200 baris pertama.
QUESTO EPISODIO CONTIENE VIOLENZA, NUDITÀ E CONTENUTI SESSUALI CHE POTREBBERO DISTURBARE LO SPETTATORE. LA VISIONE È CONSIGLIATA A UN PUBBLICO ADULTO
Sei bellissima.
Grazie.
Negli episodi precedenti...
Allora non lo sapevo, ma...
Jules si stava innamorando.
Mi piace davvero.
Chi? TizioTimido118?
Si chiama Tyler.
Chi è che continua a messaggiarti?
Ma che cazzo?
Ti amo.
Ti amo di più.
Ho bisogno del tuo aiuto. Voglio delle foto professionali parzialmente da nuda.
Non ho mai incontrato nessuno come Jules.
Scusa.
Scusa, è meglio che vada.
Fammi sapere quando smetterai di provare a ucciderti.
Non capisco perché dobbiamo viaggiare per sette ore per vedere uno psichiatra.
Perché...
Vogliamo la migliore cura possibile per te.
Quando Jules aveva undici anni...
Sua madre la portò a fare un viaggio.
AIUTO
- Dali non era, tipo, un maniaco sessuale? - Davvero?
Non l'avevo mai sentito prima.
Vuoi che lo metta giù?
No.
È un bel dipinto.
È un bel dipinto.
Era davvero molto dolce, però.
Parlarono per più un'ora...
E solo dopo Jules realizzò di non aver mentito neanche una volta.
Dopo la seduta...
Volevano farle fare un giro dell'Unità.
Beh, cos'è l'Unità?
Pensala come se fosse una seconda casa, dove i bambini
possono imparare come sentirsi meglio con se stessi.
Va bene.
Permettimi di farti fare un giro.
Allora, questa è la nostra area comune,
dove facciamo delle sedute di gruppo...
Guardiamo film...
Facciamo giochi...
Abbiamo il corso d'arte.
Ogni martedì abbiamo la terapia con i cani.
Ogni giovedì abbiamo la terapia con la musica.
- Dottoressa Kay! - Allan!
Succhiami il cazzo, stronzo del cazzo.
Allan!
Di solito ci sono stanze da due,
dipende da quanti pazienti sono con noi.
Quindi i bambini vivono qui?
Per brevi periodi di tempo.
E questa è la stanza di isolamento.
Ti stuprerò, cazzo, dottoressa Kay!
Ti sei appena guadagnato altri trenta minuti nella stanza d'isolamento, Jesse.
Fu allora che Jules pensò che ne aveva abbastanza del giro.
Penso di voler tornare a casa.
E allora Jules realizzò...
Che non era per niente un giro.
Era un piano elaborato per ricoverarla in un cazzo di ospedale psichiatrico.
Mamma!
Mamma!
No, no, no, no, no!
No! No! No!
Durante la colluttazione, Jules graffiò per sbaglio la faccia di un supervisore...
E si è sentì molto in colpa.
Ma presto...
Quel senso di colpa diventò della rabbia...
E quella rabbia...
In sconfitta.
Ciao. Sono Jules.
Come ti senti?
Meglio.
Bene.
Bene.
Perché non parli un po' di te al gruppo e del perché sei qui?
Non lo so.
Forse perché sono stato, tipo...
Triste per molto tempo.
Cosa vuoi dire con "molto tempo"?
Forse da quando avevo sette o otto anni, o una cosa simile.
E... sono stato da, tipo...
Un mucchio di dottori.
Sono stato, tipo, sotto un mucchio di farmaci, ma...
Non mi ha aiutato molto, quindi...
Forse questi guantoni risolveranno il problema.
E, Jules...
Fai del male a te stesso?
La verità era...
Che Jules odiava se stessa.
Odiava come funzionasse il suo cervello...
Il modo in cui si bloccasse su un pensiero...
Finendo per soffocare.
Va bene. Rimani presente.
E continuava a ripetersi, all'infinito...
Finché non riusciva a pensare...
O a respirare, o a sopportare di essere viva.
