처음 197줄입니다.
Pronto? Buonanotte... buongiorno signora duca conte Semenzara.
Come facevo a sapere che era lei? No, non lo sapevo che era lei.
L'ho subito riconosciuta dalla sua nobile voce.
Desidera parlare con il suo nobile signor marito?
È in riunione da ieri sera nel gran consiglio dei dieci assenti.
E io ho istruzioni precise di non passare nessuna chiamata.
Ma se lei proprio insiste... Ah, lei non insiste, ordina proprio.
Allora, le passo il consiglio. Attenda un attimo signora.
Pronto?(voce sua) È per il conte Semenzara...
da parte della signora duca conte. Attenda!
Attenda signora, le passo suo marito.
Pronto? Eccomi qui, cara la mia "gelosona"!
Cosa credevi, che fossi andato a puttane?
Semenzara lavora anche la notte per mantenere la sua famiglia.
Non ha paura di controlli. Ora scappo, c'è la votazione. Ciao.
Cos'hai detto?
Niente, ha solo leggermente accelerato perché...
doveva scappare a votare. Ha detto di dormire tranquilla.
Va bene. Buonanotte, buongiorno... Insomma, arrivederla, signora duca.
Chi è là?
Fantozzi ragioniere Ugo, matricola 7829/bis.
- Facevo lo straordinario. - Poteva anche avvisarmi.
Scusi, signor "notturno" se l'ho fatta un po' spaventare.
Ma vai!
Grazie, buongiorno... buonanotte, arrivederla signor "notturno".
Buongiorno, signore.
No! Mi hanno appena sparato sopra. Mi ha sparato il suo collega!
Scusi, la prossima volta faccio con lei. Buon anno, buongiorno.
Voce della moglie e della figlia: Ti aspettiamo.
Lasciatemi passare!
Vi prego, mi aspettano a casa!
- Vigliacco, il vetro no! - Maledetta mascalzona!
Ma chi ti credi di essere con quel catorcio, il padrone della strada?
Insomma, quante volte vi devo dire che io devo... dovrei...
andare a casa perché ho appena finito di lavorare?
Guardi... no, io volevo... scusi.
- Per lei, ragioniere. È molto urgente. - Pronto, geometra?
- F 7. - Accidenti, al primo colpo.
- Colpito un incrociatore. - Bene.
- Stamani, io inizierei con il 27. - Bene, e lei?
- Io direi: serie 5 e 8 per 100.000. - Procediamo.
(Per la scelta dell'impiegato che doveva accompagnare...)
(..duca conte Piercarlo Semenzara, a giocare a Monte Carlo...)
(..si tenne in sala mensa un tremendo sorteggio...)
(..per il quale si riunì anche la commissione interna.)
(Organizzatore della cerimonia: il ragioniere Filini.)
Attenti!
- Procediamo. - Sì, eccellenza. Signorina Silvani!
- Ehi! - Scusi. Signorina Silvani in Calboni.
Io?
Sì.(Eletta a estrarre dall'urna il nome dell'eletto...)
(..la signora Calboni, ex signorina Silvani...)
(..ed ex infelice amore di Fantozzi, Da quando si è sposata...)
(..non ha osato sfiorarla neanche con il pensiero.)
- Scusi le spalle. - La devo bendare. Mi scusi.
Faccia piano.
- Vede? - No!
(Tre giorni a Montecarlo a vedere giocare il Semenzara.)
(Se poi avesse sospettato che il suo accompagnatore portava fortuna...)
Dolce cuor del mio Gesù, fai che io ti ami sempre più.
- Kyrie eleison. Christi eleison. - Madonnina della neve...
- Silenzio! - Scusi. - Chi è che prega?
Grazie.
Matricola 7829/bis.
(Fantozzi restò in stato di morte apparente per più di 4 ore.)
- Complimenti, ragioniere Fantozzi! - Bravo. - Un brindisi a Fantozzi!
Hip hip hip, urrà!
- Complimenti ancora! - Grazie! Bevete tutti alla mia salute!
- Almeno ringraziami. - Perché?
È merito di mia moglie. - Sono stata la sua dea bendata. - È vero.
Signora, io vorrei sdebitarmi. Beve qualcosa?
No, grazie. Invece, in cambio, mi faccia un favore. Venga.
Dove?
Che "chiappe". - È stato baciato dalla fortuna. - Lo odio.
Ecco, tenga.
Vuole che glieli cambi?
No, deve giocarli alla "rulotte" per me.
Sì, ma suo marito è d'accordo? Cioè, lo sa?
Ma noi siamo una coppia moderna, siamo larghi di vedute.
Li giochi sul 27. - Sì. - Così, quando le viene l'ispirazione.
27, il numero dei miei anni.
Pensi, io avrei giocato al massimo il 14, o anche il 4.
Addio, Pina! Ciao, Mariangela! Ecco il tre... il treno.
Beh, bisogna riconoscere che siamo leggermente in anticipo.
(Il treno per Montecarlo partiva alle 23 e 37.)
(Fantozzi arrivò in stazione alle 4 e 12 pomeridiane...)
(..7 ore prima. C'erano anche la signora Pina e Mariangela...)
(..per godersi quella sua trionfale partenza.)
Eccolo! Il duca conte!
Buongiorno, signor duca. Fate largo. Largo al duca conte. Prego, signore.
Largo al duca conte di Semenzara!
Signor duca, se mi permette, vorrei aver l'onore di presentarle...
Chi sono quelle due facce da menagramo? Chi mi vuol presentare?
Niente, volevo solo presentarle le mie umili scuse, se prima...
inavvertitamente l'ho sfiorata con un gomito.
Allora non ha rapporti con quelle due "cose" lì?
No! No!
Mai viste ne conosciute in vita mia. - Non le guardi! - No.
