My Oxford Year

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My Oxford Year (2025) ita
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게시일: 2025-08-05
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처음 200줄입니다.

Non ho fatto 16.000 km per passare il mio primo giorno in Inghilterra

a parlare con una sapientona di Weehawken, New Jersey.

Guardate! Questo edificio...

Ignorate lui. Non lui. Questo!

Guardate l'edificio dietro...

È lì che andrà a studiare!

Anche Bill Clinton è andato a Oxford.

E, quando avrà finito, la aspetta un lavoro da Goldman Sachs.

Chi si laurea a Oxford guadagna il 25% in più degli altri laureati.

Bastava cercare "Oxford" su Google, mamma.

Eccola!

- Ci mancherai, Anna. - Tornerò prestissimo.

Immaginate.

La magnifica Inghilterra.

Anche se ho sentito dire che piove spesso.

IL MIO ANNO A OXFORD

Il poeta Henry David Thoreau andò nei boschi

per, come diceva lui, "vivere intensamente".

Ispirata dall'idea di vivere secondo un piano preciso,

ho studiato con impegno e mi sono laureata con lode,

assicurandomi un lavoro a Wall Street, che ho rimandato

per prendermi un anno per me

e studiare poesia vittoriana all'Università di Oxford.

Un anno per vivere il mio sogno.

Andava tutto esattamente secondo i piani.

Finché non sono saltati.

Ok.

La tua bellezza svanirà, come il mio interesse.

Ciao.

- Sono Anna de la Vega. - Chi cazzo è?

Un'americana.

Viso meraviglioso. Scarpe orrende.

Coglione!

Piove, eh?

Non proprio.

Salve.

Vorrei un fish and chips, per favore.

Eglefino?

Un delfino?

No. Del pesce.

Sì, eglefino. O merluzzo. O salsiccia.

Io non... Io...

Solo... fish and chips?

- Grande? - Grande! Sì!

- Otto e 50, cinque minuti. - Perfetto.

Jamie, questo non è il miglior ristorante di Oxford.

Beh, è tra i primi tre. Salve.

Posso avere due merluzzi grandi, purè di piselli,

cipolle sottaceto e patatine?

Patatine?

Non ti fanno male?

Oddio, hai ragione. Ti si mettono subito sui fianchi, no?

Allora due patatine extra-large.

La ignori. Deve ancora imparare... a vivere intensamente.

Non lo dico io che non puoi...

Che stai facendo?

Oddio, ti nascondi?

No. Sto lottando con un laccio ribelle.

Ti nascondi da Jessica Borne.

È un miracolo che tu possa uscire di casa, con la scia di donne che ti lasci dietro.

Se n'è andata. Avrà riconosciuto la tua auto.

Già. Uno dei rischi di possedere un'auto rara. È come un faro.

È lì che Bond sbaglia. Dovrebbe guidare una Ford Focus.

Oddio.

Tu!

Io?

Sì, sei il coglione che mi ha infradiciata con l'auto.

Beh, sono... Merda!

Il tuo fish and chips, tesoro.

Mi dispiace davvero tanto!

Sul serio.

Già, anche a me.

- Ehi! - No!

È qui!

Si sta nascondendo da te.

No.

- Jessica, cara. Ciao. - Tutto bene, Jessica?

SVEGLIA

Benvenuti...

all'Università di Oxford.

Un'istituzione che esiste da centinaia di anni

e che, in ognuno di questi anni, ha accolto un nuovo gruppo di giovani.

Grandi leader, grandi menti scientifiche, visionari della letteratura

sono tutti passati attraverso queste porte.

Dimenticherete le feste a cui avete partecipato

e gli amici che vi siete fatti qui,

ma ricorderete per sempre ciò che avete appreso e studiato.

Il vostro tempo qui è prezioso. Si esaurirà in un batter d'occhio.

Coglietelo.

Tranquilla. Sei in orario.

Giusto, sì. Stavo solo...

Ero alla cosa con il...

- Sono Maggie Timbs. - Ciao. Anna de la Vega.

- Sei americana? - Sì. Del Queens, New York.

Buongiorno. Eccomi.

Charlie! Com'è andata l'estate?

Senza amore.

Stalkeravo quell'adone di un vogatore con pettorali duri come...

Lei è Anna.

- Ciao, ragazza nuova. - Mi conosci.

