Insieme, salveremo questa nazione da coloro che vogliono distruggerla.
Hai ragione.
Non sei colpevole dei crimini di tuo padre.
Cosi' come io non sono vincolato dal giuramento dei miei antenati.
Allora perche' sei qui?
Perche' mi serve il tuo aiuto e a te serve il mio.
Hai visto i tre draghi che volavano sopra di te quando sei arrivato?
- Li ho visti. - E hai visto i Dothraki,
i quali hanno giurato di uccidere per me?
- Difficile non vederli. - Eppure,
- ho bisogno del tuo aiuto? - Non per sconfiggere Cersei.
Potresti attaccare Approdo del Re domani e la citta' cadrebbe.
Cavoli, noi l'abbiamo quasi presa e non avevamo nemmeno i draghi.
Quasi.
Ma non avete attaccato Approdo del Re.
Perche'?
L'unica ragione e' che non vuoi uccidere migliaia di persone innocenti.
E' il modo piu' veloce per vincere la guerra, ma non vuoi farlo,
il che vuol dire,
che come minimo,
sei migliore di Cersei.
In ogni caso, non spiega perche' avrei bisogno del tuo aiuto.
Perche' adesso, tu ed io e Cersei e tutti gli altri,
siamo bambini che giocano, urlando che le regole non sono giuste.
- Mi avevi detto che ti piaceva quest'uomo. - E' cosi'.
Dal momento in cui mi ha vista, si e' rifiutato di chiamarmi Regina,
di inchinarsi e adesso mi da' della bambina.
Credo che si riferisca a tutti noi.
E' una metafora.
Maesta', tutti coloro che conosci moriranno prima che l'inverno sia finito,
se non sconfiggiamo il nemico a Nord.
Per quel che vedo, sei tu il nemico al Nord.
Non sono tuo nemico.
I morti sono il nemico.
I morti?
- E' un'altra metafora? - L'Esercito dei Morti e' in marcia.
L'Esercito dei Morti?
Non mi conosci bene, mio Lord,
ma pensi che io sia un bugiardo o...
- un folle? - No,
- non credo tu sia ne' l'uno ne' l'altro. - L'Esercito dei Morti e' reale.
Gli Estranei sono reali. Il Re della Notte e' reale. Li ho visti coi miei occhi.
Se superano la Barriera
mentre noi restiamo qui a bisticciare...
siamo finiti.
Io sono nata a Roccia del Drago.
Non che me ne ricordi.
Siamo fuggiti prima che gli assassini di Robert ci trovassero.
Robert era il miglior amico di tuo padre, no?
Mi domando se tuo padre sapesse che il suo migliore amico aveva inviato degli assassini
ad uccidere una bambina nella sua culla.
Non che importi, adesso.
Ho vissuto la mia vita in terre straniere.
Moltissimi uomini hanno cercato di uccidermi,
non riesco a ricordarli tutti.
Sono stata venduta
come una giumenta.
Sono stata incatenata e tradita,
stuprata
e violata.
Sai cosa mi ha tenuto in vita
per tutti questi anni in esilio?
La fede.
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