È difficile, Jules.
Lo supererai, va bene?
Non odiava solo il suo cervello, comunque.
Odiava il suo corpo...
Non ogni parte...
Solo le sue spalle...
E le sue braccia...
E le sue mani.
Anche il suo petto... il suo stomaco, le sue cosce.
Le sue ginocchia erano la parte peggiore
In più le sue caviglie...
E i suoi grossi e stupidi piedi del cazzo.
Odiava la sua vita...
Non perché fosse brutta...
Ma perché quando odi il tuo cervello e il tuo corpo...
È difficile godersi il resto.
Allora... Jules sviluppò dei meccanismi di difesa.
Nessuno di quali era salutare...
E alcuni erano abbastanza spaventosi da farla finire in...
Allora...
Ti sta piacendo l'Unità?
È normale.
Ti stai facendo degli amici?
Non proprio.
Beh, cambierà.
Aspetta. Puoi lasciarmi il resto?
Certo.
- Questo ragazzo ha fatto dei danni. - Allan?
Ho fatto una cosa molto stupida.
Va tutto bene?
Mi dispiace tanto.
Per favore, non ti arrabbiare con me.
Alla fine Jules migliorò e tornò a casa.
Ma sua madre peggiorò e se ne andò.
E suo padre lasciò il lavoro per essere più vicino a casa.
Il che le piaceva, perché amava suo padre.
A tredici anni, iniziò la transizione.
E a sedici anni...
Julers era diventata un po' troia.
E ogni ragazzo era uguale...
Cisessuale, bianco...
Sposato, fidanzato...
Con relazioni durature...
E sempre... sempre...
Cioè, io sono etero al 100%.
Figo.
Tu fai quella attiva?
No.
Ottimo.
Perché non è proprio il mio genere.
Alcuni erano dolci.
Alcuni erano strani.
E alcuni erano aggressivi.
Sputa.
E quando la situazione diventava troppo sgradevole...
Jules immaginava di non essere davvero sé stessa
e che questa non fosse davvero la sua vita.
Immaginava di essere un personaggio di un libro, un film o una serie tv,
e che niente fosse reale. Se anche lo fosse stato,
cosa importava?
Il suo corpo, alla fine, non era mai stato davvero suo.
Ma se ne fregava.
Una storia in più per il suo memoire .
Perché quella era stata la sera in cui aveva incontrato la sua nuova migliore amica.
E nonostante non avesse mai avuto una relazione, né fosse mai...
Stata innamorata,
si immaginava di trascorrere il resto della sua vita con lei.
Di vivere insieme in un qualche schifoso appartamento a New York e...
Uscire con altra gente, ma...
Dormire sempre nello stesso letto.
Una volta glielo aveva anche detto.
Il che probabilmente era stato un errore per tante ragioni diverse.
E poi, tutto questo era successo prima che si innamorasse di Tyler,
perdutamente.
Parecchio, parecchio perdutamente.
Per cosa sorridi?
Non lo so, in generale per...
La vita.
Euphoria - Stagione 1 Episodio 4 - "Shook One Pt. II"
#NoSpoiler
Non sono davvero appassionata di niente.
Sì, non muoio dal bisogno di...
Fare o dire qualcosa in particolare.
E ogni volta che lo dico a qualcuno, mi rispondono dicendo: "Oddio, è tristissimo",
ma credo che sia così per la maggior parte delle persone.
Per esempio, vedendo mia mamma o...
I ragazzi della mia scuola,
vedendo i loro profili, i loro post, i loro...
Scleri su Tumblr.
Ti rendi conto che sono tutti...
Incasinati anche loro.
Smarriti.
Hanno solo una ragione per nasconderlo.
Che sia per la loro... famiglia,
o per i loro ragazzi, oppure
il loro "hashtag #attivismo".
E stanno solo cercando...
Qualcosa, perché tutto assuma un senso.
- Rue. - Ma a volte mi fermo
- Rue. Rue. - e mi chiedo, che senso ha?
Rue, non me ne frega un cazzo.
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