La tua vicina? Hai detto che ho scarpe orrende.

Così simpatico, e sei rimasto senza amore?

Senza amore, tesoro, non senza sesso.

E quel sorriso meraviglioso compensa le scarpe.

Ciao a tutti.

Oddio, è la prof.ssa Styan. La mia eroina.

Sono venuta qui per lei.

Brutte notizie, temo.

Sarò responsabile dei corsi post-laurea,

quindi sarò troppo importante per insegnare a voi, almeno adesso.

Il mio sostituto è più che capace. Un dottorando fastidiosamente brillante.

Io darò i voti, lui insegnerà. Il meglio dei due mondi.

Non è sfruttamento giovanile.

Vuole davvero insegnare. Affari suoi.

Quindi, sì, ci vediamo in giro, ragazzi.

Tocca a te, Jamie.

Grazie.

Ciao.

Oddio, ditemi che è uno scherzo.

È proprio un bel bocconcino.

Visto che questa è la mia prima lezione,

ho pensato di iniziare offrendovi

una tangente.

È una...

torta gigantesca.

Allora...

servitevi pure.

Mangerei volentieri lui.

Già.

Cinque anni fa, ero seduto dove siete voi ora.

La prof.ssa Styan entrò e io pensai:

"Ecco la donna che mi annoierà a morte per i prossimi mesi".

Ciao.

Sei tu.

Ciao.

Ciao.

Signore e signori, abbiamo una studentessa che arriva fin da...

New York.

New York, New York. Benvenuta, benvenuta.

Ho notato che non hai la torta. Dobbiamo farti sentire a casa.

E poi dicono che è tutto...

più grande a New York.

In realtà, quello è il Texas.

Non importa.

- Non voglio la torta. - Non la vuoi?

- No. - Va bene. Ok.

È solo che la sig.ra Mackenzie l'ha preparata nelle nostre cucine,

quindi sarebbe un insulto al college, alla classe e a tutta Oxford...

- La mangio. - Non voglio costringerti.

- È insolito... - Ma la voglio.

- Lo so, ma... - Insisto.

È deliziosa.

Bene. La poesia.

Mi piaceva, ma quella vittoriana era roba da mio padre.

Vecchi col cilindro che esaltano guerre straniere

potrebbero non essere la cosa più entusiasmante del mondo, ma...

mai nei miei sogni più sfrenati

mi sarei aspettato di trovare nelle opere dei vittoriani

una tale... disperazione,

un tale terrore, una tale bellezza,

saggezza, lussuria.

Se non ti dispiace,

vorrei che ci leggessi questa poesia.

È stata scritta da un'americana,

quindi credo che apprezzeremmo tutti ascoltarla nella cadenza originale.

"La mia candela brucia da entrambe le estremità.

Tutta la notte non durerà,

ma, ah, nemici miei e, oh, amici miei,

che incantevole luce dà."

Grazie.

Era Edna St. Vincent Millay.

Ci sono diverse interpretazioni, ma questa è la mia.

Afferma che una vita ben vissuta potrebbe avere un prezzo,

ma che io sia dannato se non vale ogni centesimo.

Niente è eterno.

Le nostre passioni, i nostri amori e le nostre vite

saranno anche fugaci,

ma, se ne godiamo pienamente finché ne abbiamo la possibilità,

potremo dire di aver davvero vissuto.

La poesia può essere insegnata, ma, in realtà, dovrebbe essere provata.

Dovrebbe essere sperimentata. Dovreste interagirci.

Dovreste affrontarla. Lasciare che vi cambi la vita.

Quindi, in questo senso, tenterò di insegnarvi una cosa sola, qui.

Qualcuno indovina?

A mangiare la torta?

A ogni occasione.

Mandami un'e-mail e organizziamo il tutoraggio.

Posso parlarti?

Quindi sei la mia studentessa americana.

E tu non sei l'insegnante per cui sono qui.

No, ma sostituisco la prof.ssa Styan solo quando non ha voglia.

È una pigrona. Mi dispiace deluderti.

Sono delusa.

L'altro giorno...

- Di solito non mi nascondo nei locali. - O infradici le persone.

Un terribile errore.

Davvero, non era mia intenzione

improvvisare un'edizione di Miss maglietta bagnata.

Comunque avresti vinto.

Non dovremmo parlare di magliette bagnate. Mai fatta questa esperienza.

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