- E si tocchi anche lei! - Sì, mi tocco.
- Mica partiranno col nostro treno? - No, non credo.
Forse vanno via. Vanno via!
Vanno via.
- Ecco, se ne sono andate. - Meno male. - Meno male.
Scusi, signor conte, vado a prendermi la...
Avevano anche la valigia color viola, che porta sfortuna.
- A proposito, lei non ha bagaglio? - No! Non c'è.
Neppure una valigia?
Avevo una valigia grande, piena di roba ma...
non le porto alla stazione, perché le rubano.
Però ho tutto sotto: 5 camice, 12 paia di mutande e 16 calzini.
- Ecco il treno. - Ecco il treno. Scusi, faccio io!
Fermo lì! - Lasci stare le valige! - È roba mia!
Stia fermo con quelle manacce! Il duca conte è roba mia! Fermo!
Adesso me ne occupo io!
Occupato! Occupato! Occupato!
Tutto occupato! Le ho occupato tutto lo scompartimento!
Ma giovanotto, lei non ha mai preso un vagone letto?
No, mi scusi.
Questi sono posti prenotati, io ho la cabina 18.
18?
Venga duca conte! È il 18. Sono a sua disposizione.
- Ecco qua, una bella pulitina. - Ma cosa sta facendo?
- E qua c'è il suo bidè. - Ma che dice? - Che cos'è questo?
- Si è fatto male? - Niente, ho solo perso la funzionalità...
delle prime due falangi del mignolo e dell'anulare.
Scusi, recupero la mia mano. Ecco, presa.
Qui ci sarebbe il suo bicchiere per bere, la notte.
- Ma! - Ah sì, questo è il suo nobile pitale.
- Posso spogliarla, signor duca? - No, se ne vada nella sua cabina.
Io non ho la cabina. Per non gravare sul bilancio della società...
ho preso un biglietto di seconda, perché la terza l'hanno abolita.
Se il regolamento lo consente, io preferirei dormire qui, accucciato.
- Non lo consente. - Non lo consente.
Allora io, se mi permette, vado nel mio vagone.
Se ne vada in seconda classe, vedrà che starà benissimo.
Buonanotte.
Biglietti, prego. Biglietti!
Speriamo sia in forma lei, perché io ho dormito male su quel letto.
- Era proprio sulle ruote. - Io invece ero comodissimo.
- Buonasera. - Ciao, caro.
(Il duca conte, come tutti i posseduti dal demone del gioco...)
(..era preda di superstizioni e scaramantici rituali.)
"A, ui, ue, la fortuna viene a me. Ui, ue, ua, la fortuna viene qua."
"A, ue, ui, la fortuna non va lì."
- Mi scusi. - Fiche.
- Un momento, mi scusi, non ci giocavo. - Ma insomma!
- Ecco, prego, duca. Signor duca conte. - Si segga!
Scusi, signor duca conte, veramente non ci sarebbe la sedia.
- Si segga lo stesso. - Lo stesso.
- Ecco fatto. - E mi tocchi il sedere.
- Scusi, ma come faccio? Perché... - Infili una mano sotto. - Ecco.
- Nove! - Ahia!
- Che le è successo? - Avevo il piede sotto al suo.
- Rimetta il piede sotto al mio. -Sì. - Non interrompa il fluido. -No.
Tutto deve restare come quando ho vinto. E continui col sedere.
E continuo col sedere.
Un milione.
Otto!
(Perché nel giro di due mani, il Semenzara riperse il banco...)
(..e andò sotto di 22 chili di fiche.)
La smetta di toccarmi il culo!
Eh! Eh!
(Ma verso le 3 il duca conte, ebbe una "botta del suddetto culo"...)
Che stava facendo lei?
Io? Mi permettevo di bere un goccio di acqua minerale.
Bravo, continui. Scusi, porti 25 bottiglie di acqua minerale.
Sì.
Quella.(Era la terribile acqua Bertier, la più gasata del mondo.)
Nove!
Beva! Beva! Beva!
- Che grado ha lei in ditta? - Il dodicesimo, cioè l'ultimo.
- Promosso all'undicesimo. - Con diritto a scrivania personale...
- e poltroncina in finta pelle? - Sì, ma beva! Beva!
(In 2 ore Fantozzi ingurgitò 4 casse di acqua Bertier...)
(..equivalenti a 3 metri cubi di gas compresso.)
(Dovette allora ancorarsi come un pallone sonda.)
- No. Mi dia la sedia. - Sì. - Mi dia la sedia! - Stia calmo.
Se no le cade e va in testa a qualcuno.
La sedia è del casinò. Vada pure.
(In compenso, in quelle 2 ore salì vertiginosamente...
(..quasi tutti i gradini della gerarchia aziendale...)
(..anche a tre a tre. Impiegato di settima: )
(..scrivania in mogano, poltroncina in finta pelle...)
(..telefono e pianta di ficus, simbolo del potere.)
(Impiegato di quinta: lampada di opalina, piano di cristallo...)
(..naif jugoslavo alla parete, due piante di ficus.)
(Impiegato di prima: quattro piante di ficus, tre telefoni...)
(..sei quadri naif, tappeto e moquette per terra.)
(Era arrivato fino alla soglia della dirigenza, vale a dire...)
(..serra di piante di ficus, e poltrona in pelle umana...)
(..quando la fortuna voltò le spalle al Semenzara.)
Lei mi ha ridotto sul lastrico, menagramo! Se ne vada! Sparisca!
Sparisca, prima che la licenzi, menagramo d'un menagramo!
Ehi! Lasci stare quel portacenere, è del casinò!
Dove va? Lo riporti indietro!
Scusate.
(Li giochi alla "rulotte", quando le viene l'ispirazione.)
No comments yet. Be the first to leave one.